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  1. #1
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    Predefinito Dragon Ball - Edizione Full Color

    Si tratta di un progetto avviato da Shueisha ad inizio 2013, in corrispondenza di "Battle of Gods".

    Iniziativa che prese il via dall'arco narrativo dei saiyan, per proseguire con quello di Freezer, Cell e Majin Bu. I primi 194 capitoli, ovvero tutta la prima serie anime, ebbero dapprima una circoscrizione digitale, per poi andare a completare l'opera cartacea soltanto qualche anno più tardi (2016).

    Qui c'è la genesi della Full Color Edition per come la conosciamo oggi, mentre qui ci sono le varie tappe che ad essa conducono, partendo dall'ormai lontano 2009.

    Oltre a costituire un interessante approfondimento per gli appassionati, questo materiale ci permette di capire un po' meglio come si è arrivati all'annuncio da parte di Star Comics allo scorso Napoli Comicon (aprile 2017).

    In questi nove mesi, che ci hanno condotto allo scorso gennaio (quando è finalmente uscito il primo volume), le speculazioni su quest'edizione si sono susseguite ad un ritmo semi-vertiginoso.

    Certo, Star Comics, con un annuncio inizialmente errato (che faceva riferimento a soli 3 volumi, invece degli otto successivamente promessi al pubblico dello stivale) e con una totale mancanza di repliche sul destino di questa edizione, inesorabilmente subordinata alle vendite, ci ha messo indiscutibilmente del proprio.

    Tuttavia, la proposta della casa editrice di Perugia è in questo caso superba.

    Il formato - 11,5X17,5 - si rivela addirittura maggiore rispetto a quello originale (11X17), mentre la sovraccoperta è stata sostituita, come da recente tradizione, dalle alette.

    La carta presenta una qualità talmente pregiata da rendere il volume davvero pesante, al di là delle 256 pagine e dei 16 capitoli presenti per esempio nel primo.

    La traduzione è quella dell'edizione RCS, che addirittura migliora lievissimamente quella già ottima dell'Evergreen (per la prima volta, un lavoro decente dopo quasi 20 anni di pubblicazione e ben 4 edizioni).

    Il prezzo di 6,90 euro è più che giustificato dalle caratteristiche succitate e non solo.

    Il lavoro di colorazione svolto è a mio avviso eccellente e la resa grafica su di un'opera del genere (ben più, ad esempio, di quanto avvenuto con Naruto) è realmente prorompente.

    I risultati di vendita sono stati fin da subito incoraggianti, tanto da spingere l'immarcescibile Cristian Posocco ad annunciare in una live facebook che Star Comics porterà tutta l'opera in quest'edizione (per un totale di 32 volumi).

    In totale, saranno sei saghe e la cadenza rimarrà invariata (ovvero mensile):

    Saga Del Giovane Goku: Gennaio-Agosto 2018 (8 volumi)

    Saga Del Gran Demone Piccolo: Settembre-Dicembre 2018 (4 volumi)

    Saga Dei Saiyan: Gennaio-Marzo 2019 (3 volumi)

    Saga Di Freezer: Aprile-Agosto 2019 (5 volumi)

    Saga Di Cell: Settembre 2019-Febbraio 2020 (6 volumi)

    Saga Di Majin Bu: Marzo-Agosto 2020 (6 volumi)


    Di conseguenza, la numerazione ripartirà ex novo all'inizio di ogni saga e non sarà pertanto completamente progressiva.

    Sul prezzo non è stato annunciato nulla, ma trattandosi di Dragon Ball non credo avranno bisogno di ritoccarlo; probabilmente, si fosse trattato di una qualsiasi altra opera, un'edizione di questo genere sarebbe costata sopra i 10 euro a volume.

    Ecco, l'unico rammarico che posso avanzare è in relazione al formato dell'edizione. Personalmente, avrei nettamente preferito qualcosa che si avvicinasse alla proposta della Viz.

    Avendo acquistato a novembre anche il "Celebration Book", che, oltre ad omaggiare i propri 30 anni di pubblicazioni in Italia, ha presentato in anteprima i primi due capitoli della Full Color, posso essere testimone della resa grafica di un 19X26.

    E la Full Color Viz non era di dimensioni tanto inferiori (siamo all'incirca su un 16,7X25,6).

    Tuttavia, si sarebbe trattato di un prodotto eccessivamente di nicchia per il prezzo che, nonostante si stia parlando dell'opera più mainstream della storia, non avrebbe potuto non attestarsi su standard inaccessibili per molti.


    In ogni caso, in conclusione non posso che essere soddisfatto di poterne usufruire ed il consiglio è rivolto veramente a tutti.

    Qualcuno ha iniziato a collezionarla?

    Qualcuno sarebbe interessato, ma conserva qualche dubbio?

    Si tratta dell'edizione definitiva del nostro manga!

    Che ne pensate?

    A voi la parola!
    Ultima modifica di Grifis; 30-03-2018 alle 22:26

  2. #2
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    Il Celebration Book lo compro sicuramente, ce lo metterò dentro non appena farò qualche acquisto online.

    La Full Color... ora che si è fatta un po' di chiarezza, penso che aspetterò la fine della completa pubblicazione della serie, poi deciderò con calma quali volumi acquistare. Poi mai dire mai ma al momento non ho la minima intenzione di collezionarla.
    Immagino che la scelta di Sheuisha di pubblicare una nuova edizione (la Digest) in Giappone con quel formato poco proponibile qui da noi, ha contribuito alla completa pubblicazione dell'edizione, comunque è confortante sapere in questo thread* che è un acquisto valevole e che verrà pubblicata integralmente.


