Anteprima Oni

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (18 febbraio 2000)
E' dai tempi di Streets of Rage 2 per Megadrive che aspetto un picchiaduro a scorrimento degno di questo nome. Dynamite Deka 2 per Dreamcast è stata una grossa delusione e all'orizzonte non sembra esserci niente di clamoroso (a parte Zombie Revenge che aspetto fiducioso). O perlomeno, non sembrava, finche non ho visto in azione questo Oni. Si, perché fondamentalmente il nuovo parto della Bungie software è una rivisitazione del genere nello splendore delle tre dimensioni. Certo, a prima vista, potrebbe non sembrare, ma basta afferrare il mouse e tirare un paio di colpi per rendersi conto che, in soldoni, l'impostazione è quella
Oni - Immagine 1
Ecco la classica rissa da multiplayer.
In Oni vestirete i panni di Konoko, un agente d'élite della Tech Crimes Task Force che, all'alba del 2032, deve infiltrarsi all'interno di un sindacato criminale per cercare di porre fine alle sue attività illecite. Il tutto in un ambientazione fantascientifica di chiara matrice giapponese. Il character design dei personaggi è palesemente ispirato allo stile tipico degli anime, tant'è che i filmati visibili all'inizio e alla fine del gioco sono stati affidati allo staff che ha curato le animazioni di Ghost in the shell (cosa questo significhi poi è tutto da appurare; dubito che Mamoru Oshii abbia diretto il filmato introduttivo di un videogioco americano)
Ad un primo sguardo il gioco ricorda molto Heretic II. Il personaggio si controlla tramite la tastiera e la telecamera viene mossa per mezzo del mouse. Come il gioco della Raven software ha dimostrato si tratta di un metodo di controllo che si adatta perfettamente anche ai giochi in terza persona, per cui penso che al riguardo non ci siano più dubbi. Un'implementazione interessante per quanto riguarda la telecamera consiste nella finta trasparenza dei muri. In pratica, se con la telecamera vi troverete a cozzare contro un muro, gli passerete attraverso ed esso diventerà trasparente in modo da permettervi di tenere sempre sott'occhio il personaggio. Inoltre, per evitare di sbirciare in questo modo nelle altre stanze, queste verranno oscurate. Il metodo di controllo è piuttosto semplice: i quattro tasti direzionali per muoversi più un quinto per saltare e un sesto per raccogliere e depositare le armi (anche se penso si possa utilizzare la rotella del mouse per questo). Tutto il resto si fa col mouse, tasto sinistro per tirare i pugni (e usare eventuali armi raccolte) e tasto destro per i calci. A seconda di quello che state facendo (correndo, piuttosto che saltando, rotolando o semplicemente rimanendo fermi) e della vostra posizione rispetto al nemico, sferrerete differenti tipi di calci e pugni o realizzerete delle prese (spettacolare quella che vi permette di prendere alle spalle un nemico armato, spezzargli il braccio e fregargli il fucile). Ditemi voi se questi non sono i classici controlli di un picchiaduro a scorrimento giapponese..
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