Anteprima Grounded: Tesoro, mi si sono ristretti i pixel

Tiscali GameSurf

Da pochissime ore è disponibile per tutti i possessori di Gamepass, l’accesso all’anteprima di Grounded, la nuova fatica di Obsidian che si sta preparando all’uscita di una versione definitiva e conta di raccogliere consigli e feedback grazie all’aiuto dei giocatori che stanno già affollando questo pericolosissimo mondo chiamato “giardino”. Si, perché come nel famoso film degli anni ‘80, “Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi”, ci ritroveremo a vivere un'avventura in miniatura, quantomeno per le dimensioni dei protagonisti.

Una volta scelto uno dei quattro ragazzini a disposizione, ci sveglieremo del tutto ignari del recente passato, nel bel mezzo, appunto, di un giardino. Solo che le nostre dimensioni saranno più o meno quelle di una formica. In men che non si dica ci troveremo a fare i conti con un mondo inaspettatamente ostile, dove gli insetti che siamo abituati a schiacciare senza troppa attenzione, sono diventati un pericolo per la nostra sopravvivenza e ci vedono come succulente prede. Starà a noi sopravvivere e capire per quale motivo ci siamo risvegliati in quello che ha tutta l’aria di essere un incubo.

Tenendo ben presente che Grounded è ancora in via di rifinimento e sia ovvio imbattersi in elementi ancora da limare, queste prime ore di gioco ci hanno hanno messo davanti a un titolo che sposa a pieno le meccaniche survival, dove si inizia con nulla in mano e ci si deve arrangiare a sopravvivere grazie a quello che si trova in giro e alla capacità di utilizzare le risorse per creare utensili, armi e via dicendo, sfruttando un buon sistema di crafting. Più apprenderemo (grazie a un macchinario di cui ancora non sappiamo l’origine) dell’ambiente circostante, più potremo utilizzarlo e più cresceranno le nostre speranze di sopravvivere e venire a capo della bizzarra situazione.

A guidarci, oltre a un tutorial, ci sono diverse missioni principali che vanno a formare la trama che ci darà le risposte che cerchiamo di cui, ovviamente, non vi spoileriamo niente, sebbene diversi indizi siano sparsi tra un filo d’erba e l’altro. Nonostante la nostra scelta sia ricaduta sul livello di difficoltà medio, è stato chiaro sin da subito che con gli insetti aggressivi non è assolutamente il caso di scherzare. Sino a quando non si è equipaggiati a dovere, meglio darsela a gambe davanti a un ragno o a una cimice, e anche con una buona arma tra le mani è sempre il caso di mantenere alta l’attenzione. Non possiamo escludere che la difficoltà sia uno degli elementi che gli sviluppatori potrebbero ritoccare, anche perché in qualsiasi momento è possibile mandare un feedback a Obsidian per dare le nostre impressioni. Ad ogni modo, gli ostacoli saranno sicuramente più facili da superare grazie al multiplayer a quattro, dove varrà il classico detto secondo cui l’unione fa la forza. Purtroppo nella nostra prova non abbiamo trovato nessuna partita in cui entrare e nessuno è venuta a trovarci quando abbiamo scelto di fare da host, ma riteniamo che con la versione definitiva del gioco sarà tutto molto più affollato.

Ho sempre odiato i ragni
Insomma, si combatte, si esplora e si cerca di portare a casa la pelle, ricordandosi che avremo bisogno di bere e nutrirci con quello che troveremo. Diverse volte ci siamo persi, dovendo ricorrere spesso alla mappa presente nel menù di pausa, magari Obsidian potrebbe pensare a inserire una minimappa o alla possibilità di collocare punti di riferimento a scelta del giocatore. Speriamo non manchi la lingua italiana, sebbene l’inglese utilizzato in questa versione è basilare e comprensibile praticamente a chiunque.

La grafica è estremamente colorata e sembra necessitare solo degli ultimi ritocchi per poter essere pronta al lancio ufficiale, nonostante l’impatto tecnico non faccia gridare al miracolo.
L’impressione è che Grounded potrebbe rivelarsi estremamente interessante in base a quanto sapranno supportarlo i suoi sviluppatori che, va detto, sono comunque partiti da un’idea di fondo interessante e abbastanza originale (ma non troppo). Apprezzabile la scelta di creare un filo diretto con i giocatori grazie a questa pre-release, come l’inserimento di alcune feature che mostrano interesse per le esigenze dell’utenza. Ad esempio se soffrite di aracnofobia potrete sfruttare una opzione apposita che renderà i ragni del gioco sempre più stilizzati, sino a trasformarli in un paio di sfere con gli occhi. Meno spaventosi, ma non certo meno pericoli.

A noi non resta che continuare a esplorare il giardino più pericoloso che si sia mai visto, in attesa del gioco finale, sperando che Obsidian riesca ancora una volta a regalarci un videogame divertente e di alta qualità. Voi, che sia chiaro, state bene attenti a non far arrabbiare gli inquilini del formicaio!