Speciale Nacon GC-400 ES

Un buon pad, che manca però il bersaglio grosso
Luca GambinoDi Luca Gambino (3 Gennaio 2017)
Quella di Nacon è una sfida impossibile, almeno sulla carta: sostituire la periferica di gioco più amata dagli amanti del gaming su PC, “inscatolandola” all'interno di un Joypad. Non solo, l'intento dichiarato di Nacon è anche quello di lanciare la periferica in questione nell'universo stellato degli e-sports? Missione riuscita? No. Lo dico subio, a scanso di equivoci. Il GC-400ES è, si, un ottimo pad, ma da qui a sostituire un sistema di controllo così perfetto come mouse e tastiera ce ne passa, e pure tanto. Faccio un distinguo, però, perché se siete alla ricerca di un buon pad, realizzato con materiali di ottima fattura e in grado di poter essere customizzato fin nelle sue più intime meccaniche, allora il Nacon GC-400ES è davvero quello che fa per voi.

L'ambizioso progetto della casa francese nasce qualche tempo fa sulla grande rete, quando appare su Indiegogo la richiesta di finanziamento per un Joypad in grado di sostituire mouse e tastiera, talmente versatile da poter dare il meglio in qualsiasi ambito gaming, compresi MOBA e Shooter in prima persona. Il progetto viene finanziato da oltre 30 mila dollari ed è così che nel corso dell'estate italiana il GC 400ES vede finalmente la luce.
Nacon GC-400 ES - Immagine 1
La confezione arrivata in redazione contiene, oltre al pad vero e proprio, anche una serie di pesi da inserire a piacimento per bilanciare il peso del controller, una comoda sacchetta di protezione e un generoso cavo cordato di connessione al PC tramite classica porta USB. Come da prassi nel mondo del pro gaming, le periferiche wireless sono bandite. Visto così sembra un normale pad che richiama il design tipico dei controller Microsoft, ed in effetti le differenze sono davvero minime, se si eccettua la parte posteriore del pad che nasconde ben quattro tasti aggiuntivi che vanno ad allineare le funzionalità del dispositivi ai modelli SCUF o allo stesso pad Elite di Microsoft.

La vera novità introdotta da Nacon si nasconde però nel software di gestione del dispositivo, scaricabile attraverso il sito ufficiale del prodotto, che consente di settarne le più intime meccaniche. Se siete dei perfezionisti potrete andare a modificare qualsiasi tipo di parametro, modellando movimenti e reattività in base al vostro stile di gioco. Potrete ovviamente anche creare dei profili di customizzati per i vostri giochi preferiti e richiamarli “on fly” grazie ai tasti frontali che, se premuti in contemporanea vi permetteranno di switchare da un gioco all'altro in modo molto comodo ed efficace. Il sistema vi consente di memorizzare fino a 4 profili, alcuni anche scaricabili già confezionati dal sito ufficiale, e il passaggio da un profilo all'altro sarà sottolineato da un led colorato alla base dello stick di destra, in modo da avere sempre la situazione sotto controllo.
Nacon GC-400 ES - Immagine 2
Da un punto divista software non possiamo fare quindi nessun tipo di critica a Nacon, che ha reso la configurazione davvero molto semplice e alla portata di tutti. E non possiamo nemmeno muovere delle critiche sulla scelta dei materiali e sulla configurazione dei tasti, anche se quelli posteriori non sono molto pratici, e alla fine le soluzioni SCUF si fanno preferire ancora una volta.
Il problema è che per quanta precisione e customizzazione si possa avere, ci si ritroverà tra le mani una periferica che non è in grado di sostituire mouse e tastiere. Per tutta una serie di motivi. La prima è proprio una questione meccanica e tattile. La pressione dei tasti sulla tastiera, lo scroll del mouse sul tappetino, l'aiming, lo spostamento sui tre assi in modo così naturale e coordinato è un'esperienza che è praticamente impossibile da replicare su un pad. Intendiamoci, una buona skill vi consentirà comunque di eseguire delle cose fuori dal comune, ma replicare movimenti e features di queste due periferiche, quello no.

Senza considerare che in alcuni giochi come gli strategici in tempo reale, si necessita di una quantità di tasti, macro e via dicendo, che difficilmente si possono andare a inquadrare all'interno del limitato numero di possibilità presenti in un semplice Joypad senza considerare poi che movimenti e selezioni di precisione sono praticamente impossibili da effettuare in velocità. Sicuramente migliore è la risposta all'interno di giochi come FPS e TPS, dove la precisione è meno “al pixel” rispetto ad altri generi. Il GC 400 si è comportato molto bene in giochi come Doom e Overwatch (dove esistono alcuni profili già pronti davvero ben realizzati), ma sempre in ambito single player o “for fun”. Passando ad ambiti competitivi di qualsivoglia natura, faccio davvero fatica ad affidare le mie prestazioni ad un dispositivo che per sua stessa natura non può replicare la precisione e la reattività di periferiche che ormai da anni rappresentano una vera e propria estensione delle mani di migliaia di gamers. Insomma, volete un buon pad? Fateci un pensiero. Volete uno strumento di morte per le vostre partite multiplayer? Lasciate perdere. Tutto qui.
Nacon GC-400 ES - Immagine 3
Mettiamo le cose in chiaro: se siete alla ricerca di un buon pad, realizzato con ottimi materiali e in grado di essere settato in base a vostre precise esigenze, allora il GC 400 può fare al caso vostro. Tra l'altro il presso di vendita di circa 80 euro lo pone in una fascia di preferenza davvero ottimale, perché rimane di gran lunga più economico rispetto ad altri concorrenti sul mercato. E questa è la parte positiva. Quella negativa è se volete portare questa esperienza d'utilizzo nel mondo competitivo/pro gamer, perché in questo caso le delusioni potrebbe essere davvero dietro l'angolo. Per quanto sia un buon prodotto, la proposta Nacon è ancora ben lontana dall'essere una valida alternativa a mouse e tastiera.