Speciale Bioshock: Infinite

Quando scienza e videogame si sfiorano
Marco PassaroDi Marco Passaro (1 Febbraio 2013)
Il videogioco racconta storie ed appassiona l'utente grazie alla sua possibilità di interazione. Come per le altre forme d'arte e d'intrattenimento, anche il gaming spesso pone le sue fondamenta in contesti reali ed aggiunge in seguito fantasia ed immaginazione allo scopo di creare qualcosa di familiare e sorprendente allo stesso tempo. Non è una novità questa, basta pensare a libri recenti, come il ''Codice Da Vinci'', o film famosi come ''GATTACA'', per notare come la sapiente miscela di reale e fittizio sia in grado di scatenare un enorme attrazione verso il grande pubblico.

Ciò nonostante questo tipo di creatività scatena spesso molta confusione e fa scaturire nelle persone sempre una sola ed unica domanda: ma dove si pone il limite tra realtà ed immaginazione? Quali sono quelle componenti che costituiscono il sottile legame tra ciò che esiste e ciò che non esiste?

Negli ultimi anni, un videogioco in particolare, è stato in grado di fondere il mondo immaginifico con quello tangibile a tal punto, da far perdere la cognizione della realtà. Sto parlando ovviamente di ''Bioshock''.
Bioshock: Infinite - Immagine 1
Rapture in tutta la sua profonda bellezza
Bioshock è uno sparatutto in prima persona con elementi RPG uscito nel 2007 e sviluppato da 2K Games. La storia narra delle vicissitudini di Jack, una persona ''comune'', che si trova inaspettatamente coinvolta nelle vicende della città sottomarina Rapture, la manifestazione del sogno utopistico del magnate Andrew Ryan, basata sui concetti di individualismo e capitalismo.  All'interno di questa affascinante ambientazione la mente umana è stata slegata da qualsiasi limite di origine religiosa o politica ed è stata quindi libera di poter esprimere sé stessa al massimo delle sue potenzialità. Questa libertà senza precedenti ha portato Rapture a salire in fretta la scala tecnologica ed evolutiva, ma è stata anche l'origine della sua inevitabile condanna.

Il punto focale, che ha anche contribuito al successo del gioco permettendo il suo peculiare gameplay, è stato sicuramente l'introduzione del concetto di ricombinazione genetica. Grazie a questo fantomatico fenomeno, i cittadini di Rapture, Jack compreso, hanno acquisito la facoltà di poter modificare il proprio DNA per ''imparare'' nuove e sorprendenti abilità, come la produzione di scariche elettriche o sfere infuocate. Ma procediamo con calma.

La svolta a Rapture si ebbe quando un 'equipe di scienziati scoprì un curioso batterio proveniente da alcune lumache degli abissi e battezzato Adam; quest'ultimo era capace di modificare il patrimonio genetico umano, permettendo la sua ricombinazione tramite l'innesto di costrutti chiamati Plasmidi in grado di conferire nuove capacità.

Bioshock: Infinite - Immagine 3
La famosa scarica elettrica indotta dal plasmide
Bioshock: Infinite - Immagine 8
Un esempio di Plasmide


Perfetto, in queste 4 righe c'è tutto il necessario. Cosa è vero e cosa non lo è? Forse alcuni conoscono già la risposta, ma la cosa sorprendente è che una sola evidenza è falsa, quale?


Per iniziare questa discussione è necessario fare una piccola premessa e spiegare cosa sia il DNA. Il DNA è in pratica un libretto d'istruzioni che si presenta come una stringa di codice composta da quattro diversi caratteri: A,T,G e C. Per farvi capire possiamo immaginare le cellule del nostro corpo come tanti computer ed il DNA come le immense stringhe di codice binario contenuto in ognuno di essi. Sapete tutti meglio di me che il computer è una semplice macchina e che, una volta capito come scrivere in binario (000100010101001...) è possibile far eseguire a questa macchina tutto ciò che noi vogliamo. Un esempio palese sono i videogiochi appunto, ma ci pensate che, per esempio, gli schizzi di fango prodotti dalle macchine di DIRT sono in fin dei conti righe di 0 e 1? Le bellissime ambientazioni di HALO, sempre 0 e 1. Il fantastico gameplay di DMC, sempre ed unicamente 0 e 1. Ecco il DNA funziona nello stesso modo, una volta capito il suo linguaggio, se si è in grado di modificarlo o scrivere de novo un codice, la cellula non farà altro che eseguire ciò che noi abbiamo scritto per lei.

