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    Predefinito Dragon Ball e il doppiaggio "storico"

    Scopo del thread è mostrare all'utenza del forum (o a quello che ne rimane ) in che cosa consiste effettivamente il famigerato doppiaggio della prima serie di Junior TV.
    Ma prima di passare al doppiaggio cosiddetto "storico", voglio fare una premessa generale riguardo la prima serie, e come questa è arrivata in Italia. In un forum dedicato a DB non ci sarebbe bisogno di farla, ma non ricordo discussioni dove l'argomento è stato sviscerato, se non proprio thread in cui se ne è parlato.
    Se siete interessati solo al doppiaggio "storico" potete fare tl;dr e passare il tutto, sarà tutt'altro che un problema.

    Premessa

    La prima serie di Dragon Ball viene considerata in due maniere completamente diverse: il pubblico più casuale la ignora direttamente, specie dopo la visione della seconda parte dell'opera (nota anche come Dragon Ball Z, dal nome della seconda serie anime); quello più smaliziato, cioè gli splendidi da forum vecchi e nuovi (grazie a cui prima è passata l'idea che la traduzione dei Kappa Boys fosse il miglior punto di riferimento per la comprensione dell'opera ed è solo una tra le opinioni più stupide e demenziali che sono riusciti a far passare) tende a considerarla innovativa, anche se in realtà buona parte delle opere precedenti a Dragon Ball dello stesso Toriyama (!) hanno molti tratti comuni ad essa, e a dirla tutta hanno un umorismo decisamente più travolgente, vario e fresco.

    Ad ogni modo, quello che è certo è che la prima parte di Dragon Ball è una storia con un tono decisamente molto (troppo) leggero: l'azione latita, e la trama consiste sostanzialmente in un lungo viaggio dove il protagonista, invece di essere un personaggio mitico come il Sun Wukong del romanzo originale, è invece un campagnolo ingenuo dalle maniere poco civili.
    Le vicende con il passare dell'opera hanno un taglio sempre meno umoristico e sempre più serioso/drammatico, e l'enfasi viene sempre più posta sui combattimenti: a cominciare dal 21° Tenkaichi per proseguire sino alla scoperta delle origini di Goku, si passa dall'umorismo dei primi capitoli a combattimenti che sono addirittura mortali.
    Ma in effetti l'elemento drammatico è sempre stato presente, in ogni saga. Persino la prima raccolta delle sfere, quasi tutta comicità leggera, finisce con il cambio di tono più inaspettato e completo possibile: il protagonista, un bambino smaliziato e allegro, si trasforma in un mostro incontrollabile che distrugge qualsiasi cosa abbia davanti, e rischia persino di uccidere i suoi stessi amici. Anche più tardi, durante la saga del Red Ribbon, Goku rischia seriamente più volte di essere ucciso, e solo una volta (tra l'altro contro il cattivo più macchettizzato di tutta la saga) le cose si risolvono con una gag. Insomma, c'è da subito tutto l'intrattenimento possibile che un'opera simile può offrire, senza usare nulla di eccessivamente violento o osceno: dal toilet humor, sino ad una drammaticità sempre più tangibile.

    Insomma, qualunque sia il giudizio sulla prima parte dell'opera, il tono della storia e l'andazzo della trama di DB sono rimasti più o meno sempre quelli: semplicemente, da un manga leggero DB è diventato un manga di combattimenti... per sua fortuna.

    Prima di passare al doppiaggio italiano e alla sua trasmissione in TV in Italia, ne approfitto per sfatare un po' di luoghi comuni riguardanti la prima serie:
    Spoiler:
    non è assolutamente vero che il ritmo è molto più veloce dello Z. Lo è sino alla fine del 21° Tenkaichi, poi è praticamente identico a quello dello Z, questo perchè l'anime aveva ormai raggiunto il manga.
    E inoltre l'anime è una cosa totalmente diversa dal manga, quando non lo rappresenta fedelmente: i clichè che vengono parodizzati in DB sono invece parte fondante dell'anime, che anche nella prima serie fatica a proporre un riempitivo che abbia un senso o sia godibile. Questo perché la Toei, da parte sua, andava avanti perlopiù riciclando qualcosa di già visto in precedenza: addirittura, il trio di Pilaf viene trasformato nel classico trio dei Time Bokan, serie a cui Takao Koyama (lo sceneggiatore principale dell'anime di DB) aveva lavorato pochi anni prima.
    E i combattimenti, che sono il pezzo forte di tutta la serie, sono oggettivamente tutt'altro che memorabili nella prima parte. Solo a partire dal 23° Tenkaichi si vede finalmente qualcosa di decente.



    La prima serie in Italia


    Inserite un po' di nozioni preliminari sul prodotto in esame, passiamo ora alla trasmissione di DB in Italia.

