Speciale Mind Training

"No mamma, non sto giocando, alleno il cervello con il pc..."
Fabio FundoniDi Fabio Fundoni (26 Gennaio 2009)
Che bello allenare il cervello

Che il mercato dei videogame stia subendo il fascino dei titoli dedicati all'allenamento delle proprie capacità celebrali è un dato che può riscontrare chiunque, entrando in qualsiasi negozio specializzato, per dare una veloce occhiata tra gli scaffali. Ormai non si contano i giochi che promettono di migliorare le nostre facoltà mentali o incrementare qualche funzione intellettiva. Per quanto non sia questa la sede per sbilanciarsi sul reale funzionamento di tali prodotti (benché sia doveroso ricordare che spesso portino a corredo firme di rispettabilissimi studiosi), impossibile non segnalare quanto siano stati capaci di dare nuova linfa ad un ambiente sempre bisognoso di nuovi stimoli, portando a videogiocare anche una fetta di pubblico che mai si sarebbe sognata di impugnare un joypad o un mouse con rispettiva tastiera.
Mind Training - Immagine 1
Maya e Molly, la pecora, saranno i nostri compagni di viaggio...
Mind Training - Immagine 2
La scalata verso il successo è ancora lunga...
Mind Training - Immagine 3
In questo minigioco dovremo riconoscere il viso sorridente
Tra le varie offerte del panorama, Fx Interactive non è rimasta a guardare e propone oggi Mind Training, titolo per personal computer basato sugli studi di Mark Baldwin, affermato studioso dell'università McGill. Obbiettivo dell'operazione, sarà quello di ridurre lo stress, aumentare l'autostima e migliorare le proprie prestazioni in diversi campi della vita. Progetto non da poco, ma supportato da quelli che paiono essere solide basi scientifiche. Nulla di nuovo per quanto riguarda la struttura del gioco, incentrata sull'esecuzione di alcuni minigame dal cui risultato deriveranno le valutazioni sullo stato della nostra... “salute mentale”.

A farci compagnia nel nostro cammino psico-sociale, vi sarà Maya, una delle assistenti del Dott. Baldwin, riprodotta in versione “cartone animato”, al cui fianco starà Molly, una pecora adibita al ruolo di mascotte. Dopo aver creato il nostro profilo (potremo inserirne uno per ogni membro della famiglia o magari per degli amici), basteranno pochi minuti per capire le nozioni principali delle teorie di questo Mind Training, viste le informazioni che Maya puntualmente ci darà prima di compiere qualsiasi azione, senza contare la possibilità di accedere ad una piccola biblioteca virtuale dedicata agli argomenti principali che andremo a incontrare.
Mind Training - Immagine 4
Parole nascoste da scovare, per richiamare l'autostima
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L'autovalutazione richiede una discreta onesta con se stessi
Mind Training - Immagine 5
In questa situazione, dovremo riconoscere i volti sorridenti tra le nuovole
Ridi e il mondo riderà con te

Ma quali sono gli ingredienti per migliorare il proprio modo di rapportarsi col resto del mondo? Dividendo per sommi capi la nostra vita, ci possiamo rendere conto di come ci siano sempre fatti positivi ed altri negativi. Una persona che riesca a focalizzare la parte migliore della propria giornata, riuscirà ad avere una “spinta” in grado di dargli più sicurezza in tutto quello che si troverà ad affrontare. Grande importanza hanno i volti di coloro che ci stanno attorno, soprattutto se in grado di trasmetterci allegria e serenità. Non per nulla, dovremo scegliere una serie di visi, il più possibile simili a quelli dei nostri conoscenti, in modo da utilizzargli durante il gioco, con la possibilità di inserire direttamente le foto di amici e famigliari grazie ad un editor di discreta fattura.

Ogni giorno avremo la possibilità di sostenere un test suddiviso in alcuni minigame, da cui uscirà una votazione su una scala decimale, che ci aiuterà a comprendere i nostri miglioramenti. Una volta eseguito il test, non potremo far altro che attendere 24 ore per poterlo ripetere, oppure dedicarci ad alcuni semplici allenamenti sulla falsa riga degli esercizi valutativi. È indispensabile calcare la mano proprio sull'aggettivo “semplice”, perché è proprio questo quello che si trova alla base di tutte le azioni che compierete. Che si tratti di scovare un viso allegro in mezzo a decine di facce tristi o rintracciare parole legate alla nostra vita in un miscuglio di lettere, il tutto non si discosterà mai dal dare pochi click col mouse per la durata di qualche minuto.

Inibizione, evitando di soffermarsi sugli stimoli negativi. Associazione, legando una parola familiare con positività. Attivazione, dando il via a sensazioni piacevoli grazie a bei ricordi. Questi sono i punti su cui spingono gli studi del Dott. Baldwin, i cui risultati sono stati anche dimostrati da rilevazioni in presa diretta su persone di ogni età e posizione sociale. Se aggiungiamo che le richieste hardware sono talmente basse da permettere il funzionamento di Mind Training anche a chi non aggiorna il proprio pc da una decina d'anni, ci rendiamo conto di quanto possa essere ampio il bacino d'utenza a cui si può rivolgere il titolo in questione, quantomeno in teoria.

Per un più che logico contrappasso, era dunque impossibile attendersi un titolo capace di stupire tecnicamente, ci troviamo infatti tra le mani un prodotto che nulla concede ai fronzoli, rivelandosi quasi una applicazione testuale. Medesimo discorso per la giocabilità, figlia di una totale mancanza di elementi, se non i semplicisti giochi di cui abbiamo trattato poco sopra. Mind Training rientra dunque in quella categoria di prodotti adatti unicamente a chi non sa fare a meno dell'ennesima razione di ginnastica celebrale, mosso magari dalla curiosità di sperimentare queste teorie psico-sociali. Ricordandosi però che, in questo caso, il classico mondo dei videogame è ben lontano...
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Visi di ogni tipo in rapida sucessione. Troveremo quello allegro?
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Un semplice gioco dove abbineremo le parole al colore con cui saranno scritte
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Allo stesso modo, dovremo segnalare il colore del volto
 In un mercato che pullula di titoli legati alla moda attuale dei videogame “training”, l'allenamento celebrale proposto da FX Interactive, cerca di differenziarsi dalla concorrenza, facendo perno sulla ricerca di fiducia in se stessi e la diminuzione dello stress dei giocatori. Più che un gioco, Mind Training si presenta come un'applicazione a cui dedicarsi pochi minuti al giorno, tramite una manciata di semplici mini-game basati sugli studi del dott. Baldwin, esperto nella psicologia sociale. Benché alla base del tutto vi siano teorie decisamente affascinanti, il divertimento sfrenato non sembra albergare in questa produzione, dove si possono però reperire interessanti informazioni sugli studi condotti dallo psicologo dell'università di Montreal. Ludicamente niente di più che un diversivo, senza troppe pretese, tra un impegno quotidiano e l'altro, consigliabile solo agli inguaribili della ginnastica celebrale, consci di mettere da parte qualsiasi velleità di tecnica e gameplay.
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