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Risultati da 11 a 20 di 26
  1. #11
    Senior Member L'avatar di Jojo10
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    Moscardelli.

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  2. #12
    GRAZIE NANDO!!! L'avatar di fiffi
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    curva nord Matteo Bagnaresi
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    Ooooh bello 'sto topic!

    Allora con un po' di pazienza direi che mi metto a scrivere due righe pure io... e di quale sport dovrei parlare se non del mio, del basket?
    Dunque, premetto che i 5 atleti che inserirò nella mia "classifica" non sono per forza i miei giocatori preferiti o quelli che io ritengo essere i più forti di sempre, semplicemente sono quelli che per un motivo o per l'altro, per un aneddoto o per una curiosità hanno saputo stupirmi riuscendo in qualche modo a rimanere nel mio cuore fin da quando seguo questo meraviglioso sport, ovvero da quando avevo 6 anni!

    1) MICHAEL JORDAN :

    Spoiler:


    ok, voi direte "scontato, ci ha rifilato un pistolotto dicendo che non metteva i più forti e poi ci mette Jordan?!"...ve lo concedo, ma è più forte di me, dovendo sceglierne 5 non sono proprio riuscito a metterlo da parte. Che dire, ho avuto il privilegio di seguire alcune sue partite alla tv in diretta (era il 1998) e per un appassionato di basket essere nato nell' "era Jordan" è come per un amante del calcio poter dire di essere cresciuto ai tempi di Maradona e do Nascimento. E' stato nettamente per almeno 10 anni l'atleta più influente, famoso e amato dello sport americano (se non mondiale): nell'anno tra il 1993 e il 1994, quando Jordan decise di lasciare la pallacanestro per dedicarsi al baseball e realizzare il sogno di suo padre appena defunto, perfino l'allora presidente USA Bill Clinton fece un comunicato alla nazione chiedendo ufficialmente a MJ di tornare allo sport per cui era nato. Nessun'altro ha mai avuto un tale impatto.
    Dal punto di vista prettamente tecnico non credo ci sia bisogno di dilungarsi, citando Phil Jackson: "Quando hai la fortuna di avere un giocatore così non devi fare altro che lasciarlo giocare e lasciargli esprimere il suo dono."

    2) EARL "the Goat" MANIGAULT:

    Spoiler:


    La storia di Manigault è una delle più belle che io abbia mai letto. In tutta la sua vita non è mai riuscito a giocare per una squadra NBA e questo, ovviamente, non per mancanza di doti tecniche, ma per la sua assoluta inadeguatezza alla vita (ma su questo punto torneremo più tardi). Earl è vissuto a NY negli anni '60 e '70 e qui ha creato quella che per tutti gli amanti della pallacanestro oggi è nota come la leggenda del "Re di Harlem" (riferito per chi non lo sapesse all' Harlem Lane Playground, famosissimo campo da basket all'aperto nel cuore di NYC). Molti suoi contemporanei, intervistati a riguardo, raccontano aneddoti incredibili su di lui: ad esempio che prima di iniziare una qualsiasi partitella, tentava per almeno 30 minuti di sedersi con un salto sul bordo alto del tabellone del canestro (una cosa difficile anche solo da pensare oltre che da credere, ma questo fa capire l'entità della leggenda). Sempre rimanendo in tema di aneddoti, cito il suo coinquilino ai tempi di Harlem: "Quando Earl non era sbronzo al punto da non distinguere una porta da un marciapiede, il campo era la sua vita. Giocava per almeno 6 ore di fila umiliando chiunque, anche giocatori già affermati a livello NBA e quando tornava a casa non pisciava per almeno 2 giorni a causa della disidratazione da sforzo fisico".
    Per chi non se lo fosse dimenticato, l'unico vero punto debole del "Re" era il suo completo disprezzo per la vita, infatti a un passo dal compiere finalmente il passo più importante della sua "carriera", il passaggio in NBA (il genere di cosa che ti da veramente una svolta), iniziò a fare uso di eroina finendo arrestato numerose volte per rapine, aggressioni o spaccio finchè un giorno perfino lui superò il limite di sopportazione e si spense per overdose (il 15 maggio del 1998, il giorno della morte di Frank Sinatra per chi crede al destino o affini). Il suo soprannome, "the Goat", deriva da una risposta data da Kareem Abdul-Jabbar (non proprio il primo passante per strada) ad una domanda su di lui : " THE Greatest Of All Time".


