Preview Arx Fatalis

di Tiscali News

Arx è il nome di una città, una città che deve la sua fortuna al complesso minerario sul quali è costruita ed ai proficui contratti commerciali stipulati con le popolazioni di Goblin, Orchi e Troll che abitano le gallerie. Nella sua immensa cupidigia, il re di Arx ha portato i suoi sudditi a scavare sempre più in profondità, fino al punto che un'intera sotto-città si è venuta a creare pian piano nei secoli. Tutto procederebbe bene se non fosse che un'improvvisa invasione di Ylsides, gli orribili uomini-ratto, scuote il regno dalle fondamenta, precipitando le miniere nel terrore e nello scompiglio.

In questo scenario tipicamente fantasy troviamo il nostro eroe, un personaggio che ha perduto la memoria e che riacquista i sensi nelle prigioni dei Goblin: ancora non lo sa (o forse non lo ricorda... e comunque lo scoprirà presto), ma il suo destino sarebbe quello di essere sacrificato se non riuscirà a fuggire, e dalla sua fuga inizierà poi la lunga avventura che Arx Fatalis ci racconta. Una volta assunto il provvisorio nome di Am Shaegax (che secondo un'antica lingua dovrebbe significare più o meno "colui che ha perduto la memoria"), il nostro eroe sarà pronto a percorrere la sua strada tra Umani, Goblin, Ylsides e quant'altro gli sviluppatori della Arkane Studios hanno previsto per lui.

Il gioco si presenta in primo acchito come un lavoro in pieno stile TheElderScrolls, vale a dire un RPG con visuale in soggettiva e sistema di controllo per i combattimenti il più simile possibile ad uno sparatutto.

In effetti, tastando con mano il sistema di controllo, pare che il titolo a cui più di tutti gli sviluppatori si siano ispirati sia Daggerfall, dato che come nel vecchio gioco Bethesda anche qui sarà necessario l'utilizzo del mouse per gestire tramite cursore i vari oggetti da raccogliere, spostare o con cui, in generale, si può interagire. In più di Daggerfall si ha la possibilità di passare rapidamente dall'utilizzo del mouse "a cursore" all'utilizzo "direzionale", e anzi il passaggio avviene automaticamente quando estraete l'arma per il combattimento.

Altresì simile al sistema Bethesda, ma stavolta di Morrowind (ma lo si era visto anche in Gothic dei Piranha) è il controllo dell'arma in combattimento, che unisce alla pressione del tasto l'input direzionale, cosicché da poter effettuare colpi differenti a seconda della direzione premuta.

Se la gestione dell'esplorazione e del combattimento può essere ricondotta, a sommi copi, a famosi giochi di ruolo, per quanto concerne la gestione della magia il titolo di richiamo è sicuramente Black&White: per lanciare incantesimi il nostro eroe dovrà infatti "gesticolare" con la mano (il mouse) in modo da tracciare nell'aria delle apposite "Rune" le quali, se tracciate nel corretto ordine, daranno luogo alla magia (un po' come succedeva nel vecchissimo "Dungeon Master" per Amiga, anche se al tempo le Rune erano semplicemente scelte da un elenco e non tracciate a mano tramite mouse).

La gestione del personaggio, per finire, mi ha ricordato soprattutto quella di Ultima (eh, ma quante citazioni!): se, infatti, alla generazione avrete dei "punti" da distribuire tra le vostre caratteristiche e abilità in modo da stabilire se volete un personaggio orientato maggiormente verso la guerra o la magia o viceversa equilibrato, altri punti vi verranno assegnati nel tempo in modo da poter modificare nel tempo le vostre specializzazioni.

Dal punto di vista tecnico, Arx Fatalis si preannuncia un vero e proprio gioiello: già nella versione attuale è possibile notare uno splendido lavoro di cura dei particolari e dei modelli, che sono oltretutto animati in maniera egregia; inoltre, il gioco gestisce già in maniera più che soddisfacente effetti come luce, fuoco, nebbia e fumo.

Molti altri dettagli vanno sicuramente rivisti: manca totalmente un sistema di gestione delle ombre (il fatto che non siano state inserite neppure delle semplici ombre statiche fa presagire che gli sviluppatori siano al lavoro su una gestione dinamica, il che al giorno d'oggi è il minimo che ci si possa aspettare), in alcune situazioni i modelli soffrono problemi di bad clipping, la mimica facciale durante i dialoghi è estremamente slegata dal doppiaggio e le stesse textures non brillano per bellezza e definizione, anche se per quanto concerne le strutture questo è compensato da miriadi di "chicche" quali mattoni smossi, crepe e altri dettagli similari. Quello che abbiamo visto, però, ha il non marginale pregio di essere decisamente leggero e fluido (e difatti i requisiti di sistema sono molto bassi), cosa che non troverete facilmente in tanti altri suoi concorrenti.

Sul sonoro non mi pronuncio lungamente: dirò solo che la gestione del volume necessita indubbiamente di una bella regolata, dato che anche manipolando a lungo i controlli non son riuscito a trovare un equilibrio tra voci, musica, suoni ambientali ed effetti sonori che mi soddisfacesse, probabilmente a causa di campionamenti effettuati su scale di volume troppo differenti. Speriamo che venga rimesso tutto a posto prima della uscita nei negozi.

Detto questo, cosa dobbiamo aspettarci da questo Arx Fatalis? Beh, l'ambientazione sembra ben curata e dettagliata, e le aree da esplorare sono concepite in modo da doverci tornare in seguito, ovvero con porte chiuse che si apriranno solo in determinate situazioni.

L'avventura, però, appare comunque concepita in maniera piuttosto lineare, con una sola missione e un solo modo per portarla a termine: non posso certo essere sicuro che il problema affligga tutto il gioco, ma quando sono giunto ad Arx l'unica cosa che potessi fare è stato presentarmi nell'ordine al capitano della guardie e poi al Re: sono rimasto un po' deluso che nessuno mi desse una sotto-missione o anche solo una piccola commissione da compiere.

Ad ogni modo è impossibile dare un giudizio su Arx Fatalis prima di mettere le mani sulla versione definitiva, perché veramente tante sono tutt'ora le domande che attendono una risposta...

<b>A cura di Tommaso 'TaZ' Alisonno </b><br /><br />La prima impressione data dal lavoro degli Arkane Studios è senz'altro buona: Arx Fatalis si presenta come un progetto ben strutturato, curato sotto molteplici aspetti e che lascia presagire una profondità molto promettente. Spero però che la versione che ho visionato sia ancora lungi dall'essere considerata "completa" dagli stessi sviluppatori, perché ancora molte frecce mancano al suo arco. Staremo a vedere...