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Batora: una nuova preview per il titolo Stormind Games

Stormind Games continua a mostrarci il suo prodotto all’interno di un nuovo codice preview

di Simone Rampazzi

L’ultimo incontro con Batora: Lost Haven fu piuttosto breve ma intenso. Il client beta che abbiamo potuto provare nei mesi scorsi ci aveva offerto un assaggio dell’action RPG sviluppato da Stormind Games, lo studio italiano alle spalle dei due Remothered. Gli ultimi giorni abbiamo avuto modo di toccare con mano qualche elemento extra legato al gioco, scoprendo alcune interessanti sezioni che ci hanno permesso di approfondire non soltanto la figura di Avril, a livello di background, ma anche la sua capacità sul campo in equilibrio tra i poteri di Sole e Luna.

A differenza di quanto accaduto in passato, oggi siamo riusciti finalmente a scoprire uno scorcio di come Avril sia diventata la campionessa delle due entità cosmiche. Oltre a questo, abbiamo avuto finalmente la possibilità di visionare un nuovo pianeta oltre a Gryja, elemento che in qualche modo ci ha fornito qualche idea in più su cosa dovremo aspettarci -in potenza- da Batora: Lost Haven.

L’EROE DI CUI ABBIAMO BISOGNO

La Terra come la conosciamo è sull’orlo di una catastrofe non precisata, l’umanità è costretta a sopravvivere al meglio delle proprie possibilità e nessuno, a quanto pare, sembra in grado di sbloccare la situazione. Nessuno a parte Avril, una ragazza coraggiosa quanto esuberante che impariamo a conoscere meglio in questa nuova anteprima, visto che l’avventura inizia proprio nel momento in cui quest’ultima, accompagnata dalla migliore amica Mila, riesce ad acquistare i poteri conferiti dalle due entità cosmiche Sole e Luna.

Le due amiche vagabondano per una Londra distrutta dagli eventi, almeno fino a quando non trovano nel sottosuolo l’ingresso a quello che sembra l’ultimo luogo di potere delle due divinità sopracitate. Non serve infatti molto a comprendere che i sogni fatti da Avril, citati spesso nei dialoghi con Mila, sembravano essere echi di un richiamo verso qualcosa di grande, forse l’ultima speranza possibile che i terrestri avranno per superare questa apocalisse senza nome.

Il nostro alter ego non sarà soltanto un guscio costretto a seguire delle linee di dialogo prestabilite, ma nel corso del suo viaggio potrà esprimere delle scelte, elementi di un sistema già visto in titoli simili e qui ben sfruttato, soprattutto perché oltre a cambiare piccoli elementi della trama, le scelte influenzeranno l’efficacia sul campo di Avril grazie ai punteggi spendibili con le rune, che apparterranno al ruolo di Conquistatore o Difensore.

Al momento non ci è dato conoscere il peso di tali scelte, nonché i frutti che daranno nel più lungo periodo. Su Gryja ad esempio, come mostrato nella nostra diretta dedicata, salvare il capo della tribù dei Buna non cambia moltissimo gli eventi, tranne che per il rapporto con la figlia del malcapitato (e il successivo apporto all’altra fazione, salvata poiché abbiamo scelto di non consumare un cristallo per fargliene dono). C’è un che di misterioso intorno alle scelte morali di Batora: Lost Haven, un elemento che ci piacerebbe davvero approfondire viste le molteplici possibilità che tali scelte, come ormai in qualsivoglia multiverso creativo, siano in grado di generare.

Insomma, non è facile capire in quale direzione si stiano muovendo gli sviluppatori, ma è interessante constatare come gli avvenimenti accaduti sulla Terra facciano parte di un disegno più ampio, un’avventura dislocata su più pianeti sparsi nello spazio che coinvolgono, come ciliegina sulla torta, un essere che si presenta come il più potente tra tutti quelli citati finora: la strega Batora.

