Speciale Si scrive Nintendo, si legge Mobile.

Analizziamo la presenza di Nintendo al Keynote di Apple.

Di Roberto Vicario (8 Settembre 2016)
Nella giornata di ieri, poche ore prima del Playstation Meeting, si è tenuto l'annuale Keynote di Apple all'interno del quale è stato presentato il nuovissimo iPhone 7, la versione più recente di iOS e la serie 2 di Apple Watch.

Noi però ci vogliamo soffermare su un evento che pochi, fino a qualche a tempo fa, avrebbero anche solamente potuto immaginare. Un evento che segna un passaggio radicale ed epocale all'interno di un settore come quello del gaming mobile. Sì perché signori, Nintendo (si avete letto benissimo) nella persona di Shigeru Miyamoto si è presentata sul palco di Apple portando la sua personalissima rivoluzione mobile all'interno della Silicon Valley. Miyamoto e Cook, due grandi manager, due persone che incarnano filosofie differenti, e una fugace stretta di mano…che racconta molto più di quello che vuole sembrare.
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Un tuffo nel vuoto? non proprio.

Che Nintendo abbia scelto di puntare, finalmente, sul mobile non è certo una notizia che fa rumore. Dopo la morte del compianto Satoru Iwata, e con l'avvento di un manager valido come Tatsumi Kimishima, la grande N ha lentamente cambiato il suo modo di interpretare il mercato.

Senza addentrarci troppo in discorsi legati all'ambito console, uno dei cambiamenti più importanti è stato sicuramente quello legato all'apertura da parte di Nintendo al mercato mobile. Scelta felice se vediamo i risultati ottenuti da Pokémon GO sviluppato da Niantic, e che in pochissimo tempo ha raccontato al mondo intero la “potenza di fuoco” di cui la grande N è in possesso, con ben 500.000.000 milioni di download certificati. La presenza di Miyamoto sul palco di Apple rappresenta uno step in avanti ulteriore per la strategia mobile di Nintendo.

Ma perché proprio Apple?


La domanda sorge spontanea, lo possiamo capire. Ci immaginiamo i più accaniti fan Nintendo che nelle loro stanze fissano un polveroso Nintendo 8-bit e si chiedono: come mai la grande N ha scelto di siglare un accordo di esclusiva (temporale) proprio con una realtà così distante da quella che è sempre stata la filosofia dell'azienda giapponese?

La risposta sta principalmente nei numeri, ma non solo. Con buona pace dei detrattori e degli affezionati al mercato Android, con 140 milioni di app disponibili (500.000 solamente nel settore dei giochi) e una quantità di ricavi che doppia la concorrenza, l'app store è in assoluto lo store più remunerativo in ambito mobile. Dovendo partite dalle basi di un mondo di cui Nintendo ha semplicemente scalfito la superficie, si è probabilmente scelta una solidità molto meno malleabile (sotto moltissimi aspetti) rispetto a quella della concorrenza, a partire proprio dai controlli di qualità per la pubblicazione delle app stesse.

Quello che invece è innegabile è il modo in cui l'azienda di Kyoto ha scelto di mostrare al mondo la sua mascotte più importante: Mario. Un simbolo forte, tanto da essere usato come copertina per le prossime Olimpiadi di Tokio, legato ad un nome ancora più forte come quello di Apple, all'interno di un genere come quello degli endless run, che spopola sul mercato mobile. Un coktail che già da ora profuma di successo. A fare la differenza saranno ovviamente i numeri, e per questi dati dovremo aspettare le vacanze natalizie, ma la strada per Nintendo potrebbe davvero essere tutta in discesa.
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E il futuro?

Interessanti possono essere anche i discorsi legati all'impatto che un eventuale successo di prodotti come Super Mario Run e i futuri Animal Crossing e Fire Emblem, avranno in termini di diffusione e ricavi.

Nintendo è da sempre leader nel mercato delle console handheld, ma con la potenza di calcolo raggiunta ora dagli smartphone in commercio, far girare giochi pretensiosi o che chiedo maggiore potenza di calcolo, non è più un problema. Ecco quindi che il futuro della grande N potrebbe essere legato a doppia mandata al mercato mobile, a quella stretta di mano fugace ma importantissima tra Cook e Miyamoto, senza dimenticare ovviamente un necessario successo dei prodotti sopracitati. Se da una parte questa ipotesi potrebbe spaventare i giocatori di vecchia data o quelli più nostalgici, la diffusione dei device Apple, Android ecc. è così ampia che potrebbe aumentare in maniera sensibile guadagni e ricavi. Il futuro, insomma, potrebbe essere davvero quello del mercato mobile.

Un strada, quella del mobile, che potrebbe andare ad incidere anche sul mercato console della grande N? questo è ancora troppo presto per prevederlo. Di NX sappiamo davvero troppo poco, e lanciarsi in rischiosi voli pindarici è una cosa che non vogliamo fare, però da ieri abbiamo una nuova certezza: Nintendo ha un nuovo paracadute a forma di mela morsicata, bello grande e resistente, in grado di attutire qualsiasi tipo di caduta.
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In questo editoriale abbiamo cercato di capire ed interpretare i motivi che hanno portato la grande N a salire sul palco di Apple. Un evento storico che, comunque andrà a finire questa storia, segna un momento epocale per Nintendo. Un nuovo capitolo si è aperto, e siamo davvero curiosi di capire come presegue questa appassionante avventura.