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Anteprima Gran Turismo 7: tutto quello che c'è da sapere

di Fabio Fundoni

Trailer, filmati, interviste, concept e via dicendo. Si, tutto molto bello, ci mancherebbe, ma noi videogiocatori siamo decisamente abituati a prendere con le pinze questa tipologia di contenuti. Sappiamo bene che nel mondo dei videogame esistono veri e propri maestri nell’arte di far salire a mille l’attesa per un titolo senza mostrarne un solo fotogramma. Proprio per questo motivo, a prescindere da annunci e comunicati vari, ci andiamo sempre con i proverbiali piedi di piombo, soprattutto quando si parla di titoli dal nome altisonante come, ovviamente, Gran Turismo 7. Ecco perché siamo stati felicissimi di assistente all’ultima puntata dello State of Play, video blog ufficiale di Sony che poche ore fa ci ha regalato una ampia visuale di quello che sarà GT7, grazie a una mezz'ora di contenuti reali o, se preferite, di vero e proprio gameplay. Difficile chiedere di più, anche perché il tutto è stato accompagnato dalla conferma che il gioco arriverà nei negozi il 4 di Marzo, data così vicina da rendere estremamente improbabili ritardi dell’ultimo minuto. Già che ci siamo, aggiungiamo una informazione di servizio: acquistando l’edizione del venticinquesimo anniversario per PlayStation 5 avrete anche un voucher per scaricare quella per PS4, così se non sarete ancora riusciti a trovare una Ps5 potrete comprare la versione next gen e iniziare a giocare su PlayStation 4 in attesa che le scorte della nuova console riescano a soddisfare tutti.

Ma torniamo a bomba sul gioco e su quanto abbiamo visto partendo dalla considerazione finale: la carne al fuoco è davvero tanta e Kazunori Yamauchi, padre della saga di GT, sembra non aver voluto lasciare davvero nulla al caso. I trenta minuti di video ci hanno letteralmente sommersi di informazioni e contenuti, motivo per cui è necessario fare un recap di quanto visto e di quanto già sapevamo. Partiamo dal fatto che Gran Turismo 7 è stato pensato come esperienza definitiva del mondo di Gran Turismo e d’altro canto ci saremmo stupiti se non fosse stata presentata come tale. Va detto però che tutto sembra puntare verso questo obiettivo, a partire dal fatto che il gioco promette un ciclo vitale lunghissimo grazie a continui aggiornamenti online e si basa su un parco macchine che sfiorerà i quattrocentocinquanta esemplari appartenenti a più di cinquanta marchi (non mancheranno vetture elettriche e ibride), quantomeno per iniziare visto che è ovvio che avremo a che fare con svariati DLC. Le piste saranno più di novanta e le modalità spazieranno da quelle in singolo al multiplayer, passando da una gradita possibilità di giocare in due sulla stessa console.

Oltre alle corse arcade non mancherà la solita carriera che questa volta avrà come base il Gran Turismo Caffè, un locale virtuale da cui si dipana un mondo in cui le automobili sono ancora una volta il fulcro. Un mix di missioni e amore per i motori, di cui abbiamo potuto vedere un assaggio interessante. Si parte dalla tipica prima vettura da acquistare, con cui vincere le prime gare amatoriali per portare a casa crediti con cui accaparrarsi miglioramenti o nuove auto, dando il via al classico circolo virtuoso fatto di acquisti, miglioramenti e vittorie. Da qui si apre un ventaglio enorme che, quantomeno da quel che abbiamo visto, offre molto di più dal punto di vista contenutistico, rispetto a Gran Turismo Sports. Andare avanti con le missioni significa poter accedere a nuove funzionalità come le sempre presenti patenti, le informazioni storiche su marchi e modelli e il tuning. Non poteva mancare una mappa su cui muoversi per vedere tutto quello che potremo fare, ma ovviamente la parte più interessante è stato vedere le sessioni di guida. Graficamente l’impatto è senza dubbio impressionante, con la solita ossessione di Yamauchi per la ricerca del fotorealismo, sia nella resa delle ambientazioni, sia nei minimi particolari delle vetture.

Tante promesse in garage e la voglia di mantenerle in pista!

