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Risultati da 31 a 37 di 37
  1. #31
    Yay L'avatar di Feleset
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro330 Visualizza Messaggio
    Si ma che barboneria.

    Solitamente gli studi di sviluppo non si appoggiano a degli esterni, ma hanno al loro interno dei disegnatori per i bozzetti e cose come queste.
    Dipende da quanti soldi hanno e da quanto puntano a quel videogioco.

    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Clemence Visualizza Messaggio
    Intenti un'immagine di nessuno? l'azienda che la vende spesso ne ha la proprietà... questi stock sono composti da proprietà intellettuali. O c' è una miniera gratuita di composizioni visive?
    Ehm, per "azienda" non intendevo quella degli stock, ma quella che acquista (la casa editrice, per esempio).

    Provo a spiegare meglio: mettiamo che Tizio faccia un'illustrazione chiamata A. L'illustrazione A, che è quella originale di cui solo Tizio detiene la proprietà intellettuale, viene messa in vendita sul sito di stock PincoPallo.
    Una casa editrice acquista regolarmente la licenza a uso commerciale dell'immagine A e la dà a un grafico. Il grafico la modifica e l'immagine diventa A1.
    Un'altra azienda, nel frattempo, che produce per esempio videogiochi, va nel sito PincoPallo e acquista regolarmente la licenza sempre di A. La fa modificare dal loro grafico, e l'immagine diventa A2.

    Ora, che cosa succede?
    A1 e A2, ovviamente, si assomigliano, perché vengono dalla stessa immagine originale.
    A1 non è il plagio di A2 o viceversa, perché entrambe sono state acquistate dal sito PincoPallo, cosa che in questi settori è assolutamente normale, e la proprietà intellettuale di A è unicamente dell'illustratore originale.
    A1 si può utilizzare acquistando i diritti di A? No, perché A1 è un'altra immagine, che deriva da A, ma ha anche il copyright dell'illustratore che l'ha resa A1.

    Quante probabilità ci sono che A1 sia in realtà il plagio di A2 e che non esista nessuna A? In questo caso a mio avviso pochissime, perché la Longanesi è una casa editrice grande e l'acquisto da siti di stock è una pratica diffusissima, specialmente in questo periodo di crisi dove si tende a risparmiare il costo delle illustrazioni (farle da zero come ho detto ha decisamente un altro prezzo).

    "Ma perché la casa editrice doveva prendere proprio quell'immagine? Non poteva prenderne una diversa?"
    Al 99% l'hanno presa perché non sapevano dell'esistenza del videogioco. I direttori editoriali sono tenuti a conoscere i libri, per cui è ovvio che difficilmente vedrete la copertina di un giallo uguale a quella di un altro giallo, ma non è detto che conoscano ogni singola copertina esistente, specialmente se di altri settori.
    E' una casualità, d'altra parte quei due prodotti hanno un pubblico diverso e pochi se ne saranno accorti prima di questo topic.


    E' più chiaro adesso?
    Poi per carità, la verità la sanno solo loro, ma fidatevi che nell'editoria queste cose sono normalissime. Se non siete convinti posso fare qualche ricerca e vedere se trovo qualche altro caso, ce ne sono stati abbastanza, anche su libri famosi.

  2. #32
    Siddharta L'avatar di Buddha94
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    Ma quanto mai potrà costare pagare un illustratore per fare un disegno, soprattutto se si tratta di immagini semplici come quella in questione?

  3. #33
    Senior Member L'avatar di Jojo10
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    Tanto.

  4. #34
    coffeecoffeecoffeecoffeec L'avatar di Black Ghost
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    Molto tanto.

    stupid sexy greedo butt


  5. #35
    Senior Member L'avatar di Andrew Clemence
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    Citazione Originariamente Scritto da Feleset Visualizza Messaggio
    Dipende da quanti soldi hanno e da quanto puntano a quel videogioco.



    Ehm, per "azienda" non intendevo quella degli stock, ma quella che acquista (la casa editrice, per esempio).

    Provo a spiegare meglio: mettiamo che Tizio faccia un'illustrazione chiamata A. L'illustrazione A, che è quella originale di cui solo Tizio detiene la proprietà intellettuale, viene messa in vendita sul sito di stock PincoPallo.
    Una casa editrice acquista regolarmente la licenza a uso commerciale dell'immagine A e la dà a un grafico. Il grafico la modifica e l'immagine diventa A1.
    Un'altra azienda, nel frattempo, che produce per esempio videogiochi, va nel sito PincoPallo e acquista regolarmente la licenza sempre di A. La fa modificare dal loro grafico, e l'immagine diventa A2.