    Per quanto riguarda l'adattamento... io e superveggy2004/Hell Dragon/DiZ/Suppa Saiyaman avevamo notato la pessima abitudine dell'adattatrice (presumibilmente) dell'Evergreen Edition di ricicciare palesemente la vecchia pessima traduzione dei Kappa Boys. Questa era l'unica nota stonata di un adattamento altrimenti ottimo.
    Nei primi volumi ci sono modifiche che indicano che si sta rimediando in questo, o correzioni e altre eventuali modifiche sono limitate a roba minore?

    *
    Spoiler:
    come puoi immaginare non raggiungerà i fasti di quello aperto all'indomani dell'annuncio dell'Evergreen Edition ma tant'è.

  3. #3
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    Ma, guarda, con il discorso della numerazione delle saghe, andare a selezionare quel determinato volume o quella determinata saga, non è nemmeno un discorso così esogeno al mode del classico customer (anzi, è facile pensare che, oltre ad una scelta di "marketing" ben delineata, si sia tenuto in grande considerazione il fatto che il target di riferimento sarebbe stato composto da persone già in possesso quantomeno di un'edizione del manga e, di conseguenza, non necessariamente interessate ad un acquisto in blocco o comunque completo).

    Anche se sono quasi sicuro che sarà sufficiente una prima lettura del CB per cambiare idea XD

    Tra l'altro, quel volume sarà sicuramente di tuo gusto, perché oltre ad offrire un'aneddotica di discreto livello , ci sono anche un sacco di info interessanti sugli albori della pubblicazione in Italia e su come e perché Dragon Ball sia entrato in contatto con la casa editrice (oltre ad un veloce riepilogo di tutte le varie edizioni del manga, ovviamente esenti da qualsivoglia difetto ).

    Sulla "Digest"* (per i non addetti ai lavori, la "Legend" Edition, l'ultimissima edizione originale del manga, pubblicata tra il 2016 ed il 2017 ed ovviamente ad oggi inedita da noi), non mi sento nemmeno di escluderla in un futuro; ovviamente, solo e soltanto perché stiamo parlando di Dragon Ball e perché non posso davvero credere che questa sia l'ultima mungitura .
    Quando si va oltre al kanzenban, con un soshuhen (18,2X25,7 - ovvero all'incirca le dimensioni del CB), o con un'edizione come la "3-in-1" della Viz (che ha malamente tracciato la strada a Shueisha), si va a sacrificare in misura notevole la fruibilità a scapito del pregio (quantomeno teoricamente, perché, come riportato da kanzenshuu, nel caso per esempio della "3-in-1" il risultato è scadente pure in questo senso).
    Si tratta di prodotti rivolti ad un pubblico per così dire "hardcore", che, esattamente come nel gaming, costituisce una fetta di mercato non certo preponderante (per dire, personalmente ho adorato l'Omnibus di Devilman, ma la maggior parte della gente ha preferito di gran lunga il cofanetto con i cinque volumi).

    Il tuo topic lo ricordo bene, anche perché ci abbiamo lavorato insieme

    Innanzitutto, aggiungo un particolare che probabilmente non ha eccessiva rilevanza (visto che le imprecisioni sono spalmate un po' ovunque), ma che, quantomeno per esaustività, deve essere in ogni caso segnalato: nell'Evergreen l'adattamento dei testi è stato curato dal volume 1 al 14 (e nei primi 3 volumi della FC) da Anna Giuliani, mentre dal quindicesimo volume in poi da Silvia Luccarini.

    Ovviamente la Full Color è appena iniziata quindi non posso effettuare una review completa di tutto il materiale, però qualche spunto lo posso fornire:

    - A morra cinese Crilin e Muten giocano pure nell'EE e nella FC

    Tuttavia, come accade molto spesso, sono le note integrative a fare la differenza. In questo caso, sia nell'EE, sia nella FC, ne è presente una che offre la parafrasi degli eventi.

    Di seguito:

    In Giappone il gioco del "guarda là" segue quello della morra cinese: il vincitore indica una reazione col dito, e l'avversario, per rimanere in gara, deve guardare da un'altra parte!

    Messa come nelle precedenti edizioni, davvero non si riusciva a contestualizzare correttamente il tutto.


    - Quando Crilin non riesce a salire sulla nuvola, Muten, all'affermazione del ragazzo, risponde (EE e FC) "A casa mia quello si chiama secondo fine".


    - Da segnalare anche un altro aspetto esilarante della traduzione, ovvero quello legato al nome delle sfere.

    All'inizio ci avevano pure provato

    Ediz. 95/97, Vol. 1, Pag. 19

    Bulma: "La sfera dalle quattro stelle è chiamata Suxinchu. La prima che ho trovato ne ha due".

    Ma questo rimane un tentativo isolato (per fortuna, aggiungerei XD); le sfere verranno successivamente indicate unicamente con il numero delle stelle.

    Nell'Evergreen (ed ovviamente nella FC) la situazione è ben diversa. La stessa frase viene così tradotta, "La sfera dalle quattro stelle è chiamata Suxingqiu, mentre la prima che ho trovato è Erxingqiu, la sfera dalle due stelle".

    Ma ancora "Questa invece è Wuxingqiu, la sfera dalle cinque stelle" che nell'edizione 95/97 invece era "Questa, invece, ne ha cinque".

    E così via...


    - Alcune scelte presenti nell'Evergreen, come il "alla mia altezza" di Muten in relazione a Crilin, il conto alla rovescia "ribaltato", il riferimento ad una divinità da parte di Muten, sono rimaste invariate.

