Speciale Final Fantasy 25th Anniversary - parte prima

Le origini della Saga
Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (18 Luglio 2012)
Il 18 Dicembre 1987 nasceva Final Fantasy, un titolo destinato a spiccare tra i più famosi videogiochi di ruolo giapponesi. GameSurf ripercorre le tappe del mito a partire dagli episodi per console 8-Bit e 16-Bit. Uno speciale "ragionato" (le virgolette sono assolutamente obbligatorie), in tre puntate per guidarvi nelle meraviglie di una saga che ha saputo creare un vero e proprio genere ludico.
Pronti?Iniziamo.

PRAEFATIO
Nel 1986 l'allora Squaresoft si trovò in gravi difficoltà finanziarie, tanto che si votò di realizzare un ultimo gioco per Nintendo Famicom (da noi Nintendo Entertainment System) prima di chiudere baracca e burattini. Lo sviluppo fu affidato a Hironobu Sakaguchi, il quale affidò la direzione artistica a Yoshitaka Amano e le musiche a Nobuo Uematsu. Si sarebbe trattato di un JRPG a tinte Fantasy, così com'era in voga (e innovativo) in quel periodo, e dovendo essere l'ultimo, si decise di chiamarlo, un po' impersonalmente, Final Fantasy. Sarebbe dovuto essere il Gran Finale, risultò essere l'Ouverture...
Final Fantasy 25th Anniversary - parte prima - Immagine 3
Final Fantasy
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Final Fantasy
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Final Fantasy
FINAL FANTASY (NES)
1987 - L'inizio del Mito
Una principessa rapita dal signore dell'Oscurità e quattro eroi, i Guerrieri della Luce citati nelle profezie, chiamati a salvarla e a vivere un'avventura in un mondo abitato da Elfi e Mostri, fino al trionfo del Bene. Certo Final Fantasy (I) non brilla per l'originalità della trama, e a conti fatti neppure per il sistema: i quattro eroi sono scelti tra le sei classi disponibili (Combattente, Ladro, Cintura Nera, Mago Bianco, Mago Nero, Mago Rosso), seguono un'evoluzione lineare (anche se a metà gioco si sperimentava un “Class Update”) e combattono con un sistema a turni; persino la magia è gestita con un metodo “a slot” privo di Punti Magia.
Nonostante ciò, il titolo spopola in Giappone diventando un million-seller in tempi record, raggiungendo il successo del “rivale” Dragon Quest di Enix (le due aziende erano allora ben lungi dall'idea di fondersi) e venendo poi importato negli States nel 1990. Mancano ancora tante cose che avrebbero lasciato la loro impronta nel futuro del Brand (chocobo, evocazioni, navi volanti...), ma ad ogni modo era nato un mito.

FINAL FANTASY II (NES)
1988 - I nomi degli Eroi
Non fu dunque una sorpresa se appena l'anno successivo Squaresoft tornò alla carica con la “Seconda Fantasia Finale”. Stavolta lo storyboard ha decisamente un aspetto più marcato: i quattro protagonisti (di cui uno sarà sostituito per la maggior parte del gioco da comparse dall'impressionante tasso di mortalità) hanno stavolta nomi, ritratti e relazioni interpersonali. Firion, Maria, Gus e Leon devono fronteggiare un Imperatore malvagio, colpevole tra le altre amenità di aver comandato la distruzione del loro villaggio: la storia si snoda poi attraverso le guerre della Resistenza, introducendo capisaldi importanti come l'aeronave e il personaggio di Cid, la magia Ultima e i simpaticissimi Chocobo.
FFII propone però un sistema che ha riscosso poco successo, legato all'utilizzo ripetuto delle abilità per ottenerne incremento: sebbene l'introduzione della “prima e seconda linea” sia poi tornato in molti altri capitoli, questo sistema (che arrivava ad aumentare i PF quando si subivano molti danni) fu accusato di eccessivi squilibri, ed in seguito applicato in un altro Brand di Squaresoft, la serie Saga. Anche per questo motivo, passerà del tempo prima che FFII esca dal Giappone...



FINAL FANTASY III (NES)
1990 - Eroi di Mestiere
Accantonato dunque il sistema di progressione, ma non tante altre buone idee, Sakaguchi e compagni sfornano due anni dopo il terzo episodio della saga (un episodio che arriverà in Occidente solo dopo tutti gli altri). La storia propone nuovamente quattro eroi “impersonali”: quattro orfanelli che si trovano quasi per caso al cospetto del “Cristallo del Vento”, il quale comunica loro l'arrivo di una forza malvagia che i nuovi Quattro Eroi della Luce (gli orfanelli, appunto) dovranno fronteggiare.
Nonostante un incipit non eccezionale, la trama del terzo episodio è curatissima dal punto di vista narrativo e nella caratterizzazione dei personaggi secondari. Inoltre, il sistema prevede l'introduzione del Job System, ossia della possibilità di evolvere i vari personaggi a seconda della “professione” selezionata, dal “Cavalier Cipolla” fino al Saggio o al Ninja, cambiabile nel corso dell'avventura, a patto di aver prima individuato il Cristallo relativo. FFIII è inoltre il primo episodio in cui compaiono i simpatici Moguri e le Evocazioni: Chocobo, Shiva, Ramuh, Ifrit, Titan, Odin, Leviathan e Bahamut, tutti nomi che accompagneranno il Brand nel ventennio successivo.
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Final Fantasy II
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Final Fantasy II
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Final Fantasy II
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Final Fantasy 25th Anniversary - parte prima

Final Fantasy 25th Anniversary - parte prima PS3 Cover
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