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Anteprima Returnal: sopravvivere all'orrore

Tutte le informazioni sul gameplay del titolo first party in arrivo su Playstation 5 il 30 Aprile

di Roberto Vicario

Manca ormai meno di un mese all’uscita dell’attesa esclusiva PS5 Returnal. Un gioco che, per molti aspetti, rappresenta quella spinta next gen di cui ha bisogno la console di Sony, dopo essersi un po’ adagiata superato il lancio dello scorso novembre.

Returnal è un action roguelike sviluppato da Housemarque, team che è si è guadagnato gli onori della cronaca grazie a i suoi frenetici titoli arcade bullett hell. Una filosofia che Returnal non perde di certo, e che ritroveremo - almeno da quello che si è potuto vedere sino ad ora - anche nel gameplay di questo gioco. 

Le informazioni rilasciate sul titolo non sono in realtà tantissime, ma grazie allo State of Play dello scorso 25 febbraio e ad una serie di video e interviste rilasciate dal team di sviluppo, un’idea - seppur vaga - ce la possiamo fare. 

Nel gioco interpretiamo una astronauta di nome Selene, arrivata su un pianeta alieno di nome Atropos, tutt’altro che ospitale. Il motivo di questo burrascoso atterraggio sul pianeta è da ricercare in quello che viene chiamato “Ombra Bianco”, un misterioso segnale che sembra avere dei collegamenti con Selene.

Proprio sull’elemento narrativo vale la pena spendere due parole. Stando ad un paio di interviste rilasciate pare che Returnal, nonostante sia un roguelike, avrà una componente narrativa piuttosto marcata e importante, con una serie di cutscene e background narrativi che saranno svelati con il progredire del gioco e, ovviamente, ad ogni morte della protagonista.  Elemento questo che stuzzica il nostro interesse, anche perché il recente Hades ha dimostrato che una solida e profonda struttura narrativa, se ben racconta, può assolutamente essere parte integrante e valore aggiunto di un genere come quello di cui fa parte Returnal

Lato gameplay, invece, stando a quello che si è visto dagli spezzoni mostrati, offre certezze che sembrano essere leggermente più concrete. Innanzitutto la frenesia sembra essere parte integrante di un’esperienza che spinge l'acceleratore sull'adrenalina e sullo stare sempre in movimento schivando al momento giusto e su una vera e propria tempesta di proiettili a schermo. I riflessi del giocatore saranno costantemente stimolati, sfruttando in particolare delle armi aliene tutte piuttosto uniche e con diverse modalità di fuoco. 

Oltre alle svariate bocche da fuoco, Selena avrà dalla sua svariate tecnologie che le permetteranno di potenziare le armi, degli oggetti chiamati “Device” che altro non sono che i classici potenziamenti consumabili, infine ci sono i “Tool” che sono speciali oggetti che può attivare il giocatore in determinati momenti dello scontro e dei misteriosi parassiti alieni che danno bonus in cambio di malus, ma su questi ultimi non ci è dato sapere molto di più. 

Chiudiamo la nostra panoramica sul gioco parlandovi di uno degli aspetti più importanti all’interno di un gioco di questo genere, ovvero la proceduralità dei livelli. Come sicuramente saprete nei roguelike, ad ogni morte si affronta il gioco con delle aree diverse da quelle affrontate nella partita precedente. Al momento questo è l’aspetto su cui si sa meno del gioco, ma anche in questo caso qualche informazione si è riusciti a carpirla. Avremo sei differenti macro aree, ognuna caratterizzata da elementi ambientali precisi e riconoscibili. 

Avremo un’area chiamata “Overgrown Ruins” con una sorta di tempio di pietra sovrastato da una rigogliosa vegetazione; “Derelitc Citadel”, un ambiente decisamente più urbano che ricorda una cittadina e, infine, “Crimson Wastes” una zona prevalentemente desertica caratterizzata da una sabbia rossa. Insomma, la varietà, nel corso dell’esperienza di gioco, non dovrebbe mancare. Questo è tutto quello che sappiamo al momento di Returnal. L’appuntamento è fissato al 30 di aprile, data di uscita del gioco e, ovviamente, alla nostra immancabile recensione!