    3) SPUD WEBB:

    Spoiler:


    Si parla di uno dei giocatori di pallacanestro (anni '80) più atipici di sempre. Negli anni in cui la lega conosceva Earvin "Magic" Johnson e Larry Bird, durante i quali le squadre NBA sembravano puntare sempre di più sul gioco prettamente fisico sotto canestro piuttosto che sui possessi da "30 mani" (intesi come 30 passaggi prima di concludere con un tiro), negli Atlanta Hawks si materializza un play\guardia di 166cm di altezza per 60kg (qualcosa di mai visto nè pensato nemmeno dal tifoso più pessimista) capace, con gambe lunghe la metà della media NBA di allora, di schiacciare come nessun uomo di quella statura aveva mai fatto (e mai farà probabilmente). Campione della gara delle schiacciate del 1986 e inventore della celebre schiacciata "spudd webb" (lancio della palla sotto le gambe con rimbalzo al tabellone e schiacciata al volo all'indietro) che tutt'oggi viene sistematicamente riutilizzata nel medesimo contest da atleti ben più performanti. Esiste un solo continente dove tutto ciò può accadere. Ah a tempo perso era anche un discreto giocatore di basket.

    4) ALLEN IVERSON :

    Spoiler:


    Allen Iverson, un nome che per tantissimo tempo nessuno voleva sentire o vedere associato all'NBA. Durante l'infanzia in Virginia la madre deve chiuderlo in casa per evitare alle bande di quartiere di portarselo via; neanche a dirlo, viene coinvolto in innumerevoli episodi spiacevoli. Tanto per avere un'idea del tipo di atleta, alto 1,85cm all'ultimo anno di High school vinse il titolo sia con la squadra collegiale di basket che con quella di footbal venendo dichiarato MVP in entrambe le discipline.
    In NBA è noto per aver cambiato per sempre il concetto stesso del ruolo di guardia: prima di lui nessun giocatore di quella statura e con quel fisico era riuscito a DOMINARE in quel ruolo. Pur non avendo mai vinto un titolo NBA è ad oggi considerato uno tra i più forti e più tecnici giocatori di sempre. Mi ricorderò sempre una partita che ai tempi guardai in diretta dul satellite, durante la quale Allen era marcato dall'unico giocatore avversario sotto il metro e 90...a circa metà dell'ultimo quarto, con i Sixers sopra di 20 credo, Allensi stacca dal suo marcatore e va a schiacciare in testa a Tim Duncan (oltre 2m di altezza) per poi uscirsene in conferenza stampa con un : "Non volevo che qualcuno avesse dubbi su chi intervistare a fine partita!"...unico!


    5) TRACY McGRADY :

    Spoiler:


    Su di lui ho poco da dire, lo considero (dopo Jordan) forse il cestista più dotato che abbia mai visto giocare: è in grado di fare tutto e alla grande ed è autore della prestazione singola più incredibile della storia di questo gioco avendo segnato 13 punti in meno di un minuto con 4 triple e un tiro libero portando la sua squadra sotto di 10 alla vittoria. L'unico suo difetto, quello che gli ha impedito di continuare a giocare ad alti livelli per tutta la carriera, è quello di avere letteralmente la schiena di un ottantenne. Durante una partita giocata la sera di natale, fu costretto a scendere in campo nonostante i dolori fantozziani per onorare il desiderio di un bambino disabile giunto fino a Houston per vederlo giocare. Tracy quella sera ne mise più di 40 prima di ritirarsi a giocare in Cina dove ha continuato fino all'anno scorso a schiacciare con i 360 nonostante l'ormai indispensabile bastone da passeggio.



