Speciale E3 2014

La nostra opinione sulle conferenze da Los Angeles
Valerio De VittorioDi Valerio De Vittorio (11 Giugno 2014)
Ormai avrete visto e rivisto le conferenze di Microsoft, EA, Ubisoft e Sony, e vi sarete fatti una vosta idea. Noi siamo presenti a Los Angeles e abbiamo assistito agli eventi dal vivo e vi vogliamo raccontare le nostre sensazioni, proporvi le nostre riflessioni e chiedervi che cosa ne pensate.

La tamarraggine americana
Come da tradizione è spettato a Microsoft l'onere di aprire le danze e lo ha fatto cercando di convincere i propri fan che nell'ora e mezzo di briefing ci avrebbe parlato solo di giochi. Così è stato, anche se possiamo considerarci soddisfatti solo a metà.
Phil Spencer sale sul palco con aria da vincitore, sicuro nel suo nuovo ruolo. In effetti la scaletta della mattinata è densa di annunci e materiale da dare in pasto alla sterminata folla presente allo Usc Galen Center, allestito per l'occasione dopo due settimane di lavoro per un risultato che farebbe impallidire un concerto dei Pink Floyd. Si apre con un fragoroso Call of Duty: Advanced Warfare. Bisogna ammettere che il lavoro di Sledge Hammer appare in grande spolvero, e Microsoft vanta ancora l'esclusiva temporale sui vari DLC. Il trailer ci scalda e galvanizza. Dan Greenawalt sale sul palco per parlarci degli aggiornamenti di Forza Motorsport 5 (un DLC gratuito, ottimo pensiamo) e di Forza Horizon 2 che sembra molto valido, un concorrente letale per Driveclub, anche per via della data d'uscita fissata al 30 settembre. Microsoft è in forma, ci sembra.
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E' poi il turno di Sunset Overdrive, che ha stile da vendere e non mancano anche annunci inattesi, come il nuovo Tomb Raider e Crackdown 3. Arriverà poi una mega collezione dedicata a Master Chief, dotata di qualche feature intriganti e altro. Spazio anche agli indie, in arrivo in forze anche su Xbox One, a The Witcher 3, sempre in forma e poco altro. Però poi la conferenza finisce, e la sensazione è di insoddisfazione, come se fosse mancato qualcosa. Sentimento che si è ripresentato una volta calato il sipario sull'evento Electronic Arts. Il colosso americano ha iniziato col botto, solleticando le orecchie di tutti i nerd presenti in sala con le note della colonna sonora di Star Wars. E infatti ad aprire le danze ci pensa Star Wars Battlefront, primo di una serie di titoli di cui vedremo solo immagini concettuali ed interviste ai team di sviluppo, come con Mass Effect e Mirror's Edge. La vera sorpresa della conferenza avrebbe dovuto essere Batlefield: Hardline, rovinata da dei leak dei giorni scorsi. Il titolo resta interessante, ma ha molto da dimostrare. Per il resto gli sportivi faticano ad entusiasmare, PGA Tour sembra aver perso completamente la bussola permettendosi navi che si schiantano sul campo da gioco per improbabili mash up con Battlefield e The Sims per carità è sempre carino, ma fatica ad entusiasmare il pubblico in sala.

Cosa è mancato ai due big americani? Per i presenti soprattutto si è fatta sentire l'assenza di un momento davvero in cui rimanere a bocca aperta. Tutto già visto e sentito, il MOBA di EA non è proprio di quegli annunci per cui strapparsi i capelli, ed i trailer scelti da Microsoft non sono bastati a scaldare il pubblico più di tanto.
E3 2014 - Immagine 3
I francesi lo fanno meglio
Cosa che Ubisoft sa invece fare molto bene. Grazie alla bella quanto simpatica Aisha Tyler, la conferenza della casa francese è andata via liscia, cominciando con un trailer spettacolare del nuovo Far Cry 4 e un video molto convincente dedicato a The Crew. The Division dal canto suo ci piace sempre di più così come Assassin's Creed: Unity, rinnovato nel gameplay e dal comparto tecnico spacca mascella. Ubisoft tra i big lascia spazio ad un paio di chicche, come il commovente Valiant Hearts, gioco assolutamente da seguire. E poi si è prefissa l'improbabile obiettivo di mettere in forma finalmente anche i videogiocatori con Shape Up, che ci è piaciuto più di quanto abbiamo il coraggio di ammettere. La chiusura con un gameplay multiplayer impressionante, che nascondeva l'annuncio del nuovo Rainbow Six ha lasciato tutti molto soddisfatti. Il colosso francese è sintetico, efficace e sa stupire. Usciamo dall'Orpheum Theater finalmente soddisfatti. Contenuti adeguati, uno spettacolo godibile e piacevole e diversi giochi che non vediamo l'ora di provare.

