Speciale E3 2018

Luca GambinoDi Luca Gambino (11 Giugno 2018)

Il 2017 di Microsoft è stato sicuramente un anno importante. Quello con cui ha colmato, e soprassato, il divario tecnico con Sony, ponendosi di fronte allo storico avversario in quanto potenza bruta. Resta però un gap importante sui titoli first party e con questo E3 2018 la casa di Redmond ha dimostrato di voler lavorare duramente anche in questo senso annunciando la formazione di un gruppo di un team interno formato da cinque studi di sviluppo, tra cui alcuni nomi davvero di spicco.

  • The Initiative. Basato a Santa Monica, Califoria, The Initiative è un  nuovo studio di sviluppo gaming, guidato dal veterano di industria Darrell Gallagher che sta lavorando per creare nuovi emozionanti mondi, personaggi ed esperienze di gioco.
  • Playground Games. Mirosoft ha acquisato l’inglese Playground Games, un partner di sviluppo dal 2008 che ha contribuito alla crescita del Forza. Oltre allo sviluppo di quest’anno di Forza Horizon 4, Playground Games avrà un team dedicato a portare la loro esperienza open-world a un nuovo progetto.
  • Ninja Theory. La relazione con Ninja Theory è iniziata nel 2000 quando Kung Fu Chaos era in fase di sviluppo per Xbox ed è culminata nel rilascio di Hellblade su Xbox One all’inizio di quest’anno. Microsoft ha manifestato l’interesse ad acquistare Ninja Theory per fare in modo che i team creativi abbiano le risorse e la liberà di portare giochi sempre più ambiziosi ai fan come Hellblade: Senua’s Sacrifice.
  • Undead Labs. L’azienda di Seattle Undead Labs è la creatrice del popolare State of Decay con milioni di fan in tutto il mondo. Nelle prime due settimane di disponibilità di State of Decay 2, oltre due milioni di fan hanno potuto unirsi alla sfida per la sopravvivenza e hanno uccisio oltre due miliardi di zombi. Attraverso la lettera di intenti per l’acquisizione di Undead Labs, Microsoft sottolinea il suo impegno per far crescere il franchise e portare il genere zombie survival-fantasy a nuovi livelli.
  • Compulsion Games. Visto che We Happy Few ha raggiunto il massimo livello e la versione multi-platform sarà rilasciata il prossimo 10 agosto, Microsoft ha avviato il processo di acquisizione dello studio basato a Montreal Compulsion Games. Unendosi al team Microsoft Studios, Compulsion avranno le risorse, la piattaforma, e la libertà di prendere rischi creativi importanti e creare mondi sempre più ambiziosi nei prossimi progetti. 

 Un insieme ben amalgamato, sui cui spicca sicuramente il nome di Ninja Theory, in particolar modo per la sua capacità di sperimentare e di saper utilizzare sempre nuove forme di storytelling.

La conferenza di ieri è stata un po' lo specchio della volontà di Microsoft di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di nuovi giochi e nuove idee, mettendo da parte le “sboronate” sulla console più potente del mondo che, a dirla tutta, avevano iniziato un po' ad apparire come semplice fumo negli occhi.

Ritmo martellante, poche chiacchiere, molte “World Premiere”, qualche esclusiva di pregio ma forse manca all’appello la novità da dislocazione della mascella, quella con cui identificare questo E3 2018.

Certo, ci sono giochi di sicuro impatto e potenzialmente devastanti, come Cyberpunk 2077, The Division 2 e Dying Light 2, ma sono tutti titoli multipiattaforma che, nella migliore delle ipotesi, potranno girare meglio su One X ma a mente fredda manca quell’astro nascente nato e coltivato in casa Microsoft su cui aprire discussioni e ipotesi. Manca un Death Stranding, se capite cosa intendo.

Intendiamoci, Halo Infinite promette bene, perché sembra esserci un certo ritorno alle origini, anche se non si è visto nulla. Gears of War 5 è sempre lui, capace di toccarti il cuore nelle cinematiche d’apertura e poi strappartelo via con una sequenza di gameplay granitico e carico di possibilità. Forza Horizon 4 apre a manetta sull’open world, sul cambio dinamico di meteo e stagioni ed è quanto di più coinvolgente e variegato si sia mai visto nella saga, ma sono nuovi, ottimi, episodi di franchise già visti. Stessa cosa dicasi per il nuovo capitolo di Ori e per il DLC di Cuphead e per la nuova espansione di Sea of Thieves che, zitto zitto, cacchio cacchio, pare si sia portato a casa ben quattro milioni di giocatori. Certo, Microsoft spara il numero mettendoci dentro anche quelli da "toccata e fuga" che arrivano dal Game Pass, ma va benissimo così.

