Anteprima 102 Dalmatians: Puppies to the Rescue

di Tiscali News
Ci sono giochi "per ragazzi", che non fanno divertire nessuno, tantomeno i più giovani, perché piatti e scontati. Altri, invece, riescono ad appassionare anche gli adulti, per la carica di simpatia e tenerezza che risvegliano, accompagnata spesso da una grafica soddisfacente. Molti videogame della Disney fanno parte di quest'ultima categoria, grazie alla potente holding che riesce a produrre in poco tempo, su uno stesso soggetto, film, cartoni animati, videogiochi e tantissimi gadgets. 102 Dalmatians non sfugge a questa regola, in quanto uscirà sulla scia del film omonimo, seguito del famosissimo La carica dei 101 (1996), che terminava con l'arresto della pestifera Crudelia Demon, (in inglese: Cruella de Vil, da "cruel" e "vile"). In un paese dove McDonald è un monumento nazionale, la Disney alimenta le fiabesche speranze di giustizia dei bambini, che tornano a casa dal cinema rassicurati (e con, in tasca, il pupazzetto trovato nell'Happy Meal NdSole): i cuccioli, minacciati dalle intenzioni della donna che voleva procurarsi una pelliccia di dalmata, alla fine, programmaticamente, si salvavano. La trama di 102 Dalmatians, condivisa sia dal film che dal videogioco, inizia con la prevedibile uscita dal carcere di Crudelia, per buona condotta. Una volta fuori, i suoi propositi di rinunciare per sempre a qualunque tipo di pellicce vanno in fumo e ritorna la vecchia passione per i dalmata; infatti, il direttore di un orfanatrofio per cani, con anche cuccioli di dalmata, chiede tramite la stampa aiuti economici e ottiene solo l'attenzione di Crudelia, back in action

Il film e il videogioco usciranno quasi contemporaneamente, con la solita grandiosità Disney: cast famoso per il film, in cui Glenn Close (Crudelia) e Gerard Depardieu lavoreranno con cuccioli in parte veri e in parti prodotti da computer grafica; politica totalizzante per il videogioco, che nasce dall'unione delle forze della Disney e dI Eidos Interactive, uno dei principali publisher mondiali. Grazie a tale accordo, saranno sviluppati dalla Crystal Dynamics, staff interno della Eidos, 102 Dalmatians, Walt Disney World Racing e un altro titolo ancora da stabilire, su quasi tutte le principali piattaforme: PC, Playstation, Dreamcast, Gameboy

102 Dalmatians è così parte di un notevole accordo economico, ma anche di una diffusissma campagna "morale": quella del "safe fun", dei giochi per famiglie, che ultimamente sembrano in aumento. La Disney, che ha ritirato nel suo famoso parco anche i videogiochi violenti contro gli animali, sempre più segue in linea con la mentalità del "politically correct". Safe fun, divertimento sicuro: si sottintende possano esistere videogiochi "pericolosi", per la moralità dell'infanzia, per la psiche dei bambini e per la stabilità sociale, in base al presupposto che la devianza sia il prodotto di una pura imitazione di quanto vediamo e non connessa a complesse cause sociali e psicologiche. La Disney probabilmente appoggia questa politica per rivolgersi al target in aumento dei genitori perbenisti, preoccupati di tenere i propri bambini sotto vetro. Queste considerazioni non sono peregrine rispetto all'analisi del gioco, in quanto i suoi contenuti sono influenzati da tali scelte "morali" e di target insieme, esplicitamente dichiarate dalla Disney e dall'Eidos: 102 Dalmatians, infatti, sarà un coloratissimo gioco 3D assolutamente con scene del tutto depurate dalla violenza, nonostante la trama densa di azione

Prima di tutto spetta al giocatore la scelta tra due cuccioli da impersonare, Pepper o Bandit, per poi immergersi nel coloratissimo mondo Disney, in un ibrido tra l'action/adventure e il platform. La strada per la liberazione dei cuccioli, infatti, impegnerà le vostre energie attraverso vari tipi di problemi: dovrete avere riflessi e abilità per saltare con tempismo, astuzia per attirare in trappole la banda di Crudelia (un cucciolo di dalmata non ha molte armi su cui contare); pare anche ci saranno intricatissimi puzzle degni di un'avventura "per adulti", da cui 102 Dalmatians si discosta per il concept leggero e giocoso non per la minore difficoltà. Si dovrà anche investigare, trovando indizi "caninamente", quindi ricorrendo al fiuto, scavando, nuotando. Per venti livelli i giocatori saranno portati ad immedesimarsi in un cane alla disperata ricerca dei fratelli, indifeso ma tenace

102 Dalmatians fornisce anche "giochi nel gioco", come spesso succede in un titolo del genere, in cui si considera piacevole imbattersi in bonus che permettano al giovane fruitore di allentare la tensione emotiva e lo stress dei livelli. Ci saranno infatti otto giochini da risolvere e si potranno ottenere anche giocattoli bonus per il cucciolo, ininfluenti probabilmente per la missione, per il solo diletto senza competizione. Nel totale sembra un gioco molto eterogeneo, a tinte leggere (per le famiglie), ma anche ricco di enigmi che si assicura impegnativi; ricco di azione e di piattaforme, ma non privo della componente esplorativa e investigativa

Chi ha amato La Carica dei 101 dovrebbe attendere l'uscita di questo titolo, a prescindere dalla propria età, anche perché pare ci si potrà imbattere in molti vecchi personaggi, come i "cattivi" Horace e Jasper e si potranno esplorare luoghi come la tetra magione di Crudelia o posti realmente esistenti, quali il Big Ben, Buckingam Palace e altri, perfettamente ricostruiti (ma molto più colorati)

In genere chi non sa resistere alla tenerezza di un cucciolo in pericolo potrebbe essere interessato all'arrivo di 102 Dalmatians, ma per ora non ci è dato di prevederne appieno la qualità grafica e soprattutto l'equilibrio tra le varie, numerose componenti del gioco (azione, adventure, platform)

Infine, anche i genitori sempre preoccupati della violenza nei videogiochi potrebbero aspettarne l'arrivo, ma per quest'ultima categoria ricordiamo che l'unico elemento "educativo" del gioco è forse la nascosta critica alle pellicce, condotta però in modo forzato e paradossale: non sono i dalmata, pregiati cani di razza, le vere vittime del mercato della pelliccia; e sicuramente non è un folle fanatico come Crudelia il responsabile delle torture sugli animali, ma, più prosaicamente, inattaccabili interessi economici. Sicuramente, comunque, non è nelle intenzioni della Disney o della Eidos Interactive portare nei videogiochi e affrontare tematiche ambientaliste: un videogioco è e resta un divertimento e basta. Da questo punto di vista 102 Dalmatians si difende sicuramente bene, grazie a un'approccio studiato, come da copione Disney, per piacere a grandi e piccini.