Speciale Logitech G610

Sobrietà ed eleganza in salsa Logitech

Di Luca Gambino (15 Giugno 2016)
Nell'affollato panorama di tastiere meccaniche che popolano il mercato gaming, le proposte tecnologiche di Logitech sono riuscite sempre a trovare un posto di rilievo, grazie a soluzioni sempre all'avanguardia in termini tecnici e di design, non senza qualche incidente di percorso, sia chiaro. A rinfoltire l'offerta dedicata al gaming, arrivano sul mercato le nuove G610. Stessa sigla, ma due configurazioni differenti in base agli switch utilizzati. Entrambe le soluzioni prevedono l'utilizzo dei classici switch Cherry MX, lasciando all'utente la scelta di rivolgersi allo switch red o brown, a seconda del feeback tattile che vogliono avere sul proprio strumento di gioco o di lavoro. Attenzione, perché è una scelta fondamentale, dal momento che lo switch rappresenta un po' il “motore” sotto il cofano di una bella vettura. Se quindi avrete la possibilità, provatele entrambe e decidete quella che fa al caso vostro, altrimenti fidatevi del nostro test, fatto sulla versione red, che ci ha davvero soddisfatto.

La G610 è un tastiera che riporta la produzione Logitech ad una certa sobrietà in termini di design, dopo essersi sbizzarriti con le gG410 e 910, che pur non essendo poi eccessivamente stravaganti, rappresentavano sicuramente un tocco di colore e creatività nella solitamente morigerata linea di produzione della casa elvetica. La G610 riporta invece tutto ad una certa sobrietà ed eleganza che ci ha colpito e piaciuto fin da subito. La nuova nata in casa Logitech presenta un livrea dalle linee smussate ma decise, con davvero pochi fronzoli estetici che puntano all'essenzialità e alla funzionalità. E da questo punto di vista, Logitech non ha sbagliato un colpo.
Logitech G610 - Immagine 3
Innanzitutto, la digitazione. Gli switch red restituiscono un feedback tattile eccezionale. Morbido, ma preciso, mai rumoroso ma con la sensazione sempre presente di avere sempre il controllo perfetto della digitazione, grazie anche i 4 millimetri di corsa che sicuramente scoraggiano le pressioni “casuali”. Ottima anche la retroilluminazioni. Lasciati da parte gli arcobaleni visti con le G410 e 910, la G610 presenta una sobria ed elegante illuminazione bianca, di cui potete comandare intensità e modalità tramite il software a corredo. Grazie a quest'ultimo potrete anche decidere quali aree o tasti illuminare, dedicando le vostre attenzioni ad una sola porzione di tastiera da dedicare ad gioco o software specifico. Non mancano gli effetti più spettacolari e “modaioli” come il wave, ovvero l'onda di luce che accende e spegne in sequenza la retroilluminazione, ma a meno di non voler bruciare gli ultimi neuroni rimasti, vi consigliamo di evitare per quanto possibile.

Ottimi anche i comandi hardware dedicati alle funzioni multimediali, di cui presto non potrete più fare a meno, in special modo della generosa rotella nell'angolo in alto a destra, che comanderà il volume master del vostro sistema: dopo un po' vi chiederete come avete potuto farne a meno. Ottimo anche il rollover a 26 tasti, che vi consente di poter eseguire comandi e mosse molto elaborati con la sicurezza che la tastiera non vi molli a metà strada.



Anche se un rollover a 26 tasti sembra francamente esagerato per la stragrande maggioranza dei giochi, questo è uno di quei casi dove è meglio abbondare che essere in difetto. Ad ogni, esiste ovviamente la possibilità di poter creare delle macro complesse, il che vi mette comunque al riparo da qualsiasi problema e vi apre le porte al gaming più complesso e sfrenato. La G610 consente due livelli di inclinazione per rendere comode le vostre operazioni di gioco e lavoro ed è munito del classico cavo cordato per la connessione al PC.

Due gli elementi negativi relativi alla nostra esperienza d'utilizzo. La prima è che nell'ottica di rivolgersi prevalentemente al mercato del gaming (del resto è difficile che si spendano ben 139€ per una tastiera SOHO), fa specie non trovare estensioni per porte USB o per ingressi per headset. La seconda è relativa al layout con cui la tastiera viene presentata anche su territorio italiano, ovvero un layout statunitense che, ovviamente, non prevede lettere accentate o altre particolarità del layout nostrano. Pur comprendendo le necessità di Logitech di internazionalizzare il più possibile la diffusione dei propri prodotti, ci sfugge come, dal momento che i tasti sono facilmente smontabili, la stessa Logitech non metta a disposizione degli utenti i set di tasti aggiuntivi per adattare le proprie tastiere a qualsiasi altro layout europeo. Certo, dopo un po' di tempo l'abitudine prende il sopravvento e la digitazione è sempre fluida e spedita, ma capita ogni tanto di avere la necessità di avere un confronto visivo con il layout sottostante e allora a volte si va un po' “per tentativi”.
Logitech G610 - Immagine 1
La Logitech G610 è davvero un ottima tastiera sotto tutti gli aspetti fondamentali. Digitazione rapida e efficiente, silenziosa grazie allo Switch Red e dotata di una retroilluminazione molto elegante e soft, la G610 è davvero la soluzione ideale per l'utilizzo gaming ma anche per il lavoro quotidiano. La mancanza di porte USB e ingressi headset sul telaio della tastiera forse non la rendono la tastiera definitiva per i tornei ad altissimi livelli, anche perchè non è robustissima, ma se non siete davvero dei pro gamers, allora la G610 è caldamente consigliata.