    Ok ho detto tutto quello che avevo da dire, spero di non avervi annoiato e spero che qualche appassionato di basket possa ritrovarsi in quello che ho scritto!
    Ultima modifica di fiffi; 06-08-2013 alle 12:05

  3. #13
    Senior Member L'avatar di H Sakuragi
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    I miei preferiti, vediamo, per adesso mi vengono in mente questi:

    Calcio: Alessandro Del Piero, Edgar Davids, Fabrizio Ravanelli
    Basket: Michael Jordan, Magic Johnson, Dennis Rodman, Phil Jackson
    http://whilecitysleep.tumblr.com/

    Il mio blog sul cinema :)

  4. #14

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    Non hanno l'ultima sillaba uguale, non sono manco assonanti.

  5. #15
    Siddharta L'avatar di Buddha94
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    I miei personaggi sportivi preferiti sono tutti collegati al mondo dei motori. Per ora questi sono quelli che mi vengono subito in mente.

    Gilles Villeneuve
    È stato uno dei pochissimi piloti in grado di entrare nella memoria di tutti gli appassionati pur non avendo mai vinto il mondiale e avendo all'attivo solamente 6 GP vinti. È passato alla storia per la sua guida fuori dagli schemi, spesso eccessiva e che gli ha attirato addosso diverse critiche da parte di tutto il circus. Tra le sue imprese tutti ricordano il duello ruota a ruota con Arnoux, il folle giro su tre ruote per tornare ai box in Olanda, il terzo posto conquistato in Canada sotto la pioggia con l’ala anteriore danneggiata che gli coprì completamente la visuale prima di staccarsi. Il drammatico incidente di Zolder che gli costò la vita è stato uno dei più brutti che abbia mai visto e si è portato via un pilota che magari non sarebbe mai riuscito a vincere il mondiale, ma avrebbe sicuramente continuato a divertire e sorprendere con le sue gare e quella dose di follia che lo distingueva dagli altri.

    Casey Stoner
    Stoner è quello che ritengo il pilota più veloce in assoluto del motomondiale moderno nonché uno dei più belli e divertenti da veder guidare con il suo stile fatto di derapate e passaggi sui cordoli a gas spalancato. Ho sempre ammirato la sua capacità di scendere in pista e stampare sin dal primo giro lanciato giri veloci inarrivabili per tutti gli altri, l’essere praticamente invincibile sulla pista di casa o più in generale quando è in forma, il suo non essere contento della moto per qualche piccolo problemino anche quando domina. E in un certo senso mi piace anche il suo modo di affrontare il mondo delle corse a cui è sempre stato poco legato perché non si è mai trovato veramente bene, fattore che lo differenzia molto dagli altri piloti e che l’ha portato, insieme all’attaccamento alla moglie e alla figlia, a scegliere di ritirarsi a soli 27 anni. In questi giorni ha effettuato un test a Motegi sulla Honda prototipo del prossimo anno e, per quanto rispetti la sua scelta di ritirarsi, spero di poterlo vedere di nuovo in pista, magari già quest’anno come wild card a Philipp Island.

    Michael Schumacher
    Seguo la F1 da quando ero piccolo, da quando il tedesco passò in Ferrari. E da allora fino al ritiro è sempre stato il mio idolo. Sono fisse nella mia memoria le immagini delle grandi battaglie con le McLaren di Hakkinen e Coulthard di fine anni 90, le vittorie dei 5 titoli mondiali consecutivi, la vittoria ad Indianapolis nel 2005 e l’ultimo anno, il 2006, con la famosissima ultima gara di Interlagos. Ho sognato di rivederlo in pista sulla rossa nel 2009 al posto dell’infortunato Massa, ma non è stato possibile. Poi l’anno dopo è tornato con la Mercedes e nonostante la sua seconda carriera non sia stata degna del suo nome mi piace ricorda la pole ottenuta a Montecarlo e il podio di Valencia.

    Kimi Raikkonen
    Un personaggio: http://www.dailymotion.com/video/xqk...r-sub-ita_auto

    Sono numerose le sue perle:

    Spoiler:
    Intervistatore: "Come hai sentito le gomme?"
    Kimi: "Rotolando, come al solito"

    Lewis Hamilton ha dichiarato che quando ha vinto la sua prima gara s'è sentito meglio che dopo aver fatto sesso.
    Kimi: "Forse non ha mai fatto sesso."

