Dune: Spice Wars - un piacevole ritorno sulle dune di Arrakis

di Oscar Pettinari

Oltre al fenomeno letterario e cinematografico, Dune ha occupato anche gli spalti del medium videoludico con due titoli di enorme successo, sviluppati ai tempi prima da Cryo Interactive e poi, con il secondo capitolo, da Westwood Studios.

Oggi è arrivato il turno di Shiro Games, una casa di sviluppo che molti conosceranno sicuramente per Evoland e per Northgard, quest’ultimo molto vicino ideologicamente a quello che vediamo oggi con Dune: Spice Wars.

Ma come dobbiamo definire questo gioco? E come possiamo valutarlo in questa fase di Early Access?

ATTENTI AI VERMI GIGANTI

A prescindere dall’ambientazione di gioco, che come dicevamo molti probabilmente conosceranno soprattutto grazie ai romanzi di Frank Herbert e, magari, anche all’ultimo lungometraggio diretto da Villeneuve, quella di Dune: Spice Wars è un’esperienza da incastonare nei giochi strategici in tempo reale, catalogati sotto la spunta degli elementi 4X.

Cosa vuol dire? Nello specifico, eXpand, eXplore, eXterminate ed eXploit. Sembrano tante brutte parole messe in fila, ma in realtà si tratta di quegli elementi portanti che finiscono per identificare un gameplay dinamico nell’attuazione, ma anche molto strategico soprattutto quando ci si deve scervellare al fine di prendere tutte quelle decisioni chiave volte a permetterci una corretta espansione della nostra fazione.

Al momento, trattandosi di un Early Access a tutti gli effetti, Dune: Spice Wars sfrutta la semplice modalità Skirmish per offrirci, nudo e crudo, il gameplay alle spalle dell’offerta. Niente campagna, almeno per il momento, ma solo una serie di scontri che si potranno protrarre all’infinito e in cui potremo vestire i panni di una delle quattro fazioni resenti, ovvero i Fremen, gli Atreides, gli Harkonnen e i contrabbandieri guidati da Esmar Tuek.

Di cose da fare ce ne sono parecchie, soprattutto quando si parla di tutti gli elementi chiave da imparare necessari per sopravvivere. Ognuna delle fazioni presenti si concentra su degli aspetti fondamentali del gioco, come lo sviluppo delle unità militari per gli Harkonnen o il vivere in simbiosi con il pianeta Arrakis per i Fremen.

Prima di creare la partita dovremo avere a mente ognuno degli elementi suddetti, tra i tanti presenti, se non altro perché così avremo modo di effettuare ogni mossa espansionistica senza fallire miseramente.

NON PENSARE AI TURNI

Trattandosi di un gioco strategico in tempo reale, vi basterà concentrarvi sullo sviluppo della vostra cittadella principale ricercando, come di consueto, tutte quelle valute in gioco pensate per costruire o commerciare.

La Spezia è forse la moneta principale del gioco, insieme ai Solari, pertanto la prima mossa da svolgere è quella di conquistare gli insediamenti neutrali vicini che sono in grado di produrla, così da assicurarvi un minimo di approvvigionamento. Seguono poi il Plascrete e l’acqua, anch’essa estremamente fondamentale al fine di garantire la sopravvivenza della popolazione, necessaria chiaramente per costruire nuove unità militari e gestire le città conquistate.

Giocando con gli Atreides potrete per esempio conquistare gli insediamenti neutrali con l’utilizzo di valuta in game, quindi gestendo la cosa in modo pacifico, ma sono tantissime le condizioni necessarie e sufficienti da gestire al fine di ricercare la vittoria per dominio sulla mappa giocata.

Al momento non ci troviamo davanti a un prodotto finito, pertanto reputiamo inutile contestare o parlare male di dimensioni o riciclo di asset da inserire nello scenario. Potendo giocare solo in skirmish, la mappa di gioco presente è quella che è, e non possiamo far altro che sperare che vengano implementate una bella campagna e una modalità multigiocatore adatta allo scopo.

Oltre a questo vengono inseriti concili dove approvare mozioni da far rispettare politicamente sul pianeta, durante giornate principali in cui potremo spendere un’altra valuta del gioco chiamata influenza, e fa piacere notare che è presente un completo albero delle tecnologie dove concentrare i propri sforzi inseguendo, in tempo reale, il proprio stile di gioco senza troppi compromessi.

Dune: Spice Wars si presenta bene come prima volta in accesso anticipato: la gestione delle fazioni sembra davvero intrigante, come anche tutta l’impalcatura ruolistica pensata per tenere in piedi il gioco, che prende a piene mani dalle offerte di settore regalandoci anche qualche ottimo spunto gestionale in più. Insomma, parliamo di un prodotto da tenere assolutamente sott’occhio, soprattutto per gli appassionati del genere e dell’ambientazione.