Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Senior Member L'avatar di stregatto19
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    Predefinito interressantissimo esperimento a napoli

    http://www.progettoscec.com/ questa dritta mi è arrivata poco fa ve la passo ,se funziona potrebbe essere un buon rimedio contro l'inflazzione galoppante,un simile esperimento fu fatto anche nella germania nazista con risultati altamenate positivi,ma da allora l'economia è molto cambiata,ma i vantaggi di una moneta non legata all'oro e non inflazionabile sembrano evidenti
    Molte persone esistono.Poche possono dire di aver veramente vissuto la propia vita. (Felix Jaeger)

  2. #2
    A morte i camperoni! L'avatar di Darkito
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    In un mondo dove la parola globalizzazione sta diventando sempre più popolare trovo inattuabile il progetto Scec. E poi ci sarebbereo molti problemi da dover contrastare, primo fra tutti la valutazione di suddetta moneta e i vari enti da eleggere per controllare il flusso di denaro, lotta alla contraffazione etc etc. Ovviamente anche io capisco che una moneta non basata sul valore dell'oro e non soggetta all'inflazione è qualcosa di ottimo, direi perfetto...ecco appunto...perfetto e la perfezione non è di questo mondo....Forse questo progetto potrebbe essere attuato in una comunità ristretta dove gli scambi intercommerciali tra i diversi paesi/nazioni sono nulli o comunque molto limitati, ma lo reputo inattuabile nelle stragande maggioranza dei casi.....Magari mi sbaglio ma io la penso così...


    Max Pezzali Mania
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  3. #3
    Senior Member L'avatar di stregatto19
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    bhe nella germania nazista fu fatto la base del marco nazista era"l'ora di lavoro" è l'esperimento funzionò più che bene visto che in 2 anni l'economia distrutta si risollevò il vero problema delle monete locali non legate all'oro sono i commerci "esteri" ai tempi la germania aveva le materie prime per un baratto diretto qui no,ma se sei interessato ti mando i documenti per il resto sembra funzionare..il discorso della contraffazione bhe come per tutte le monete il rischio c'è,ma di una moneta locale falsa cosa te ne fai?
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da stregatto19 Visualizza Messaggio
    bhe nella germania nazista fu fatto la base del marco nazista era"l'ora di lavoro" è l'esperimento funzionò più che bene visto che in 2 anni l'economia distrutta si risollevò il vero problema delle monete locali non legate all'oro sono i commerci "esteri" ai tempi la germania aveva le materie prime per un baratto diretto qui no,ma se sei interessato ti mando i documenti per il resto sembra funzionare..il discorso della contraffazione bhe come per tutte le monete il rischio c'è,ma di una moneta locale falsa cosa te ne fai?
    Certo che sono interessato...manda pure i documenti...ti mando la mia mail via PM....Sul fatto della contraffazione mi pare logico no!? La moneta locale dovrebbe essere sostitutiva o cmq complementare alla moneta ufficiale, quindi........
    Comunque l'idea di base sembra ottima...ma (purtroppo!?) oggi gran parte dell'economia si basa sugli scambi internazionali e una moneta locale non è utilizzabile sotto queste condizioni...tra l'altro i vantaggi apportati dalla moneta locale potrebbero essere nulli in quanto quasi sicuramente occorrerà dare una valutazione in funzione della moneta nazionale e quindi,seppur indirettamente, anche la moneta locale sarebbe soggetta ad inflazione...Comunque mandami i documenti appena puoi...grazie


    Max Pezzali Mania
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  5. #5
    Senior Member L'avatar di stregatto19
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    ti ho mandato la mail...non sono esperto di economia,ma credo che il problema più grande in Italia in questo momento sia la mancanza di denaro liquido ,la gente non ne ha quindi non ne spende altrimenti non mi spigo il boom di compagnie finanziarie come findomestic, prestitò ecc che prestano piccole quantità di denaro da rendere in mini rate una moneta locale potrebbe risolvere il problema
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  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da stregatto19 Visualizza Messaggio
    ti ho mandato la mail...non sono esperto di economia,ma credo che il problema più grande in Italia in questo momento sia la mancanza di denaro liquido ,la gente non ne ha quindi non ne spende altrimenti non mi spigo il boom di compagnie finanziarie come findomestic, prestitò ecc che prestano piccole quantità di denaro da rendere in mini rate una moneta locale potrebbe risolvere il problema
    Grazie ho ricevuto la mail ed ho letto i documenti...Per correttezza verso il forum li posto anche qua (visto che non è una discussione solo tra noi 2)....

