Anteprima Assassin's Creed III

Connor galoppa e veleggia a Los Angeles

di Tommaso Alisonno
Abbiamo avuto Altair, abbiamo avuto Ezio, sempre e comunque abbiamo avuto - e abbiamo ancora - Desmond Miles, la cui vicenda si prepara a giungere a termine in Assassin's Creed III, una delle poche saghe nate su questa generazione di console e che potrebbe effettivamente terminare in questa stessa. Abbiamo già avuto modo di conoscere Connor, o se preferite Ratonhnkae-ton, l'antenato Americano (parte nativo, parte no) del barista Newyorkese vissuto nel 18° secolo mentre infuriava la guerra d'indipendenza dall'Inghilterra. Connor, il cui villaggio indiano è stato bruciato quando era in giovane età, non ha particolari interessi nel conflitto politico (anche se traspare sin dall'inizio una certa affinità con gli insorti) ma naturalmente si aggira nel tessuto sociale in caccia di Templari da uccidere.

In occasione dell'E3 2012 è stato possibile vedere in azione Connor in due frangenti estremamente differenti: è bene infatti ricordare che la trama di AC3 abbraccia un periodo di oltre trent'anni e che in questo lasso di tempo molte cose cambieranno nell'ambientazione, spaziando da New York, a Boston, alla “Frontiera”, fino - come avremo modo di menzionare a breve - nel mare dei Caraibi. Parliamo prima del Connor più “tradizionale”, quello ossia che svolgerà le sue attività con la discrezione e l'individualità che è tipica dei protagonisti della saga, prima ancora che della Setta degli Assassini.

Vediamo così in azione il nostro protagonista mezzosangue in New England nel bel mezzo dell'Inverno 1776: la Frontiera - ossia quella parte di territorio selvaggio e non civilizzato che risulta essere “terra di nessuno” durante il conflitto - è sepolta da una spessa coltre di neve, e Connor è impegnato in una sessione di caccia al cervo. La presenza di animali, al di fuori dei cavalli da sella, è una delle introduzioni maggiormente anticipate del gioco, e già dal comportamento del branco in fuga è possibile notare la cura posta da Ubisoft nello studio delle creature. Quando poi Connor, dopo essersi avvicinato furtivamente alle prede saltando di ramo in ramo, ne fulmina una con una freccia, questa non stramazza immediatamente al suolo, ma d'istinto sfrutta l'adrenalina per scattare di pochi metri, prima che il trauma la abbatta.

A questo punto a Connor non resta che avvicinarsi e porre fine col suo coltello (estratto come lama celata) all'agonia della bestia, ma l'odore del sangue attira tre lupi che puntano con decisione su di lui. Abbiamo così modo di assistere ad una prima scaramuccia: Connor schiva il primo assalto, poi abbatte due dei nemici con altrettante pistolettate in rapida successione, ed infine abbatte il terzo col pugnale nell'atto di eseguire un contrattacco letale. Può così raggiungere in tutta tranquillità il vicino campo degli Americani, dove consegnare la carcassa del cervo e concludere così una quest assegnatagli. Piccola nota: camminando per il campo, un uomo lamenta l'assenza di medicine, e un messaggio in sovrimpressione ci segnala che una nuova quest “Medicine Man” è stata aggiunta al logbook, confermando la presenza di una struttura di missioni secondarie degna di un gioco di ruolo.

Entriamo così nel vivo dell'azione: dopo aver ottenuto da un soldato le informazioni di cui necessitava riguardo alla  locazione ed alle abitudini del suo bersaglio Templare, Connor prende un cavallo e si dirige verso il forte Inglese. Lungo strada la Frontiera presenza zolle di neve più profonda, e sebbene l'equino non sembri avere problemi, i soldati che supera arrancano con la bianca coltre all'altezza della cosce. Ben presto però anche l'Assassino deve lasciare la sella e arrancare nella neve, perché sulla mini-mappa fanno capolino dei nemici: è infatti entrato in territorio di scontri, e una pattuglia di Inglesi sta sorvegliando la zona.