    Reporter: "Kimi, hai qualche hobby?"
    Kimi: "Raccolgo noci."

    [Durante il GP di Abu Dhabi nel novembre 2012, rivolto al suo ingegnere di gara che continuava a dargli indicazioni] Lasciami in pace, so quello che sto facendo.

    Reporter: Kimi, sei mai stato arrabbiato per qualcosa, e hai gridato?
    Kimi: Sì, molte volte, ovviamente non sei felice caso in cui ti ritiri o qualcosa del genere, ma credo che per lo più accade nella vita normale che nelle corse.
    Reporter: Ci puoi fornire esempi?
    Kimi: No, in realtà no.
    Reporter: Quali sono le cose che ti fanno arrabbiare nella vita normale, come dici tu?
    Kimi: Se continuate a fare domande come quelle.


    http://www.youtube.com/watch?v=Wx9D1mueU6Y

  6. #16
    L'utente fatto L'avatar di stefanomex
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    Per il mondo delle corse penso che ci dovrò pensare un po', mentre per quello calcistico ho le idee chiare:

    KAKA': uno dei giocatori più forti che io abbia mai visto giocare e che ha portato davvero tanta tanta gioia a tutti noi milanisti. Inoltre era un giocatore regolarissimo, sempre corretto e lo è tutt'ora. Non ho mai visto fare a Kakà una scorrettezza fuori dai limiti del gioco e mai visto su riviste di gossip. manca tantissimo un giocatore come lui, non al Milan ma al calcio mondiale.

    Ibrahimovic: oltre a pensare che sia uno dei giocatori più completi e forti degli ultimi 10 anni, mi è sempre piaciuto per la sua forza, arroganza in campo e anche come non si tirasse mai indietro. Ha dato tutto, al Milan, dove non poteva essere criticato nemmeno in Champions dove ha fatto anche diversi goal.
    Davvero un grande, coi modi sbagliati forse ma secondo me è un personaggio oltre ad essere un grande professionista

    Ronaldinho:Lo ritengo molto più forte degli attuali CR7 e Messi, parlo di quello del pallone d'oro eh. Era davvero incontenibile, ma soprattutto non si limitava a superare gli avversari, divertiva un intero stadio coi suoi numeri che venivano sempre. Colpo di testa, destro da fuori e dentro l'area e anche acrobazie oltre a dribbling e velocità. Era fantastico
    "Spartans never die Jorge,they're just missing in action."
    Se qualcuno vuole il mio contatto xbox ditemi che siete di gamesurf. Gamertag: steve98racer

  7. #17
    Gurren-Dan L'avatar di Marco ¬¬
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    Uno dei miei personaggi sportivi preferiti, per anni difficilmente mi sono perso una sua partita, esaltato dalle sue vittorie, mal preso per le sue sconfitte. Del Piero? No, Federer? Nemmeno... Sto parlando di Ronnie O'Sullivan

    1) RONNIE O'SULLIVAN
    Genio/diva dello snooker, una specialità di biliardo poco conosciuta in italia, ma molto diffusa nel regno unito (per info sul gioco consultare wikipedia). Chi è per me Ronnie?
    Spoiler:

