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  1. #81
    Yay L'avatar di Feleset
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    Bellissimo!!! Speriamo che Goku e Vegeta si lascino un po' andare con le loro mogli e che non pensino sempre ad allenarsi! Mah, sarà dura!
    Bello comunque! Aspetto il prossimo!

  2. #82
    Libertà viva nel cuore... L'avatar di Lynd
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    Libera di andare dove lo spirito mi trasporta...
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    Grazie mille feleset ! Sì, ci saranno i momenti romantici... Comunque, eccovi il capitolo che ho scritto questo pomeriggio...il nono! Leggetelo e ditemi com'è !

    Capitolo 9. Primi problemi
    L’enorme nave da crociera, annunciando la sua partenza con un sordo fischio, ritirò l’ancora e salpò dal porto. Avrebbe viaggiato ininterrottamente fino a sera, quando sarebbe attraccata alla stupenda isola. Essa era attrezzatissima e vi erano molte cabine tutte bene arredate, degne di ospitare principi. Vi erano poi le immense cucine dove abili cuochi e chef di tutto il mondo preparavano i loro più gustosi e particolari piatti. Salendo su un’altra piattaforma, si poteva entrare e ordinare qualcosa a un elegante bar, e chi voleva poteva anche distrarsi con dei tavoli da biliardo. All’esterno di questo, c’erano graziosi tavolini bianchi che simulavano il bambù intrecciato e sedie del medesimo, luminoso colore con gli schienali a forma di cuore. Poco distante c’era una piccola sala da ballo, con orchestrina e alcuni tavolini di legno dal ripiano lucido e intagliato. Tutto ciò occupava solo un lato della nave; dall’altro vi erano una palestra divisa in scomparti: per le donne più o meno giovani c’era una sala dove si tenevano corsi di fitness e ginnastica artistica, per gli uomini amanti della forma fisica c’erano dei sacchi di sabbia da boxe, alcuni attrezzi con i quali fare pesistica e un corso di yoga e karatè. Infine per tutti gli imbarcati c’era una grande piscina dall’acqua trasparente presso un romantico ristorante e, più su, salendo una ulteriore rampa di candide scale, c’era un’inferriata e delle panchine per osservare il mare, il cielo e gli inimmaginabili e bellissimi tramonti.
    Alcuni giovani marinai controllavano che tutti i passeggeri stessero bene e fossero soddisfatti degli innumerevoli servizi offerti dalla nave.
    All’interno delle due cabine, Chichi e Bulma avevano costretto i loro mariti ad indossare delle allegre camicie a fiori e dei pantaloncini corti. Goku, così vestito, uscì per andare a cercare qualcosa da mangiare, dato che aveva divorato tutto il contenuto della borsa che si era portato da casa. Decise di chiamare anche l’altro saiyan che ancora non si era fatto vedere. Le cabine erano abbastanza vicine, infatti lui dimorava nella numero 115 e Vegeta nella 117. Si avvicinò alla porta e bussò, attendendo una risposta. Qualche istante dopo aprì la donna con indosso un bikini a righe e un pareo rosa con le paillettes.
    -Ciao Goku, sai che stai veramente bene con questa camicia arancione fiorita e i pantaloni bianchi? Però quegli scarponi e le calze non si abbinano bene…- disse lei squadrandolo da cima a fondo. Lui arrossì un po’ e grattandosi la testa, visibilmente imbarazzato, ringraziò e chiese dell’amico.
    -Oh, è dentro, non vuole uscire! Vacci tu, io vado con Chichi in piscina a prendere il sole. Ciao ciao!- e lasciando la porta aperta si unì alla mora che sfoggiava una silhouette invidiabile, indossando anch’essa un costume a due pezzi giallo con fiocchetti fucsia e dei pantaloncini corti di jeans chiari. Prendendosi a braccetto si diressero verso la piscina. Nel frattempo Goku era entrato nella camera e seduto sul letto stava aspettando che Vegeta si sbrigasse.
    -Eccomi, mi stanno bene queste cose?- domandò il principe uscendo da dietro un paravento. Appena vide che la persona presente non era la bella moglie, ma l’altro saiyan, serrò i pugni, diventò tutto rosso e si adirò moltissimo. Scoppiò in un grido a dir poco spaventoso:
    -TU! CHE CI FAI QUI?! VAI SUBITO FUORI, PRIMA CHE DECIDA DI FARTI VERAMENTE SECCO!-
    -Ma, Vegeta, non arrabbiarti così! Le nostre donne sono andate in piscina! E poi…- e cominciò a ridere, indicandogli gli abiti.
    -COSA HAI DA RIDERE!-
    -AH AH AH, quella camicia è davvero ridicola! E quei pantaloni gessati al ginocchio!!-.