    Tuttavia, a mio avviso Star Comics sta cercando di curare il più possibile anche questo aspetto; nei limiti delle proprie possibilità, ovviamente. Lo conferma il fatto che, dal terzo volume, per quanto riguarda la traduzione a Michela Riminucci (la traduttrice dell'intera EE) è stato affiancato Yupa (già traduttore di One Piece e decisamente apprezzato dal fandom più esigente); inoltre, seppur si tratta di una sfumatura talmente impercettibile da non dover nemmeno essere presa in considerazione, una modifica c'è stata.

    Bulma, in occasione della prima menzione delle sfere del drago, utilizza il verbo "disperdere" (FC, CB) anzi che "dividere" (EE).


    Potrebbe essere interessante monitorarne lo sviluppo, sotto diversi aspetti.


    *In relazione a quest'edizione è interessante notare un particolare riguardo al finale.

    Tanto per rimanere in tema, la FC offre il medesimo finale della Kanzenban (la Perfect Edition italiana). La Digest, invece, si pone a metà, nel senso che sono presenti le scene aggiuntive tra Goku ed Ub, ma al posto del monologo finale di Vegeta (l'ultima scena del nuovo finale disegnato appositamente da Toriyama per l'edizione Kanzenban) è presente il "vecchio" messaggio di ringraziamento da parte dell'autore.

    Una scelta singolare...
    Ultima modifica di Grifis; 05-04-2018 alle 12:01

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Grifis Visualizza Messaggio
    Tra l'altro, quel volume sarà sicuramente di tuo gusto, perché oltre ad offrire un'aneddotica di discreto livello , ci sono anche un sacco di info interessanti sugli albori della pubblicazione in Italia e su come e perché Dragon Ball sia entrato in contatto con la casa editrice (oltre ad un veloce riepilogo di tutte le varie edizioni del manga, ovviamente esenti da qualsivoglia difetto )...
    Beh, non è che io abbia un debole per l'aneddotica
    Semplicemente è che, per molto tempo, quello era l'unico modo per propalare meglio certe nozioni, in mezzo a quello sterile casino chiamato fandom di Dragon Ball che si esprime in quel caos chiamato Internet. E mi affascinano gli aneddoti d'epoca giusto in quanto terribilmente esilaranti (e dannosi) nella loro consistente cialtroneria
    La situazione è sempre stata quello che è, in materia di contenuti:

    - Ci sono i forum e loro simili/surrogati? C'è sempre il rischio che arriverà un pirla che ti dirà la cosa più stupida che gli passa per la testa per la ragione più cretina possibile, o che verranno usati dai loro responsabili per produrre e/o promuovere contenuti di dubbio gusto.

    - Ci sono i fansite? Ne avessi trovato uno con un minimo di ordine, nemmeno kanzenshuu.com ce l'ha... sono come un buffet in cui i piatti sono sparsi per tutta la villa non bastasse che le "interviste" a Toriyama sono spesso vere e proprie chiaccherate, in cui solo ogni tanto esce fuori qualcosa di interessante.

    - Ci sono le enciclopedie? Se fatte seriamente richiedono uno sforzo incredibile, e la Daizenshuu sembra rispettare sempre meno le aspettative ad ogni anno che passa. Sulle fanwiki poi puoi leggere di tutto, su dragonball.wikia ancora c'è scritto sulla Fenice "The Immortal Phoenix is allegedly capable of granting immortality. Presumably, this bird was the reason why Roshi does not die of old age. " quando poi quella della Fenice Immortale è una cazzo di banalissima gag e che Muten semplicemente è molto longevo di per sè (oltre ad essere una smaccatissima parodia del personaggio del vecchio maestro).

    - Ci sono gli ebook? Sì, carini, e possono anche essere altamente informativi (penso a quelli di Derek Padula, soprattutto... tra l'altro manco lui risparmia strali verso il fandom, quando sono necessari), ma a questo punto sarebbe meglio un prodotto editoriale fatto con tutti i crismi.



    Qui da noi, manco ne parliamo: abbiamo avuto DBA che si INVENTAVA i contenuti, e ratificava I RUMOR tramite LE SUE STESSE FONTI.
    Poi c'è stata l'epopea dei fansub e dei gruppi di traduzione di fanmanga et similia, gente che ha avuto il coraggio di sostenere che i prodotti che loro traducevano sono stati DIRETTI responsabili della crescita del fandom quando è stato esattamente il contrario (e non poteva che esserlo).
    Poi blogger e youtuber che qualcosa di buono l'hanno prodotto pure, ma che erano completamente dominati dalle solite realtà d'oltreoceano: il celebrato saggio di sommobuta, pur con tutti i suoi "pregi", è poco altro che un frivolo copia/incolla degli ebook di Padula, con aggiunto giusto qualche rimando a conosciutissime teorie narrative (l'eroe campbelliano ormai lo conoscono anche i 12enni, oggi) e con delle divagazioni che manco Erodoto Me l'hanno passato, e a prima lettura ci ho trovato una dozzina tra imprecisioni/strafalcioni e luoghi comuni, tra cui un paio che ho sbugiardato (lui non l'ha fatto perchè, figurati: kanzenshuu.com e Padula non ne parlavano; erano tutta produzione nostrana...).
    E su quello che c'è adesso ne abbiamo parlato sino alla nausea.

    Questo ovviamente non tanto per scrivere il solito rant sul fandom, ma per esporre come l"aneddoto" si presta come miglior strategia comunicativa nella maggior parte di questi contesti.
    Ed è una forma che ogni tanto accolgo, perchè ritengo sia meglio adottarla in casi particolari e in contesti simili a quelli di cui sopra.
    Ma poi basta.