Ritroviamo quindi svariati elementi classici del battle-system di Assassin's Creed, sebbene riveduti e corretti per la nuova ambientazione: Connor si arrampica su un albero e utilizza un laccio per “impiccare al volo” un nemico, dopodiché di tuffa nella mischia, ne afferra un altro alle spalle e lo sfrutta come scudo umano per proteggersi dalla conseguente scarica di fucilieri diretta su di lui. I moschetti, si sa, sono armi a colpo singolo, e una volta che questo è stato esploso si passa all'assalto alla baionetta: una vera pacchia per l'Assassino, certamente più agile ed addestrato del soldato inglese Medio. Solo un avversario (presumibilmente l'ufficiale) costituisce una sfida leggermente più delicata, ma anche questo va giù, e quando anche l'ultimo fuggitivo viene raggiunto ed eliminato, Connor può riprendere la marcia.

Marcia che attraversa un terreno piuttosto accidentato, obbligandolo a scivolare su declivi sassosi, arrampicarsi su alberi e pareti di roccia, aggrappato a sporgenze sottilissime con lo stile di un vero freeclamber - o un qualsiasi altro Assassino. Arriva così finalmente al campo Inglese, dove individua con facilità il suo bersaglio: si tratta dell'ufficiale al comando, il quale da vero Lord assiste impassibile alla fustigazione di un rivoltoso con in mano una tazza di buon tè.

È il momento di un diversivo: niente di meglio di una pistolettata su un deposito di polvere da sparo per gettare nello scompiglio i soldati di Sua Maestà e per mettere in fuga il bersaglio. Connor si getta nella mischia, schiva i soldati nemici, si impossessa di un moschetto e lo utilizza per abbattere uno di essi. Alla fine dell'inseguimento, l'arma e la sua baionetta costituiscono un'ottima lancia improvvisata per inchiodare a terra l'ufficiale.

Spostiamo adesso l'attenzione allo spezzone presentato durante la conferenza di Sony, il quale porta l'azione fino al Mar dei Caraibi nel 1778. Connor è adesso il Capitano di una nave degli insorti ancorata tra gli atolli e in silenziosa attesa di prede da affondare. Quando la bandiera Inglese svetta tra gli isolotti, Connor afferra il timone e pilota il legno a pericolosa velocità tra secche e scogli. Le imbarcazioni nemiche vengono ingaggiate ben presto, ed è possibile cominciare a sparare le prime bordate.

Anche in questo caso il controllo è in mano del giocatore: è Connor a dare il comando “Fire” per aprire il fuoco (e con gli scossoni delle onde o delle folate di vento, non è impossibile che si risolva tutto in uno spreco di palle) così come è sempre lui a ordinare ai suoi uomini di “abbassarsi” all'arrivo delle scariche di mitraglia nemiche. Una delle navi Inglesi viene ben presto mandata a giacere sul fondo dell'oceano, mentre per la seconda si opta per un abbordaggio: il balzo di Connor, Tomahawk in mano, sul ponte nemico sancisce la fine della dimostrazione.

Queste nuove presentazioni di Assassin's Creed III, sebbene mostrino che la build è sicuramente ancora ben lungi da una soluzione finale, costituiscono comunque un'ottima dimostrazione del fatto che il brand stia ancora crescendo, introducendo elementi nuovi ed accattivanti, sia intesi come fasi innovative di gameplay (battaglia navale) sia come modifiche nel tessuto stesso del gioco (caccia e sotto-quest). Connor ha dimostrato in questi provini di possedere lo stile ed il carisma necessari per non far rimpiangere Altair ed Ezio, ma ovviamente siamo destinati ad attendere una build completa (o semi-) per poter giudicare il lavoro.

...build completa che speriamo di poter stringere in mano il prima possibile, anche perché la release di fine Ottobre è più vicina di quanto si possa pensare...

Assassin's Creed 3 sta arrivando, e con lui si conclude una delle più acclamate serie nate su questa generazione di console - ovviamente, a meno di nuovi capitoli con nuovi protagonisti. Il lavoro presentato in differenti circostanze da Ubisoft dimostra l'abituale cura nella ricerca e nel dettaglio, come si evince ad esempio dal comportamento degli animali, nonché l'intenzione di rendere il concept ed il gameplay sempre più ricchi, introducendo novità sia ad ampio respiro sia sottoforma di specifiche feature - e ancora non abbiamo visto il multiplayer. Stay tuned per i nostri hands-on, che certamente giungeranno prima della release Ottobrina.