    POSTO DOPO QUESTO MESSAGGIO PERCHE' HO SUPERATO LA LUNGHEZZA DEI 10000 CARATTERI

    Devo dire che la situazione storica era ben diversa dalla situazione di fronte alla quale ci troviamo oggi. La Germania ha in un certo senso "mascherato" il baratto sotto forma di moneta e grazie a questa mossa ingegnosa è riuscita a risollevarsi. Però c'è da dire che l'introduzione di questa moneta ha portato la Germania e sopratutto i tedeschi ad "isolarsi" rispetto al resto del mondo. Mi spiego meglio. La moneta introdotta dal governo tedesco non aveva alcun valore al di fuori della Germania e quindi al di fuori di essa quelle banconote non erano nient'altro che pezzetti di carta...morale della favola i tedeschi (cittadini) all'estero erano senza spiccioli. Fortunatamente in quel peridodo la globalizzazione era una parola sconosciuta ed ancor più la Germania poteva contare sulle materie prime come merce di scambio per l'oro. Un altro merito da attribuire alla nuova moneta è quello di aver incentivato i tedeschi al lavoro e quindi alla produzione di materie prime da scambiare.
    Oggi questo scenario è alquanto improponibile. Primo fra tutti è il rapporto tra la moneta locale e le altre monete ufficiali. Per essere più comprensibile faccio un esempio. Io da italiano voglio farmi una vacanza all'estero...bene...che tasso di scambio si dovrebbe ussare? E già qui ritorna il legame con l'inflazione. Si dovrebbe dare una sorta di valutazione ad una moneta basandosi sul valore di un'altra moneta (sfortunatamente soggetta ad inflazione). Altro problema sono gli scambi internazionali. Non tutte le nazioni potrebbero accettare un baratto. Cosa si fa? Si deve utilizzare per forza di cose una moneta rapportata con il valore dell'oro. In sostanza riassumerei tutto dicendo che l'introduzione di una moneta locale rischia di isolarci dal resto del mondo....o nel caso peggiore potrebbo rischiare di avere nel paese centinaia di monete locali il cui valore l'una rispetto all'altra potrebbe essere molto difficile da individuare.....
    In fine dico.....bellissima idea quella di ritornare al baratto ma inattuabile visto lo scenario che oggi ci troviamo d'avanti....
    Se hai altro materiale postalo pure qui....
    Aspettiamo il commento degli altri utenti!!!


    Max Pezzali Mania
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  7. #7
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    Scusate se faccio un doppio post ma prima ho superato i 10000 caratteri....Ecco il documento di Stregatto:
    COME LA GERMANIA IN BANCAROTTA RISOLSE I SUOI PROBLEMI ECONOMICI

    “Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta [collegata all’] oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti... ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato”.
    (Adolf Hitler, citato in “Hitler’s Monetary System”, www.rense.com, che cita C. C. Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949)

    Quello di Guernsey non fu l’unico governo a risolvere i propri problemi infrastrutturali stampando da solo la propria moneta. (Vedi E. Brown, "Waking Up on a Minnesota Bridge," http://www.webofdebt.com/articles/in...ure-crisis.php, del 4 agosto 2007). Un modello assai più noto si può trovarlo nella Germania uscita dalla Prima Guerra Mondiale. Quando Hitler arrivò al potere, il paese era completamente, disperatamente in rovina. Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nel paese. La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’avvento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità. Al suo apice, una carriola piena di banconote, per l’equivalente di 100 miliardi di marchi, non bastava a comprare nemmeno un tozzo di pane. Le casse dello stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori. La gente viveva nelle baracche e moriva di fame. Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale, che aveva spazzato via i risparmi della gente, le loro attività e l’economia in generale. A peggiorare le cose arrivò, alla fine del decennio, la depressione globale. La Germania non poteva far altro che soccombere alla schiavitù del debito e agli strozzini internazionali.

    O almeno così sembrava. Hitler e i Nazional Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln, che aveva finanziato la Guerra Civile Americana con banconote stampate dallo stato, che venivano chiamate “Greenbacks”. Hitler iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici. I progetti destinati a essere finanziati comprendevano le infrastrutture contro gli allagamenti, la ristrutturazione di edifici pubblici e case private e la costruzione di nuovi edifici, strade, ponti, canali e strutture portuali. Il costo di tutti questi progetti fu fissato a un miliardo di unità della valuta nazionale. Un miliardo di biglietti di cambio non inflazionati, chiamati Certificati Lavorativi del Tesoro. Questa moneta stampata dal governo non aveva come riferimento l’oro, ma tutto ciò che possedeva un valore concreto. Essenzialmente si trattava di una ricevuta rilasciata in cambio del lavoro e delle opere che venivano consegnate al governo. Hitler diceva: “Per ogni marco che viene stampato, noi abbiamo richiesto l’equivalente di un marco di lavoro svolto o di beni prodotti”. I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone.