    L'ideale è appunto sentire gli addetti ai lavori parlare del processo creativo, che ha portato a quello che ho materialmente guardato/provato da telespettatore/lettore. Per capire che cosa mi hanno mostrato, chi me l'ha mostrato e perchè.
    Della bella e suggestiva storiella, della mera curiosità, non so che farmene... specie se non si accompagna, o se non porta, a niente di concreto.




    Per l'adattamento, mah, speriamo.
    Io ho letto l'adattamento Viz ed è improntato su una evidente semplicità ed immediatezza, aldilà della parlate di certi personaggi (tipo quella southern di Goku) e degli immancabili strafalcioni. Chiunque abbia studiato inglese lo può leggere facilmente.
    Quello dell'Evergreen è realizzato in maniera competente, non ci sono (per quello che ho letto) dialoghi inventati (a parte quelli riciclati dai Kappa) ed è coerente con sè stesso con il passare dei volumi... anche se, proprio per questioni di semplicità e pubblico, non capisco l'utilità di usare con insistenza parole, espressioni gergali e vere e proprie frasi fatte ormai completamente datate.

    Voglio dire: "A casa mia quello si chiama..." ma c'è ancora qualcuno che parla così? A momenti manco i Kappa, su. E lì forse c'è poco da fare, perchè dovrebbero entrare in ballo direttamente scelte editoriali, in cui il traduttore non credo abbia molta voce in capitolo.

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Grifis
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    Eh si.

    Comunque già sommobuta è uno che, pur con i suoi limiti, ricerca sempre un risultato quantomeno decentemente elaborato; e solo per questo è già tanta roba, nel panorama che conosciamo ormai fin troppo bene.

    Nello specifico, oltre a quello di Dragon Ball, ho letto anche uno dei suoi due saggi su OP (il primo), e quello su Capitan Tsubasa; si tratta di lavori sopra la media (che è veramente di scarsissimo spessore), un po' in stile dei video che realizza. Anche lo scopo per cui è nato il suo Patreon, non è malvagio.

    Ho avuto pure modo di discuterci qualche volta su FB e, quantomeno limitatamente al mondo YT, è uno dei pochissimi che salverei per preparazione e capacità analitica.


    Citazione Originariamente Scritto da Red Visualizza Messaggio
    la Daizenshuu sembra rispettare sempre meno le aspettative ad ogni anno che passa.
    In realtà, il discorso è diverso, nel senso che le aspettative erano già fake in partenza, soltanto che il fandom non aveva ancora gli strumenti per decifrare una simile verità.

    Giusto per fare un esempio un pochino più nel merito della questione, quoto un mio post sul forum del Multiverse:


    Citazione Originariamente Scritto da Kyosuke Masaki 82
    Non è così semplice.

    Primo, perché i Caramel Mama sono un po' come la "Dragon Ball Room" del Super ed abbiamo potuto ammirare i risultati partoriti.

    Perché se le guide le avessi potute fare io, che non sono nessuno, il Goku che cammina sulle mani lo avrei fatto forte X, mentre a questo avrei attribuito un livello Y.

    Potrà apparire anche come un'argomentazione stantìa, ma restituisce la cura che (non) è stata infusa in un lavoro del genere.

    Secondo, perché le Daizenshuu non sono certo le uniche fonti che debbono essere considerate, SE si vuole abbracciare anche quel tipo di materiale; qui c'è un riassunto della bibliografia inerente al mondo dei livelli di combattimento legati a DB.

    Un distinguo endogeno di merito (tralasciando film, oav e videogiochi) rappresenterebbe l'opzione più negligente possibile; ma non per un motivo particolare, eh, ma semplicemente perché alla base c'è sempre lo stesso minimo comune denominatore.

    Ed in relazione a ciascuna fonte dobbiamo quantomeno interrogarci sul come e perché della sua genesi; e le risposte in questo senso non sono quasi mai incoraggianti...

    Senza contare che, magari molti non lo sanno nemmeno, ma nelle Daizenshuu sono stati talvolta inseriti dei valori presenti nei vari estratti di Weekly Jump; ne rappresenta un esempio il valore dell'Eremita della Gru. Questo per coloro che ama(va)no destreggiarsi nei distinguo di specie XD

    Terzo, perché il discorso che fai sulla responsabilità di Toriyama sui valori presenti nelle guide, io lo condivido in toto; ma non la risposta che ti dai, ovvero che hanno sistemato quello e come potevano. Scrivo questo non tanto in relazione ai numeri, lasciamoli perdere per un attimo e concentriamoci sui rapporti di forza.

    Riallacciandomi al discorso precedente, potrei affermare che il Muten a cui viene accostato un livello di 139 (e che, ed in questo caso mi rivolgo ad entrambi, è evidentemente quello del 22° Tenkaichi e non per una valutazione logica o retroattiva, bensì semplicemente perché l'immagine presente nella settima Daizenshuu è relativa a questa fase del combattimento) indossa ancora il giubbino, mentre la valutazione di Tenshinhan è successiva alla spoliazione dell'Eremita, ma mi rendo conto di alzare eccessivamente l'asticella (ma solo e soltanto perché la cura non è stata all'altezza) e quindi limitiamoci ad argomentazioni più basiche.

    Il livello di Goku è ovviamente decontestualizzato in relazione a quello del Gran Re Demone Piccolo e ok; ma questo è addirittura un argomento secondario. Il livello di Goku e Ten è palesemente sbagliato, perché il vincitore del 22° Tenkaichi ammette la superiorità del proprio avversario. E questo non è certamente un qualcosa di imputabile all'autore.

    Tra l'altro, aprire la pagina della settima Daizenshuu, così, in quel modo, scusatemi eh, ma non porta da nessuna parte.

    Perché ovviamente esistono delle integrazioni, di cui posso fornire un esempio; laddove risiedono teoricamente le motivazioni dei valori riportarti.