Grim Fandango, OMG! Chiudete tutto!
La sera è il turno finalmente di Sony, che ci ospita nel gigantesco Los Angeles Memorial Coliseum. Nel parcheggio esterno troviamo allestito un grande spazio di ristoro, ci voleva dopo una giornata passata a rimbalzare da un teatro all'altro, bombardati da luci, suoni e annunci! E' però ora di finire le "meatball" per entrare e prendere posto. Osservando il mega, ultra schermo su cui viene proiettato il logo Playstation ci sembra che Sony e Microsoft facciano gara a chi ce l'abbia più grosso. Finalmente si comincia e Destiny apre le danze. Activision ha scelto Sony come partner per il gioco, visto che la versione migliore del titolo Bungie sarà proprio quella Playstation 4. Insomma, Call of Duty a Microsoft e Destiny a Sony. Andrew House prende la parola e condurrà la serata. E' il turno di The Order 1886, bello, quasi impressionante da vedere, mentre ancora non si capisce quanto sarà film interattivo e quanto invece gioco vero e proprio.
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La serata è lunga, piena di annunci, qualcuno si annoia, qualcuno non riesce a trattenere urla di entusiasmo a praticamente ogni parola di Mr. House. Ad un certo punto spunta un remake di Grim Fandango e per noi l'E3 si può considerare già finito. Ma Sony ha tantissime frecce al proprio arco, tra cui i titoli indipendenti. Per quanto ci stia provando anche Microsoft, è difficile negare una capacità superiore della casa giapponese nel scegliere i prodotti da ospitare sulle proprie console. Lasciare il palco ad una software house microscopica come Hello Games non è cosa da poco, ma Sony sa che No Man's Sky è un gioco dalle potenzialità infinite, e i presenti sono rimasti entusiasti. Nonostante lo spazio dedicato ai nuovi prodotti TV, a Playstation Now, e altri momenti noiosi per placare gli entusasmi, subito riaccesi da trailer di Metal Gear Solid 5: Phantom Pain, Batman: Arkham Knight e Mortal Kombat X. The Last of Us fa una breve apparizione per poi lasciare spazio alla bomba della serata, GTA V su Playstation 4.

Il gioco Rockstar arriverà in realtà anche su PC ed Xbox One, ma vederlo in anteprima sul palco Sony non lascia indifferenti. Si chiude con Uncharted 4, e qualcuno sviene. Insomma, Sony fa meno spettacolo e forse dovrebbe pensare di lasciare il palco a qualcuno più abile nel tenerlo dei propri dirigenti, però quello che parla per loro è la line up, e per quanto Microsoft ce la stia mettendo tutta, il colosso giapponese è più convincente, più abile nel scegliersi i titoli indipendenti e non ha paura di continuare a scommettere su prodotti come LittleBigPlanet 3, di lasciare spazio all'annuncio di Grim Fandango o di mostrare per diversi minuti un gioco originale come No Man's Sky. Meno rumore e più sostanza ci verrebbe da dire.
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Sony vince l'E3? Certo che no, c'è ancora tanto da vedere, siamo solo agli inizi. Ma la sua conferenza, per quanto non sia stata la più entusiasmante, per noi che c'eravamo e per molti presenti è stata la più ricca e soddisfacente. Ubisoft rimane la più abile di tutti, secondo noi, capace di intrattenere per un'oretta i presenti con uno spettacolo piacevole e mai noioso, proporre titoli interessanti e farci finalmente assaporare un po' di quella next-gen che fatica ad affermarsi grazie a The Division, al nuovo Assassin's Creed e allo stupefacente Rainbow Six Siege. Microsoft ci sta provando, ma a volte si nota troppo. Ripetere 5 volte che è ora di lasciare spazio ai giochi non basta, bisogna poi avere dei contenuti di spessore per soddisfare dei fan sempre più esigenti. Il grande assente è Kinect, sparito dalla faccia della terra stando alla conferenza. Andrew House di Sony non perde poi l'occasione la sera stessa per lanciare una frecciatina al concorrente. Electronic Arts ci è sembrata affaticata, forte come sempre negli sportivi, ma poco incisiva negli annunci. I titoli più interessanti, fatto salvo per Dragon Age: Inquisition, sono ancora in piena fase progettuale, purtroppo. La parola ora a voi. Cosa ne pensate? Chi vi ha convinto di più? 
Oggi comincia l'E3 vero e proprio, e abbiamo tanti giochi nella lista degli appuntamenti, continuate a seguirci per tutti i prossimi aggiornamenti.
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