Ecco, il Game Pass. Il servizio “alla Netflix” lanciato l’anno scorso da Microsoft diventa sempre più centrale nelle strategie della casa di Redmond, che ha annunciato di voler portare sulla piattaforma tutti i titoli First Party annunciati ieri, compresi Forza Horizon 4, Crackdown 4 e Halo Infinite, ma che nel frattempo si arricchisce di nuovi giochi come The Division, Fallout 4 e The Elders Scroll online, disponibili proprio da ieri. Un lavoro immenso, che non si ferma solo al buttare periodicamente nel calderone nuovi giochi, ma anche a rinnovare la piattaforma da un punto di vista tecnologico.

Dalla fine di questo mese entrerà in vigore un nuovo sistema che permetterà di poter giocare con i titoli del game pass in modo molto più rapido rispetto al passato, accorciando i tempi d’attesa, grazie a un sistema che, garantisce Microsoft, sarà apprezzato da tutti gli abbonati. E non mancherà molto che il sistema inizi a essere erogato attraverso piattaforme di streaming, così come accennato dallo stesso Phil Spencer. Sempre a proposito di Game Pass, si aspettava un annuncio sulla formula di pagamento del servizio, tramite magari carte prepagate da tot mesi o un bundle con Xbox Live (tipo 100€ per entrambi i servizi non sarebbe male, no?), però l’headquarter di Microsoft non ha annunciato imminenti scossoni al pricing dell’offerta, per cui rimaniamo ancora in attesa.

Ottimo, anche se possiamo giudicare solo da un rapido video, i titoli Indie dell’Id @ Xbox che, esclusivi o meno, hanno fatto vedere idee molto interessante che speriamo di poter giocare molto presto (A proposito, qualcuno ha notizie del meraviglioso The Last Night mostrato l’anno scorso e poi sparito dai radar?).  

Tra le World Premiere che abbiamo apprezzato maggiormente c’è stato sicuramente quel Cyberpunk 2077 di cui avevamo perso tracce e speranze e che invece colpisce duro con un setting e un livello estetico davvero impressionante. Dying Light 2 appare una solida certezza per tutti quelli che hanno amato il primo: sangue, looting e parkour condito dall’arte di arrangiarsi che ha fatto grande il titolo Techland. Finalmente abbiamo una data di rilascio per We Happy Few che, nel frattempo, ha visto l’ingresso di Gearbox, forse per il completamento del titolo.

Ad ogni modo, potremo mettere le mani sul gioco il prossimo 10 Agosto e il nuovo trailer è davvero splendido. Da tenere assolutamente d’occhio è Jump Force, ovvero il tentativo di Bandai Namco di riunire sotto un unico cappello tutti i personaggi più famosi tratti dai manga di suo dominio, per farli confluire in un terreno di battaglia che sa tanto di Battle Royale a suon di cazzotti e mosse alla velocità della luce. Just Cause 4 non ha, ancora, fatto vedere il suo gameplay ma appare chiaro anche dal trailer che il clima di libertà totale e serietà ridotta a zero faranno parte del DNA anche di questo capitolo. Ottimi anche gli arrivi di Nier Automata (meglio tardi che mai) e Kingdom Hearts 3, che tocca per la prima volta una piattaforma Microsoft e rappresentano l’ennesimo segnale di una maggiore disponibilità da parte dei publisher di volersi aprire a una piattaforma che merita davvero tanto.

Shadow of the Tomb Raider e Metro Exodus sono due conferme di potenza bruta (Metro) e gameplay ormai maturo ma sempre carico di aspettative (Tomb Raider), con l’unico rammarico che se potremo mettere le mani su Lara tra qualche mese (Settembre 2018), potremo riacquisire il comando di Artyom solo il 22 Febbraio 2018. Ecco, Febbraio 2018 sarà l’equivalente di un mutuo: Metro, Days Gone, Crackdown 3 e Anthem. Non voglio pensarci.

In chiusura, ottima conferenza, tanto succo, poche ciance, nuovi team di sviluppo e tante aspettative per i titoli in arrivo. Manca forse la novità “vera”, un Ip non ancora annunciato, un’idea nuova che sia un vero punto di partenza ma il nuovo corso di Microsoft è appena iniziato, diamogli ancora un po' di tempo, di cose da giocare ce ne sono davvero tante e, se volete, potete giocarle sulla meravigliosa Xbox One X.