    Un pazzo Inglese di madre italiana, un passato travagliato, con il padre pugile a cui lui è molto legato finito in galera con l'accusa di omicidio, la famiglia (a sto punto la madre) gestisce sexyshop. Non si nega mai una pinta di birra o buon vino con gli amici, qualche trascorso con la marjuana e una passione per le auto (sulla pista di top gear ha realizzato uno dei tempi migliori qualche anno fa) Dicono di lui: " L'uomo con il talento più grande ad aver mai preso in mano una stecca da biliardo" capace di fare qualsiasi cosa su un tavolo da biliardo, far passare le biglie dove gli altri non vedono nemmeno lo spazio, colpire una biglia dopo l'altra ad un ritmo che manco l'arbitro ogni tanto riesce a seguire, lasciare l'avversario seduto a guardare per interi frame consecutivi, giocare intere serie con la mano sinistra (lui è destro, anzi direi ambidestro a sto punto) e... Ogni tanto (forse troppo spesso) anche trovare la giornata noiosa, non sentire l'ispirazione e rimanere a lungo seduto con aria completamente disinteressata alla partita preferendo mangiucchiarsi le unghie o prendersela col girello della stecca facendo una smorfia dopo l'altra convincendo sempre di più chi dice che assomigli a Mr.Bean. A metà anni 2000 un po' annoiato da quello che stava facendo ha deciso di darsi al pool per qualche mese, alla ricerca di nuovi stimoli, per poi tornare prepotentemente allo snooker e vincere vari tornei. Dopo aver vinto il mondiale nel 2012 (il quarto) all'età di 37 anni ha deciso di smettere per un po', magari ritirarsi del tutto, magari no. E' tornato esattamente un anno dopo a giocare in una competizione ufficiale, direttamente al mondiale del 2013 e... L'ha vinto :P Genio e sregolatezza! Nello snooker il massimo di punti ottenibili in una serie è di 147, la serie perfetta, una ripulitura del tavolo alternando tutte quante le 10 biglie rosse alla nera, la biglia di maggior valore (chi non ha mai visto niente di questo sport difficilmente può capire la difficoltà della cosa). Beh molti giocatori, anche grandi, non ci sono mai riusciti in una carriera intera, oppure ci sono riusciti una volta, impiegandoci magari un quarto d'ora perchè alla fine per paura di sbagliare ci pensi un minuto prima di colpire ogni biglia. Lui sta a quota 10 serie perfette e ha il record della serie perfetta più veloce della storia. 2 cose nella sua carriera mi hanno colpito molto, per motivi opposti. La prima è stata quando ha realizzato 3 serie perfette nel giro di 3 settimane, una cosa allucinante e senza precedenti. Quella che mi ha colpito in negativo è la seguente: Mi pare fosse il 2006, Ronnie stava giocando contro il più grande campione della storia dello sport, Hendry, la loro rivalità è molto grande, in quell'occasione hendry stava conducendo nel match, ronnie era al tavolo e stava vincendo il frame, quando ad un certo punto sbaglia un'imbucata e invece di andarsi a sedere va da hendry, gli stringe la mano, saluta il pubblico e se ne va. Come se a wimbledon a metà set andre agassi sotto di un break contro pete sampras sbaglia un rovescio, pende la borsa, saluta il pubblico e se ne torna a casa.


    Cosa vogliamo farci, è fatto così e lo teniamo così

    Da campione
    http://www.youtube.com/watch?v=qzCggMjo2JY

    O da buffone
    Spoiler:








    Dato che mi sono già dilungato non poco, procedo brevemente con i nomi successivi, della stessa specialità:

    2) JIMMY WHITE
    Dicono che sia il più grande giocatore della storia a non aver mai vinto un campionato del mondo, ha disputato ben 6 finali perdendole tutte quante. Certo, trovarsi per 4 volte di fronte Hendry e una volta Steve Davis ha contribuito parecchio a questa statistica negativa, ma si può consolare nei pub dove pare sia spesso compagno di bevute di un certo Ronnie O'Sullivan Si dice che chi perde diventa simpatico, non so quale sia il reale motivo, sicuramente lui mi è sempre stato molto simpatico

    3) STEPHEN HENDRY
    Se qualcuno lo conosce di persona mi può dire se questo ragazzo sorride qualche volta? No perchè è un cannoniere allucinante, alla fine degli anni 80 / inizio anni 90 ha portato il gioco su una nuova dimensione, molto più esplosiva, più votata all'attacco, ha dato il via ad una nuova era di giocatori, ha vinto di tutto, qualsiasi record che possa venire in mente lui ce l'ha (condivide con O'Sullivan le 10 serie perfette) eppure difficilmente lo vedo accennare una risata, un sorrisino... BOH!

