Speciale E3 2016: PC Gaming Show

Parte 1: Anche il mondo del pc gaming si ritaglia il suo spazio

Di Simone Rampazzi (15 Giugno 2016)
Al contrario dell'anno scorso, quando un orario improponibile ci costrinse a rimanere in piedi fino alle prime luci dell'alba, la conferenza dedicata al PC Gaming si è dimostrata decisamente più disponibile nei confronti dell'utenza europea, sfruttando il buco di programmazione tra le conferenze Microsoft ed Ubisoft.

Nel nostro recap vi parleremo dunque del materiale mostrato, cercando di darvi un'impronta di ciò che sta per arrivare sugli scaffali videoludici di settore. Siete pronti per questo breve viaggio? Seguiteci e leggete con attenzione.

Il vento sta cambiando

La fiera inizia il suo showcase con un give away incredibile presentato da Tom Marks, dove una ragazza presa dal pubblico ha avuto la possibilità di selezionare, nel corso di soli tre minuti, il maggior numero di giochi da aggiungere alla propria libreria di Steam. Un'occasione ghiotta, soprattutto considerando il buon numero di titoli tripla A in arrivo da qui ai prossimi mesi.

La scena è stata poi rubata da Sean Day [9] Plott, l'uomo dalla dubbia cravatta, che grazie ad un video gameplay ancora in alpha ha presentato il nuovo Warhammer 40k: Dawn of War III accompagnato da due voci della produzione Relic Entertainment, ovvero Philippe Boulle e Brent Disbrow. L'ambientazione si è spostata velocemente sul pianeta Acheron, nel quale uno dei paladini degli space marine si trova coinvolto in uno scontro sanguinario contro gli Eldar. Le unità messe in campo sembrano ben gestite dal motore grafico, come anche gli effetti scenici, ma dobbiamo sicuramente aspettare un client più convincente e stabile per potervi dare qualche indicazione extra a riguardo. Sembra comunque che ci saranno interessanti potenziamenti alle unità eroiche degli eserciti, che potranno vantare personaggi unici e molto potenti.
Il focus dell'azione passa poi ad un titolo più colorato e divertente, figlio della software house creatrice di Don't Starve e Mark of the Ninja, ovvero Klei Entertainment. Con il trailer di Oxygen not Included ci viene presentata una nuova entusiasmante avventura di simulazione, dove avremo modo di guidare i nostri piccoli avatar all'interno di una stazione spaziale. Non sono state rilasciate dichiarazioni extra, ma sappiamo che le medesime non tarderanno ad arrivare (nel frattempo i curiosi possono andare qui). Da un'ambientazione ad un altra, diametralmente opposta, salgono sul palco della conferenza due membri della software house Studio Wildcard, ovvero Forest Rapczak e Jesse Rapczak, i quali hanno presentato alcune corpose novità che arriveranno per il loro Ark: Survival Evolved.
Le nuove schede AMD sembrano favolose

Come sapete il gioco è ancora in accesso anticipato ed i contenuti che verranno aggiunti in futuro appronteranno diversi cambiamenti radicali. Grazie ad i trailer mostrati siamo stati in grado di vedere curiose novità, come la nuova zona Redwood, un nuovo dinosauro speciale tamabile chiamato Titanosauro (che potrà sorreggere sulle sue spalle il peso di un'intera fortezza), ma anche due nuove mod originali ed innovative. La prima, titolata Primal Survival, è una sorta di gioco parallelo dove potrete impersonare uno degli animali presenti nel mondo di Ark, mentre invece nel Primitive+ troverete moltissimi nuovi oggetti da costruzione.
Dopo i dinosauri giurassici è stato il turno di Giant Cop, una sorta di strategico in visuale isometrica che ci ha ricordato molto da vicino il vecchio Black & White, visto che il nostro ruolo all'interno di questo mondo di gioco sarà quello di essere un vero e proprio gigante pronto ad intervenire nel momento del bisogno. La gigantesca mano alle spalle di questi piccoli minion vi farà riaffiorare certamente piacevoli ricordi.

La sequela di ambientazioni fantasiose proposte fino a questo momento è stata interrotta dal sequel di Mount & Blade, presentato sul palco dal community manager di Taleworlds Entertainment Frank Elliot. La sua introduzione è servita a spiegare un minimo nel dettaglio l'offerta proposta dal gioco, ma fondamentalmente l'occasione dell'E3 serviva effettivamente per presentare le meccaniche dietro agli assedi, che ora cercano di rispettare quel realismo sempre più ricercato dai giocatori nel mondo videoludico.