    E soltanto da una lettura superficiale, emergono tutte le lacune che stanno alla base di un simile lavoro. Per rimanere in tema, il livello di Goku e Ten veniva ricalibrato dall'autore nella quarta Daizenshuu. Di seguito:

    "Their ability was almost exactly equal"

    Che vuol dire che i valori espressi numericamente lasciano davvero il tempo che trovano; non solo, la frase comunque non restituisce appieno giustizia a quello che leggiamo. La traduzione dell'Evergreen "Ma in quanto a capacità mi hai battuto" rimane più o meno sulla medesima linea.

    Quarto, il livello di Nappa è errato. Perché? Perché è stato bellamente copincollato dall'estratto di Weekly Jump del 1989. Quello in cui:

    Popo è 1.030, Muten (nella posa vs il Gran Re Demone Piccolo [ah, ma allora le varie configurazioni le facciamo contare? XD]) è 180, il Cyborg Tao del 23° Tenkaichi, lo stesso character spazzato via con un colpo (mostruosamente trattenuto, peraltro) da Tenshinhan, è 210, e Karin è 190, quando già nella vecchia traduzione si equiparava al Goku del 22° Tenkaichi, ma soprattutto quando nell'Evergreen definisce Goku più potente di lui.

    Quindi, per quanto negli anni, con Ssj 3 e Majin Broly, abbiamo esasperato sia la parafrasi testuale, sia l'approfondimento nozionistico e bibliografico, esaminando questo materiale è evidente che si parla di gente che il manga lo conosce più o meno come un utente discretamente preparato di un forum a tema.

    Famose a capì, ragazzi, ma di che cosa stiamo parlando?

    'Sta roba la doveva curare uno come lui, ad esempio, ed il risultato sarebbe stato per una volta soddisfacente.

    In ultimo, le guide integrative, per coglierne appieno l'essenza ed individuarne la potenziale efficacia, necessitano di essere di esaminate in modo un po' più distaccato; non circoscrivendo il raggio d'azione al solo DB.

    Faccio un solo esempio, Captain Tsubasa. La Daizenshuu di CT si chiama "Captain Tsubasa 3109 Nichi Zenkiroku" ed ovviamente porta il nome dell'autore, Yoichi Takahashi.

    In essa, riassumendo enormemente, c'è scritto che:

    - Bunnark pari a Schneider e superiore a Santana
    - Shester pari a Santana
    - Leo pari a Pierre
    - Margas superiore a Victorino

    Ora, non so quanto qua dentro si conosca CT, però vi posso assicurare che si tratta di assolute bestialità, imputabili anzitutto alla forbice temporale che separa l'opera originale da questo lavoro (6/7 anni). Tra l'altro, stiamo parlando di un autore ancora attivo, che sta ancora oggi proseguendo questa interminabile saga.


    Noi non siamo né Toriyama, né Takahashi; verissimo.

    Ma io non contesto la loro autorità e sono pronto ad inchinarmi di fronte a loro ed a ogni loro decisione.

    Ma ti domando, Ragno, se io scrivessi un libro e, vent'anni dopo, mi fosse richiesta un'opinione in merito, ed io non solo non ricordassi nulla, ma non andassi nemmeno a rileggerlo, QUEL parere, QUELLA valutazione sarebbero comunque per te attendibili, unicamente perché ad esprimerli sono stato io?

    Post a cui, ovviamente, non si è risposto perché, mio malgrado, il dialogo è asimmetrico.

    Come dicevi tu ieri sera, purtroppo quando dall'altra parte mancano gli strumenti è chiaro che il confronto rimane unilaterale e si fa pure la figura degli anormali XD

    E la cosa più esilarante che ognuno prosegue beatamente nelle proprie crociate, ignaro di ignorare

    E via così


    Citazione Originariamente Scritto da Red Visualizza Messaggio
    Io ho letto l'adattamento Viz ed è improntato su una evidente semplicità ed immediatezza
    Hai mai letto quello della FC?

    Quello dell'edizione Viz, intendo?

    Io avevo letto qualcosina eoni fa e mi ricordo che era parecchio impreciso, ma poi, non essendo comunque interessato all'acquisto, me ne sono disinteressato; anche su Kanzenshuu ci sono diversi riferimenti in questo senso.

    Hai qualche esperienza (o anche semplicemente opinione) al riguardo?
    Ultima modifica di Grifis; 07-04-2018 alle 22:11

  6. #6
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    L'adattamento Viz della FC non l'ho letto, ma a quanto pare è lo stesso di sempre. Poi che sia tutt'altro che affidabile al 100% lo sappiamo entrambi, ti ricorderai quante fonti alternative usavo nei miei "confronti" (prima di fare un enorme repulisti).
    In effetti, stavo parlando di "stile" di adattamento: che io legga la Viz, o i ben ricevuti sub del Dragon Box, o le traduzioni di gente che vengono trattate come delle vere e proprie autorità in materia... raramente (forse mai) ci trovo quel registro e quelle parlate, che invece vengono spesso usate nell'Evergreen Edition.

    Citazione Originariamente Scritto da Grifis Visualizza Messaggio
    Eh si.

    Comunque già sommobuta è uno che, pur con i suoi limiti, ricerca sempre un risultato quantomeno decentemente elaborato; e solo per questo è già tanta roba, nel panorama che conosciamo ormai fin troppo bene.
    Io su sommobuta mi sono fatto quest'idea: ha i suoi 2-3 opinion maker in materia (mettiamoci pure Jason Thompson), da cui attingere senza mai discostarsi più di tanto. E tende a caldeggiare troppo, con fare pseudo-provocatorio, certe improduttive chiacchiere tanto per fare un (bel) po' di clickbait.