    L’interessato si guardò e fissò anche l’abbigliamento dell’altro, e sulla sua bocca distorta per la rabbia e la vergogna comparve un sorrisetto che andò via via allargandosi, e piegandosi per l’eccessivo ridere si gettò sul letto accanto all’amico e passarono così una buona mezzora. Poi, con le lacrime agli occhi, si alzarono e uscirono, raggiungendo le mogli.
    Le due amiche erano distese su dei lettini con sedili e schienali di paglia intrecciata, e con gli occhi chiusi cercavano di abbronzarsi, baciate dal caldo sole. Ad un certo punto le raggiunse uno strano tipo.
    -Salve belle signorine!- disse loro con tono carezzevole. Bulma aprì i suoi stupendi occhi azzurri e gli sorrise. Anche Chichi fece lo stesso ed entrambe ricambiarono il saluto.
    -Mi chiamo Brando, e voi?- chiese il giovane. Non era affatto male, alto, pelle abbronzata, capelli biondi, occhi di un verde chiarissimo e pettorali scolpiti. Portava solo dei pantaloncini arancioni a vita bassa e delle ciabattine.
    -Bene, grazie! Io sono Bulma e lei è la mia amica Chichi-
    -E’ un piacere conoscervi! Dove siete dirette?-
    -Alla Passion Island… E lei?-
    -Vi prego, datemi del tu. Ma che bellezza, anch’io vado lì!! E.. ditemi…ci sono bei ragazzi con voi?-
    -Ehm, ci sono i nostri mariti! E sono assolutamente belli!- rispose alla fine Bulma con l’espressione trasognata.
    -Belli? Ohhh!- aggiunse Brando portandosi le mani alle guance.
    -Brando, quelle collane e quei bracciali sono molto chic!- disse a un certo punto la mora, osservando dei particolari gioielli indossati dal ragazzo.
    -Magnifici, vero? Devi sapere che io viaggio tantissimo! Questi bracciali intagliati sono orientali, le collane provengono da posti nordici…e guarda l’orecchino! E l’anello al pollice! Posso sedermi tra di voi?
    -Ma certo, amo le persone alla moda come te!- acconsentì l’altra donna. Così egli si posizionò in un lettino al centro e cominciò a parlare di sé, della sua città, dei luoghi visitati. In pochissimo tempo i tre fecero amicizia e ordinarono dei cocktail al bancone del ristorante.
    -C’è di tutto su questa nave, non è vero Vegeta?- chiese Goku rivolto all’amico, mentre salivano le scale per andare in piscina.
    -Mmh, sì, niente male- rispose il principe con noncuranza. Raggiunsero la piattaforma del ristorante e il più giovane dei due si fermò di fronte a esso e cominciò ad annusare i vari profumi che provenivano dalle cucine.
    -Senti, vai tu dalle ragazze! Io, ecco, mi fermerò qui per un po’…-
    -Ok! Kakaroth, sta attento e porta qualcosa anche per me, d’accordo? Ti aspetterò, non cacciarti nei guai!-
    -Agli ordini!- e lasciandolo si lanciò all’interno del locale e travolse un povero garzone che stava uscendo con alcuni cocktail su un vassoio. Il poverino era tramortito, mentre il saiyan non aveva sentito il minimo impatto. Andò verso un tavolino dove c’era un raffinato cameriere con una folta capigliatura che stava consegnando il menù ad una coppia. Lui lo scosse per il braccio e i capelli dell’uomo volarono dalla sua testa e caddero nel piatto di un signore che stava mangiando, in un tavolo vicino.
    -Ops, mi scusi!- disse Goku e lasciando lo stralunato cameriere corse verso il bancone dei drink.
    -Uomo con il fiocco al collo! Dove posso trovare le cucine?-
    -Non si può accedere alle cucine, è vietato per il personale non addetto. Si sieda ad un tavolo e ordini qualcosa!- rispose seccato il banconiere.
    -Va bene, e quanto dovrò aspettare?-
    -Beh, a quest’ora può ordinare solo gelati o stuzzichini. Si attende poco, qui-
    -Cosa? Che me ne faccio degli stuzzichini? Io voglio pasta, carne, frutta, dolci…-
    -No no, per mangiare deve rispettare l’orario di pranzo-
    -E quando si pranza?-
    -A mezzogiorno e mezza-
    -Ma è troppo tardi! Morirò! Mi dica immediatamente la posizione delle cucine!-
    -Le ho già detto di no, non si ci può accedere!-.
    A questo punto egli si alzò e afferrato per il papillon il pover’uomo, lo strattonò con forza e l’altro cominciò a sudare freddo.
    -Non mi faccia del male! Le cucine si trovano giù, passi per quella porta e scenda le scale!-
    -Così va decisamente meglio!- e lo spinse via facendolo cadere.
    Si precipitò per la direzione indicatagli e con pochi balzi arrivò al luogo proibito. Il suo stomaco iniziò a brontolare rumorosamente, facendo voltare spaventati i cuochi che si dividevano tra una pietanza e l’ altra. Da dietro un forno apparve un uomo basso, rotondo, con i baffi all’insù e un cappello bianco. Rimproverò i suoi sottoposti e li incitò a continuare a cucinare. Poi, con passo deciso e minaccioso, si posizionò davanti a Goku e fissandolo con sguardo severo gli diede due buffetti sulle guance. (fine parte prima)


