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Risultati da 51 a 60 di 68
  1. #51
    Senior Member L'avatar di Dragon Slayer
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    Va detto che certi finanziamenti erano folli fin dal principio (Atene 2004), ma è inutile nascondere il fatto che la Grecia abbia avuto un tenore troppo alto rispetto alle concreti possibilità, in stile Italia anni '80. Spesa pubblica disorganizzata, che invece di investire dona liquidità, il solito walfare cancerogeno.
    A me l'austerity non piace e penso che i risultati non siano certo soddisfacenti in relazione a quanto certi Paesi abbiano dovuto reggere, tuttavia la questione greca è diversa, non è austerità, è tornare con i piedi per terra.

    Il referendum penso sia una paraculata, non si può lasciare una decisione del genere nelle mani di un popolo disperato.
    Col sì non cambia niente, ulteriore indebitamento, liquidità che fa una pessima fine se non viene utilizzata con criterio. Col no è un salto nel vuoto il cui obiettivo immaginario è che l'UE si pieghi alle condizioni della piccola Grecia.
    Ormai è fatta in ogni caso, auguri. Spero che Tsipras e compagnia, al di là di populismo e bluff, siano competenti e riescano a risalire pian piano la china.

    Vabbè io ho finito.
    Ok ciao
    Ultima modifica di Dragon Slayer; 06-07-2015 alle 14:16
    M'illumino d'immenso.
    Shepard

  2. #52
    solid L'avatar di enzo680
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    In questo thread dovrebbe scrivere un economista alla Krugman.
    Mi hanno sempre insegnato che quando costruisci una casa non si comincia mai dal tetto,ma dalle fondamenta.
    Qui abbiamo il tetto (euro) ma non la casa (europa),grandi.
    Vabbè io ho finito.
    "Non è grave il clamore chiassoso dei violenti,bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste".
    cit M.L.KING

  3. #53
    Dancing Dude L'avatar di foppa21
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    Forse, ma le fondamenta dell'Europa le devono costruire anche e soprattutto tutti coloro che ne fanno parte con comportamenti adeguati, non facendo i cazzoni per decenni per poi strillare quando i dindini sono finiti. Poi possiamo discutere anche millenni sul tipo di Europa che vorremmo e su quella che invece abbiamo, sui difetti, sulle cose che non vanno. Ma se chi dell'Europa fa parte non fa il suo dovere almeno evitando di scialaquare miliardi, allora possono strepitare quanto vogliono, possono fare sceneggiate turche come questo pseudo-referendum, ma rimangono degli inguaribili cialtroni.

  4. #54
    Senior Member L'avatar di Andrew Clemence
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    Citazione Originariamente Scritto da enzo680 Visualizza Messaggio
    In questo thread dovrebbe scrivere un economista alla Krugman.
    Mi hanno sempre insegnato che quando costruisci una casa non si comincia mai dal tetto,ma dalle fondamenta.
    Qui abbiamo il tetto (euro) ma non la casa (europa),grandi.
    Vabbè io ho finito.
    Certo. Un Europa con le stamperie dei soldi sempre in moto. Io davvero non capisco cosa frulli nella testa della gente che pensa che il problema dell'europa sia l'insufficienza di Euro... Che il problema della Grecia sia che i tedeschi (I tedeschi poi non si sa perché visto che ripeto, i soldi alla Grecia escono anche dalle vostre tasche) Sia che non ci sono abbastanza soldi... Booooh.... Krugman dice cose complesse Enzo. Non confonderle con "abbasso l'euro" "accendete le stamperie" o "mettete protezioni alle dogane". E speriamo che tu abbia finito. Stai uccidendo anche krugman. Sei un serial killer di economisti XD XD XD

  5. #55
    Senior Member L'avatar di Andrew Clemence
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragon Slayer Visualizza Messaggio
    Va detto che certi finanziamenti erano folli fin dal principio (Atene 2004), ma è inutile nascondere il fatto che la Grecia abbia avuto un tenore troppo alto rispetto alle concreti possibilità, in stile Italia anni '80. Spesa pubblica disorganizzata, che invece di investire dona liquidità, il solito walfare cancerogeno.
    A me l'austerity non piace e penso che i risultati non siano certo soddisfacenti in relazione a quanto certi Paesi abbiano dovuto reggere, tuttavia la questione greca è diversa, non è austerità, è tornare con i piedi per terra.