    4) PAUL HUNTER
    Era un giovane ragazzo di grande talento, amato dalle ragazze per caratteristiche estetiche, poteva essere uno dei più forti giocatori degli anni 2000. Quando i suoi match stavando andando male, durante la pausa di metà sessione si faceva accompagnare nel camerino dalla sua ragazza e quando tornava spesso aveva una marcia in più. Non so cosa succedesse in quel camerino Purtroppo ci ha lasciati qualche anno fa dopo una lunga malattia a soli 28 anni

    5) MARK WILLIAMS
    Diciamo semplicemente che mi sta simpatico a pelle Sono sempre stato attratto dai talenti, sicuramente lui fa parte di questi, classe '75 come O'Sullivan e John Higgins, i 3 hanno quindi carriere parallele, lui però dei 3 è quello che ha vinto meno nonostante la sua enorme qualità di gioco, seconda forse solo a quella di Ronnie

  8. #18
    Dancing Dude L'avatar di foppa21
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    Io mi diletto con questo esercizio per uno sport che non si caga nessuno, Hockey su ghiaccio.

    1. Wayne Gretzky. Il giocatore unanimamente considerato come il migliore di sempre. Centro-attacco atipico, fisico minuto, non il pattinatore più bravo nè veloce, zero gioco fisico, eppure detiene attualmente 65 record della NHL, alcuni dei quali probabilmente non verranno mai battuti. Unico di sempre a segnare più di 200 punti (goals+ assist) in un’anno, cosa fatta fra l’altro per ben cinque volte in carriera. Se andate in nord america, e nominate “The Great One”, oppure a “N.99”chiunque saprà che vi state riferendo a lui. Ha letteralmente inventato il gioco “behind the net” (dietro la porta, al punto che oggi quella zona del campo viene chiamata “Wayne’s Office), ossia è stato il primo attaccante nella storia di questo sport a sfruttare veramente lo spazio di gioco presente dietro la porta avversaria, strategia ora divenuta base in tutti gli schemi offensivi moderni. Il mago dell’assist, ma al tempo stesso il giocatore più prolifico di sempre in fatto di gol (più di 800 nella sola NHL). 4 anelli vinti in NHL con gli Edmonton Oiler, nell’88 si trasferisce ai L.A. Kings che l’anno prima erano ultimi in classifica, e al primo anno li porta in finale NHL perdendo solo in gara 7 con i favoriti Montreal Canadiens. Il giorno in cui si trasferì ai Kings, a Los Angeles furono registrati 1,5 Milioni di nuovi abbonamenti (in UN giorno) alla pay TV Hockey-dedicated, cosa mai successa nè prima nè dopo, nello sport Nord – Americano.Credo possa essere considerato il Jordan dell’hockey, ma in realtà ha avuto un’impatto anche maggiore.

    2. Peter Forsberg. Il mio giocatore preferito, pattinatore divino, potenza fisica, un centro-attacco capace di dominare sia in attacco che in difesa, e per di più uno che non si tirava indietro nemmeno quando c’era da fare (o subire) cariche brutali. Uno dei pochi giocatori ad aver vinto 2 ori olimpici con la sua Svezia, segnando il rigore decisivo nella finale di Lilehammer ’94, che fra l’altro, per la portata storica avuta in patria, gli è valso un francobollo celebrativo che riproduce la rete. Il mago del wraparound (goal uccellando il portiere girando dietro la porta), uno dei giocatori con l’equilibrio migliore di sempre, praticamente impossibile farlo cadere o rubargli il puck.Purtroppo la sua carriera è stata falcidiata da una serie di infortuni piuttosto gravi, l’ultimo che lo ha costretto al ritiro nel 2005 è stato il disordine alla caviglia, non gli sono bastate 3 operazioni di fila nelle quali gli hanno letteralemnte spaccato l’osso della caviglia per ricostruirglielo. Soprannominato Foppa in patria, pur essendo un’incompiuto causa infortuni, sarà indotto nella hall of fame nei prossimi anni.

