Speciale Razer Basilisk FPS

Razer continua a stupire
Simone RampazziDi Simone Rampazzi (16 Gennaio 2018)

Chi gioca al PC da dieci anni a questa parte, difficilmente non ha sentito parlare di Razer. L’azienda è riuscita infatti ad affermarsi sul mercato producendo periferiche di altissimo livello, trovando al contempo soluzioni innovative pronte a venire incontro a qualsiasi esigenza evidenziata dai giocatori.

Quello del gaming non è sicuramente un mercato facile, complice una pletora di generi videoludici completamente diversi che necessitano di un supporto apposito, a patto ovviamente che l’utente finale voglia usufruirne sfruttandone al massimo le potenzialità.

Rapportarsi con un videogioco, soprattutto in ambito PC, è come rapportarsi con una persona. Un MOBA può richiedere una configurazione schietta e dinamica, un MMO ha bisogno di molti tasti a portata di click e un FPS, infine, richiede una sensibilità al millimetro pronta ad accomodare la mira del giocatore.

Può un solo mouse accontentare queste necessità, mantenendo per tutte queste tipologie degli standard elevati? A quanto pare sì.

Razer Basilisk FPS - Immagine 5

PENSIERO STUPENDO

Una volta tirato fuori dalla scatola il Basilisk si presenta benissimo all’occhio, grazie ai suoi bordi tondeggianti che accompagnano piacevolmente il grip, proponendo un profilo adatto alla presa con la mano destra. Il lato sinistro viene infatti profilato con una piccola fossetta in gomma, ideata chiaramente per accomodare il pollice durante l’utilizzo.

Il layout ormai presenta la stessa quantità di tasti presente in qualsiasi mouse prodotto dalla casa, ma oltre ai soliti tre pulsanti di base, più i due laterali e i due dorsali, il Basilisk propone una particolare levetta laterale, dettaglio che lo rende a tutti gli effetti unico nel suo genere.

I clutch in dotazione nella confezione sono tre e servono per accontentare le necessità ergonomiche del giocatore, dato che propongono due diverse lunghezze alternabili al gommino di copertura, a tutti gli effetti necessario solo in caso di ripristinare il layout a un’impostazione standard. Lo scroll della rotella centrale è regolabile, fattore che permette di gestire configurazioni diverse progettate per aumentare, o diminuire, la resistenza di quest’ultima in base agli scatti.

Visivamente parlando il Basilisk non osa in aggressività, mantenendo invece un profilo elegante che viene gradevolmente supportato dalla retroilluminazione RGB, situata nella zona del logo e in quella della rotellina. Come di consueto il dispositivo può comunicare con le altre periferiche Razer, permettendo la massima personalizzazione del proprio setup.

Razer Basilisk FPS - Immagine 2

GESTIONE A 360°

Come tutte le periferiche ideate da Razer, anche il Basilisk ha bisogno di essere configurato lato software per mezzo del programma Razer Synapse 3. Anche se ancora in beta, questo piccolo gioiello ci permette a tutti gli effetti di gestire in semplicità ogni caratteristica del mouse, per mezzo di funzionalità utili a customizzare nel dettaglio qualsiasi elemento a seconda delle nostre necessità.

Dalla mappatura dei pulsanti, alla scelta di macro settabili su vari profili per gestire i diversi giochi in nostro possesso, il software permette di giocare con le impostazioni senza alcun freno. Sotto il tab Performance possiamo ad esempio regolare il sensore laser 5G in dotazione, cambiando all’occorrenza la sensibilità del sensore che può arrivare a un massimo di 16.000 DPI. In tal senso siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla possibilità di poter calibrare il sensore a seconda del tipo di superficie che andremo a utilizzare, scegliendo tra diversi mousepad (tra cui ovviamente quelli Razer), cambiando anche manualmente il range di lift-off entro il quale il sensore riesce a tracciare il movimento. Ovviamente questa calibrazione riesce ad avvicinare il Basilisk a qualsiasi stile di gioco, soprattutto a quelli che usano sensibilità molto basse e sono quindi soliti staccare il mouse dal tappetino. 

Razer Basilisk FPS - Immagine 3

Durante le nostre prove sul campo abbiamo constatato che la capacità del sensore, indispensabile quando si gioca a un FPS, ha garantito un’ottima stabilità senza latenza, coadiuvata peraltro dal sistema suddetto di regolazione sullo scroll della rotellina, che è tornato utilissimo nei diversi giochi testati. La variazione "on fly" della sensibilità risulta ottima in tutti quei giochi che non permettono di poter assegnare diverse sensitivity a differenti armi, consentendovi quindi di poter essere perfettamente agili e veloci quando imbracciate un'arma leggera e operare invece un tracking millimetrico del vostro nemico una volta indossati i panni dello sniper. E tutto con un semplice click.

Il Basilisk si differenzia dagli altri mouse per la sua funzione Hypershift, unica nel suo genere, che permette alla periferica di effettuare azioni simili alle macro combinando appunto la pressione del Hypershift insieme al tasto destro, permettendo quindi al giocatore di effettuare un’azione diversa da quella standard. All’inizio potrete trovare un po' di difficoltà a combinare i comandi, soprattutto gestendo il pollice con gli altri tasti, ma dopo averci fatto l’abitudine vi accorgerete che questa piccola feature in più riesce a fare la differenza soprattutto nelle fasi più concitate del gaming. 

Razer Basilisk FPS - Immagine 5

Razer confeziona una nuova periferica competitiva, capace di farsi largo all’interno del panorama legato alle offerte di settore, rinunciando alla sfrontatezza di un design aggressivo per promuovere un layout più originale e funzionale. Tale design rappresenta, allo stesso tempo, l’unico neo del prodotto, dato che risulta molto difficoltoso padroneggiarne le funzionalità anche dopo diverse ore di gioco. A 70€ di prezzo sul mercato, comunque, Basilisk è un piccolo gioiello. Consigliato l’acquisto!