La confessione di Lucifero



Ho peccato …
Avrei voluto solo essere qualcuno, quando agli occhi degli altri non ero nessuno. Facevo anch’io parte della massa, ma mentre tutti erano in sintonia io stonavo perché diverso fuori e dentro, senza possibilità di essere come loro.
Ho peccato …
Sono solo un inverso angelo che invoca la morte non trovando neanche nel cuore degli altri la propria sorte. Troppo acerbo eppure già così maturo, contraddittorio per natura, condannato al proprio fato, quello di sopravvivere con tempeste nel cuore.
Ho peccato …
Vengo considerato solo quando non mi si conosce, ma in verità nessuno sa chi sono veramente, ognuno vede in me ciò che vuol vedere, pensa ciò che vuol pensare. Io mi limito a tentare di adeguarmi come posso, ma spesso ciò è vano, perché non posso essere altri che me.
Ho peccato...
Confido di non seguitare a lottare contro i miei simili che ostacolano la mia rinascita, ma non abbandonerò la battaglia, non mi arrenderò. Non sarò io a cedere. Adesso non temo più nulla, ormai in me non brilla neanche più la speranza.
Ho peccato …
Sogno di raggiungere la mia pace crepuscolare. Tutti gli occhi mi sono addosso. Il mio errore è stato quello di aver deciso di essere libero dalla sottomissione di una realtà a me ostile. Ora però sono schiavo della mia realtà: la mia condanna. La punizione per aver peccato come tutti.
Ho peccato …
Immagino un mondo diverso da quello che mi ha condannato, un mondo dove tutti sono veramente uguali, senza remore, quello che può essere denominato paradiso. Ma sono uno stolto non esistono mondi del genere, né ora né mai, né qui né altrove.
Ho peccato …
… e la mia anima lo percepisce, dalla purezza che aveva si è macchiata di peccati che io stesso non posso accettare. Sono stato punito ma forse non abbastanza, infatti ancora sconto pene e dolori del mio tempo e chissà ancora per quanto.
Ho peccato …
… e non mi pento se ciò significa ritornare succube di falsi santi e falsi dei. Accetto dunque la conseguenza del mio destino, già l’ho prevista, sarà per me il caos. Starò fra anime corrotte e distorte che non troveranno mai il nirvana, proprio come me.
Ho peccato …
… e ora precipito verso il mio inferno dove regnerò sovrano forse in eterno, anche se nessuno sceglierà la mia stessa strada, è troppo difficile andare contro il buio dei pregiudizi dove non luccica neanche il più piccolo barlume di fede.