Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1

    Predefinito Recensione di Metro Exodus (PC)

    Artyom è tornato per vivere insieme a noi una storia travolgente tutta da scoprire

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  2. #2

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    Non hanno fallito, ottimo

  3. #3
    videogamer L'avatar di ceco82
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    da giocare prima o poi. sono contento che qualcuno punti ancora sui cari vecchi giochi da godersi in singolo senza menate varie. non vedo l'ora di calarmi nell'atmosfera di questo metro exodus

  4. #4
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    Che figata! Non vedo l ora di giocarci!

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Lancelot
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    Non vedo l'ora di mettervi le grinfie sopra per spolparlo. Adoro la serie, e il lavoro di 4A Games merita di essere premiato, spero sfondi almeno nel mercato console. A questo punto non so se recuperarlo prima sulla ps4 o aspettare un anno perchè torni su Steam...
    Eviterò gli spoiler come la peste.

  6. #6
    DIRTY ARMADA CLAN L'avatar di Prussia86
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    Io devo trovare il tempo per giocare ancora i primi due -:(

  7. #7
    Junior Member L'avatar di tltravellersp
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    Ho finalmente avuto la possibilità di giocare a questo titolo la settimana scorsa, lo aspettavo da parecchio tempo. Giocai all'epoca ai primi due e li ho poi rigiocati nella versione Redux uscita per la nuova generazione. La storia, il gameplay e l'ambientazione mi fecero immergere così tanto che decisi non solo di iniziare a studiare russo all'università, ma anche di visitare parecchie volte la Russia e altre nazioni post sovietiche per vedere con i miei occhi gli edifici di Mosca, i tunnel della Metro, i vari negozietti che vendono un pò di tutto con le insegne in cirillico, ecc ecc. Ricordo ancora nel marzo 2014 quando misi per la prima volta piede a Mosca e mi ritrovai per caso fuori la Biblioteca Lenin, a pochi passi da Piazza Rossa e dal Cremlino e per un attimo mi si riempirono gli occhi di gioia nel rivedere uno degli scenari più suggestivi all'esterno della metro che si possono esplorare e giocare in Metro 2033. Insomma, grazie ai primi due giochi, decisi di costruire la mia cultura personale e la mia carriera futura (sono un interprete di russo adesso). E' quindi indubbio che stessi aspettando con ansia questo terzo e ultimo capitolo. Ebbene, dopo averlo giocato per più di una settimana ed essere arrivato alla fine con il bad ending, non ho assolutamente voglia di rigiocarlo per scoprire il good ending. Ho aperto youtube e ho cercato Metro Exodus good ending. Le motivazioni sono le più disparate. Cercherò di elencarle brevemente qui sotto per manifestare il mio sconcerto e un pò la mia rabbia quando ovunque sto vedendo soltanto ottime recensioni.

    1. La velocità del gioco è lentissima, Artyom si muove in queste lande desolate a passo di lumaca e sono sicuro che mia nonna sulla sedia a rotelle sia più veloce. In più, sembra che ovunque ci siano ostacoli invisibili, mi sono bloccato tantissime volte come se ci fosse un muro impenetrabile e quando mi guardavo intorno per capire in cosa mi fossi imbattuto, era di solito un pezzo di cemento o una ringhiera crollata da un edificio. Come è possibile che una piccola manciata di pixels possano rallentarti se non bloccarti all'istante?

    2. Il ritmo del gioco è ancora più lento della velocità stessa. E' noioso, lento, paradossalmente flemmatico per un titolo votato all'azione e all'esplorazione. Non ho trovato molti momenti epici degni di nota, forse il combattimento con l'orso radioattivo mi ha leggermente scombussolato positivamente, ma per il resto non ho ci ho mai visto nulla di over the top o che abbia lasciato il segno. Tra un paio d'anni continuerò a ricordare i primi due capitoli, mentre non ricorderò quasi nulla del terzo.

    3. La caratterizzazione dei protagonisti non è per niente immersiva. Allora, facciamo un semplice paragone con i primi due capitoli. Artyom, vabbè lo sappiamo, ha problemi di logopedia e probabilmente ha vissuto qualche evento così traumatico che l'ha spinto verso il mutismo assoluto. Nonostante ciò, nei primi due giochi, mi sono sentito Artyom in qualsiasi momento, Ero io Artyom, E gli altri personaggi stavano parlando con me. In questo? Sicuramente non ero io Artyom e sicuramente nemmeno Artyom era Artyom, a volte non si capisce con chi stiano parlando gli altri. Tralasciando qualche battuta degna di essere scritta su un foglio e appesa al muro, per il resto i personaggi sono piatti e non mi hanno fatto neanche per un momento tenere o preoccuparmi per le loro sorti. Moriva qualcuno? Mmmm, ok, è morto sto tizio. Bene. E a me che me ne frega? Sembra quasi che il gioco faccia di tutto per farti immedesimare nella storia a qualsiasi costo, con l'effetto controproducente di risultare borioso e noioso. Non ho mai pianto, mai riso, non mi sono mai sentito pro o contro qualcuno. A volte ho pianto si, ma non erano lacrime di "John Marston scopre di avere la tubercolosi", ma lacrime di "ora prendo il disco, lo spedisco in Siberia, ad Akademgorodok, in un gulag, e gli faccio raccogliere codici di programmazione a vita finchè non mi mette davanti un prodotto completo.