    Ad esempio, questo è il suo ultimo post su DB, nel suo blog: "perchè Dragon Ball sta copiando le sue fanfiction".
    Voglio dire, quel post è una completa barzelletta: capisco l'ultimo dei fessi che mi cita il Multiverse pensando di darsi un tono, o quello che pensa che il "fanservice" siano dei professionisti di successo planetario che vanno a leggersi fanfiction e fanmanga random perchè non hanno altre idee che non siano mungere denaro dal fandom...
    Ma uno che scrive "saggi" in materia, e che poi mi scambia "The Black Goku" (le fanart di Goku afro) con il SSj5, solo perchè entrambe giravano contemporaneamente nel fandom, e in un periodo che hanno vissuto in pochissimi, oggi (io stesso sono arrivato dopo l'AF e le afrofanart, per dire), riconducendo poi tutto a "Goku Black"...
    Poi in merito ad altro può anche essere preparato e ficcante, ma su DB quella è l'idea che mi dà.


    E sulla Daizenshuu intendevo che è ormai quasi completamente superata, specie ora che è arrivato Super. E che difficilmente arriverà un erede che la sostituirà del tutto.
    Poi sulla sua reputazione vabbè... è quasi una costante con tutto quello che riguarda DB: prima viene rivestito di un'aura immacolata, poi si fa passare il messaggio da alcune "autorità" che "va beh, non sarà infallibile, ma è roba di poco conto", poi si arriva prima o poi ad un'idea condivisa su quello che è realmente... e, positiva o negativa, è sempre qualcosa di ben diverso dall'idea di partenza.


    Come dicevi tu ieri sera, purtroppo quando dall'altra parte mancano gli strumenti è chiaro che il confronto rimane unilaterale e si fa pure la figura degli anormali XD

    E la cosa più esilarante che ognuno prosegue beatamente nelle proprie crociate, ignaro di ignorare

    E via così
    Sulle "crociate" il problema, per me, è uno solo: DB è evasione di grana grossa, ma rimane un'opera colossale. 7000 pagine in cui ci è stato infilato dentro letteralmente di tutto.
    E così c'è chi esamina l'aspetto linguistico, quello affascinato dal lato spokon dell'opera, quello affascinato dalla rilevanza culturale dell'opera.
    E sono tutte cose che tra di loro hanno pure poco a che spartire, a parte esser messe tutte insieme sullo stesso palcoscenico cartaceo.
    E poco importa che quanto veniva infilato non sottendesse praticamente a nulla (nè avesse troppa coerenza), ma che fosse messo lì per avere, di volta in volta, quel qualcosa che lo rendesse ancora più interessante (e lo facesse leggere). Anzi, la sola presenza di tutto questo richiama a sua volta altro interesse.

    Così, se io provo a risalire al significato e alla trascrizione dei nomi dei personaggi, uno che conosce le lingue orientali si farà una risatina... ma la farò anch'io non appena questo mi metterà insieme Bādakku e Cassandra (poi va beh, con un appassionato di doppiaggio che crede che il doppiaggio Dynamic sia perfetto non ci sarà neanche questo scambio, ma sorvoliamo... ).


    E sui confronti... il bello è che tra "i normali" ci sono quelli che passano di qua sperando di trovarci dei flame o il luogo dove sono liberi di produrre il loro brainfart quotidiano. Ovviamente nessuno di questi è in grado di produrre un post anche solo sensato e pertinente ad un forum di fan, anzi: dopo una reply ti dicono loro stessi che non hanno idea di cosa si parli qua dentro... ma, oh, c'è il "flame", ste copie malriuscite di Nelson Muntz si sentono IN DOVERE di scriverci qualcosa.

    Non ci sarebbe neanche (quasi) nulla di male, se non fosse che non usano manco la cortesia di adeguarsi un po', ma anzi vogliono pure l'apoteosi: devi sempre scendere al loro (infimo) livello, e si incazzano pure se TU non li metti a LORO agio.
    Ma sorvoliamo, dai, che ci ho dedicato pure più caratteri di quanti ne meritassero.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Visualizza Messaggio
    E sulla Daizenshuu intendevo che è ormai quasi completamente superata, specie ora che è arrivato Super. E che difficilmente arriverà un erede che la sostituirà del tutto.
    Poi sulla sua reputazione vabbè... è quasi una costante con tutto quello che riguarda DB: prima viene rivestito di un'aura immacolata, poi si fa passare il messaggio da alcune "autorità" che "va beh, non sarà infallibile, ma è roba di poco conto", poi si arriva prima o poi ad un'idea condivisa su quello che è realmente... e, positiva o negativa, è sempre qualcosa di ben diverso dall'idea di partenza.
    Eh già. A leggerli oggi, praticamente il 99% dei commenti proveniente dalla mia generazione risulta pseudo demenziale
    Non tiro nemmeno in ballo la tua, proprio per l'asimmetricità degli strumenti disponibili di cui discutevamo tempo addietro.

    Citazione Originariamente Scritto da Red Visualizza Messaggio
    Sulle "crociate" il problema, per me, è uno solo: DB è evasione di grana grossa, ma rimane un'opera colossale. 7000 pagine in cui ci è stato infilato dentro letteralmente di tutto.
    E così c'è chi esamina l'aspetto linguistico, quello affascinato dal lato spokon dell'opera, quello affascinato dalla rilevanza culturale dell'opera.
    E sono tutte cose che tra di loro hanno pure poco a che spartire, a parte esser messe tutte insieme sullo stesso palcoscenico cartaceo.
    E poco importa che quanto veniva infilato non sottendesse praticamente a nulla (nè avesse troppa coerenza), ma che fosse messo lì per avere, di volta in volta, quel qualcosa che lo rendesse ancora più interessante (e lo facesse leggere). Anzi, la sola presenza di tutto questo richiama a sua volta altro interesse.
    Sottoscrivo col sangue. L'unica discriminante che riesco ad intravedere è il tipo di approccio (ancor prima che di preparazione) che caratterizza chi vuole apportare un contributo alla discussione.
    Ma, davvero, non vale la pena di spendere mezza parola in più...

