Speciale Giocomix 2017

Cronaca di un successo annunciato
Luca GambinoDi Luca Gambino (23 Maggio 2017)

“Un caffè per Batman e un’aranciata per Lara Croft”

Tutto normale, se siete al bar dell’Hotel Setar in questi giorni e state assistendo all’annuale parata di cosplayer che ogni anno si danno appuntamento per la due giorni del Giocomix (che raddoppierà a Novembre), dove mostrare costumi e accessori sviluppati in mesi di duro lavoro e tanta fantasia.

Una manifestazione quella del Giocomix in costante crescita e sempre più capace di attirare un pubblico variegato e interessato ai tanti temi che convergono verso una manifestazione che probabilmente meriterebbe una vetrina ancora più ampia e strutturata di quella offerta da quella attuale. Intendiamoci, l’organizzazione e l’ambientazione offerta dall’Hotel Setar è ottima e su questo non c’è niente da obiettare, ma è ovvio che una struttura così decentrata e poco servita dai mezzi pubblici rappresenta un limite che mette a dura prova la volontà dei più giovani.

Giocomix 2017

Non solo cosplay, però, all’interno del Giocomix, perché ancora una volta l’organizzazione si è dimostrata capace di accontentare al meglio le diverse forme di intrattenimento che hanno saputo davvero accontentare e interessare davvero tutti. Fumetti autoprodotti, gadgets di ogni tipo, retrogaming, giochi da tavolo e videogames d’ultima generazione hanno aperto le braccia a giovanissimi e non che hanno trovato non solo momenti di intrattenimento puro, ma anche momenti di approfondimento che hanno visto alternarsi nei vari workshop organizzati personaggi capaci di informare, incuriosire e solleticare l’animo più creativo di un pubblico sempre attento e prodigo di domande.

Per esempio, abbiamo visto uno degli environment designer di Guerrilla, Lloyd Allan, ricreare davanti ai nostri occhi un’intera ambientazione di Horizon, partendo da semplici bozzetti e aggiungendo man mano dettagli ricavati da reali ambienti naturali. Una magia guidata passo passo da una mano giovane ma sapiente e accompagnata dalle tantissime domande delle decine di ragazzi che volevano conoscere di più sul suo lavoro e su come poter approcciarsi ad un’azienda così importante come Guerrilla.

E poi tornei di videogames, esibizioni di cosplayer e “Idol” , i workshop dei doppiatori di cartoni animati, la mostra dedicata a Goldrake e tante altre attività che hanno evidenziato il lato culturale di un intrattenimento che è sempre meno fenomeno “da perditempo” e sempre più momento di aggregazione, di condivisione e, perché no, di business. Aziende come Razer e MSI, per rimanere nell'ambito gaming, erano presenti con i propri stand e sicuramente nelle prossime edizioni sono saranno i soli ad avere degli spazi fissi.

Giocomix 2017 - Immagine 4

Una macchina organizzatrice davvero ben oliata e ricca di idee, che ha in Eleonora Guggeri il suo esponente di punta. Per capire meglio cos'è il Giocomix e quali sono i possibili sviluppi futuri l'abbiamo raggiunta telefonicamente.

Eleonora, innanzitutto complimenti per questo decimo Giocomix, davvero ben riuscito e organizzato in modo impeccabile. Rimane però un dubbio sulla location, decisamente decentrata dalla città e poco servita dai mezzi.

Lo sappiamo, e ci dispiace, ma un evento come il Giocomix ha bisogno di spazi importanti. Fortunatamente il trend è in crescita e accogliere un pubblico di 8000 persone ha bisogno di spazi giusti e soprattutto sicuri e a Cagliari sono veramente pochi. Il Lazzaretto ormai era troppo piccolo, l’Exmà, idem e alla fine non abbiamo avuto altre alternative. Dobbiamo dire che il Setar ci ha trattato davvero benissimo e abbiamo trovato persone molto ricettive e disposte ad accogliere tutte le nostre proposte.

In tanti si sono chiesti: ma perché non alla Fiera?

Certo, sarebbe bellissimo, ma è un momento molto particolare per la società che gestisce quegli spazi ed è davvero complicato poter avere la disponibilità. Sarebbe l’ideale, perché sarebbe di grande aiuto per tutti i ragazzi che non possono spostarsi con la macchina e devono usare i mezzi. Abbiamo saputo che proprio lo scorso weekend c’è stato uno sciopero ferroviario che ha impedito ai ragazzi dell’iglesiente di raggiungere il Giocomix, e questo ovviamente ci è dispiaciuto davvero tantissimo.

Mi chiedo: 8000 persone che intervengono, un momento ludico e culturale molto importante per la città, possibile che il Comune di Cagliari non intervenga per aiutarvi in qualche modo?

Abbiamo saputo che qualche assessore è venuto a farci visita e, chissà, magari si potrebbe sviluppare qualcosa di interessante. Del resto Giocomix è organizzata con le nostre sole forze e con gli incassi dei biglietti. Non abbiamo degli sponsor istituzionali a supporto e ovviamente questo limita alcune scelte. Se avessimo alle spalle le istituzioni cittadine, potremmo fare sicuramente molto di più. Lo stesso Lucca Comics, prima dell’intervento del Comune di Lucca era una manifestazione molto più contenuta, non troppo distante da quello che facciamo noi.

Giocomix 2017 - Immagine 1

Vorrei tornare un attimo proprio sul momento culturale del Giocomix, perché oltre all’aspetto ludico e aggregativo c’erano anche tanti momenti in cui confrontarsi con veri e propri esperti del settore, prodighi di consigli soprattutto verso i più giovani.

Si, e ti posso dire che tutte le persone con cui abbiamo avuto a che fare si sono sempre dimostrati molto disponibili al contatto con il pubblico. A volte anche sorpresi dalla richiesta di un vero e proprio workshop. Lo stesso Lloyd Allan (environment designer di Guerrilla) è rimasto sorpreso dal nostro invito. Ci ha detto: “Io non faccio Character Design, forse volete parlare con chi ha disegnato Aloy”. Invece noi eravamo proprio interessati a lui. Ci piace spaziare e parlare con tutte le figure che contribuiscono a rendere grande un prodotto come può esserlo un videogame, e poi credo che proprio un gioco come Horizon viva di scenari importanti e vedere Lloyd che ne creava uno proprio davanti ai nostri occhi sia stato un momento davvero molto importante.

Si, ho anche visto molta partecipazione dei ragazzi che l’hanno tempestato di domande.

Esatto, è un momento importante perché annulla gli spazi tra pubblico e autore e soprattutto riesce a essere fonte di ispirazione di chi guarda, che è spinto a tentare il grande salto e a far valere il suo talento. Oggi se hai il talento e conosci bene l’inglese puoi arrivare praticamente dappertutto e i ragazzi lo sanno.

Eleonora, che novità ci aspettano a Novembre?

Ci stiamo ancora ragionando. Avremmo voluto prenderci un paio di giorni di riposo ma abbiamo già iniziato ad ascoltare i feedback e a mettere in moto le idee. Tra non molto ci sarà un anniversario molto importante in casa Disney e potrebbe essere uno dei temi conduttori del nuovo evento, però più in generale ci interessa davvero tutto e vogliamo essere sempre più vicini ai temi che interessano noi e ai nostri ragazzi.

 

Complimenti, Giocomix, avanti così.  

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