Speciale Oculus Rift

Il futuro è davvero già arrivato?
Valerio De VittorioDi Valerio De Vittorio (12 Gennaio 2016)
Facendo questo lavoro capita che persone incuriosite dal mondo dei videogiochi facciano domande sul futuro di questa particolare forma di intrattenimento. Con un progresso tecnologico così rapido, una grafica ormai già prossima al realismo, cosa può aspettarci negli anni a venire? La mia risposta ormai è che il futuro sarà la realtà virtuale. Ci vorrà ancora del tempo, ma la direzione è quella. A differenza del 3D, sembra infatti una tecnologia più matura, che non per forza sostituirà il videogiocare più tradizionale, ma ha tutte le carte in regola per proporsi come alternativa, un intrattenimento nuovo e totalmente immersivo. Oculus Rift è stato forse il primo hardware a farci credere che il futuro si stesse finalmente avvicinando, e con l'apertura dei pre-order, è arrivato finalmente il momento di parlare del dettaglio più atteso e spinoso, il prezzo.
Oculus Rift
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Flop annunciato?

Il progetto Oculus Rift partì con una campagna di finanziamento su Kickstarter, e fu un successo enorme. L'entusiasmo che il fondatore della società Oculus VR, Palmer Luckey, riuscì a scatenare era davvero incredibile ed inaspettato, tanto che coinvolse persino John Carmack, il quale supportò il primo prototipo nell'edizione BFG di DOOM III. Dal primo Development Kit in bassa risoluzione, si lavorò per migliorare le prestazioni tecniche, mentre dietro le quinte Luckey veniva contattato da grandi aziende. Tra queste ebbe la meglio niente meno che Facebook, che acquistò Oculus VR il 25 marzo del 2014. Niente è comunque apparentemente cambiato, il processo di miglioramento dell'hardware è continuato e anzi il progetto ha acquisito dimensioni più ampie, introducendo una componente audio nel visore, che nel frattempo ha raggiunto la sospirata risoluzione Full HD, mentre una periferica permetterà interazioni inedite con il software. Dell'Oculus Touch, questo il nome del controller, sappiamo ancora piuttosto poco, soprattutto perché nessuno ha ancora avuto la possibilità di provarlo. Ad ogni modo, sarà composto da due parti, una per mano, con alcuni pulsanti ed un controller analogico.
Oculus Rift ha deluso, è fuori discussione

Ma veniamo al presente. Il 6 gennaio, con l'apertura dei pre-order, Luckey e la sua compagnia hanno dovuto svelare finalmente l'ultimo dettaglio sul progetto Oculus Rift, il prezzo. 599 dollari per il pacchetto completo, contenente il dispositivo per la realtà virtuale, un controller Xbox One e due giochi, EVE Valkyrie e Lucky's Tale. Un costo già importante, si alza inevitabilmente per noi europei, che tra tasse e spese di spedizione, tocca i 700 euro. La realtà virtuale sognata da molti appassionati che sembrava ormai a portata di mano, si è allontanata nuovamente, con un costo d'accesso troppo elevato per molti. C'è da tenere a mente anche la necessità di possedere un PC molto potente, in grado di far girare i titoli per Oculus Rift in Full HD, generando due immagini contemporaneamente, una per occhio. Sul sito potete trovare una piccola applicazione, grazie alla quale è possibile testare la propria configurazione hardware.

La controversia non è tanto il prezzo in sé, quanto gli annunci iniziali di Palmer Luckey, che aveva avviato il progetto parlando di realtà virtuale accessibile, tanto che il primo suo prototipo era stato messo assieme con pezzi recuperati. I development kit, per quanto non impressionanti a livello di specifiche, funzionavano egregiamente e riuscivano a tenere bassi i costi di produzione e idealmente quelli di vendita. Si parlava di prezzi attorno ai 300 euro, ma qualcosa dev'essere cambiato nel processo di progettazione, e si è deciso di puntare ad un prodotto più raffinato, con audio integrato, schermi OLED, risoluzione 2160 x 1200 divisa tra i due piccoli monitor, ed un design pulito ed accattivante.

