Esclusivo Tomb Raider: Underworld

Il ritorno, in esclusiva su Gamesurf, di una giovane, vecchia, amica
Luca GambinoDi Luca Gambino (29 ottobre 2008)
Quello di Lara Croft è un successo che va oltre i confini del videogioco. L'affascinante archeologa inglese ha saputo, più di ogni altro personaggio del videogame, travalicare i limiti dello schermo imponendosi a vera e propria icona per le famiglie. Lara ha portato il videogame ad un livello più “familiare” riunendo attorno al “totem” della console, tanto i videogiocatori di vecchia scuola, quanto i genitori finalmente attirati da un gioco interessante dal livello contenutistico e avventuroso come mai prima d'allora. Potere di un personaggio abilmente studiato a tavolino e di un gameplay che, seppure con tutti i suoi difetti ha saputo modellarsi episodio dopo episodio alle esigenze anche della generazione di neo-giocatori. Di sicuro però è Lara l'elemento trainante del gioco.
Tomb Raider: Underworld - Immagine 1
L'ottima illuminazione ed effetti particellari rendono la scena ancora più spettacolare e realistica
Tomb Raider: Underworld - Immagine 3
La torcia sarà utilissima in svariati momenti di gioco.
Tomb Raider: Underworld - Immagine 4
Buono micio...
Un'archeologa con un fisico da pin-up capace di saltare da una parte all'altra dello schermo con una grazia mai vista prima, intrigante e intelligente. Apriti cielo. Toby Gard (il suo papà) ha fatto centro. L'icona trascina il gioco e il successo è dietro l'angolo e poco importa se Tomb Raider introduce termini poco piacevoli nel vocabolario tecnico del videogiocatore incallito. Chi, prima di allora, aveva sentito il termine “bad clipping”, per esempio? Diamogliene atto, però. Pur nascosto dietro le ingombranti forme della sua protagonista, Tomb Raider ha portato qualcosa di veramente nuovo nello stagnante mondo dei videogames fine anni '90 (Tomb Raider è uscito nel Novembre 1996), dando il via a tutta una serie di emuli che non hanno mai riscosso altrettanto successo.

Quello che ci troviamo di fronte è sicuramente un punto d'arrivo nella saga. Dopo dodici anni e 8 episodi pubblicati tra successi clamorosi e qualche passaggio sottotono, Tomb Raider sembra aver raggiunto la piena maturità in termini grafico-stilistici e in termini di contenuti veri e propri. Lara ha smesso di “lievitare” e gli stato donato un modello tridimensionale di tutto rispetto ma, tutto sommato, contenuto e credibile, mosso poi da animazioni che godono di un motion capture d'eccezione, preso direttamente da quella Allison Carroll chiamata a rappresentare Ms. Croft in tutto il mondo. La Carroll, ginnasta professionista per dodici anni, ha donato al personaggio movenze e dinamiche sicuramente più aggraziate ma al contempo esplosive, trasferendole una “fisicità” mai vista prima d'ora in tutta la serie. Basta infatti osservare alcuni movimenti di Lara nel gioco e della Carroll nei vari video circolati in rete in questo periodo per comprendere quanto della seconda sia stato correttamente trasposto in digitale.

Le regole del gioco sono sempre le stesse, più o meno. Underworld non si discosta molto dal clichè tipico e ripropone una saporita commistura di azione, esplorazione e una massiccia dose di puzzle solving di stampo ambientale. Il giocatore dovrà quindi cercare continuamente l'appiglio più sicuro, il passaggio nascosto tra la vegetazione (mai così rigogliosa) o l'anfratto sottomarino che cela la chiave per passare al livello successivo. In mezzo, ovviamente, un level design molto più articolato rispetto al passato, grazie alle tecnologie next-gen e avversari di varia natura e con approcci totalmente differenti. Si va ovviamente dal classico buon numero di avversari umani, che tendono a nascondersi o a sorprendervi alle spalle, o a feroci predatori come squali e tigri che faranno forza,invece, sulla propria mole e ferocia. Differenti nemici, differenti approcci.
Tomb Raider: Underworld - Immagine 5
Poteva mancare un tocco di femminilità al guardaroba della signora Croft?
Tomb Raider: Underworld - Immagine 6
Schivare i tentacoli della piovra gigante non sarà impresa facile
Tomb Raider: Underworld - Immagine 7
La densità grafica del nuovo motore grafico è impressionante
Il puzzle solving è come sempre legato al ritrovamento di alcuni elementi naturali o meno che possano di volta in volta sbloccare porte, animare statue o ridare vita ad antiche tecnologie sepolte da millenni. Come sempre le possibilità date al giocatore sono pressoché infinite. Oltre ad un arsenale di tutto rispetto, Lara sarà munita di una pratica telecamera che rappresenterà una visuale in prima persona, utile per guardarsi attorno alla ricerca anche del più piccolo particolare, dal momento che la telecamera sarà dotata di un potente zoom. Migliorate anche le capacità acrobatiche della signora Croft che ora potrà affiancare alle già note qualità di scalatrice anche una migliorata capacità di free climbing che la porterà a potersi arrampicare agevolmente su pareti praticamente verticali. Il che obbligherà il giocatore ad aguzzare maggiormente la vista alla ricerca dell'appiglio giusto. Non mancheranno però anche la torcia e il rampino, utilissimo in svariati punti dell'avventura.

