Speciale GPD XD

Luca GrazianiDi Luca Graziani (7 Dicembre 2017)

La continua evoluzione dei sistemi di intrattenimento videoludici, votati esclusivamente a delle migliori performance grafiche ed a sostenere una maggiore richiesta di risorse hardware, ha obbligato noi videogamers a doverci "confrontare" con nuove generazioni di console fatte uscire spesso troppo frettolosamente e per le ben conosciute leggi di mercato.

Nel corso degli ultimi anni della mia "carriera videoludica", mi sono reso conto che il mio interesse per i nuovi prodotti stava inesorabilmente scemando, e, per potermi divertire ancora, mi sono ritrovato costantemente (Pad alla mano), a rigiocare titoli di almeno un decennio fa.

L'argomento che tratterò in questo articolo si può definire "uno di quelli che scotta" ed è la famigerata emulazione; sì, perchè da qualunque parte si prenda il discorso, il rischio di violare licenze e diritti d'autore, è dietro l’angolo. Per correttezza devo sottolineare che non si vuole in alcun modo incentivare tale pratica ma discuterne (per una volta) serenamente e liberamente.

GPD XD - Immagine 2

Ogni appassionato di retrogaming sa bene quanto sia difficile trovare un'unica console che permetta di giocare al parco titoli più ampio possibile e che arrivi ad emulare addirittura macchine prestanti, (seppure grossolanamente) come il SEGA Saturn.

Passato in sordina per quanto scritto sopra ma ben conosciuto dai più incalliti retrogamers, circa due anni fa, l’azienda cinese Shenzhen GPD Technology, presenta la sua personale “soluzione al problema”; il GPD XD.

Ad una prima occhiata, questa console portatile con sistema Android 4.4, richiama le forme del Nintendo 3DS (pur avendo soltanto uno schermo touch screen capacitivo da 5 pollici 1280x720 al posto di due). Nella parte inferiore della macchina, trovano alloggiamento due levette analogiche made in Japan (così da assicurare precisione e durevolezza), una croce direzionale e svariati tasti configurati nella classica posizione da Pad.

GPD XD - Immagine 3

Sul retro scocca sono presenti i quattro canonici tasti L1/L2 – R1/R2, una porta HDMI, uno slot per micro SD, l’uscita cuffie ed una porta mini USB. Il GPD XD trasmette una sensazione di solidità e di particolare attenzione nella progettazione ed assemblaggio anche se pecca la mancanza del Bluetooth integrato.

Oltre alle classiche feature per dispositivi Android quali Youtube, Chrome, Facebook  (e molto altro), troviamo preinstallati diversi emulatori e giochi per ognuno di essi ma è possibile scaricarne altri dai due store che mette a disposizione proprio un collegamento rapido del GPD XD. Ci tengo a precisare che in questi store, si possono trovare centinaia di ROM e di ISO ma che, scaricandole, si violeranno diverse “decine” di leggi in vigore.

Gli emulatori precaricati sono:

  • Fba4droid         
  • Mupen64Plus    
  • Snes9x          
  • Reicast         
  • Retroarch       
  • PPSSPP     (Emulatore per PSP ancora poco compatibile)

 

Come è facile pensare data la sua natura, il GPD XD non ha mai esitato a far girare perfettamente ogni gioco abbia provato ad installare per gli emulatori più comuni, come il MAME4Droid (emulatore sviluppato in maniera mirata per il robottino) o il GENPLUSdroid; famosissimo emulatore Mega Drive e Master System.

Forte del suo processore Rockchip Quad-core RK3288 supportato da una GPU ARM Mali-T764 a 600MHz e 2 GB di RAM DDR3, questa piccola console portatile scatena la sua forza bruta con l’emulazione dei giochi più “pesanti” come quelli del Nintendo 64 e della Playstation One, dimostrando di essere capace di replicare alla perfezioni le performance delle relative console.

A seconda della richiesta di risorse hardware, la batteria da 6000 mAh garantirà dalle 8 alle 10 di gioco continuative.

Il prezzo (non ne esiste uno ufficiale), si attesta intorno ai 180 Euro. Noi vi consigliamo di dare un'occhiata su GearBest per trovare uno dei migliori GPD in circolazione

GPD XD - Immagine 1

Per concludere: 

Le prestazioni, la versatilità ed il prezzo contenuto del GPD XD, rendono l’acquisto da parte dei retrogamers più “incalliti” una scelta quasi obbligata se si vuole godere appieno delle emozioni che soltanto i grandi classici da sala giochi (e non), sono riusciti a regalarci. Ho testato per tre mesi la console in mio possesso e non sono mai riuscito a metterla in difficoltà con i giochi che ho installato. La disposizione dei tasti e delle levette analogiche, permette ore di gioco consecutive senza soffrire di disturbi di alcun genere. Insomma, se volete farvi un bel regalo di Natale, fateci un pensiero: non ve ne pentirete.