Anteprima Mafia: City of Lost Heaven

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (11 ottobre 2000)
La cosiddetta "distanza storica" a volte agisce curiosamente, permettendo che periodi squallidi e violenti si trasformino per i posteri in epoche ricche di fascino. La guerra tra gang degli anni '30 è uno di questi casi: su di essa sono stati scritti romanzi, saggi, film, tanto che banalissime lotte mafiose hanno acquistato un'aura leggendaria. Al Capone è un personaggio, ormai, quasi mitico per l'immaginario collettivo, che sembra dimenticare quanto anche la nostra epoca non manchi di spietati boss malavitosi. Tuttavia, chi aspira a ripercorrere con l'immaginario quel periodo particolare della storia politica americana, sicuramente sarà interessato all'arrivo di "Mafia, the city of lost Heaven". L'ambientazione è proprio centrata sugli anni del "proibizionismo", in cui alcune città erano praticamente controllate da bande mafiose di origine siciliana (vecchie famiglie emigrate), che organizzavano un intenso "giro" di traffico d'armi, alcool, case da gioco e prostituzione. In altre parole, le gang in guerra erano come un'altra faccia, celata sotto quella, ipocrita e rassicurante, dell'America puritana di allora, che aspirava a leggi a difesa dell'integrità dei costumi, mentre la società stessa era spietamente basata sul profitto e l'arrivismo. Forse il motivo del fascino emanato da tale periodo, che un gioco come Mafia si propone di riprodurre, si trova proprio nel fatto che le lotte tra bande mettono in luce una realtà sotterranea, più oscura ed innegabile, al fondo dell'America dei "buoni costumi" anni '30, proibizionista e rigidamente moralista
Mafia: City of Lost Heaven - Immagine 1
Una macchina nella pacifica campagna...sicuramente ci sarà sotto un traffico abusivo di galline!
UN GIOCO PER NOSTALGICI DEI MASSACRI VECCHIO STILE
Naturalmente in Mafia avremo un ruolo in prima persona nei conflitti tra gang: si tratta infatti di un "shoot 'em up 3D in terza persona" (con lo stesso motore di Insanity 2 e degli stessi sviluppatori del recente Hidden and Dangerous), in cui dovremo guidare la nostra ascesa nella famiglia Salieri. Nonostante faccia riferimento a un periodo storico particolare, il videogioco vuole evitare nomi reali (non c'è Al Capone e anche la città, in cui si svolge tutto, sembra di fantasia), probabilmente perché sarebbe stato di cattivo gusto porre il giocatore come protagonista di azioni criminali realmente avvenute; inoltre, con nomi e luoghi inventati, sebbene in una cornice storica, è possibile dare più spazio a eventi originali, creati dagli sceneggiatori
0 commenti

Mafia: City of Lost Heaven

Disponibile per: Xbox, PS2, PC
Mafia: City of Lost Heaven PC Cover
Empire
Chambers
Chambers

La teoria cellulare alla base della nuova serie horror Netflix

L'alienista
L'alienista

I Mindhunter nella New York di fine Ottocento

Catch 22
Catch 22

George Clooney ci mostra il paradosso della guerra

The Society
The Society

Un pò Lost, un pò The Dome e un pò tanto Il Signore delle Mosche. Ecco a voi The Society

Empire
Team Sonic Racing

1

Team Sonic Racing

Sonic torna a sfrecciare sui kart!

A Plague Tale: Innocence

1

A Plague Tale: Innocence

Il viaggio della speranza di Amicia e Hugo

Licenza di giocare...da tavolo!

2

Licenza di giocare...da tavolo!

Scopriamo le licenze che sono "esplose" anche nel mondo Tabletop!

RAGE 2

19

RAGE 2

L'open world di cui non sentivamo il bisogno

Dreams

2

Dreams

L'ambizioso progetto che prova ad essere il collegamento tra un desiderio e la sua concretizzazione.