Speciale Grand Theft Auto V

Vi raccontiamo la nostra esperienza con GTA Online
Valerio De VittorioDi Valerio De Vittorio (18 Ottobre 2013)
Quando Rockstar rilasciò GTA V lo sorso 17 settembre, ad arrivare nei negozi e successivamente nelle case di milioni di giocatori fu solo una parte del loro ambizioso progetto. Gli sviluppatori, infatti, non si sono dati neanche un minuto di riposo: il lavoro non era ancora terminato. Il secondo passaggio è infatti stato il lancio di GTA Online, il primo di ottobre, la mastodontica ed ambiziosa componente multiplayer del loro free-roaming. Non una semplice riproposizione di quanto già fatto in passato con gli altri titoli, ma un insieme di quanto appreso in questi anni di sviluppo in questa generazione ormai agli sgoccioli, per dare in pasto ai fan un mondo denso di cose da fare e di caos da seminare, in compagnia di colleghi malintenzionati. Noi abbiamo passato un paio di settimane sui server, con fortune alterne a causa di diversi problemi, e abbiamo tratto delle prime conclusioni.

Il criminale che c'è in voi
Vista la natura costantemente cangiante del progetto GTA Online, è impossibile esprimersi in maniera definitiva su quanto il gioco abbia da offrire, ma proviamo comunque a darvi un primo riscontro che aggiorneremo in futuro, quando Rockstar lancerà alcuni importanti contenuti promessi, su tutti l'editor che dovrebbe permettere agli utenti di creare missioni inedite, incrementando all'ennesima potenza l'offerta ludica. Ma torniamo a quanto trovate oggi sui server di GTA Online. Accedere alla modalità multiplayer di GTA V è semplicissimo, la prima volta dovrete creare un nuovo personaggio che successivamente troverete nel cerchio in basso a destra che avete fin'ora utilizzato per passare tra i tre protagonisti. Il quarto spicchio, infatti, sarà dedicato al vostro alter-ego. La realizzazione del vostro avatar sfrutta un sistema piuttosto bizzarro ed invero non molto riuscito. Invece di modificare direttamente le caratteristiche fisiche, dovrete selezionare e modificare quelle dei vostri avi, nonni e genitori. Solo successivamente si potrà selezionare la capigliatura ed eventuali accessori.
Grand Theft Auto V - Immagine 1
L'idea potrebbe essere anche carina, sicuramente originale, ma all'atto pratico è risultata indigesta più o meno a tutti quanti l'abbiano provata. Forse permettere al giocatore di crearsi un personaggio a propria immagine somiglianza, sarebbe stato meno originale ma più funzionale. Chiusa la parentesi editor, si entra nel mondo di gioco che ci viene introdotto attraverso una prima fase in stile tutorial. Lamar ci viene a prendere all'aeroporto e ci introduce alle prime missioni. Una gara in macchina, una rapina, possiamo rubare un auto perché diventi il nostro mezzo di fiducia e così via. Le meccaniche di gioco ci vengono via via introdotte, anche se una volta abbandonati a se stessi la sensazione è che uno dei difetti di GTA Online sia proprio non spieghi molto bene il suo funzionamento.

L'idea è che nella mappa di Los Santos, identica a quella che avrete già esplorato in lungo e in largo in solitaria, vengano ospitati 16 giocatori per istanza, voi compresi. Sparsi per la città troverete decine di eventi, che ripropongono i classici stilemi delle missioni di GTA V più diverse novità dedicate al multiplayer. Si va quindi da gare in macchina, moto o bici, a Deathmatch a squadre o tutti contro tutti. Vi sono missioni cooperativa più elaborate, ed altre invece competitive. Ad esempio dovrete trovare un auto, rubarla e riportarla al concessionario di Simeon, con uno del team che la guiderà e gli altri che dovranno assisterlo nel salvarsi dalla polizia lanciata all'inseguimento. Un altra missione tipica prevede l'individuazione di una partita di coca, rubarla e portarla a Gerald. In questo caso sarete soli contro tutti invece. E poi ci sono tutte le attività sportive, con le quali distrarsi tra un crimine e l'altro.

MMO secondo Rockstar
In GTA Online, quindi, vi ritroverete a girovagare felici per la città, alla ricerca di un nuovo evento da affrontare, una volta selezionato potrete decidere se fare da host o cercare un match già avviato. Creandone di nuovi, noterete molteplici opzioni, evidenziando un ottimo lavoro svolto da Rockstar in tal senso. Ad equilibrare l'ecosistema del gioco vi sono il sistema di reputazione ed il denaro. Il primo assegna un livello progressivo ad ogni giocatore, da accrescere compiendo le varie imprese, e che garantisce l'accesso graduale ai diversi contenuti, siano questi nuovi eventi, che armi da comprare. I GTA$ come è ovvio, si guadagnano vincendo, ma anche scommettendo sulle partite (anche sugli avversari se pensate di non avere molte chance di vincere) o derubando altri giocatori o ancora svaligiando un negozio. Potete in ogni momento mettere al sicuro parte dei vostri averi versandoli in banca, comunque, una delle numerose chicche inserite da Rockstar in GTA Online.