  8. #8
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    Ho letto parte del Celebration Book.
    Ero interessato alla storia della pubblicazione in Italia di DB, in particolar modo della prima pubblicazione del 1995, ma devo dire di essere rimasto un po' deluso. Nel CB vengono sottolineati i pregi della pubblicazione del manga nel 1995 (svecchiamento dei lettori del fumetto, la novità del senso di lettura ribaltato), ma alla fin fine... gira tutto intorno alla Star Comics.
    Forse era troppo aspettarsi che venisse riportata qualche nozione sulla pubblicazione dei manga in Italia, ed era troppo anche chiarire una volta per tutte di chi fossero i diritti di Dragon Ball prima che li rilevasse Star Comics, e così ha dovuto fare un po' di ricerca per soddisfare la mia curiosità.


    In pratica, la storia che sono riuscito a ricostruire è questa: ad inizio anni '90, in una fanzine cartacea, un gruppo di 4 persone che guidano la redazione della casa editrice Granata Press, liquida il manga di Saint Seiya (il più popolare battle shonen dell'epoca in Italia, insieme a Hokuto no Ken) come una robetta insignificante e bruttina. Appena questi 4 se ne vanno in Star Comics, Granata Press decide di pubblicare entrambe le serie, già famose in Italia per le loro versioni animate (mentre Dragon Ball, effettivamente, era meno conosciuto).
    Questi 4 si chiameranno poi Kappa Boys, e all'inizio del 1995 decidono finalmente di dare un'opportunità a Dragon Ball. Poco prima della pubblicazione, presentano Dragon Ball in Kappa Magazine come "insieme a Dr. Slump, una serie che ha fatto ridere sia i bambini che gli adulti" e "in cui converge tutta la sua demenzialità, l'umorismo, i personaggi, le situazioni e le idee lasciate in sospeso in precedenti fumetti brevi"... e poi, diranno loro, rivoluzioneranno il mercato pubblicandolo con il senso di lettura originale.
    Stando a questo estratto, le caratteristiche tipiche da battle shonen di Dragon Ball (IL SUO genere), non vengono neppure menzionate. Nonostante la pubblicazione sia imminente.
    Che dire... cominciamo bene.

    Nel Celebration Book, inoltre, viene reso chiaro che è stato ovviamente il fondatore e presidente di Star Comics a decidere per la pubblicazione, non i Kappa (e ci mancherebbe pure, non avendo i Kappa mai avuto alcun ruolo esecutivo all'interno dell'azienda).
    Insomma, è possibile che i Kappa neanche conoscessero granchè il manga di DB (o comunque non fossero PER NIENTE grandi estimatori del genere), e che in Star Comics siano andati per la pubblicazione più per l'immenso successo che aveva in Giappone e che stava cominciando a riscuotere altrove (DeAgostini per esempio aveva già pubblicato il manga in Spagna), che per altro.
    Questo non viene confermato nel CB, ma niente lo smentisce.

    Si dà (giustamente) una grande enfasi sulla problematica del senso di lettura, nonostante viene aggiunto che (lo ricordo nuovamente) l'unico a non aver dubbi su un eventuale successo di Dragon Ball in Italia era proprio il referente dell'ufficio diritti di Shueisha, suggerendo così che quello del senso di lettura fosse comunque quasi un falso problema.
    Mi lascia perplesso anche il fatto che sia stato direttamente (secondo i Kappa) "il maestro Toriyama" ad imporre il senso di lettura originale pena impossibilità di acquisire i diritti del manga, quando più probabilmente è stata una decisione editoriale di Shueisha (che poi ha trovato consenso tra i mangaka). Poi va beh, le freccette tra le vignette, gli slogan, le legatorie, le difficoltà di una stampa quindicinale etc. etc. ma non viene fatta pienamente luce sulla questione più misteriosa e dibattuta. Se non è un'occasione sprecata, poco ci manca.


    Il resto invece è totalmente deludente.
    Il CB è la metà del Super History Book originale.
    C'è tradotta l'intervista a Toriyama in cui ripercorre per sommi capi le sue inclinazioni artistiche/narrative e il processo creativo che negli anni ha portato la serie ad essere quella che è.
    Tutta roba abbastanza nota (Kanzenshuu.com l'ha tradotta quasi 3 anni fa...), ma va beh, adesso non c'è manco la scusa di dover estrapolare certe informazioni andando in giro su Internet con il lanternino.

    Tra il resto, c'è una timeline quasi totalmente fuori contesto di pubblicazioni Star Comics, una serie di quiz su DB come manco nei più scrausi fansite del web 1.0, e una guest gallery che è praticamente la versione italiana di Dragon Ball Children (una serie di opuscoli che in Giappone accompagnava la kanzenban di DB, in cui il mangaka di turno raccontava la sua esperienza con la serie, e cosa ha ammirato e/o come è stato influenzato da essa).
    E poi i primi due capitoli della Full Color, che occupano METÁ del volume.

    Praticamente, a parte l'intervista a Toriyama, non c'è la più piccola traccia dei contenuti dell'originale. Niente gallery dei personaggi, nessuna traccia della serie TV, nessuna timeline dei prodotti del franchise. Niente di niente.
    Troppo testo da tradurre? Questione di diritti? Mah... alla fine il CB è una sorta di fritto misto di estratti di pubblicazioni Star Comics sul franchise.
    Assolutamente non soddisfatto, mi dispiace.