    Come si sa, Dragon Ball è passato sulle tv italiane per la prima volta nel 1989, su Junior TV e su reti locali che ne trasmettevano i programmi. In Giappone c'era già la serie Z, qua invece venne importato soltanto un blocco di 54 episodi, che finiscono con un cliffhanger (Blue che arriva di nascosto alla Kame House, poco dopo la fine delle puerili avventure nel covo dei pirati) e sono doppiati da una società romana che si era già occupata di distribuire, pubblicare e doppiare anime per Junior Tv, la Play World Film.
    Qualche anno dopo Fininvest (ora Mediaset) rileva i diritti italiani dell'anime, che continuerà a venire trasmesso sullo stesso circuito di reti locali citato sopra. Inoltre, pare che in quegli anni il distributore mondiale della prima serie di DB (la società francese AB Groupe) diffonde una nuova versione della prima serie, che stavolta però è censurata: superfluo dire che è quella che verrà poi doppiata dalla Merak, che tra l'altro riesce a mantenere ancora le due sigle originali (una delle poche versioni a farlo, le altre nazioni SUBISCONO la sigla della società francese). Infine, pare che l'AB Groupe abbia anche perso i master della prima versione da loro distribuita, quella integrale.

    Nella seconda tornata di DB in TV, la serie non presenta più il patetico doppiaggio della Play World, ma quello della Merak. In più, oltre ai primi 54 episodi, vengono trasmessi altri 45 episodi inediti, con la trasmissione che si interrompe dopo 99 episodi con un altro cliffhanger (cioè con Tenshinhan che, durante la finale del 22° Tenkaichi, sfoggia la sua ennesima tecnica, quella delle quattro braccia). Nel 1995 c'è la pubblicazione in Italia del manga di DB ad opera della Star Comics, e poco dopo Mediaset comincia a comprare, uno dopo l'altro, i diritti degli anime di DB usciti fino a quel momento: è solo nel 1998, mentre in Giappone era già finita la serie GT, che si può vedere in tv la conclusione della prima serie di Dragon Ball. Se già l'adattamento Merak era privo di diverse gag comiche un po' troppo spinte (tanto da rendere le relative scene spesso totalmente incomprensibili), gli ultimi 55 episodi tendono a massacrare alcuni dei più significativi combattimenti: tra tutti, le fasi finali dei duelli tra Goku e Piccolo Daimao prima, e Piccolo poi, sono state tagliate e spogliate non solo dei passaggi più cruenti, ma per larga parte addirittura dell'epos e della portata dello scontro. D'altro canto, se l'adattamento è quasi sicuramente dovuto a scelte imposte dai dirigenti Mediaset, probabilmente non è così per le censure, visto il diverso trattamento riservato alla serie Z (sicuramente molto più cruenta della prima).

    Forse proprio per evitare di acquistare una versione monca, Mediaset aveva comprato la serie Z non da AB Groupe, ma da Funanimation, un distributore americano: la serie così si presenta solo con alcuni lievi tagli (più che altro gli eyecatch) e utilizza parte dell'adattamento americano (i nomi, più che altro), mentre le musiche sono quelle originali.

    Per la cronaca, l'AB Groupe, la società che aveva diffuso la prima serie in tutta Europa, riesce a mettere le sue mani sui movie di DBZ: il doppiaggio dei movie in inglese, effettuato nelle Filippine, è ormai famoso come il "Big Green Dub", ed è uno dei peggiori doppiaggi di DBZ di cui sia rimasta traccia.


    Come potete vedere da questo video, non solo il doppiaggio è al di sotto del dilettantismo, ma anche l'adattamento è disastroso, tanto che molti dei nomi sono così improbabili da essere esilaranti come tutto il resto (Piccolo viene chiamato "Big Green", da cui appunto il nome del doppiaggio e l'origine di alcune battute di DBZA ). Questi movie poi vennero rilevati dalla Dynamic, che dopo averli fatti doppiare da altri due studi romani (di questo sopravvalutatissimo doppiaggio ne parlerò prima o poi) e venduti tramite il mercato dell'home video, li cedette alla Rai, prima che li rilevasse (e doppiasse) Mediaset. Mi sono allargato un po', ma c'è un perchè, come spiegherò fra poco.

    Il doppiaggio "storico"

    Arrivando così alla storia recente, un paio di anni fa è stato poi rilasciato dalla Yamato l'intero audio del doppiaggio Play World, che qualcuno si ostina a chiamare "storico" per qualche stupido motivo che non capisco: sarà passato solo 2-3 volte in TV oltre 20 anni fa, comprendeva appena un terzo della serie e praticamente non se lo ricordava più nessuno (tanto che qualcuno continua a definirlo un doppiaggio fedele )... ed è un doppiaggio che non ha inciso su niente che riguardi DB, a parte alcuni dei nomi più brutti, ripresi poi nell'adattamento Merak.

    Inoltre, la questione principale non è tanto se questo doppiaggio "storico" sia meglio o renda di più di quello Merak: è una questione veramente oziosa, qualsiasi fan di DB sa che la versione Merak della prima serie è stata massacrata (a quanto pare soprattutto per colpa del distributore, più che di dirigenti di editoria e dialoghisti incapaci), tralasciando che la versione Merak comprende tutte le puntate, e quella Play World no.
    Quello che deve interessare ovviamente è la qualità del doppiaggio, a cui dedicherò i prossimi post.
    Ultima modifica di Red; 15-05-2017 alle 01:06 Motivo: cose poco importanti

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