    A domani con la seconda! Intanto potete commentare questa !
    Ultima modifica di Lynd; 10-10-2007 alle 22:32
    "L'uomo non vivrà in questo modo in quanto uomo, ma in quanto in lui c'è qualcosa di divino" Aristotele Mia FF: "Al di là delle apparenze". 59° Cap!

  3. #83
    Yay L'avatar di Feleset
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    Carina!!! Sono curiosa di sapere che succede!!!

  4. #84
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    Grazie Feleset! Combineranno un po' di disastri in vacanza! A domani con la seconda parte !
    "L'uomo non vivrà in questo modo in quanto uomo, ma in quanto in lui c'è qualcosa di divino" Aristotele Mia FF: "Al di là delle apparenze". 59° Cap!

  5. #85
    Senior Member L'avatar di GoTeo
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    A casa...... o forse no!
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    La descrizione iniziale della nave è stata favolosa, una nave favolosa voglio andarci io !!!
    Goku sà come trattare i camerieri e Vegeta adesso che trova sua moglie a parlare con un altro chi sà che "gli fa"

    Il mio primo video adesso rimodernato.... "braccio destro di Dante™"
    Ed ecco il secondo OSCAR DBA 2007/2008 :"Miglior critico di ff"
    Mia LongShot con Gogeta_89

  6. #86
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    Grazie GoTeo! Anch'io vorrei viaggiare sulla nave! Peccato che ci sono andati loro prima di noi ! Ecco la seconda parte!