Una piccola parentesi per ricordare che il gioco offre una gestione realistica del meteo e delle ore della giornata, portando sui nostri schermi l'alternanza tra giorno e notte che tiene conto della reale posizione della volta celeste. La pioggia, poi, sarà resa in modo dinamico, andando a coprire i circuiti nella loro interezza seguendo il movimento delle nubi: un punto potrebbe essere sotto un forte temporale, mentre un altro potrebbe patire solo una leggera pioggerellina. Allo stesso modo l’elemento “acqua” promette di essere estremamente realistico in pista, al punto che in base alla pendenza del terreno e ai passaggi delle vetture, ogni striscia di asfalto potrebbe essere più o meno bagnata. Ma torniamo in pista, dove abbiamo potuto osservare diverse tipologie di vetture, dalle compatte giapponesi alle supercar, passando da auto storiche sino ai modelli in assetto da rally. Che dire, visivamente tutto sembra perfetto e a quanto visto non sembra esserci pericolo che alcune automobili soffrano di un certo “distacco” dal terreno come in GT Sports, ma ovviamente potremo conoscere il vero feeling di guida solo una volta provato il gioco pad alla mano. Inutile dire che GT7 promette di sfruttare a dovere il feedback adattivo del Dualsense, fattore che a nostro parere ha già fatto la fortuna di svariati titoli di guida su PlayStation 5. Normale attendersi che il “campione” di casa Sony possa elevare ulteriormente questo plus della console giapponese.

Già nei scorsi mesi Yamauchi ha detto che Gran Turismo 7 avrebbe migliorato la fisica di guida e la gestione dei danni, ma sappiamo quanto proprio quest’ultimo elemento sia da sempre il tallone d’Achille della serie. Come detto poco sopra, quello che abbiamo visto promette bene e non possiamo fare altro che attendere di scoprirlo in pista. Il buon Kazunori ha parlato di un gameplay capace di soddisfare sia i neofiti che gli amanti della simulazione, anche grazie a una nuova modalità Music Rally, dove ascolteremo una canzone che con il passare del tempo andrà a scemare: a noi il compito di raggiungere il prima possibile i vari check point per guadagnare ulteriori secondi di musica per riuscire ad ascoltare tutto il brano e portare a termine le missioni. Una novità estremamente arcade che fa il paio con il Measure, cioè la possibilità di avere in pochi attimi una visione completa delle prestazioni della vettura, molto utile per tradurre in numeri tutte le possibilità che avremo a nostra disposizione con i tantissimi elementi di tuning e le regolazioni accessibili. Insomma, sia che vogliate giocare una partita rapida, sia che vogliate dedicarvi anima e corpo ad ogni più piccolo elemento del vostro bolide, Polyphony ha pensato a voi.

Abbiamo già citato quanto la grafica paia essere ottima, alla faccia del progetto cross gen (notare gli stupendi interni, ad esempio), tanto che non mancheranno le gioie per gli amanti degli aspetti puramente estetici. Abbiamo potuto vedere alcuni elementi di quello che sembra essere un potente e completo editor visivo, così come promette gioie la modalità replay. Spendiamo con piacere qualche parola anche per la modalità fotografica che sembra poter offrire centinaia di opzioni al fotografo virtuale che vive dentro ognuno di noi. Insomma, per prima cosa un plauso a Sony che ha proposto un appuntamento che non si è limitato a sciorinare dati e promesse, ma ha mostrato quello che tutti i videogiocatori volevano vedere, cioè il gioco vero e proprio. Certo è che in un titolo di guida sia necessario salire in macchina, dare gas e testare il tutto sulla propria pelle, ma il risultato di questo State of Play, unito alle informazioni che avevamo già raccolto, è quello di aver acceso ancora di più il nostro interesse nei confronti di Gran Turismo 7. Il gameplay sembra essere estremamente realistico, le vetture paiono muoversi come le controparti reali con le mille differenze tra un modello e l’altro e le ulteriori opzioni date da setting e tuning, ma a questo punto non possiamo che darci appuntamento a quando potremo giocare finalmente con la nuova creatura di Yamauchi, così da capire realmente la portata del progetto. Adesso scusatemi, devo andare a ritirare la tuta in lavanderia e lucidare il casco, non vorrete mica che mi faccia trovare impreparato sulla linea di partenza…

L’hype per Gran Turismo 7 era alto, niente da dire. Adesso è alle stelle e il motivo è chiaro: Sony ha fatto esattamente quello che vorremmo accadesse sempre, mostrandoci tanto gameplay riducendo al minimo eventuali inutili fronzoli. Quello che abbiamo visto non ha fatto altro che esaltarci ancora di più e farci capire che l’attesa rischia di essere ripagata nel migliore dei modi. Sarà anche un progetto cross gen, ma tecnicamente le premesse paiono davvero ottime, così come l’abbuffata di contenuti promessi. Restiamo comunque coi piedi per terra riguardo alla fisica delle macchine e la gestione dei danni, in attesa di capire quanti miglioramenti saranno stati fatti rispetto al passato. L’appuntamento rimane fissato per il prossimo 4 di Marzo e comunque vadano le cose è chiaro che assisteremo a un importante tassello della nuova generazione di videogame. Vorremmo dirvi di scaldare i motori, ma sappiamo bene che siete già tutti pronti con le mani sul volante e i piedi su frizione e acceleratore. Occhio, sul semaforo sta per apparire il verde!