Speciale Ubisoft all'E3 2017: tanti giochi, tante sfide e un pizzico d'Italia

E l'Europa regna!
Luca GambinoDi Luca Gambino (14 Giugno 2017)

Ubisoft e Nintendo: un mix esplosivo che ha evidenti tracce italiane nel DNA. Il primo gioco mostrato sul palco della software house francese è forse una delle cose più interessanti mostrate nel corso dell’intera fiera losangelina e riesce a mettere nello stesso piatto personaggi che solo all’apparenza sembrano agli antipodi. Da un lato un personaggio allegro ma istituzionale come Mario, dall’altra i conigli fuori di testa di Ubisoft. E già pensare di metterli assieme è roba che solo un italiano poteva immaginare, farli interagire, poi, è quasi fantascienza. E invece tutto sembra funzionare alla perfezione e Miyamoto sul palco sembra gradire e, anzi, ringrazia proprio Soliani che risponde commosso dalla platea (e vedi te…). Ma della bella storia di Soliani e di Mario + Rabbids Kingdom Battle ce ne occuperemo più avanti e in modo più “verticale”. Per il momento vi basti sapere che quello che abbiamo potuto vedere nei pochi minuti di gameplay mostrato è molto lontano dai classici canoni legati ai personaggi coinvolti ma ha mostrato una buona profondità d’approccio e uno stile che richiama da vicino meccaniche viste in giochi come X-COM.

Ubisoft apre con il botto, e da lì in poi è tutta discesa. Assassin’s Creed Origins riempie nuovamente gli occhi dopo l’apparizione sul palco Ubisoft e ancora una volta il setting prescelto sembra essere davvero perfetto, ma è solo metà dell’opera. Quest’anno l’Assassino non può limitarsi ad accontentare l’occhio, ma deve nuovamente riempire la pancia degli appassionati, che richiedono novità a piene mani. A Ottobre avremo la risposta definitiva. Ecco, The Crew 2 ha spiazzato un po' tutti. Le critiche al primo capitolo e le vendite non superlative potevano essere un deterrente per un secondo approfondimento e invece Ubisoft ha mostrato la voglia di scommettere ancora sulla commistione di open world e pistoni. Un’abbinata di cui, nel frattempo, si è abusato un bel po' e allora Ubi risponde espandendo ancora di più il mondo di gioco, arrivando a riempire anche mare e cielo con motoscafi e velivoli pronti ai soliti inseguimenti mozzafiato. Sarà sufficiente? Staremo a vedere.

Manco il tempo di scendere dalle macchine virtuali che siamo invasi dall’irriverenza di South Park, che arriva finalmente ad annunciare la definitiva data d’uscita. Il 17 Ottobre potremo finalmente calarci nei panni dei personaggi creati dal genio di  Trey Parker e Matt Stone. Un anno di ritardo, ragazzi, ma non vediamo l’ora di rivedervi in azione. Il momento WTF è invece vinto a mani basse da Transference, un progetto in arrivo l’anno prossimo che vede Elija Wood nel ruolo di protagonista principale e che, ci pare di capire, è un thriller psicologico da giocare in realtà virtuale. E chissà che forse non sia proprio Ubisoft ad avere in mano la carta giusta per abbattere il muro tra reale e virtuale, portando a termine un progetto che definisca il giusto mix tra carne e pixel.

E’ il momento poi dei pirati e di Skull & Bones. In breve, il concetto già visto in Assassin’s Creed Black Flag, esteso, riveduto, corretto e servito come piatto principale, stand alone e fortemente collaborativo. Mancano ancora i dettagli che definiscano alla perfezione i contorni del progetto ma già così ha catturato l’attenzione di tantissimi appassionati che al grido di “Per i Sargassi” hanno tirato fuori uncini e bende nere. Piccolo inciso tecnico: il mare è realizzato alla grande. C’è anche la possibilità di iscriversi ad un beta chiusa. Arrrrrrr.

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Just Dance è l’obolo che si deve pagare ad ogni conferenza Ubisoft, e lo sappiamo. Ballerini e panda (si, panda) si dimenano sul palco, Bebe Rexha canta, mentre dall’altra parte dello schermo in tanti dicono: “Si vabbè, ma stringi…”. Niente da dire sul gioco, sia chiaro, ma sapete come si dice…”I duri non ballano”. Manco il tempo di registrare l’arrivo di South Park anche su cellulare, che arriva un altro pezzo fortissimo e geniale.

Ubisoft infatti non è rimasta insensibile al mercato dei Toys To Life, cercando una sua personalissima strada all’interno di un settore capace di incredibili successi, ma anche di inciampi clamorosi. Starlink Battle for Atlas sembra però avere le carte in regola per poter dire la sua e anche se un trailer non fa un gioco, le idee buttate in quei pochi secondi sembrano poter segnare un  nuovo momento di gloria per questo giovane segmento di mercato. Navicelle componibili, pezzi da aggiungere al volo con aggiornamenti in real time all’interno del gioco, gameplay svincolato da tematiche “young” e un approccio estetico apparentemente buono sono stati un biglietto da visita che hanno catturato l’attenzione anche dei più cinici e radical chic. Molto bene. In uscita l’anno prossimo su Xbox One, Ps4 e Switch.

Registriamo l’immancabile espansione di Steep (che è una grande figata), e ci lanciamo direttamente in Far Cry 5. Dopo il passo falso del forse troppo coraggioso Primal, Ubisoft ritorna alle atmosfere del memorabile terzo capitolo, proponendo villain fortemente tratteggiati e credibili. Una capacità d’immedesimazione che avevamo forse perso negli ultimi due episodi usciti e che qui invece ritornano con prepotenza. Atmosfere malate, ambientazioni molto vicine a tutti noi e la cappa opprimente di una religione usata come veicolo di morte. Ci piace. E’ lo stesso Dan Hay a portarci all’interno del gioco, in Montana, dove abbiamo assistito alla cooperazione di due dei protagonisti del capitolo, in mezzo cadaveri e pazzi invasati, con la possibilità di avvalerci anche della collaborazione di Boomer, un bastardino da riporto a dir poco adorabile. Unica nota negativa: esce a Febbraio e ci tocca aspettare.

Si chiude in bellezza, con un Michel Ancel in lacrime sul palco a presentare, finalmente, il suo figliol prodigo: Beyond & Evil 2. Vera o calcolata che sia la commozione di Ancel ha contagiato tutti, mentre il designer parlava del gioco e soprattutto mentre scorreva il trailer (tutto in CG) che introduceva il mood malato e particolare e metteva in evidenza, purtroppo, la mancanza di Jade. Niente date, nemmeno un orizzonte temporale, ma la notizia importante è che BG&E 2 c’è, è reale ed è in fase di sviluppo. E tanto ci basta, almeno per ora.

Davvero una bella conference, quella di Ubisoft, capace di saltare senza problemi da un genere ludico ad un altro con una soluzione di continuità davvero invidiabile. Niente chiacchiere inutili, nessun intermezzo chilometrico. La software house francese è andata dritta al sodo mostrando titoli di altissimo profilo e regalando qualche emozione genuina, che in mezzo a codici e texture è sempre più difficile da trovare. Tante le sfide, tanti i pericoli dietro l’angolo ma la lineup è solida e le idee sono potenzialmente vincenti. E poi c’è un pizzico d’Italia, mica cotiche. Allons enfants!