    Parte seconda
    -Ecco! E ora se ne vada, specie di teppista!-
    -Teppista a me? Si tolga di mezzo e mi dia tutti quei cibi!
    -Ma è pazzo! Adesso chiamerò il capitano affinché lo punisca!- ma il giovane non aspettò che lo chef finisse di parlare. Con un ammirevole e acrobatico salto lo superò, velocemente afferrò due ceste e passando tra i banconi, terrorizzando i presenti, le riempì di carne, frutta, dolcetti e per finire prese anche una bottiglia di champagne. Dopo avere compiuto la razzia risalì in fretta le scale e spingendo alcuni clienti andò dall’amico che stava ammirando lo scenario azzurro.
    -Oh, eccoti. Ma che hai combinato? Cos’erano quei rumori che ho sentito?- gli chiese appena lo vide uscire carico di viveri.
    -Niente, guarda qua! Andiamo a mangiare!- ed entrambi, pregustando l’imminente pasto si diressero verso la piscina. Ma avevano appena fatto due passi che si accorsero che lo chef, con alcuni marinai, li stava inseguendo.
    -Urca, scappiamo!-
    -Kakaroth! Chi è quell’omuncolo col cappello strano, eh? Cos’hai fatto!-
    -Nulla, ho solo preso in prestito queste delizie perché avevo fame. Mica potevo aspettare mezzogiorno!-
    -Mancano solo due ore! Non potevi aspettare invece di scatenare questo putiferio?-
    -Muoviti, alle cabine!- e afferrato Vegeta per un polso lo trascinò giù e in men che non si dica scomparvero alla vista degli inseguitori che si dovettero rassegnare al furto.
    -Lasciami! Avrei voglia di prenderti a schiaffi!- gli disse in tono di rimprovero il principe.
    -Scusa, ma quelli volevano rubarci il pranzo!-
    -Perché tu cos’hai fatto, non gliel’hai sottratto pure? Va beh, quali cose buone hai preso?- e allegramente, sicuri nella camera di Goku, seduti per terra, si divisero e gustarono i cibi.
    Concluso il pasto, uscirono dalla stanza e lasciarono le ceste, oramai vuote, di fronte la porta di un’altra cabina. Questa volta raggiunsero davvero le mogli, e le trovarono che stavano chiacchierando familiarmente con un tizio. Ciò non piacque a Vegeta che scosse la testa e si avvicinò al terzetto. Gli occhi di Bulma si illuminarono e lo stesso per Chichi alla vista di Goku.
    -Caro, eccoti! Volevo presentarti Brando! Simpatico vero?- debuttò la donna turchina.
    -Piacere di conoscerti…- disse il ragazzo alzandosi e cercando di stringere la mano al saiyan. Ma egli gli assestò un pugno in pieno stomaco e prendendolo per i capelli lo fece girare e lo buttò fra le acque della piscina.
    -Vegeta, ma sei impazzito!- lo rimproverò la moglie.
    -Lo odio! Cerca di stare lontano da lui, o gli farò fare un brutta, lenta e dolorosa morte!- ribatté lui.
    -Come sei crudele!- intervenne Chichi.
    -Donna, sta zitta! Se quel tipo torna qui io… lo riduco a brandelli!!-
    -Vegeta, và da qualche altra parte a sfogarti! E’ un innocente- disse Goku e stranamente egli lo ascoltò e si allontanò.
    -Ohi che male! I miei bellissimi capelli! Che bruto! Ma che ho fatto?- piagnucolò il biondo uscendo faticosamente dall’acqua e tenendosi una mano sullo stomaco e l’altra sulla testa.
    -Tranquillo, è normale, lo fa spesso. Io sono Goku, piacere tutto mio- disse egli andando ad aiutarlo e stringendogli calorosamente la mano. Brando lo fissò negli impenetrabili occhi neri e il cuore, nel petto, cominciò ad aumentare i suoi battiti. Una strana sensazione di felicità lo avvolse, un bruciore di fuoco gli affiorò al viso. Fortunatamente la sua pelle bronzea non permise al rossore di rendersi visibile agli altri. Delle gocce di sudore iniziarono a rigargli il bel volto, anche le mani si inumidirono e le gambe sembravano non volerlo sostenere più. Alla fine un giramento di testa lo colse e stava per rovinare pesantemente a terra, quando Goku lo sostenne e lo aiutò a distendersi sul lettino.
    -Forse è meglio che vada a riposarti, non credi?-
    -Sì…ma sono tanto debole… Potresti accompagnarmi?-
    -Beh…d’accordo! Che numero è la tua cabina?-
    -La 121. Oh, come sto male!-
    -Poverino, muoviti tesoro, portalo giù. Probabilmente il troppo sole gli avrà fatto male- intervenne Chichi, realmente preoccupata per il nuovo amico. Lui accennò un “sì” e aiutandolo nuovamente ad alzarsi, gli pose il braccio attorno alla sottile vita e Brando, dal canto suo, passò il suo braccio attorno alle spalle del saiyan e si fece sostenere, cercando di sembrare il più debole possibile. Entrambi passarono davanti a Vegeta che a braccia conserte si stava dirigendo nella palestra. Rivolse un’occhiata assassina al biondo e fece cenno all’amico di stare in guardia. Lui intese e, scendendo altre due rampe di scala, raggiunse con Brando l’area delle cabine e facendosi consegnare la chiave, aprì la porta e la richiuse dietro di sé. Adagiò l’infortunato sul letto dalle coperte bianche e rosa e, presa una sedia, gli si sedette accanto.
    -Come stai? Mi dispiace per il comportamento del mio compagno, ma non ama fare nuove conoscenze-
