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Ghostbusters Spirits Unleashed: fantasmi in compagnia

Abbiamo visto in anteprima il nuovo titolo multiplayer dedicato ai cacciatori di fantasmi

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GHOSTBUSTERS AFTERGAME

No, ovviamente non sarà questo il titolo scelto per questo nuovo capitolo dei noti acchiappafantasmi di quartiere, ma quanto mi è stato mostrato in una live a porte chiuse è strettamente connesso con l’ultimo film di casa Sony. Potremmo dire che sia una sorta di seguito, anche se una delle prime domande che ho fatto è appunto se in qualche modo ci fosse una qualche tipologia di connessione “mediatica” con prodotti attuali o futuri, come ad esempio fumetti, serie tv o un’altra pellicola e mi è stato risposto che non ci sono rapporti diretti, se non appunto con il film stesso, anzi se non lo avete ancora visto potreste anche subire una sorta di spoiler su alcune delle cose che vedrete.

Quello che è certo è che il mood e l’estetica sono molto simili al videogame uscito nell’ormai lontano 2009. Il tempo è passato, ma vi basterà guardare qualche immagine o video e vi sentirete immediatamente a casa, se mai vi ci foste sentiti al tempo, con tutte le novità di un titolo che abbraccia tutte le aspettative di un suo potenziale pubblico ideale.

Partiamo dal fatto che potremo muoverci all’interno della mitica stazione dei pompier… ghostbusters, con tutti gli ammodernamenti eventuali dettati dagli eventi più recenti. La Ecto-1 sarà il mezzo che ci porterà a destinazione verso la missione stessa, ma non lo potremo guidare direttamente. Ciò che faremo sarà intraprendere una quest e scendere sul “campo di battaglia”. Il gioco è infatti pensato per poter essere svolto in co-op con altri amici, ma qualora preferiste il single-player non c’è problema, l’IA è stata studiata per compensare i giocatori mancanti ed eventualmente il gameplay è garantito anche dall’offline totale, quindi nessuno escluso dalla mischia. Da TPS del 2009 si trasforma in FPS, con la visuale in prima persona che sicuramente è più comoda e pratica nel maneggiare tutti gli strumenti di indagine dei nostri beniamini preferiti degli anni ’80, oltre ad essere una scelta che premia l’immersività totale.

Quello che in sostanza sarà il nostro compito è quello di catturare i fantasmi - come è ovvio e giusto che sia -, il che comporta l’uso dello zaino protonico anche per colpire oggetti in cui le creature orripilanti si infileranno o per catturarle, grazie anche all’ausilio dei compagni per poi infilare gli ectoplasmi all’interno delle fantastiche trappole. Non mancherà una modalità PVE in cui poter impersonare i fantasmi stessi contro gli umani, tenendo conto che, per quanto lo scopo sia quello di rendere l’esperienza adatta ad un pubblico casual, si potrà finire stunnati dalle nostre potenziali prede e potremmo perdere la partita se non ci sarà qualcuno in grado di rianimarci.

Vi terremo ovviamente aggiornati sugli sviluppi futuri, su ciò che avverrà a ridosso del periodo di uscita, dato che è previsto anche un periodo di assestamento e feedback tramite l’early access, quindi continuate a seguirci e vi diremo tutto.