Speciale Metal Gear - Monografia

Vi raccontiamo curiosità e cronologia della saga di Kojima
Valerio De VittorioDi Valerio De Vittorio (15 Ottobre 2015)
Finalmente la saga di Metal Gear Solid è giunta ad una fine. Non sappiamo cosa ci attenderà nel prossimo futuro, Konami si muove nel modo più imperscrutabile possibile, mentre è certo che Hideo Kojima non sarà più coinvolto. Giunti al quinto capitolo dell'opera canonica, proviamo a raccogliere in questa monografia un po' di curiosità sulla storia di una della saghe più importanti del mondo videoludico, nel bene e nel male.
Metal Gear - Monografia - Immagine 1
Incredibile come sia nato tutto da qui (Metal Gear)

Metal Gear

Siamo a metà anni '80, Konami chiese a Kojima di creare un gioco di combattimento per l'MSX2 Home Computer. Le limitazioni non permettevano di avere più di tre nemici a schermo né di muoversi al di fuori delle barriere dello schermo. Così Kojima pensò al concetto che rimase poi alla base della serie, ovvero un titolo dove si sfugge al nemico piuttosto che affrontarlo a viso aperto.

Sarà però la versione NES, conversione creata da terzi in cui Kojima non venne nemmeno coinvolto, a portare al successo la serie, con un milione di copie vendute. E questo senza neanche il Metal Gear come boss finale!Kojima descrive l'epoca in cui nacque come fortemente condizionata dal terrore di una guerra nucleare, un tema che l'ha condizionato enormemente, e di conseguenza le storie che decise di raccontare.Big Boss manda in missione la recluta di Foxhound Solid Snake in una missione di infiltrazione a Outer Heaven, regione del Sud Africa che minaccia di attaccare il mondo con armi nucleari, nello specifico con il misterioso Metal Gear.

Si vede qui come Kojima abbia voluto esprimere l'ansia dell'epoca in cui era cresciuto.Durante la sua missione, Solid Snake capisce di essere stato incastrato e dietro alle minacce terroristiche c'è proprio Big Boss. Il nostro eroe rimane con un'unica opzione, entrare nelle profondità di Outer Heaven e distruggere il Metal Gear. Nasce così non solo un'intera saga, ma il genere degli stealth.

Una nuova missione per Solid Snake

Il primo sequel di Metal Gear si chiamava Snake Revenge, e si trattava di un seguito della versione NES commissionato da Konami che non aveva però coinvolto Kojima, quindi a livello di storia era slegato dal canone. Metal Gear 2: Solid Snake nasce dall'incontro su un treno tra il game designer ed il team che aveva lavorato al sequel apocrifo.

Questi chiesero a Kojima di tornare a lavorare con loro per fare un nuovo titolo dedicato a Solid Snake, stimolando la fantasia di Hideo che sulla strada di casa concepì l'idea che il giorno dopo si concretizzò nel progetto Metal Gear 2: Solid Snake. Fu un grande successo, che però non uscì dal Giappone per ben 15 anni, quando venne incluso in Metal Gear Solid 3: Subsistence.Solid Snake si ritrova nuovamente solo in una missione di infiltrazione, con l'obiettivo di smantellare i nuovi piani di Big Boss, e distruggere il Metal Gear D. Alla fine del gioco, il nostro eroe si rifugerà in Alaska

La terza dimensione che cambia la storia della saga.

Siamo in pieni anni '90, Kojima sente parlare di una console in grado di muovere tantissimi poligoni. Il games designer pensò subito a Metal Gear e a cosa avrebbe potuto fare con la saga. E così non solo si creò un capitolo poligonale, ma grazie alle capacità del CD, gli sviluppatori poterono sviluppare il concetto cinematografico dietro al titolo, con scene di intermezzo spettacolari, e implementò un doppiaggio completo per ogni personaggio.

Avevamo lasciato Solid Snake in reclusione in Alaska, dopo la battaglia col padre Big Boss. Siamo nel 2005 e un'organizzazione nota come FOXHOUND ha preso il controllo della base Shadow Moses, dove è ospitato un nuovo Metal Gear, chiamato REX. A capo dell'organizzazione c'è il fratello di Solid Snake, Liquid, a sua volta clonato da materiale genetico di Big Boss. L'obiettivo è la distruzione di Whasington DC. A fianco di Liquid Snake c'è Shalashaska, AKA Ocelot. La missione di Snake lo porterà ad incontrare altri personaggi iconici, entrati nel cuore di milioni di giocatori, come Meryl Silverburgh e Otacon, programmatore leale alla causa del nostro eroe.