    -Non ti preoccupare. Sto molto meglio adesso che sono qui con te… Mi hai salvato-
    -No, non ho fatto nulla. Hai bisogno di qualcosa?-
    -Mi basta la tua celestiale presenza!- e mettendosi a sedere gli prese le mani e cominciò ad accarezzargliele. L’altro corrucciò leggermente la fronte e con discrezione si ritrasse. Lui capì che prima dovevano conoscersi meglio e pensò di dichiarargli i sentimenti. Sembrava strano, ma appena aveva visto quel giovanotto dagli occhi e dai capelli neri, dai simpatici pantaloncini e dall’insolita ma affascinante camicia fiorita, aveva sentito un qualche cosa che aveva colpito il cuore. Chissà se era lo stesso per l’altro? Per esserne sicuro, doveva parlargli assolutamente.
    Il principe, arrivato in palestra, cominciò a prendere a pugni i sacchi da boxe e con poca forza li trapassò tutti, uno ad uno, facendone fuoriuscire la sabbia contenuta. I presenti ammutolirono e deglutendo continuarono a esercitarsi con gli attrezzi. Sul ring si stavano affrontando alcuni uomini parecchio muscolosi. Uno in particolare era davvero fortissimo: aveva scagliato fuori dal quadrato ben tre avversari con poche ma abili mosse.
    -Chi di voi, della massa dei codardi, ha voglia di affrontarmi? Fatevi sotto!- gridò l’omone. Tutti si guardarono e lentamente si allontanano da quella furia, anche i più grossi e resistenti. Ma ad un certo punto qualcuno passò in mezzo a loro, un uomo giovane, non tanto alto, non eccessivamente muscoloso, snello e con i capelli ritti.
    -Ti affronto io, stupido ammasso di muscoli!-
    -E chi saresti, tu, moscerino? Io sono il doppio di te! Tornatene a fare trazioni da qualche altra parte per allungarti un po’!- e rise fragorosamente.
    -Se fossi in te implorerei il perdono per ciò che hai detto e per la tua risata idiota-
    -Come ti permetti, specie di spaccone! Vieni e parla qui se hai coraggio!-
    -Con infinito piacere! Ti darò tanti di quei calci nel di dietro che non ti potrai più sedere per minimo un mese! Pallone gonfiato!- e con un salto passò le corde del ring e si mise in posizione di combattimento. Il rivale, estremamente offeso, si gettò su di lui caricando un diretto al volto, ma senza nemmeno sapere come sentì un forte dolore allo stomaco e poco dopo alla schiena. Si rialzò furente e tentò di schiacciare l’avversario con il peso corporeo. Riuscì ad atterrarlo ma colui che doveva essere mezzo morto era più che vivo e sorridendo lo alzò e lo lanciò verso le corde che fecero rimbalzare l’uomo. Il guerriero preparò un pugno che affondò nello stomaco dell’altro che sputò saliva.
    -Rialzati, mi sto solo riscaldando!- e afferratolo per i capelli lo colpì con il dorso della mano destra, provocandogli una fuoriuscita di sangue dal naso. Poi gli strinse con entrambe le mani la gola e lo fece piegare. Avendo il volto dello sbruffone a portata di ginocchio, gli sferrò un colpo sulla fronte che lo fece svenire. Dopo rivolse uno sguardo minaccioso ai presenti che si diressero in fretta e furia nell’area dove c’era il corso di yoga.
    -Umpf, neanche ho potuto mantenere la promessa fattagli! Penso che si sia accontentato lo stesso, anche senza calci sul sedere! Hahahaha!- e dirigendosi verso uno degli attrezzi iniziò ad allenarsi.
    Nel frattempo, lontano dalla nave da crociera, presso un paesino di pescatori, uno strano oggetto dalla forma ovale aveva formato una profonda voragine sulla costa, affondando tra la sottile e calda sabbia. Alcuni di quei poveri uomini stavano tornando a casa per portare alle famiglie il ricavato della mattinata di pesca. Potevano essere in cinque, tutti di mezza età. Avevano visto la caduta di quell’affare mentre ancora erano sulle loro umili barche. Ora stavano osservando dall’alto l’oggetto bianco con parti color bronzo.
    -Che cosa sarà?- domandò uno.
    -Mah, non lo so! Andiamo a vedere- rispose un altro. E questi, appoggiando la sua canna da pesca scese stando attento a non scivolare e a ruzzolare giù. Vi arrivò ed esaminò l’ovale. In un istante si sentì un lieve rumore e una parte di esso si sollevò. Il pescatore chiamò i compagni che scesero e vi si raggrupparono attorno.
    -Ehi, ma questo chi è?- chiese uno di loro, indicando una figura che stava uscendo dal portellone.
    -Chi sei, strano individuo?- e puntò al tizio la canna da pesca. Quegli chiuse con tutta calma la piccola porta e scostandosi alcuni ciuffi dal viso perfetto, lo squadrò con occhi selvaggi e spezzandogli con due dita la canna, sorrise malignamente e parlò:
    -Non è importante che voi sappiate il mio nome…tanto non avrete l’occasione di rivelarlo a nessuno!- e immediatamente il terrore invase gli occhi dei presenti e l’ultima cosa che videro fu la mano dello sconosciuto alzarsi e sparare loro un enorme raggio di energia. In brevi momenti gli uomini scomparvero e di loro rimasero solo le ceneri che si sparsero, accompagnati dal vento, tra i granelli di sabbia, la stessa che li aveva visti nascere e adesso li aveva visti morire.