    Nell’arco di due anni, il problema della disoccupazione era stato risolto e il paese si era rimesso in piedi. Possedeva una valuta solida e stabile, niente debito, niente inflazione, in un momento in cui milioni di persone negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali erano ancora senza lavoro e vivevano di assistenza. La Germania riuscì anche a ripristinare i suoi commerci con l’estero, nonostante le banche estere le negassero credito e dovesse fronteggiare un boicottaggio economico internazionale. Ci riuscì utilizzando il sistema del baratto: beni e servizi venivano scambiati direttamente con gli altri paesi, aggirando le banche internazionali. Questo sistema di scambio diretto avveniva senza creare debito né deficit commerciale. L’esperimento economico della Germania, proprio come quello di Lincoln, ebbe vita breve; ma lasciò alcuni durevoli monumenti al suo successo, come la famosa Autobahn, la prima rete del mondo di autostrade a larga estensione (1).

    Di Hjalmar Schacht, che era all’epoca a capo della banca centrale tedesca, viene spesso citato un motto che riassume la versione tedesca del miracolo del “Greenback”. Un banchiere americano gli aveva detto: “Dottor Schacht, lei dovrebbe venire in America. Lì abbiamo un sacco di denaro ed è questo il vero modo di gestire un sistema bancario”. Schacht replicò: “Lei dovrebbe venire a Berlino. Lì non abbiamo denaro. E’ questo il vero modo di gestire un sistema bancario” (2).

    Benché Hitler sia giustamente citato con infamia nei libri di storia, egli fu piuttosto popolare presso il popolo tedesco, almeno nei primi tempi. Stephen Zarlenga, in The Lost Science of Money, afferma che ciò era dovuto al fatto che egli salvò temporaneamente la Germania dalle teorie economiche inglesi. Le teorie secondo le quali il denaro deve essere scambiato sulla base delle riserve aurifere in possesso di un cartello di banche private piuttosto che stampato direttamente dal governo (3). Secondo il ricercatore canadese Henry Makow, questo fu probabilmente il motivo principale per cui Hitler doveva essere fermato; egli era riuscito a scavalcare i banchieri internazionali e a creare una propria moneta. Makow cita un interrogatorio del 1938 di C. G. Rakovsky, uno dei fondatori del bolscevismo sovietico e intimo di Trotzky, che finì sotto processo nell’URSS di Stalin. Secondo Rakovsky, l’ascesa di Hitler era stata in realtà finanziata dai banchieri internazionali, attraverso il loro agente Hjalmar Schacht, allo scopo di tenere sotto controllo Stalin, che aveva usurpato il potere al loro agente Trotzky. Ma Hitler era poi diventato una minaccia anche maggiore di quella rappresentata da Stalin quando aveva compiuto l’audace passo di iniziare a stampare moneta propria. Rakovsky affermava:

    “[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato... se questa situazione fosse arrivata a infettare anche altri stati... potete ben immaginarne le implicazioni controrivoluzionarie” (4).

    L’economista Henry C. K. Liu ha scritto sull’incredibile trasformazione tedesca:

    “I nazisti arrivarono al potere in Germania nel 1933, in un momento in cui l’economia era al collasso totale, con rovinosi obblighi di risarcimento postbellico e zero prospettive per il credito e gli investimenti stranieri. Eppure, attraverso una politica di sovranità monetaria indipendente e un programma di lavori pubblici che garantiva la piena occupazione, il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta, privata perfino di colonie da poter sfruttare, nell’economia più forte d’Europa, in soli quattro anni, ancor prima che iniziassero le spese per gli armamenti” (5).

    In Billions for the Bankers, Debts for the People [Miliardi per le Banche, Debito per i Popoli], (1984), Sheldon Emry commenta:

    “Dal 1935 in poi, la Germania iniziò a stampare una moneta libera dal debito e dagli interessi, ed è questo che spiega la sua travolgente ascesa dalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. La Germania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche, dal 1935 al 1945, senza aver bisogno di oro né di debito, e fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri. Questa vicenda monetaria non compare oggi più neanche nei testi delle scuole pubbliche”.
    crebbero di pari passo, lasciando i prezzi inalterati.


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  8. #8
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    Mah cin piccolo e a livello locale questi esperimenti in america e a Napoli stanno funzionando secondo me un misto di moneta locale italiana ed euro potrebbe funzionare,non risolverebbe i problemi economici del paese,ma potrebbe essere un piccolo aiutino determinante..se la gente compra i prezzi tenderebbero a scendere per molti prodotti cosa che attirerebbe stranieri con moneta sonante..
    l'esempio del sito invece di spendere 10 euro spenderemmo 8 euro e 2 scec ..in pratica 8 euro è il valore reale che potrebbe benissimo scendere a che so 7 niente male se venisse abbinato ad una seria politica economica e ad un taglio delle tasse
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  9. #9
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    me a me sembra una buona idea...
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  10. #10
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    E' un esperimento interessante. Forse adattabile solo a piccole realtà, ma di certo non si può bocciare prima di vederne gli esiti.
    Le aste più divertenti trovate su E-Bay: http://www.astepazze.netsons.org

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