Effettivamente le meccaniche proposte sembrano molto interessanti, c'è la possibilità di gestire le macchine d'assedio, come anche quella di montare delle scale e/o delle fortezze per accedere ai castelli avversari. Senza contare che ci sono moltissimi strumenti di morte, come l'ariete d'assedio seguito da vasi colmi di petrolio infiammabile.
Un salto temporale dal medioevo al futuro più distopico ci catapulta dentro The Surge, il titolo sviluppato da Deck 13 insieme a Focus Home Entertainment il quale ci pone alla guida di un alter ego umano con innesti robotici che si troverà, suo malgrado, a combattere contro macchine senzienti letali e terribili. Restando un momento nelle ambientazioni futuristiche, irrompe sul palco lo sparatutto in prima persona LawBreakers, presentato dal CEO di Boss Key Productions Cliff Bleszinski.

L'azione adrenalinica di questo nuovo sparatutto sembra promettere piacevoli emozioni, soprattutto considerando la presenza di personaggi molto originali che fanno affidamento ad uno stile di gioco unico, che varia dalle varie distanze di ingaggio per diversificare al meglio i possibili approcci in-game. Certo, ci sarà molto da fare in merito, soprattutto considerando che il gioco dovrà confrontarsi con veri e propri mostri sacri, sia usciti che in sviluppo.

Tanto gaming, ma alla fine arriva l'hardware!

Durante la sequela di trailer proposti nel corso della conferenza è arrivato il momento di presentare il partner principale della PC Gaming Show, ovvero il CEO di AMD Lisa Su, la quale ci ha presentato sul palco la nuova serie di schede video RX400. Senza contare i modelli presentati, che ancora non propongono un vero e proprio brand, abbiamo notato gli aspetti più importanti che interessano ad un pc gamer serio, ovvero dissipazione, potenza e prezzo.

Secondo la Su, la dimostrazione di un gameplay registrato con DOOM utilizzando le Vulkan API di Polaris ci hanno dimostrato come i settaggi estremi vengano supportati senza il minimo sforzo, restando inoltre fissi su un framerate che varia dai 60 ai 90 fotogrammi al secondo. Sembra inoltre ormai scontato che AMD voglia lavorare ad architetture versatili, in grado anche di essere applicate doverosamente all'interno di laptop costruiti per il gaming più spinto.
Lawbreakers potrà fare concorrenza agli FPS in commercio?

Ma l'aspetto più considerevole riguarda la scelta di marketing professata da AMD nei confronti della VR, tanto da inserire la loro RX 480 come un modello “premium VR” abbordabile ad un prezzo più che vantaggioso, proprio per coinvolgere e invogliare il giocatore finale a ponderare un acquisto combo di scheda video + kit VR (all'incirca 300-200$ + kit).

Importante sottolineare come AMD si sia concentrata sullo sviluppare diverse schede pronte a venire incontro alle diverse esigente del compratore, tanto che infatti la serie RX riesce a posizionarsi perfettamente sul mercato con una serie 470 e 460, più piccole ma bilanciate per non effettuare pesanti downgrade all'esperienza videoludica. Senza contare che la 460, addirittura, potrebbe essere il perfetto compromesso per un PC di fascia media, visto il suo dispendio molto basso di energia (soli 75Watt) che però non preclude una buona resa finale dal punto di vista grafico.

AMD non si è comunque fermata solo alle schede video (l'anno scorso fu il tempo delle motherboard) ma sul palco ha addirittura presentato un kit HTC Vive Ready brandizzato Alienware, che si trasporta semplicemente come se fosse uno zaino rendendo dunque indipendente l'utilizzatore da fili e quant'altro. Da capire la durata della batteria in dotazione, ma comunque l'idea non è male considerate le possibilità infinite della tecnologia VR.

Infine, non ultimo per importanza, è stato presentato un nuovo processore in fase di sviluppo chiamato Zen che sarà il primo reale esponente del socket AM4. Sembra infatti che il medesimo, senza troppi fronzoli, sarà in grado di supportare un numero maggiore di otto core (arriveremo a 16 magari?). Non ci sono alcun tipo di specifiche a riguardo, ma sognare non guasta!
Questa prima parte della conferenza ci ha mostrato diverse offerte entusiasmanti, ma non vediamo l'ora di vedere cos'altro avrà da proporci questa PC Gaming Show!