Preview Wacky Races

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (3 agosto 2000)
IL PEZZO FORTE DI HANNA & BARBERA
Venivano trasmessi soprattutto negli ex canali Fininvest, ora Mediaset, durante gli anni ottanta. Parliamo dei cartoni animati del duo Hanna & Barbera, serie che hanno rappresentato una pietra miliare della storia dell'animazione americana negli anni sessanta e settanta. Il cartone animato di Hanna & Barbera che mi divertiva di più era certamente Wacky Races. Questo era noto in Italia con un altro nome, comunque, ora, nel gioco, viene tradotto con "Le Corse Pazze". La trama era esilarante e a suo modo avvincente: in una corsa automobilistica a tappe stile American Cannonball si sfidavano dei contendenti assolutamente ridicoli ed originali. La trovata vincente consisteva nella caratterizzazione dei piloti, ognuno dei quali rappresentava uno specifico stereotipo statunitense degli anni sessanta, periodo in cui venne prodotta questa serie
Wacky Races - Immagine 1
Eccoli! Sono proprio loro! Il diabolico duo!
C'era lo spaccalegna della provincia americana, il classico "redneck" (cafone), che guidava una carretta costruita solamente col legno con tanto di accetta appesa alla portiera. C'era una specie di casa degli orrori viaggiante con drago incorporato e Frankestein alla guida, che probabilmente trovava la sua ispirazione in tanta filmografia horror di serie B che aveva invaso gli USA nel decennio precedente e, naturalmente, nel serial "La Famiglia Addams". C'era il sergente fanatico, emblema della guerra fredda, con auto-cingolato, l'immancabile ragazzone americano ipervitaminizzato col sorriso stampato perennemente sulla faccia, Peter Perfect e, naturalmente, la personificazione del male, il re di tutti i malvagi, il villain per eccellenza, Dastardly, sinistro individuo alla Gargamella con accento tedesco, e il suo "fido" (nel senso di cane) aiutante: il cagnaccio Muttley, vera star della serie. Il cartone era esilarante perché ogni contendente aveva delle "armi segrete", degli accessori nascosti nell'autovettura che naturalmente servivano solo a rendere più ridicole le caricature: i cavernicoli innestavano il turbo prendendosi a clavate sulla testa, l'autista della casa dell'orrore strizzava la coda al drago che si metteva a sputare fiamme sugli avversari e così via. La struttura narrativa del cartone se la ricorderanno tutti, perché era sempre la stessa in ogni puntata. Mentre i piloti gareggiavano fra di loro Muttley e Dastardly, sebbene in testa, cercavano un modo per vincere sporco. Era più forte di loro, non ce la facevano ad andare avanti e vincere semplicemente la corsa: dovevano piazzare un candelotto di dinamite, una galleria finta, un ponte interrotto, le trovate erano tante come quelle del Coyote Warner Bross
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Wacky Races

Disponibile per: PC, Game Boy, PSOne , Dreamcast
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