Sinceramente non ricordavo cosa fosse successo alla fine del secondo episodio quindi mi ci è voluto un attimo per ricomporre i pezzi della trama e tuffarmi appieno in questo terzo Matrix Revolutions.

Il primo tempo funge soprattutto da raccordo con il secondo episodio.Poca azione, molto sentimento, qualche filosofata stile Reloaded, che per me rimane l episodio più debole della trilogia ma è imprescindibile per capire le varie implicazioni filosoficoinformatiche alla base dell'idea di Matrix.

La seconda parte...impressionante!!!
La battaglia della darsena è una visione di devastazione e sangue con 20\30 minuti di battaglia tra le sentinellepiovra e gli esoscheletri di Zyon.Un impatto scenico devastante con migliaia di sentinelle che irrompono sullo schermo e che si muovono compatte a formare un unico corpo che attacca, attacca, attacca.E le mitragliatici sparano, colpiscono, distruggono, falciano, resistono.Grandiosa la scena in cui l'ultimo esoscheletro guidato dal capitano della fanteria viene attaccato...puro delirio...con gli indici fissi sulla cloche ad aprire il fuoco contro le sentinelle...magnifico!!!

La città delle macchine poi è una moderna Mordor spaventosa, cupa, nera con tutt'intorno i campi di coltivazione umani che appena s'intravvedono nel primo Matrix con scariche d'energia a rischiarare tutte le varie amenità cyber che si muovono nel sottosuolo.

Da (ri)vedere foss'anche solo per la seconda parte, uno degli episodi più riusciti dei tre Matrix...aspettando il cofanetto!!!