Non solo Metal Gear Solid espanse le potenzialità della serie grazie all'hardware Playstation, ma Kojima si permise di approfondire temi a lui cari che torneranno più volte nei seguiti. La clonazione, ma anche la proliferazione del nucleare ed in particolare una tematica centrale per il Game Designer, il lascito che questa generazione offre a quelle futuro.Metal Gear Solid entrò nella storia, definito come uno dei capolavori videoludici, una pietra miliare apprezzata dal pubblico e dalla critica.
Metal Gear - Monografia - Immagine 2
Metal Gear Solid ha introdotto personaggi rimasti nel cuore di milioni di giocatori (Metal Gear Solid)

La nascita di un nuovo eroe

Hideo Kojima aveva in mente nuovi progetti, ma il successo di Metal Gear Solid lo costrinse a metterne in cantiere un seguito, per Playstation 2, in grado di sfruttarne le rivoluzionarie capacità tecniche.Solid Snake si ritrova nuovamente a vivere nascosto, questa volta accompagnato da Otacon. I due fondano Philantropy, un gruppo approvato dalle nazione unite, il cui scopo è vegliare sulla costruzione di nuovi Metal Gear. Nel 2007 seguendo una soffiata, Solid Snake si infiltra in una nave di passaggio a New York, che pare ospiti un nuovo Metal Gear, noto come RAY. Ma proprio durante la missione, Ocelot abborda la nave, si appropria dell'arma e affonda la nave nel fiume Hudson. Solid Snake sparisce nell'incidente senza lasciare tracce.

La trama originariamente pensata da Hideo Kojima era però profondamente diversa. Il setting si divideva tra Iran ed Iraq, con un modello di Metal Gear nascosto e blindato, mentre i governi rifiutavano le ispezioni occidentali. L'arma è trasportata via aria e dev'essere intercettata entro un certo lasso di tempo. A rubare il carico è però Liquid e i suoi. Purtroppo proprio nel periodo di lavorazione del gioco, la situazione nel medio oriente iniziò a scaldarsi, fattore che portò Kojima a cambiare i dettagli dell'ambientazione e della trama. Il primo capitolo di Sons of Liberty si conclude con la nave che affonda e la sparizione di Solid Snake. Il vero protagonista di Metal Gear Solid 2 infatti sarà uno dei colpi di scena più riusciti di Kojima, che stupì tutti i suoi fan mettendo al centro dell'attenzione un nuovo personaggio, Raiden. Saltiamo, con la trama, avanti di due anni al 2009. Snake si infiltra via mare in una piattaforma in una scena che richiama da vicino l'inizio di Metal Gear Solid, ma sotto la maschera da sub si nasconde una faccia nuova, quella di un biondo e giovane agente, nome in codice Raiden.
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La genesi di questo personaggio è quanto meno curiosa. Kojima infatti racconta di come tra la lavorazione del primo e del secondo Metal Gear Solid Konami avesse organizzato un sondaggio dedicato al pubblico di giocatrici femminili. Pare che fosse emerso un diffuso rifiuto verso i tipici protagonisti maschili, giudicati poco attraenti e soprattutto vecchi. Il leggiadro ed accattivante Jack fu la risposta. Un'altra curiosità che coinvolge il nuovo protagonista è proprio il nome. Se non vi dice nulla, pensate che la sua fidanzata con la quale interloquisce via Codec si chiama Rose. Ancora non vi suona? Allora andatevi a guardare i nomi dei personaggi interpretati da Kate Winslet e Leonardo Di Caprio in Titanic.

Nonostante gli iniziali fastidi suscitati dal cambiamento nel ruolo di protagonista (rimasto segreto fino al lancio del titolo negli USA), Raiden trovò un suo posto nel cuore dei fan, tanto che non solo tornerà nel quarto capitolo, ma sarà poi il protagonista in un gioco a lui totalmente dedicato, Metal Gear Rising: Revengeance. C'è spazio anche per Solid Snake, comunque, presentato prima in incognito come Iroquois Plissken (colta la citazione? Ma soprattutto, grazie GrayFox) ma che ad un certo punto rivelerà la propria identità. Il finale di Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty fu a dir poco controverso, come il gioco in se, d'altronde. Kojima produsse infatti un titolo denso di cut-scene, che culminano con un lungo finale di 20 minuti, criptico e che lascia più domande che risposte. E infatti Kojima non potrà abbandonare ancora la serie, nonostante sentisse di aver raccontato quello che voleva, e tornerà in cabina di regia per i successivi tre capitoli principali e l'episodio portatile Peace Walker.
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Che faccia avete fatto la prima volta che avete visto il volto di Raiden? (Metal Gear Solid 2)
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