La sua presenza sembra volersi concentrare sull’essere l’ago della bilancia morale di Avril, un’amorevole nonnina pronta a farci ravvedere nel momento del bisogno, anche quando le scelte sembrano essere molto più grandi di Avril (e magari anche di noi aldilà dello schermo).

EQUILIBRIO A TUTTI I COSTI?

Non è detto che l’ultimo gesto debba essere per forza buono. La dualità tra bene e male, o tra giusto e sbagliato che dir si voglia, segue una linea molto più complicata delle semplici definizioni da dizionario. Nel caso di Batora: Lost Haven, i due allineamenti determinano in qualche modo la forza dell’influenza di una, o l’altra, entità sul nostro personaggio, che tradotto in linguaggio videoludico diventa un modo come un altro per aumentare due tipologie di slot runici a seconda delle nostre scelte.

Il classico level up del personaggio, seguito dalle classiche numerazioni in merito a punteggi di attacco e difesa, è appoggiato proprio da questa tipologia di punti, una scusa per eliminare l’inventario presente nei classici RPG e sostituirlo con delle “semplici” rune, pensate un po’ come un loadout da selezionare prima di scendere in qualunque battaglia.

Le rune servono a migliorare gli effetti della Forma Fisica o di quella Mentale, la prima influenzata da Sole, la seconda invece da Luna, suddivise per facilità di ingaggio tra attacchi in mischia e a distanza. Le due forme influenzano anche i nemici che popolano gli scenari di gioco, motivo per cui capiterà spesso di equilibrare il comparto rune in modo da essere efficaci sia da un lato che dall’altro. Infliggere pochi danni, o avere difese troppo basse in una delle due forme, potrebbe crearvi notevoli problemi durante le boss fight.

Il combat system è piuttosto fluido, anche se alcune volte l’utilizzo delle abilità si sia rivelato un po’ macchinoso, colpa probabilmente della nostra scarsa abilità nel gestire gli analogici del nostro controller. Tutto il resto fila che è un piacere, forse l’unico reale appunto è da spendere sull’intera difficoltà del gioco, che sembra puntare sulla semplicità, quasi a enfatizzare una modalità Storia pensata per intrattenere e non mettere in difficoltà il giocatore. Il senso di sfida lo si avverte proprio nelle boss fight, perché il cambio dei due stati, effettuato anche dal mostro di turno, a volte non è così semplice da portare a termine quando si tratta di stare in mischia, motivo che vi farà fare qualche salto (ma non di gioia però!).

Un altro elemento che ci sentiamo di sottolineare in negativo è la mancanza di attività secondarie. Non essendoci il loot la maggior parte dell’esplorazione si traduce nel reperimento di alcune risorse, accompagnate dalla semplice risoluzione di alcuni enigmi ambientali, anch’essi incapaci di impensierire più del dovuto. In questo modo, Batora: Lost Haven potrebbe rischiare di essere una semplice linea retta pronta a unire i proverbiali punti A ai B, senza ramificazioni secondarie pronte ad alleggerire la fruizione del titolo, magari incentivandone la longevità.

Graficamente non è cambiato moltissimo da quanto visto nella precedente anteprima, motivo per cui anche qui è doveroso prendersi un certo riserbo nell’attendere cosa gli sviluppatori ci riserveranno nel codice finale del gioco, previsto per l’uscita nell’autunno del 2022 (praticamente fra poco!).

 

 

 

Batora: Lost Haven è un titolo dai molteplici punti di forza, ma allo stesso tempo è un prodotto che soffre delle sue stesse luci e ombre. Non sappiamo cosa Stormind Games avrà in serbo per noi, la speranza è quella che il tempo, e il feedback operato dai giocatori, possa spingere la software house a guardare un po’ più a fondo nel sistema proposto, così da incentivarne la resa finale. Incrociamo le dita, le idee buone ci sono e manca davvero poco per metterle in atto nel migliore dei modi.