Speciale Pro Foosball

Il biliardino sulle nostre console
Davide OttagonoDi Davide Ottagono (18 Aprile 2013)
In qualunque modo la si veda, il calcio - soprattutto nei paesi latini - è, e resterà sempre, lo sport più apprezzato di tutti. Oltre che occupare i palinsesti televisivi di ogni giorno della settimana (lontani i tempi in cui si aspettava la domenica per la "partita di pallone"), nel corso dei decenni l'abbiamo visto allargarsi nelle versioni più disparate, spaziando per ogni tipo di mass-media. Inutile negare che i videogames hanno giocato una grande parte in tutto ciò. Ora non vogliamo perderci a fare i soliti nomi di FIFA e PES (ecco, l'abbiamo fatto), ma il nostro discorso - almeno per oggi - non andrà ad arenarsi dalle loro parti. Vogliamo invece tornare indietro nel tempo, in un'epoca in cui le console casalinghe dovevano ancora diffondersi pienamente; un'epoca in cui erano le sale-giochi a farla da padrone, nei vuoti pomeriggi della stragrande maggioranza dei ragazzi. qui che, lemme lemme, nacque il biliardino (o calcio-balilla). Questi luoghi di ritrovo sono ormai quasi spariti del tutto, ma il famosissimo gioco con i calciatori in legno resiste ora e sempre all'invasore. Svariati i tentativi di portarlo sulle televisioni di casa, e Pro Foosball non è di certo il primo esempio, ma in nessun caso abbiamo assistito a chissà quali risultati strabilianti. Anticipiamo però che, a questo giro, le cose sono andate un po' diversamente.
Pro Foosball - Immagine 3
Il fatto che il team di sviluppo abbia un'esperienza quasi nulla in questo campo non ci ha mai fatto sperare per il meglio, ma fortunatamente il risultato non è così disastroso quanto ci si poteva aspettare. Ma andiamo con ordine. Una volta nel menù principale (piuttosto triste, a dirla tutta), si può scegliere tra Partita Veloce, Campionato ed una strana modalità etichettata come "Follia Foos", di cui parleremo più tardi. Sorvolando la Partita Veloce (che voi tutti potete immaginare in cosa consista), arriviamo direttamente al cuore di questo prodotto. Il Campionato si snoda per 15 partite di difficoltà crescente combattute contro la tostissima CPU, con ambientazioni (e quindi campi da gioco) variabili. La prima cosa che salta all'occhio è la disposizione dei giocatori in campo. Al posto della solita formazione ad 11, eccoci al comando di 13 baldi giovani. I due giocatori in più sono stati posizionati in porta, probabilmente per evitare situazioni difficoltose in fase difensiva. Il sistema di controllo è piuttosto strano, e largamente spiazzante nella prima ora buona di gioco, ma prima o poi ci si riesce comunque a prendere la mano. La colpa di ciò, purtroppo, non è nemmeno da imputare agli sviluppatori, ma alla semplice legge non scritta che con il passare degli anni abbiamo imparato ormai a memoria: il biliardino è impossibile da trasportare su un joystick, senza perdere pezzi di immediatezza per strada.
Scimmiottando con le opzioni potremo adottare la mappatura di controlli che preferiamo, ma alla fine è un po' come scegliere "il meno peggio". Fermo restando che in nessuno dei casi risulta ingiocabile, ma che bisogni farci un po' la mano è un dato di fatto. Palla in campo, la levetta sinistra muoverà la verticale dei giocatori nei pressi della palla, mentre i tiri e i passaggi saranno lasciati ai soliti tasti frontali o, se preferiamo, ai dorsali o, ancora, alla levetta destra. Come dicevamo prima, ci viene data fin da subito la possibilità di scegliere la nostra conformazione di tasti preferita. Quello che non potremo decidere, ovviamente, è la stecca da comandare, visto che sarà il gioco a darci automaticamente il controllo di quella più vicina all'attuale posizione della pallina, rendendo un po' confusionarie le azioni più veloci. La CPU, dal lato suo, si rivela sempre essere un'avversaria temibile, soprattutto in mancanza di un amico in carne ed ossa a farci compagnia. Fin troppo temibile, visto e considerato che non si fa scrupoli a giocare sporco. Non solo la pallina a volte sembra calamitarsi irrealisticamente ai suoi piedi, punendoci con evoluzioni del miglior Real Madrid, ma spesso e volentieri si cimenta in parate miracolose che nemmeno Fifa Street. Infatti, fa un po' sorridere vedere come - nelle statistiche di fine partita - i nostri tiri in porta si attesteranno sempre attorno alla cifra dei 200, mentre quelli avversari sulla dozzina stentata. Inoltre, il fatto che ogni tiro accompagni la palla verso la porta opposta per mezzo di una forza motrice invisibile è un altro paio di maniche.

Sottolineamo come anche il Campionato possa essere intrapreso in compagnia di un amico (esclusivamente in locale, però), aumentandone di fatto l'appeal. La Follia Foos, invece, è un po' un tentativo di rimescolare le carte e sorprendere l'acquirente con modalità pazze e regole fuori dal comune. Ad esempio, pensate di essere capaci di vincere in un campo senza bordi?

Pro Foosball - Immagine 2
Pro Foosball - Immagine 6


Ovviamente, l'anima del gioco sarà godibile appieno solo nel multigiocatore. Impegnarsi contro il Computer stanca molto presto, ma se avete fino a 3 amici (e, ovviamente, altrettanti controller) con voi sul divano, è tutta un'altra cosa. I difetti restano, e questo è sottinteso, ma annoiarsi sarà davvero molto più difficile. Purtroppo, manca un qualunque supporto all'online, ed è un fattore da tenere in considerazione se non avete abbastanza joystick in casa. Graficamente, un po' a sorpresa, si rivela più che buono. Persino l'ambientazione circostante (che sia la sala giochi, la spiaggia o quant'altro), che vediamo solo nel pre-partita, è delineata piuttosto accuratamente. I campi da gioco, invece, sono semplicemente grandiosi. Tutti diversi tra loro e coloratissimi, rendono alla grande l'idea, e l'immersione è pressocchè totale, grazie anche ad un campionamento sonoro soddisfacente e realistico. Peccato per l'assenza di qualunque colonna sonora, che rende il tutto un po' troppo silenzioso e "triste".
Dare un voto a Pro Foosball che possa accordare tutti è davvero difficile. Il gioco ha tantissimi pregi ed altrettanti difetti, ma dipendentemente dalla persona che lo acquista potrebbero pesare più gli uni rispetto agli altri. Oggettivamente, per soli 5 Euro è un prodotto da tenere in conto, soprattutto per gli appassionati del biliardino. Pro Foosball si rivela quindi essere una scelta obbligata per gli amanti dell'immortale "calcio-balilla", soprattutto se si ha abbastanza amici e birre con cui condividerlo. Purtroppo, la mancanza dell'online, di una qualsiasi colonna sonora, di controlli anche solo lontanamente intuitivi e di una fisica della pallina realistica è un neo da tenere largamente in considerazione. Ora tocca a voi tirare le somme.

Pro Foosball

Pro Foosball PS3 Cover
  • Piattaforma: PS3
  • Produzione: Sony
  • Sviluppo: Interno
  • Genere: Sportivo
  • PEGI: +12
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