    Il referendum penso sia una paraculata, non si può lasciare una decisione del genere nelle mani di un popolo disperato.
    Col sì non cambia niente, ulteriore indebitamento, liquidità che fa una pessima fine se non viene utilizzata con criterio. Col no è un salto nel vuoto il cui obiettivo immaginario è che l'UE si pieghi alle condizioni della piccola Grecia.
    Ormai è fatta in ogni caso, auguri. Spero che Tsipras e compagnia, al di là di populismo e bluff, siano competenti e riescano a risalire pian piano la china.

    Ok ciao
    E' proprio questo il punto. Proprio questi finanziamenti folli sono stati il problema nell'erronea convinzione che Atene avrebbe riformato e rispettato gli impegni. Se nel 2004 già si fossero portati i nodi al pettine avremmo risolto prima con meno impatto. Continuare a sborsare sarebbe come dire che ci ritroveremmo gli stessi problemi tra qualche anno. Non elargire significa portare alla luce le palle di tspiras però al contempo mandare gambe all'aria la Grecia... Non è facile.... Tornare alla Dracma poi per loro sarebbe un suicidio, visto che non hanno nemmeno export, non ci sarebbe beneficio in pratica. Non ci comprerebbero petrolio ne tutte le risorse di cui necessitano.

    Il lato positivo (proprio per veder un lato positivo) è che una volta verificato anche per il più sordido dei populisti cosa succede svalutando la moneta a ripetizione e il default, visto che l'argentina non ci è bastata come esempio, forse l'europa non ci sembrerà più tanto cattiva.

  6. #56
    solid L'avatar di enzo680
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    Ok ciao
    ciao anche a te
    "Non è grave il clamore chiassoso dei violenti,bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste".
    cit M.L.KING

  7. #57
    Senior Member L'avatar di H Sakuragi
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Clemence Visualizza Messaggio
    Perdono anche se dicono si. La frittata oramai è fatta... O risalgono la china (e sarà sudore e sangue) O dicono no (e sarà sudore e sangue). Comunque in ognuno dei due casi andrà molto peggio che adesso. Il referendum è solo un modo che Tspiras ha usato per lavarsi le mani. Se si dice no, lui non c'entra nulla è il popolo che ha scelto. Se vince il si, ugualmente potrà dire al popolo che lui non lo voleva.... Ti do io un articolo esplicativo se avrai voglia di leggerlo. Un'analisi esemplare

    http://mobile.ilsole24ore.com/solemo...l?uuid=ACBhRoL
    Letto l'articolo. Grazie!
    http://whilecitysleep.tumblr.com/

    Il mio blog sul cinema :)

  8. #58
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    Infatti sembrava quasi un pronostico.. E' già stato sacrificato il capro espiatorio....

  9. #59
    solid L'avatar di enzo680
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    Citazione Originariamente Scritto da foppa21 Visualizza Messaggio
    Forse, ma le fondamenta dell'Europa le devono costruire anche e soprattutto tutti coloro che ne fanno parte con comportamenti adeguati, non facendo i cazzoni per decenni per poi strillare quando i dindini sono finiti. Poi possiamo discutere anche millenni sul tipo di Europa che vorremmo e su quella che invece abbiamo, sui difetti, sulle cose che non vanno. Ma se chi dell'Europa fa parte non fa il suo dovere almeno evitando di scialaquare miliardi, allora possono strepitare quanto vogliono, possono fare sceneggiate turche come questo pseudo-referendum, ma rimangono degli inguaribili cialtroni.
    Se uno spende più di quanto guadagna è scemo lui e salta per aria,ma questa è pura logica.
    L'errore è stato fatto quando a dispetto dei trattati,hanno fatto entrare nel condominio euro cani e porci (virtuosi e non),adesso son problemi loro (del'europa).
    Ultima modifica di enzo680; 07-07-2015 alle 13:53
    "Non è grave il clamore chiassoso dei violenti,bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste".
    cit M.L.KING

  10. #60
    Dancing Dude L'avatar di foppa21
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    Se uno spende più di quanto guadagna è scemo lui e salta per aria,ma questa è pura logica.
    L'errore è stato fatto quando a dispetto dei trattati,hanno fatto entrare nel condominio euro cani e porci (virtuosi e non),adesso son problemi loro (del'europa).
    No, sono problemi di entrambi. I Greci pernsano di averla sfangata con questo referendum, e magari sarà così, ma le pezze al culo rimangono. E hai voglia ad inneggiare a Tsipras come il loro eroico condottiero....è sempre il genio che in un contesto penoso in cui doveva pensare a salvare ogni singolo centesimo di euro ha avuto la brillante idea di riassumere migliaia di dipendenti pubblici, mandano ancora più a puttane i conti pubblici. Populismo becero, purtroppo, ed ora la pagano. La pagheremo tutti? forse, ma loro per primi.

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