Bioshock: Infinite - Immagine 4
Il DNA in 3 dimensioni, i colori indicano le 4 lettere che compongono il codice
Bioshock: Infinite - Immagine 5
Una figura schematica ma intuitiva di come funziona la ricombinazione genetica


Perfetto chiarito questo veniamo al punto:

La ricombinazione genetica.
La ricombinazione genetica esiste ed è un fenomeno che avviene con una frequenza altissima nel nostro corpo ogni giorno. E' il sistema alla base dell'evoluzione naturale in grado di creare tutta quella variabilità che possiamo osservare ogni giorno come per esempio la diversità che intercorre tra balena e colibrì. Il sistema si basa, semplificando, sulla capacità di un segmento di DNA di poter scambiare parti del suo codice con un altro segmento di DNA al fine di ottenere una stringa di codice nuova, e quindi una cellula nuova, e quindi un nuovo individuo: padre e madre che danno origine ad un figlio che è diverso da entrambi e non è uguale a nessun altro.

I Pasmidi.
I plasmidi esistono e sono di fatto dei segmenti di DNA, di forma circolare, in grado di scambiare pezzi del loro codice con altri segmenti di DNA, tramite processi di ricombinazione  genetica (o altre modalità che non ci interessano).
Bioshock: Infinite - Immagine 9
Le ironiche pubblicità dei plasmidi, in questo caso il plasmide del fuoco
Perfetto, fino ad ora abbiamo già due elementi esistenti che da soli bastano a giustificare la scienza di Bioshock. Infatti possiamo acquistare, nei vari negozi del gioco, un plasmide, per esempio il plasmide in cui è contenuta l'informazione su come si possano produrre scariche elettriche e trasferire questa informazione al nostro corpo, utilizzando il processo di scambio di informazione genetica che abbiamo appena visto, chiamato ricombinazione. A questo punto l'individuo che avrà incorporato l'informazione contenuta nel plasmide possederà un DNA diverso da prima e prenderà quindi il nome di ricombinante (termine scientifico). E guarda a caso i ricombinanti sono proprio i ''cattivi'' di Bioshock, ovvero persone che a furia di modificare il proprio DNA sono diventati aberranti e quindi fondamentalmente insani, sia nella mente che nel corpo.

Quindi i plasmidi esistono, è vero che sono in grado di ''trasportare'' nuove abilità biologiche, ed è vero che è possibile trasferire le abilità dal plasmide ad un organismo. Ma quindi che tassello manca?

Quando si parla di organismi semplici, come i batteri, è molto facile attuare i processi fin qui descritti di trasferimento dell'informazione dal plasmide all'organismo. Infatti ad oggi la creazione di batteri o organismi unicellulari (formati da una sola cellula) mutanti, ovvero con DNA modificato è una prassi comune e ''facile''. E' tra l'altro molto divertente notare come molte di queste modifiche al DNA siano estremamente assimilabili alle classiche abilità e potenziamenti presenti in molti videogiochi. Per esempio in laboratorio si ha spesso a che fare con la creazione di batteri modificati in cui, tramite un plasmide, gli viene conferita la nuova abilità di poter resistere ad un antibiotico. Un po' come se in un gioco di ruolo sviluppassimo un abilità in grado di darci resistenza al fuoco. Allo stesso modo è possibile rendere pericoloso un batterio facendogli ''assorbire'' il plasmide che porta le informazioni per l'infettività. Un po come acquisire la sfera infuocata in bioshock in grado di renderci meno innocui e più pericolosi, e così via.
Bioshock: Infinite - Immagine 6
Un ricombinante di Rapture
Ciononostante le tecnologie disponibili sono in grande difficoltà a permettere il trasferimento di informazione genetica ad un organismo più complesso come un uomo. Nel caso delle piante è stato trovato un batterio, che si chiama Agrobacterium tumefaciens che in pratica è in grado di prendere il nostro plasmide creato artificialmente (con l'abilità dentro), entrare nella pianta, ed inserirlo nel suo DNA, in modo tale da far acquisire alla pianta l'abilità contenuta nel plasmide. Non vi ricorda qualcosa? Questo è l'ADAM delle piante.
Il tassello mancante è per l'appunto questo fantomatico ADAM per gli umani. Tolto questo tutto quello che Bioshock racconta è plausibilmente vero.
Sconvolgente no?

Insomma, ci manca il lumacone abissale da cui estrarre il famoso batterio, ma tolto questo, non siamo poi così lontani da un ipotetica Rapture.
E' chiaro che in questo articolo ho generalizzato e semplificato, quindi non me ne vogliano ipotetici medici/biologi che leggeranno queste righe, ma quello che mi interessava trasmettere è il fatto che ogni volta che giochiamo, è bene riflettere su dove le tecnologie possano portarci, e che non tutto è così distante come sembra.
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