Il cellulare sarà fondamentale per compiere diverse operazioni, tra cui accettare inviti ad eventi, che arrivino dai personaggi del gioco o da altri utenti che hanno magari avviato un'attività e cercano partecipanti. E' qui che abbiamo cominciato a riscontrare alcuni limiti della struttura di gioco. Avere 16 persone nella sessione si rivela infatti un po' poco e convincerne anche solo la metà a partecipare ad un Deathmatch un'impresa improba. Se si riesce a far entrare nella partita almeno altre tre persone, spesso la mappa che ospita il match è troppo grande perché ci si possa divertire come si deve. La soluzione è offerta dalla stessa Rockstar, che ha incluso nel gioco le Crew, ovvero la possibilità di creare una sorta di gilda alla quale possono unirsi altri giocatori per poi ritrovarsi nelle stesse sessioni e divertirsi insieme.

Ancora meglio è entrare in partita con amici, coordinandosi via chat vocale, e allora ecco che GTA Online esprime tutto il suo potenziale. Diversamente vi capiterà fin troppo spesso di ritrovarvi in sessioni popolate da gente che si diverte unicamente ad ammazzare altri giocatori incrociati per strada. Una gestione della reputazione tenta in realtà di limitare questo comportamento, o meglio, di punirlo, etichettando gli scorretti ed emarginandoli dal resto della gente, ma al momento ciò non è ancora sufficiente. Anzi, qualcuno, e forse anche giustamente, vorrebbe che non si imponessero limiti, GTA vuol dire anche divertimento spensierato e videoludicamente "criminale", per questo c'è chi preferirebbe sentirsi totalmente libero.

C'è qualcosa che non va
Dopo diverse ore passate sui server la sensazione è proprio quella di avere in mano un insieme di buone idee ed intuizioni che si scontrano con una realtà lontana dalla perfezione e ad errori di progettazione e programmazione. Un numero più cospicuo di utenti per sessione già, a nostro modo di vedere, migliorerebbe la situazione, chi vuole divertirsi per strada non dovrà farsi chilometri per individuare un altro essere vivente, mentre avviare un match di qualsiasi tipo significherebbe inviare inviti ad una trentina di persone tra le quali è più facile si trovi gente interessata.

Ovvia in minima parte a questo problema la possibilità, alla fine di ogni partita, di scegliere un evento per votazione senza dover tornare al free roaming, così che la gente che sta partecipando è facile resti per un'altra partita, entrando così in un flusso molto positivo.Il secondo muro contro cui si è scontrato GTA Online è più tecnico ma se vogliamo anche più evidente. Il lancio stesso del prodotto Rockstar è stato purtroppo fallimentare, afflitto dai classici problemi che hanno turbato il sonno di altri concorrenti. L'afflusso di gente che ha invaso i server dev'essere stato tale da bloccare tutto il sistema, rendendo il gioco di fatto inaccessibile per qualche giorno. Dopo diverse patch, oggi GTA Online è fruibilissimo, ma permangono diversi problemi e bug, tra cui il più fastidioso è il rischio di cancellazione del personaggio. Anche quest'ultimo bug è stato risolto, ma chi l'ha subito è rimasto decisamente scottato.
Grand Theft Auto V - Immagine 4
A due settimane dal lancio, GTA Online ci sembra un'insieme di ottime idee tenute a freno da una messa in pratica purtroppo non esente da problemi. Il primo non dipende da Rockstar, che forse è stata troppo ambiziosa e vorrebbe fare qualcosa che le console di questa generazione, ormai esauste, non sono in grado di sostenere. E poi nonostante abbia atteso dei giorni per lanciare il servizio online, non è comunque riuscita a sostenere l'impatto coi giocatori. Sistemati i primi problemi, resta la sensazione di avere in mano qualcosa che funziona solo fino ad un certo punto, che se non entri in sessione con degli amici o con la tua Crew, ti divertirai ma non quanto vorresti. GTA Online è comunque un progetto in divenire, e sono in arrivo importanti aggiornamenti, gratuiti, come i Colpi e l'editor di missioni. Noi continueremo a monitorare e vi racconteremo la nostra esperienza, intanto approfittate delle nostre riflessioni per farci sapere se lo state provando e cosa ne pensate nei commenti qui sotto.

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