    Commentate e consigliate! Vi aspetto
    "L'uomo non vivrà in questo modo in quanto uomo, ma in quanto in lui c'è qualcosa di divino" Aristotele Mia FF: "Al di là delle apparenze". 59° Cap!

  7. #87
    Uomo Tigre
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    Si finalmente è arrivato il goldwariano!!!!!!!

    Ottimi i due capitoli,descrizioni perfette e assolutamente molto coinvolgenti sopratutto quelle della nave.
    L'unica cosa che non mi è piaciuta molto è stato il comportamento di Goku verso il cameriere, a mio parere troppo insolito

  8. #88
    Libertà viva nel cuore... L'avatar di Lynd
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    Tigre! Grazie del commento! Infatti, già ha fatto fuori cinque poveretti... E ne compierà azioni ... Beh, per il comportamento di Goku ho voluto sottolineare che sarebbe disposto a fare di tutto per il cibo ! Pure terrorizzare i camerieri :lol!
    "L'uomo non vivrà in questo modo in quanto uomo, ma in quanto in lui c'è qualcosa di divino" Aristotele Mia FF: "Al di là delle apparenze". 59° Cap!

  9. #89
    Uomo Tigre
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    Citazione Originariamente Scritto da Lynd Visualizza Messaggio
    Tigre! Grazie del commento! Infatti, già ha fatto fuori cinque poveretti... E ne compierà azioni ... Beh, per il comportamento di Goku ho voluto sottolineare che sarebbe disposto a fare di tutto per il cibo ! Pure terrorizzare i camerieri :lol!
    Povero Goku
    Dimmi domani si aprono le danze ?

  10. #90
    Libertà viva nel cuore... L'avatar di Lynd
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    Allora domani ci sarà un capitolo con i piccoli saiyan rimasti "da soli" alla Capsule Corporation...e ne combineranno... Ma dal capitolo dopo il goldwariano entrerà in azione !!
    "L'uomo non vivrà in questo modo in quanto uomo, ma in quanto in lui c'è qualcosa di divino" Aristotele Mia FF: "Al di là delle apparenze". 59° Cap!

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