    3. Mario Lemieux. Il secondo miglior giocatore di sempre, e in assoluto il miglior pattinatore di sempre, secondo me. Elegante, efficace, velocissimo, cannoniere di razza, è il prototipo del giocatore perfetto. Se non avesse avuto a metà degli anni 90 un grave problema di salute (leucemia), sarebbe stato insieme a Gretzky l’unico altro giocatore a marcare 200 punti in una stagione. Purtroppo si fermò in un’occasione a 199. Vinse 2 titoli consecutivi con i Pittsburgh Penguins nel 91-92, poi a causa della salute fece diversi ritiri e comeback. Ogni volta come se fosse un ragazzino di 18 anni, facendo sempre comunque numeri stellari. Memorabile la finale della Canada Cup contro la Russia vinta ai supplementari 7-6 nel 1987, in coppia con The Great One. Chi ha avuto la fortuna, come me, di vedere quella gara, sappia che forse è stata LA partita di hockey più bella ed intensa di sempre.

    4. Pavel Bure. The “russian Rocket”, il pattinatore forse più veloce di sempre, il suo soprannome parla chiaro, talento cristallino, cannoniere spietato, per fermarlo bisognava sparargli con un bazooka. Peccato che come molti altri russi abbia reso molto meno di quanto non meritasse, ha chiuso la carriera con zero tituli, un pò perchè giocava in squadre non all’altezza, un pò perchè non era decisivo come altri grandi campioni. Fallisce il titolo nel ’94 in gara 7, quando i suoi Vancouver Cunucks vengono sconfitti da quelle merdacce dei NY Rangers, capitanati però dall’eterno Mark Messier. Pur con queste lacune resta uno spettacolo per gli occhi vedere i suoi gol.

    5. Dominik Hasek. Essendo io per metà ceko (da parte di mia madre), ed essendo un’assiduo frequentatore della Rep. Ceka, ho avuto la fortuna di conoscerlo dal vivo in un’evento locale. Il miglior portiere di sempre, secondo me, ha inventato uno stile tutto suo fatto di tuffi pirotecnici, parate di gambali al limite dell'impossibile, sembra brutto da vedere, ma è fottutamente efficace. Uno dei pochi portieri della storia, insieme a Patrick Roy, ad essere dominante e ad essere capace di far vincere la sua squadra da solo. Momeorabile la vittoria dell'oro olimpico a Nagano '98, il torneo dei 100 anni (prima volta che i professionisti NHL hanno vuto permesso dalla lega di partecipare alle olimpiadi), in cui fu l'MVP. Nella finale con la Russia, dopo il gol dei Ceki blindò la porta e portò a casa uno storico shutout che valse la vittoria.

    Scusatemi se vi ho annoiato con uno sport di cui probabilmente non vi frega nulla, capisco che sia totalmente oscurato e anonimo in Italia visto che non abbiamo un campionato degno di questo nome, ma per lo meno ho avuto modo di far andare i bei ricordi per qualche minuto. Che pena sapere che lo sport che reputo più bello al mondo (forse perchè lo gioco anche) sia una merdina nel paese in cui vivo...

    Le foto purtroppo non son capace a metterle, ma non sono particolarmente significative, credo
    Ultima modifica di foppa21; 08-08-2013 alle 17:43

  9. #19
    Siddharta L'avatar di Buddha94
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    Citazione Originariamente Scritto da foppa21 Visualizza Messaggio
    Scusatemi se vi ho annoiato con uno sport di cui probabilmente non vi frega nulla, capisco che sia totalmente oscurato e anonimo in Italia visto che non abbiamo un campionato degno di questo nome, ma per lo meno ho avuto modo di far andare i bei ricordi per qualche minuto. Che pena sapere che lo sport che reputo più bello al mondo (forse perchè lo gioco anche) sia una merdina nel paese in cui vivo...

    Le foto purtroppo non son capace a metterle, ma non sono particolarmente significative, credo
    In realtà a me è piaciuto molto leggere i vostri post su basket, biliardo e hockey, sport che non ho mai seguito e probabilmente mai seguirò. È interessante conoscere cose nuove anche se non ti interessano direttamente

  10. #20
    GRAZIE NANDO!!! L'avatar di fiffi
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    idem come sopra, quando qualcuno scrive con passione perchè si vede che segue e si appassiona a quello sport da sempre allora è un piacere leggere ciò che ha da dire!

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