Preview 4x4 Evolution

di Tiscali News
La vita del redattore, lo sapete tutti, è un'esperienza dura e difficile, a tratti stressante e a volte insostenibile ma, su tutto, riesce a dare grossi momenti di soddisfazione e gratificazione. Questo, ovviamente, accade per lo più quando si ha a che fare con titoli di un certo calibro che spronano la fantasia letteraria del redattore di turno. Altre volte, quando va meno bene, ci si trova di fronte a titoli per i quali spendere più di due righe risulta noioso e difficoltoso, e allora ci si diletta ad intrattenere un breve monologo (come questo, ad esempio), per riuscire a trarre la forza necessaria per iniziare. Pochi dubbi, quindi, sullo spessore che questo 4 X 4 Evolution è riuscito a mostrare, seppur in una versione solo preliminare, completa, comunque, degli elementi più importanti

Dopo gare di velocità di auto da F1, bolidi Gran Turismo, mastodontici Big Foot e vetture futuristiche, fino ai Pod di Star Wars, siamo giunti questa volta ad un gioco di guida di fuoristrada, quelli veri, quelli che qualcuno di voi sognerà certamente di possedere

Il grande mondo dei giochi di guida può essere diviso, in buona sostanza, in due grandi tronconi: quello delle simulazioni e quello degli arcade. Che sia meglio l'una o l'altra tipologia è oggetto di continue discussioni e dipende soprattutto dal gusto di ogni giocatore. Certo è che di gran giochi ce ne sono, anche se pochi, da ambo le parti. 4 x 4 Evolution si pone come nuovo esponente di questa seconda categoria, quella degli arcade, ricoprendo tra l'altro un ruolo del tutto inedito, data l'esclusività delle vetture da guidare. Come già detto qualche riga fa, infatti, al giocatore sarà data la possibilità di guidare uno tra dieci incredibili fuoristrada, da scegliersi in un parco fatto da tre produttori (Toyota, Lexus e Nissan) per un totale di 10 vetture. Le modalità di gioco sono più o meno quelle classiche: Quick Race (o gara veloce) in singolo a in doppio con spleet screen, Campionato, una interessante modalità carriera e il multiplayer vie rete

In linea di massima un gioco arcade, per riuscire a dare emozioni forti e risultare coinvolgente, non può prescindere da alcuni fondamenti, che possono essere individuati nei fattori velocità, qualità dei tracciati e varietà del gameplay: da sempre questi punti critici hanno decretato il successo o la bocciatura di un gioco di questa categoria. 4 x 4 Evolution, dal canto suo, non sembra portare eccessivo rigore nell'incarnare i sacri canoni del caso, e il risultato ne risente in tutta la sua globalità

Il primo elemento porta con sé una breve riflessione: fino ad ora abbiamo assistito a titoli di guida nei quali protagonisti indisturbati erano bolidi sportivi che permettevano di raggiungere velocità incredibili. Proprio la velocità, infatti, con tutta la sua frenesia intrinseca, va a compensare una carenza di tecnica di guida propria degli arcade, laddove in quel di una simulazione le emozioni vengono da più parti. Trattandosi di fuori strada, invece, questo caso piuttosto anomalo non offre proprio la principale fonte di divertimento che ci si aspetta da un arcade, la velocità pura, né trasmette tutta la cattiveria necessaria a renderlo appetibile. Scompaiono, in breve, quelle manovre al limite del possibile che, in Sega Rally 2 per fare un esempio, rendevano incredibilmente divertente ogni partita

I tracciati sono un altro elemento chiave: tutti abbiamo ammirato le splendide situazioni ambientali mostrate dalla saga di Ridge Racer e sappiamo quanto siano importanti per cogliere l'attenzione dell'utente: qui avviene tutto il contrario e 4x4 Evolution non sembra mostrare elementi degni di nota, accusando infine una monotonia cronica del tutto, dal design alla realizzazione tecnica. Per quello che abbiamo potuto vedere, ogni circuito è semplicemente costruito su di un vasto deserto spoglio, brullo e con soltanto qualche cactus qua e là, null'altro. Anche dal lato strettamente "giocoso" i tracciati non soddisfano pienamente, le curve non sono minimamente impegnative e quei pochi salti, offerti da occasionali trampolini, non riescono a spezzare la sensazione di ripetizione

Da quello che abbiamo potuto vedere, poi, il gameplay non sembra potersi arricchire di una componente fondamentale come la possibilità di customizzare e potenziare i propri mezzi, fattore che ha sempre determinato una certa fortuna per i titoli dove è stato adottato, proprio perché riesce ad offrire maggior varietà. Ed è proprio la varietà che sembra mancare in maniera cronica in questa bizzarra realizzazione

Certo, i modelli poligonali delle vetture sono senza dubbio ben realizzati, ma questo non basta a rendere un titolo accattivante. In particolare la fisica delle sospensioni è stata eccessivamente trascurata e, a nostro avviso, un approccio maggiormente simulativo avrebbe senz'altro reso l'esperienza ben più interessante. I fuoristrada, infatti, pur non potendo offrire le stesse prestazioni velocistiche delle auto da corsa, avrebbero potuto divertire per altre situazioni tipiche di un sano "sterrato", a patto però che il tutto fosse aderente alla realtà per offrire uno spettacolo giustamente impegnativo. Nel nostro caso, invece, il non doversi preoccupare di situazioni limite come eventuali ribaltamenti della vettura, assolutamente inesistenti in 4x4 Evolution, contribuisce a rendere passivo l'atteggiamento dell'utente. Arriviamo addirittura a poter lanciare il mastodontico fuoristrada giù da un fiume e vedere, a tutto dispetto della logica e della fisica terrestre, che l'ammasso di ferraglia corre indisturbato a metri e metri di profondità

L'arma del motore grafico non è stata sfruttata a pieno: come detto, i modelli delle vetture sono realizzati discretamente, ma effetti di luce o altre chicche del genere sono assolutamente inesistenti, a tutto vantaggio, però, di uno scrolling decisamente fluido. Particolarmente deludente è la realizzazione delle superfici liquide, come ad esempio le pozze d'acqua, le quali non forniscono le reazioni che ci si potrebbe legittimamente attendere: l'acqua non si alza, né offre qualche schizzo che vada sulla vettura, si limita invece a increspature realizzate con texture assai discutibili

Alla fine rimane ben poco: un gioco noioso per sua natura, e vie più coraggiose sarebbero senz'altro state apprezzate di più. Non vogliamo bocciare un gioco fin dalla fase di test, certo è che la lista della spesa per i mesi a venire avrà, a questo punto, un nome in meno per cui sbavare.