Non solo si è arrivati a 700 euro per Oculus Rift, a questi va aggiunto il costo per una PC sufficientemente performante. I requisiti raccomandati parlano di scheda video NVIDIA GTX 970, AMD R9 290 o superiori, accompagnata da CPU Intel i5-4590 o simile e almeno 8 giga di RAM. Una macchina che può costare anche 800 euro.
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L'HTC Vive, realizzato in collaborazione con Valve, è uno dei concorrenti più interessanti

La concorrenza

Oculus Rift non è solo, e quest'anno vedremo arrivare sul mercato almeno un altro attore importante, niente meno che Valve. Grazie alla partnership con HTC, il primo dispositivo Steam sarà il Vive, che a livello di specifiche si allinea al Rift, ma può contare su un'interessante aggiunta, una telecamera frontale. Questa permette applicazioni di realtà aumentata, aprendo ad ulteriori opportunità creative. L'altro attore di primo piano è senza dubbio Sony, che col suo Playstation VR ha dalla sua forse l'hardware potenzialmente più accessibile di tutti, sebbene non si sappia ancora quando uscirà.
Playstation VR aiuterà ad abbassare i costi, a nostro parere

Di prezzi non si è ancora parlato, però il colosso giapponese ha dalla sua una console già molto diffusa e decisamente più accessibile di un PC di fascia alta. Luckey stesso ha recentemente rilasciato dichiarazioni in merito, affermando che il Playstation VR non sarà un prodotto “top di gamma”. Il boss di Oculus VR, che sembra non riuscire più a tacere, ha anche parlato del prezzo, sostenendo che le iniziali affermazioni che posizionavano l'hardware in una fascia tra i 250 ed i 350 dollari erano state male interpretate, che Oculus Rift non avrebbe potuto proporsi come un prodotto così a basso costo, puntando al meglio per ogni sua componente. Il risultato, secondo Luckey, sarà un mercato suddiviso per fasce, così che Playstation VR potrà posizionarsi in quella più economica. Un discorso in realtà fatto ancora senza avere in mano specifiche e prezzi della concorrenza.
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Sony col suo Playstation VR avrà dalla sua una diffusione dell'hardware importante
Dal canto nostro, in più occasioni abbiamo potuto provare sia Oculus Rift che Playstation VR, e sebbene sulla carta siano similari, quest'ultimo è stato quello più convincente per un motivo molto semplice: si basa su una piattaforma unificata, Playstation 4. Ciò permette agli sviluppatori di lavorare su un unico hardware, ottimizzando al meglio il proprio software, leggasi creare videogiochi funzionanti a risoluzione 1080p e soprattutto a 60 frame per secondo. Ciò garantisce un'esperienza fluida e rifinita, e alla prova dei fatti più accessibile per l'utenza media. D'altro canto Oculus Rift ha dalla sua una grande flessibilità, oltre ad essere in mano a sviluppatori di ogni tipo da più anni. Il parco software è infatti già ampio e variegato, lo stesso non si può dire di Playstation VR, mostrato ancora con demo e non videogiochi veri e propri. Rimane anche da chiarire come possa un hardware come quello di PS4 a risultare sufficientemente potente, viste le specifiche minime richieste da Oculus Rift.

Possiamo quindi dire che il prezzo inaccessibile di Oculus Rift segnerà una fine prematura dell'esperimento realtà virtuale? Sicuramente no, tanto che la prima tornata di pre-order è già sold out. E' solo l'inizio, e l'azienda di Luckey ha sicuramente sbagliato nel comunicare le proprie intenzioni (leggasi ha cambiato idea in corsa). Fortunatamente per noi utenti, c'è concorrenza, e a nostro parere sarà proprio Sony ha tirare verso il basso i prezzi dell'hardware, aumentandone considerevolmente la distribuzione. In definitiva il futuro sembrava ormai arrivato e invece ci farà aspettare ancora un po'. La nostra previsione da novelli Nostradamus tecnologici è che a Natale ci sarà guerra aperta tra questi tre principali contendenti, Oculus, HTC e Sony.
Oculus Rift ha deluso, è fuori discussione. Quello che avrebbe dovuto proporsi come la realtà virtuale accessibile finalmente a tutti si è rivelato invece un prodotto di alto livello e dal costo proibitivo. Un primo passo falso, che però a nostro modo di vedere non significa per nulla la fine del VR, ma solo parte di un processo. La tecnologia c'è, noi l'abbiamo provata con mano e a nostro giudizio ha molto da dare e può davvero rappresentare il futuro, o almeno uno delle tante evoluzioni possibili del videogioco. La concorrenza è agguerrita e sicuramente Sony, col suo Playstation VR, potrebbe fare quello che ai tempi di Playstation 2 fece col DVD, distribuire alle grandi masse una nuova tecnologia. Vedremo se già il prossimo Natale i tempi saranno più maturi, per ora ci sediamo in sala d'attesa.
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