    Ora, che cosa succede?
    A1 e A2, ovviamente, si assomigliano, perché vengono dalla stessa immagine originale.
    A1 non è il plagio di A2 o viceversa, perché entrambe sono state acquistate dal sito PincoPallo, cosa che in questi settori è assolutamente normale, e la proprietà intellettuale di A è unicamente dell'illustratore originale.
    A1 si può utilizzare acquistando i diritti di A? No, perché A1 è un'altra immagine, che deriva da A, ma ha anche il copyright dell'illustratore che l'ha resa A1.

    Quante probabilità ci sono che A1 sia in realtà il plagio di A2 e che non esista nessuna A? In questo caso a mio avviso pochissime, perché la Longanesi è una casa editrice grande e l'acquisto da siti di stock è una pratica diffusissima, specialmente in questo periodo di crisi dove si tende a risparmiare il costo delle illustrazioni (farle da zero come ho detto ha decisamente un altro prezzo).

    "Ma perché la casa editrice doveva prendere proprio quell'immagine? Non poteva prenderne una diversa?"
    Al 99% l'hanno presa perché non sapevano dell'esistenza del videogioco. I direttori editoriali sono tenuti a conoscere i libri, per cui è ovvio che difficilmente vedrete la copertina di un giallo uguale a quella di un altro giallo, ma non è detto che conoscano ogni singola copertina esistente, specialmente se di altri settori.
    E' una casualità, d'altra parte quei due prodotti hanno un pubblico diverso e pochi se ne saranno accorti prima di questo topic.


    E' più chiaro adesso?
    Poi per carità, la verità la sanno solo loro, ma fidatevi che nell'editoria queste cose sono normalissime. Se non siete convinti posso fare qualche ricerca e vedere se trovo qualche altro caso, ce ne sono stati abbastanza, anche su libri famosi.
    no no, il meccanismo lo avevo capito. E' che non ho mai sentito parlare di stock di immagini senza proprietario. E il proprietario può essere un'impresa e non il creatore che l'ha venduta per un pugno di noccioline. Detto questo, di solito (non conosco l'editoria ahimè, ma so come funziona per foto e imprese) chi acquista, ne pretende l'uso esclusivo. Come esempio prendi un'immagine di una cascata e un bosco, che non può rappresentare sia il mio panoramico ristorante che la freschezza di una carta igienica particolarmente rinfrescante. Pertanto è ovvio che l'immagine non è libera. Non credevo che esistessero degli stock liberi che possono essere usati da chiunque per scopi commerciali, tutto qui...
    In ogni caso non credo sia molto felice come idea il mettere sulla propria copertina un immagine di stock. Mi pare piuttosto triste.

  6. #36
    Yay L'avatar di Feleset
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    Eh, l'editoria è un settore in crisi, in questi anni si sta risparmiando su tutto (qualità dei libri compresa) per cui evidentemente quelle sono le soluzioni.

    La carta igienica, per quanto sia brutto da dire, ha un mercato molto più ampio.

  7. #37
    Bebop L'avatar di Axxell
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Clemence Visualizza Messaggio
    no no, il meccanismo lo avevo capito. E' che non ho mai sentito parlare di stock di immagini senza proprietario. E il proprietario può essere un'impresa e non il creatore che l'ha venduta per un pugno di noccioline. Detto questo, di solito (non conosco l'editoria ahimè, ma so come funziona per foto e imprese) chi acquista, ne pretende l'uso esclusivo. Come esempio prendi un'immagine di una cascata e un bosco, che non può rappresentare sia il mio panoramico ristorante che la freschezza di una carta igienica particolarmente rinfrescante. Pertanto è ovvio che l'immagine non è libera. Non credevo che esistessero degli stock liberi che possono essere usati da chiunque per scopi commerciali, tutto qui...
    In ogni caso non credo sia molto felice come idea il mettere sulla propria copertina un immagine di stock. Mi pare piuttosto triste.
    ma scusa Andrew, e le agenzie fotografiche che hanno degli archivi immensi "a catalogo" che vendono per qualsiasi necessità editoriale possibile e immaginabile, illustrazione, riviste, saggistica, copertine, repertorio .. mai vista la didascalia "Foto Grazie Neri" ? suvvìa, non solo non c'è niente di sorprendente ma è perfettamente la norma .. Poi, ripeto, nelle copertine dei libri è molto più frequente di quanto si creda, specie nelle edizioni successive all'originale, per non parlare di quelle economiche che escono magari a distanza di alcuni anni, figuriamoci per la scatola di un videogioco ..
    Senza musica la vita sarebbe un errore
    Friedrich Nietzsche

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