Il rinnovato motore grafico (si vocifera possa essere lo stesso utilizzato nel prossimo Deus Ex 3) ha portato in dote pesanti novità di carattere tecnico. Lara adesso si muoverà all'interno di scenari costruiti con una densità grafica mai vista fin'ora. Una complessità poligonale e una sistema di texture ad alta risoluzione che ben si sposano con un motore che gestisce le luci capace di illuminare a giorno una scena che prende letteralmente vita sotto ai nostri occhi. Ovviamente chi gode maggiormente di questo rinvigorito sistema tecnico è proprio la protagonista che sebbene non abbia subito pesanti ritocchi “estetici”, beneficia di una modellazione poligonale ancora più armoniosa che si traduce anche in animazioni più fluide e credibili, in particolar modo nei combattimenti corpo a corpo, dove l'intervento del motion capture di Allison è ancora più visibile.

Ma al di là dei meriti sicuramente legati al fascino della protagonista e delle ottime avventure vissute in questi dodici anni di onorata carriera, uno dei maggiori pregi che hanno determinato il successo della serie è sempre stato legato al sistema di controllo, capace di “farsi giocare” praticamente da chiunque. I primi istanti di gioco saranno dedicati come sempre all'apprendimento dei comandi di base, utile soprattutto per chi prende confidenza per la prima volta con Tomb Raider, ma dopo pochi minuti di apprendistato, comandare a dovere la nostra protagonista sarà veramente un gioco da ragazzi. Intendiamoci, Tomb Raider non è un prodotto perfetto, specialmente in alcuni momenti dove la telecamera di gioco tende a impallarsi al nostro personaggio, costringendoci a modificarne la posizione tramite lo stick destro, oppure quando Lara tenderà ad incastrarsi in qualche parte dello scenario, costringendoci a fuoriose correzioni sugli stick, con buona pace del nostro sistema nervoso. Siamo però in possesso, lo ricordiamo, di una versione non ancora definitiva del gioco finale e quindi eventuali ritocchi in corsa sono ancora possibili.

Abbiamo volutamente lasciare in ultimo la trama di questo Underworld, giusto per tenere il meglio alla fine. Niente spoiler, ovviamente. Vi possiamo comunque dire che Lara e il suo team sono questa volta alle prese con la mitologia nordica, alla disperata ricerca della Martello di Thor. Un manufatto che, secondo lei, potrebbe darle l'accesso alla città di Avalon. La leggendaria città che avrebbe accolto anche il corpo di Re Artù potrebbe ospitare anche la madre della nostra archeologa, ritenuta ormai morta da tempo. Ovviamente il nostro compito sarà reso arduo dall'intervento di altri personaggi di cui ovviamente non vi vogliamo svelare l'identità ma che sono comunque volti noti all'interno della saga.
Tomb Raider: Underworld - Immagine 8
Molte delle animazioni sono state interamente riviste.
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Tenere a bada questi tre micioni non sarà facile, ma Lara avrà a disposizione una notevole potenza di fuoco ed efficaci manovre evasive.
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Uno degli enigmi più efficaci della prima parte dell'avventura.
Attendiamo fiduciosi il prossimo 21 Novembre, quando finalmente Tomb Raider vedrà ufficialmente la luce. Quello testato da noi, sebbene completo, non era ancora il codice definitivo, ma ha saputo trasmettere in noi sensazioni di gioco largamente positive che non possono fare altro che accrescere l'attesa per il ritorno della prorompente archeologa, capace ancora una volta di dire la sua nel mondo degli action adventure.
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Tomb Raider: Underworld

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