Preview Neverwinter

Il ritorno di D&D in grande stile..
Simone RampazziDi Simone Rampazzi (23 maggio 2013)
Il panorama videoludico dei Massive Multiplayer Online continua a sorprenderci, mostrandoci quando siano importanti nello sviluppo di progetti “vincenti” delle caratteristiche fondamentali, come la pazienza e la qualità delle idee. Sembra che finalmente i ragazzi della Cryptic Studios, dopo traguardi più o meno riusciti nello stesso ambito, abbiano compreso tali qualità e finalmente siano riusciti a realizzare (con grande piacere degli amanti del reame immortale di Dungeons & Dragons) un gioco con validi elementi, ambientato nell'universo delle Forgotten Realms e titolato in maniera secca, ma convincente, Neverwinter.

Il titolo (attualmente in beta) si presenta decisamente bene, con un filmato introduttivo molto convincente, in grado di creare il giusto pathos dopo neanche 5 minuti di riproduzione, introducendo nel suo piccolo un idea delle razze e delle classi selezionabili durante il processo di creazione. Accresciuta quindi la nostra curiosità in merito, il sistema ci ha proposto, subito dopo la selezione del server, la possibilità di concentrarci nella creazione del nostro alter-ego digitale, facendoci comunque fare (a titolo informativo) una breve ma intensa passeggiata tra tutte le proposte disponibili.
Neverwinter - Immagine 1
Ahhh, ci manca una bella birra!
Neverwinter - Immagine 2
Uno degli step del processo di creazione, nello specifico lo spec della classe.
Neverwinter - Immagine 3
Fai il grosso solo perché sono un nano!
Neverwinter - Immagine 4
Una delle abilità del Great Weapon Fighter è quella di fare una spazzata con la spada decisamente letale.
Inizialmente eravamo particolarmente incuriositi dal tiefling (scusateci, ma gli umani e gli elfi ci sembravano così banali..), ma questo breve exploit è passato come un fulmine a ciel sereno, spostando la nostra attenzione su una combinazione razza+classe che più ci “appartiene” ovvero il nano guerriero con spec specifica Great Weapon Fighter. Il breve processo di creazione ci ha permesso di personalizzare tutti i punti essenziali di una scheda cartacea di D&D quali caratteristiche, abilità, luogo di nascita, credo religioso e background preconfezionato, concludendo poi con la scelta degli elementi fondamentali di un nano, ovvero capelli e barba. Finita la tiritera siamo stati catapultati (finalmente) su una splendida spiaggia, nella parte di naufraghi svestiti con un grosso punto interrogativo sulla testa.

La storia avanza gradevolmente, dandoci briciola dopo briciola una serie di indizi per capire lo svolgimento degli eventi nel mondo, praticamente conseguenziali al filmato iniziale. Incontreremo infatti alcuni dei personaggi “powa” già visti nel filmino che ci daranno particolari nozioni in più e tips importanti per aggiungere qualche aneddoto alla storia principale, così da arricchirne notevolmente i contenuti. Persino la grafica portata alla massima potenza non risente di alcun tipo di lag e ci ha regalato profondi ed avvincenti scenari, dai toni delicati e morbidi, in grado di catturare la nostra attenzione sui piccoli particolari come riflessi acquiferi, texture del terreno, modelli dei personaggi ed animazioni del combattimento, quest'ultime particolarmente belle da vedere.
Anche se il gioco si presenta momentaneamente in lingua inglese (da ultimi aggiornamenti sappiamo che verrà fatta una patch di localizzazione anche in lingua italiana, grazie Cryptic!) i dialoghi nonché i quest log sono abbastanza semplici da tradurre e anche l'interfaccia si presenta facilmente assimilabile, considerata la somiglianza con le altre offerte presenti sul mercato. Troveremo quindi un pannello chat sulla sinistra, un corpo centrale completamente dedicato alle abilità del personaggio, per poi concludere il giro antiorario con inventario, pannello mappa e shortcut delle opzioni.

Abbiamo inoltre dato un piccolo sguardo alle prime caratteristiche principali degli MMO, ovvero il sistema di dungeon e questing implementato in quest'offerta videoludica. Il primo punto ci è risultato subito ben congeniato, vista la difficoltà progressiva delle istance che mano a mano riesce a catturarci senza però annoiarci ed, allo stesso tempo non ammazzarci, creando quel perfetto binomio che si accosta con la longevità, rendendo quindi il titolo (già di per sé rigiocabilissimo) piacevole da interpretare in compagnia che in gruppo. Per giunta i dungeon saranno praticamente parte integrante del sistema di quest, confezionato ad hoc per farci seguire un filone principale della storia senza farci perdere la bussola ed in grado di variegare l'offerta di punti esperienza non solo tramite esse ma bensì anche tramite quest cucinate all'occorrenza dagli utenti (che potremo trovare in una sorta di mercato online chiamato The Foundry) giocando partite in PvP e craftando oggetti.

Il Foundry sopracitato non è altro che un sistema di ricerca quest personalizzate che permette, a qualsiasi utente della rete di Neverwinter, di pubblicare la propria mini avventura a disposizione di tutti. Così facendo, un altro elemento si aggiunge alle già note caratteristiche degli MMO, portando ad un ottimo punteggio la longevità del titolo.

Questo Beta test non ci ha per niente deluso, aspettiamo quindi con grande attesa la release completa del gioco, speranzosi che le meccaniche e le promesse vengano mantenute o addirittura migliorate, così da rendere Neverwinter una valida alternativa agli ormai noti colossi del mondo degli MMO.
Neverwinter - Immagine 5
Cosa c'è di più bello che tuonare in mezzo ai nemici con la nostra spada a due mani magica?!
Neverwinter - Immagine 6
Strane creature ci mettono a dura prova.
Neverwinter - Immagine 7
Un piccolo accenno dell'enorme mappa che potremo esplorare.


Tornare nelle terre del Faerun è stato bellissimo e non vediamo l'ora di farlo una volta che sarà pubblicata la release definitiva del gioco.

Neverwinter

Disponibile per: Xbox One, PC , PS4
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