    4. Perchè riempire le mappe open world di veicoli diversi, metterci addirittura un pulsante di interazione che ti fa intendere e sperare che li puoi guidare e poi non ci sono mai le chiavi per aprirli? Dove sono i tizi da uccidere che ce le hanno? O i cassetti delle scrivanie dove poterle trovare? Invece, cosa abbiamo da poter guidare? Un cavolo di camioncino hippie tutto rotto che fa le curve in bilico e si muove alla stessa velocità di un motorino elettrico. E la visuale? Ah, fantastica. Appena entri in uno di questi furgoncini, non vedi più nulla. Il campo visivo si riduce almeno al 50%. Non si sente per nulla l'azione, il brivido, la tensione di dover guidare un prodotto di un'era ormai scomparsa in una landa desolata piena di pericoli e nemici.

    5. Capisco il voler implementare il realismo, però, cari sviluppatori, secondo voi è stata davvero saggia la decisione di far sovrapporre le voci dei personaggi? Ci sono stati momenti nei quali davvero non si capiva nulla di quello che stavano dicendo.

    6. Perchè cambiare formula a un gioco che andava benissimo così com'era? C'era proprio bisogno dell'open world? O almeno, avete deciso di fare un gioco lineare misto a open world, datemi gli strumenti per muovermi velocemente nelle sezioni aperte. E soprattutto, incuriositemi e datemi dei premi più sostanziosi per convincermi ad andare a esplorare i punti interrogativi (le missioni secondarie) disposti nelle varie location della mappa. Vale davvero la pena farsi 3 km, alla velocità di Artyom o del furgoncino, per recuperare un pezzo unico dell'attrezzattura che comunque non verrà nemmeno usato perchè dopo 2 ore capisci già quali sono gli upgrade davvero necessari e quali no? Mi avete messo un' armatura da poter upgradare? Datemi più oggetti da poter montarci sopra. Giuro, sul braccio può essere installato un solo aggiornamento, la bussola che ti dice la linea d'aria da seguire. In totale ho trovato soltanto tre upgrade del casco/maschera antigas e solo due per il giubbotto militare. E a volte li ho trovati così tanto in la nel gioco che ormai non faceva più alcuna differenza perchè mi stavo avvicinando al finale.

    7. C'è una scena in particolare che mi ha fatto odiare il gioco una volta e per tutte. Quando si scappa da Novosibirsk. Hanno cercato di instillare sensazionalismo e nostalgia nel giocatore, cercando di farlo emozionare per la morte di uno dei protagonisti, senza però aver approfondito in maniera cospicua la relazione tra questi e Artyom nelle fasi precedenti a questo momento. Quando muore voi sapete chi, perchè dovrebbe interessarmi? Secondo voi, una musichetta languida durante una fase di guida (e già ho detto come viene gestita male la guida) e un bambino che spara frasi al limite del black humor in una situazione che non le richiederebbe, possono suscitare determinati sentimenti nel giocatore? No, non in questo modo almeno. Si doveva fare un lavoro diverso, si doveva costruire pathos fino a quella scena per poi coinvolgere sul serio chi la sta vivendo. Hanno sprecato un'occasione d'oro. Anche perchè nel finale bad ending, ci sono invece riusciti.

    Ed è di questo di cui vorrei parlare ora. Ciò che mi è piaciuto del gioco.

    1. Le ambientazioni, oh my god, che ambientazioni favolose. Le città, la tundra, la steppa, il deserto, le montagne del Caucaso, la Siberia, il lago Bajkal, la Transiberiana, il treno con la stella rossa comunista, i palazzi sovietici, i bunker antiatomici, le casette di campagna con croci onnipresenti e i tipici cimiteri slavi con le inferriate blu, i fiori, i santini e le croci ortodosse, Tutto è stato ricreato nei minimi dettagli, i luoghi da esplorare sembrano reali e gli effetti atmosferici sono fantastici e immersivi, in particolare le tempeste di pioggia e sabbia. Avendo viaggiato in Russia per 5 volte in lungo e in largo, posso soltanto essere contento di aver rivisto gli stessi identici posti anche qui nel gioco, mi hanno fatto sentire un pò a casa.

    2. La storia in generale non spicca per originalità e non l'ho trovata per niente coinvolgente, ma ci sono alcuni momenti che valgono davvero la pena di essere vissuti. Uno di questi è il finale bad ending, che non voglio spoilerare; piuttosto, cercherò di farne un'analisi dei contenuti. Quando Artyom inizia a parlare con chi sapete voi e ognuno di loro gli dice la sua su com'è la vita e com'è la morte, è li che per me il gioco brilla di più. C'è un parallelismo perfetto con le condizioni di vita in Russia, con l'oppressione delle vecchie e nuove generazioni politiche, con il fatalismo tipico della cultura ortodossa, che non ti permette di possedere nulla, neanche le idee, ma tutto deve esserti intercesso per mano divina, con la voglia di vivere e di non arrendersi mai nonostante le avversità e le difficoltà che si incontrano durante il percorso. Grazie al finale il gioco si riscatta (in parte), perchè l'intero viaggio sulle rotaie della Transiberiana viene decodificato e interpretato come una ipotetica traversata dell'inferno dantesco, o per dirla alla Tolstoj, una via del Calvario, dove alla fine, nonostante la morte, ci aspetta la pace, il premio, la ricompensa per i nostri sforzi, ribaltando così la tipica via russa del "nulla ti spetta, nulla ti è dovuto, ma tutto devi dare". Se non ci fosse il finale, il gioco sarebbe quasi da buttare.

    In generale, per fare un recap, è stato uno dei titoli più noiosi che abbia mai giocato negli ultimi mesi. Non mi sono mai e dico mai divertito durante l'intera durata della campagna, anzi, è stato parecchio frustrante dover tenere costantemente a bada un sistema di controlli che non sembra stato essere studiato a fondo come invece nei precedenti capitoli. Davvero non ho idea da dove escano tutte queste recensioni così positive, ho visto addirittura dei 9 e dei 10 in giro. Per me è al massimo un 6 generoso.

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