    Molto meglio la Full Color. Per quel poco che posso dire in merito, la sconsiglierei solo a chi ci tiene ad avere i frontespizi originali dei capitoli (che qui non ho trovato, sostituiti da varie rubriche, curiosità, q&a et similia), per il resto le colorazioni sono consistenti (a differenza di quelle presenti nella kanzenban, dove comunque avevano una funzione più ornamentale e "completista" che altro) e fedeli alle intenzioni di Toriyama, per quanto alcune poi portino ad ulteriori incongruenze: ad esempio, Nam qui è un uomo di colore, rendendo inspiegabile (e stupido) il fatto che successivamente Yamcha scambi lui per Muten.
    Fosse uscita quando il mio interesse per DB era ben più consistente di adesso, ne avrei sicuramente acquistato tutti i volumetti.

  9. #9
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    Eh sì, comparato al "30th Anniversary Super History Book" fa quasi pena XD

    Infatti, io lo acquistai soprattutto per osservare in anteprima la FC. Qualcosa che mi è piaciuto c'è, in ogni caso, come la cronistoria delle varie edizioni del manga ed alcuni omaggi dei vari autori presenti nel volume (LRNZ su tutti).

    Mi fa piacere che la FC sia piaciuta anche a te.

    Guarda, quando ho comprato il CB, ero dell'idea che, ok, era molto bella ma più che altro per QUEL formato e perché in quel volume c'era QUELLA carta; e che, inevitabilmente, si trattava di parametri circoscritti a quel particolare lavoro.

    In realtà, pur nel formato standard delle edizioni SC, l'impatto non perde un millimetro e la carta è assolutamente all'altezza di un'edizione del genere (al punto che un prezzo di 6,90 euro sarebbe improponibile per un qualsiasi altro titolo, che non sia One Piece).

    Già il fatto che il confronto con la colorazione della Kanzenban in quadricromia non penda a favore di quest'ultima, la dice lunga sul lavoro fatto dal team di coloristi di Shueisha.

    All'inizio è veramente molto simile, poi iniziano ad emergere le differenze. Anch'io, nella maggior parte dei casi, tendo a prediligere la colorazione della FC, pur con qualche eccezione (come ad esempio lo scontro sulla Terra tra Goku e Vegeta).


    Comunque, con la divisione per saghe, nulla è precluso XD

    Anche se chi la inizia, poi non può fare a meno di continuare
    Ultima modifica di Grifis; 04-05-2018 alle 18:54

  10. #10
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    A me delle pagine Full Color della kanzenban non piacevano le tonalità (troppo pallide e slavate per i miei gusti) e la poca consistenza interna tra le colorazioni. Poi davvero, certe cose sono colorate con poca attenzione, o più probabilmente secondo il gusto toriyamesco (la Kinto violacea, Karin bluastro e così via)... ma, come detto altrove: immagino che lo spazio per sperimentare, in quelle 2-3 pagine di DB che l'editore faceva stampare in full color ogni 2-3 mesi, ci fosse tutto. E Toriyama stesso ha ammesso di non ricordarsi le colorazioni da lui precedentemente usate, man mano che la storia procedeva.

    Poi qualcosa di buono c'è comunque ed in qualsiasi gamma di colori, persino quella bicroma rosso-grigia (che a me personalmente farebbe anche schifo), ma la Full Color è davvero di un altro livello... immagino anche per un discorso di innovazioni tecnologiche.

    Ora vediamo se ci saranno le tanto sospirate modifiche nell'adattamento... che quel gergo, al giorno d'oggi, forse non lo userebbe più neanche Romano Scarpa.


    Per il resto, non mi è dispiaciuto il formato del CB... e i primi due capitoli della FC erano quasi tutto quello che volevo leggere di quella pacchianata galattica del primo arco narrativo (a parte Goku Oozaru), quindi li ho graditi.
    Ma effettivamente pretendere di più da una pubblicazione intitolata "Dragon Ball X Star Comics Celebration Book" era davvero troppo.

    E infatti, spazio alle immancabili formulette autocelebrative, manco fossero tifosi di club sportivi che non vincono una mazza da anni:

    - I KB dopo 20 anni ancora stanno a dire "pubblicare DB con il senso di lettura originale era considerato pura follia" (assunto dal significato sempre più discutibile, ma in compenso in giro sui forum c'è ancora oggi qualche idiota che lo ripete a pappagallo ).

    - I capoccia di SC che dicono "dopo Dragon Ball si è avuto il concetto di vedere il manga come nuova vacca grassa da mungere sino allo sfinimento", e questo poco dopo che è stato praticamente ammesso che New e Book (le due più superflue edizioni di DB mai pubblicate qui da noi) sono state stampate solo perchè DB vendeva

    - La nuova traduzione spacciata come "operazione filologica" quando è di fatto una traduzione fatta con tutti i crismi, con qualche nota dove serve, come deve essere... nulla di particolarmente ricercato, ma evidentemente come tale passa rispetto all'adattamento a cazzo dei Kappa.

    - L'apoteosi di Simone Bovini che ci descrive la storia di DB come "appassionante e ricca di colpi di scena, ma coerente, priva di momenti morti, passaggi astrusi e palesi incoerenze" da qui all'eternità.

    Ma non c'è davvero nulla di cui meravigliarsi, in fondo.

    Pian piano sto leggendo il resto, ma ecco... sto volume rimane deludente, persino Dragon Ball Landmark ha più contenuti di sto albo. Ma siamo sempre là... sò soddisfazioni.

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