Speciale RealD 3D

Uno sguardo ai prossimi sviluppi per la tecnologia 3D
Daniele MarianiDi Daniele Mariani (4 Maggio 2017)

Fra atmosfere barocche e pannellature di legno che non sfigurerebbero nei migliori teatri di Gotham City, Gamesurf è stata ospite al The Space Cinema Odeon di Milano per una proiezione speciale de “I Guardiani della Galassia vol.2”: l’evento, organizzato da Real D (in collaborazione con con Pepita Onlus) è stato in particolare una occasione per dare una occhiata diretta ai nuovi sviluppi della tecnologia 3d.

Iniziamo facendo le presentazioni: RealD è una di quelle aziende il cui nome potrà non essere conosciuto, forse letto in piccolo in fondo ai titoli di coda di qualche film, ma che lavora alacremente dietro le quinte per portare all’utente finale quelle piccole chicche di sviluppo tecnologico (non solo per il cinema, ma anche per prodotti consumer come tablet, e smartphone) alla base di molti dei nostri interessi.

RealD 3D - Immagine 1

Parlando di 3D, infatti, potrà sorprendere come un elemento sostanzialmente immutato negli ultimi anni sia stato proprio lo schermo: senza scendere (eccessivamente) in dettagli tecnici, occorre ricordarsi che nella stragrande maggioranza dei casi l’effetto di profondità è dovuto alla proiezione sul grande schermo di ben due versioni del film dai fotogrammi alternati; destinate ai due diversi bulbi oculari e filtrate grazie alle lenti polarizzate, le due versioni leggermente differenti vengono rielaborate dal nostro cervello portando all’impressione della profondità. Si tratta di una tecnologia che necessita tuttavia di speciali schermi argentati capaci di mantenere perfettamente la polarizzazione della luce (contrariamente agli schermi opachi utilizzati per le proiezioni normali), qualcosa che è rimasto relativamente immutato fin dagli inizi degli anni ’70 -al contrario delle modalità di ripresa e post produzione, che ci hanno invece regalato perle come Avatar, Gravity o Vita di Pi.

Negli ultimi anni, invece, pare proprio che ci siano stati nuovi sviluppi anche per quanto riguarda gli schermi: RealD ci ha mostrato ad esempio una tecnologia chiamata Ultimate Screen dove lo schermo non è più solamente “pitturato” con una patina di alluminio (come negli schermi argentati standard) ma strutturalmente creato come riflettente. L’obiettivo è quello di rimediare al difetto principale della proiezione 3d,ovvero una immagine leggermente sfocata e scura (effetto collaterale di un solo proiettore diviso fra due immagini), ed ottenere così un minore affaticamento degli occhi.

RealD 3D - Immagine 2

Dati alla mano la tecnologia Ultimate Screen può raggiungere un 85% di luminosità maggiore rispetto agli schermi tradizionali -ma non si ferma qui, perché questo schermo ingegnerizzato è abbastanza rigido da essere fatto vibrare. L’uso di sorgenti luminose al laser (invece che delle vecchie lampade Xenon) produce infatti un altro dei piccoli problemi 3D - l’effetto speckle, dovuto alla riflessione diffusa della luce laser, che consiste in una sorta di pixelizzazione dell’immagine molto simile ad una costante interferenza di sottofondo. Grazie a dei magneti, gli schermi Ultimate Screen vibrano a frequenze tali da attenuare notevolmente l’effetto di questa interferenza, rendendo l’immagine ancora più nitida e definita.

RealD ha voluto mostrarci anche altre innovazioni software, più lontane dalla sala e rivolte specificatamente alle fasi di post-produzione delle pellicole 3d. TrueImage, ad esempio, è un software di elaborazione immagini usato da Peter Jackson per Lo Hobbit – La desolazione di Smaug: pixel per pixel, l’immagine viene rielaborata e vengono aggiunte informazioni prese dai fotogrammi precedente e successivo -per una maggiore precisione dell’immagine senza alterazione di colore tipica dei filtri.

Altro strumento software presentato è TrueMotion, progettato per i problemi di ripresa di immagini in movimento e sperimentato per la prima volta da Ang Lee durante le riprese di Billy Linn: Un giorno da eroe. Utilizzato soprattutto per riprese con alto framerate, anche in questo caso il software elabora la nitidezza e la distorsione delle immagini per eliminare piccoli difetti come sfarfallio e sfocatura tipici delle scene più concitate.

RealD 3D - Immagine 4

Avendo già visto il film e potendomi quindi concentrare più sulle immagini, devo ammettere che la differenza rispetto ai metodi tradizionali si nota -in particolare per quanto riguarda la luminosità dell'immagine e la resa delle scene d'azione: ho trovato con piacere un effetto 3d molto delicato, più discreto e meno invasivo del solito. Un effetto silenzioso, insomma, che accompagna il film senza rubarne la scena -e specialmente, senza farsi notare con le sue piccole imprecisioni. Per i fini punti della pellicola Marvel, vi invito a leggere la recensione del buon Roberto (spoiler: si piange. Tanto).