Speciale Razer BlackWidow Ultimate e Tesoro Durandal sfida a suon di tasti

Sfida a suon di tasti!
Luca GambinoDi Luca Gambino (28 Ottobre 2013)
Dopo aver passato in rassegna almeno una buona mezza dozzina di mouse da gioco, è finalmente arrivato il momento di parlare del secondo elemento imprescindibile per qualsiasi amante del gaming su pc: la tastiera. Quelle di cui vi parliamo oggi sono due tastiere che possiamo definire ottime proprio sotto il profilo del gioco ma anche per le normali attività giornaliere.

Oggi vi parliamo nel dettaglio della Tesoro Durandal e della Razer Black Widow. Due tastiere, soprattutto la Razer, sembrano quasi “tornare indietro nel tempo”, quando le tastiere erano belle pesanti e, soprattutto, rumorose. E' tornato quindi il tempo delle tastiere meccaniche, ma precise, di una volta dove alla pressione del tasto corrispondeva il caratteristico “clic” che quasi confermava il buon fine del nostro gesto.

Come detto in precedenza, però, è soprattutto la Black Widow che risulta essere così rumorosa, dal momento che la Durandal, pur dimostrandosi ben solida (almeno due chili di peso) ha una pressione molto più soft e “discreta”. Malgrado questo la BlackWidow di Razer vanta una reattività decisamente elevata. Basta infatti una pressione di 50 grammi o di soli due millimetri per interagire con la tastiera. Insomma, si potrà scrivere davvero “in punta di dita”. Diversa è invece la Durandal che probabilmente richiede una pressione maggiore (ma chi se ne accorge, in effetti?) ma che ha un rilascio molto più soft della Razer, con il risultato di poter limitare (e di molto) il rumore relativo alla digitazione prolungata, con buona pace di chi eventualmente condivide lo stesso spazio di lavoro/svago.
Razer BlackWidow Ultimate e Tesoro Durandal sfida a suon di tasti - Immagine 1
Entrambe le tastiere sono state pensate per essere utilizzate anche in ore notturne, quando il gaming si fa più “serio” e presentano una retroilluminazione che aiuta il giocatore a trovare sempre e comunque il tasto giusto. La Razer presenta ovviamente una illuminazione verde con ben 9 step di gradazione mentre la Durandal punta sul rosso e su “soli” tre gradienti d'illuminazione. Altra caratteristica comune tra le due tastiere è relativa al sistema “anti ghost”, che prevede quindi una pressione simultanea di più tasti, prima che il sistema vada in blocco. Questo grazie ad una memoria interna che funziona come cache e impedisce la saturazione sul bus USB.

Entrambe le tastiere testate sono munite dell'ormai classico cavo cordato e hanno in dotazione anche una o più porte USB e un ingresso cuffie/microfono con i classici jack da 3, 5 mm. Adatte, insomma ad essere portate ai vari lan party ed essere adattate con facilità a tutti i differenti PC con cui potersi interfacciare. In questo senso Razer segue una politica leggermente differente dalla Durandal, perché la connessione USB tra tastiera e PC prevede ben due porte (oltre a quelle che fungono da “ponte” per cuffie e microfono).

Anche se ovviamente avere a disposizione una seconda porta USB libera sul proprio PC potrebbe essere problematico, la possibilità di avere una doppia alimentazione per le porte USB presenti poi sulla tastiera (la Durandal ne ha addirittura due), potrebbe fare la differenza. Infatti alcune periferiche connesse poi alla tastiera Tesoro (pendrive USB o dischi esterni) non hanno funzionato a dovere, costringendoci quindi alla successiva connessione direttamente sul case del nostro computer. Al contrario la Razer, pur possedendo una sola porta supplementare, si è sempre comportata egregiamente alimentando sempre correttamente le periferiche e rappresentando quindi una vera estensione del nostro PC. Davvero molto comoda.
Razer BlackWidow Ultimate e Tesoro Durandal sfida a suon di tasti - Immagine 3
Sempre in tema di comodità Tesoro e Razer impongono differenti approcci ai loro prodotti per quello che riguarda il poggiapolsi. La Black Widow ha un poggiapolsi praticamente inesistente e fissato alla tastiera stessa, mentre la Durandal ha un poggiapolsi con una trama a rilievo che consente un maggiore grip del palmo sulla superficie e che può essere rimosso a piacimento per essere sostituito, per esempio, da uno in gel.

Come dicevamo poc'anzi la natura meccanica di entrambi le tastiere ha portata ad un notevole aumento del peso specifico di entrambe, entrando nell'ordine dell'1, 5/2 kili ciascuna. Malgrado questo, sia la Razer che la Tesoro hanno munito le tastiere di piedini di gomma che tengono ancorati i dispositivi alle vostre scrivanie, siano esse di vetro, legno o materiale sintetico.
Ma ovviamente non sarebbero tastiere da gioco se non permettessero una personalizzazione tale da poter consentire al giocatore di poter “modellare” a piacimento il layout del dispositivo attorno alle proprie esigenze di gioco. Entrambi i dispositivi rispondono egregiamente a questa esigenza, presentando sistemi di registrazioni di macro e di profili di gioco che consentono di trovare al volo configurazioni differenti per differenti giochi. Razer ha addirittura ben pensato di inserire due tasti appositi per le registrazioni “al volo” delle macro. Al contrario della Durandal, che riserva i tasti da F1 a F6 alla multimedialità e da F7 a F12 al richiamo dei profili personalizzati, Razer ha aggiunto una fila di tasti fisici sulla parte sinistra della tastiera.

Sicuramente un vantaggio per qualcuno che mira a mappare la tastiera in ogni tasto disponibile ma rappresenta uno svantaggio nella vita di tutti i giorni, dal momento che una fila di tasti supplementari obbliga una diversa impostazioni delle mani sulla tastiera, costringendo ad un brusco cambio d'abitudini. Ovviamente serve solo il tempo di adattarsi alla nuova disposizione dei tasti e ad “ignorare” quelli supplementari ma se utilizzate frequentemente la tastiera per lavoro/svago, questo comporterà un certo numero di errori/imprecazioni e tenete bene in mente che ora lanciare la tastiera al muro comporterà la riparazione del muro, non certo della tastiera.

E ora, le noti dolenti. Per portarvi a casa questi due autentici gioielli di tecnologia dovrete scavare nelle profondità del vostro portafogli. Per la Durandal vi sarà richiesto un esborso di circa 110€ mentre, per una volta, Razer sembra essere più contenuto nella spesa assestandosi sui 100€. Ovviamente sono costi piuttosto sostenuti per una tastiera ma l'elevata qualità costruttiva, la robustezza dei materiali e l'elevata tecnologia utilizzata le renderà durevoli nel tempo e fidate compagne di gioco per un'eternità.

Razer BlackWidow Ultimate e Tesoro Durandal sfida a suon di tasti - Immagine 4
Razer BlackWidow Ultimate e Tesoro Durandal sfida a suon di tasti - Immagine 2


Belle, solide, eleganti, studiate per durare a lungo e, soprattutto, sotto un costante utilizzo intensivo. In poche parole ecco quanto vi offrono queste due ottime tastiere dalla filosofia quasi identica ma che differiscono sostanzialmente per un approccio più “soft” da parte della Durandal mentre risulta essere acusticamente più invasivo quello utilizzato da Razer. A voi la scelta, ovviamente.
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