Speciale Beyond: Due Anime

A tu per tu con David Cage
Davide AmbrosianiDi Davide Ambrosiani (8 Ottobre 2013)
Beyond: Due Anime è ormai in dirittura d'arrivo, ma nonostante manchino solo una manciata di giorni alla sua release sul mercato, lo scorso venerdì abbiamo avuto l'occasione di scambiare due parole con David Cage approfittando di un ultimo evento organizzato da Sony in quel di Roma per celebrare l'uscita del gioco. Sullo sfondo di uno splendido hotel situato a pochi passi dal centro della capitale, il celeberrimo game designer di Quantic Dream è tornato a parlare della sua ultima creazione, dimostrando ancora una volta di essere non solo un creativo e un innovatore, ma soprattutto una delle poche persone dell'industry disposte a "rischiare" nel tentativo di elevare il medium dei videogiochi verso nuovi e più alti orizzonti.

L'obiettivo di Cage, come più volte ribadito nel corso della conferenza stampa, non è e non è mai stato quello di mettersi in competizione con i principali "blockbuster" del settore, bensì quello di esplorare nuove strade per avvicinare sempre di più i videogame a quel tanto discusso concetto di "arte" che finora sembra essergli sempre sfuggito.
Beyond: Due Anime - Immagine 1
"Non tutti vogliono emozionarsi. Ci sono persone che giocano per sfogarsi e si limitano dunque a prodotti che ruotano intorno ad intense fasi di azione in cui non si fa altro che uccidere. Esistono persone diverse, con aspettative diverse, ed il nostro obiettivo è sempre stato quello di avvicinarci ad un pubblico che vuole essere colpito nel profondo, che vuole provare emozioni e vivere un'esperienza ludica intensa e viva. Vogliamo dare al pubblico ciò che non si aspetta e dunque quello che non sa ancora di volere. In fin dei conti, come disse Henry Ford, prima delle automobili la gente desiderava solo dei cavalli più veloci...".

Cage ha poi continuato parlando del suo desiderio di attirare verso il mondo dei videogiochi anche chi, per le ragioni più diverse, non ha mai provato interesse verso questo settore.

"Giochi come Beyond: Due Anime hanno la capacità di suscitare l'interesse di un pubblico demografico molto ampio ed eterogeneo. Una fidanzata, una moglie, una nonna, dei genitori. Chiunque, sperimentando un gioco come questo, potrebbe cambiare l'idea che ha dei videogiochi".

E questo obiettivo, stando alle parole di Cage, potrà essere raggiunto grazie ad un impianto narrativo e una recitazione che, complice le più moderne tecniche di performance capture, non conosce rivali in ambito videoludico. E proprio questi elementi hanno permesso a Quantic Dream di realizzare un'avventura unica nel suo genere, molto più vicina alla realtà di quanto molti abbiano potuto pensare alla luce dei poteri paranormali della protagonista.

"Nessuno ha mai tentato di fare ciò che abbiamo raggiunto con Beyond: Due Anime. Quella di Jodie, a dispetto di quanti molti pensino, non è una storia basata sul paranormale, bensì un viaggio emozionale che, spaziando per 15 anni di vita di una ragazza di certo non comune, ha come tema focale il sentirsi diversi e le difficoltà che spesso si incontrano per imparare a convivere con tale condizione. Attraverso una narrazione non cronologica, abbiamo raccontato una storia all'insegna dell'introspezione psicologica e ci auguriamo che il pubblico si affezioni a Jodie al punto tale da arrivare a provare dispiacere nel lasciarla nel momento in cui il gioco raggiungerà la sua conclusione".

Uno degli aspetti su cui David Cage punta molto, sarà inoltre la totale libertà interpretativa dell'avventura, garantita da una narrazione che ha definito "organica" e "implicita" perché sempre nelle mani del giocatore, libertà che potrà portare a ben 23 finali.

"In Beyond: Due Anime non esiste alcun Game Over ma tutto, in ogni momento, è sempre nelle mani del giocatore. Tutte le persone che giocheranno a questo titolo vivranno un'esperienza unica, e questo perché ad uno sguardo poco attento l'avventura sembra estremamente lineare e pre-impostata... ma è esattamente il contrario. Ogni situazione può essere affrontata nei modi più diversi e non esistono approcci giusti o sbagliati perché ogni scelta, ogni decisione modifica la storia per condurla verso uno dei 23 finali che abbiamo sviluppato. Alcune persone potrebbero vedere scene che altri non vedranno mai... e altri ancora saltare intere parti della narrazione. Sarà sempre e comunque tutto nelle mani dei giocatori e questo permetterà a chiunque di raggiungere un grado di immedesimazione superiore a qualsiasi aspettativa".
Beyond: Due Anime - Immagine 6
Cage ci ha poi tenuto a sottolineare le potenziali difficoltà a cui il gioco potrebbe andare incontro avendo come protagonista una ragazza normale, e non la solita "bomba sexy" che molti game designer usano per mandare in fibrillazione il pubblico maschile.

"Scegliere una donna come protagonista di un videogioco è già di per sé un ostacolo, e lo è ancor di più se questa non evidenzia un senso prorompente o grandi curve. La cosa, tuttavia, non ci preoccupa più di tanto. Siamo certi che il pubblico saprà affezionarsi a Jodie, arrivando ad apprezzarla ed amarla per quello che è".

E questa delicato tema ha dato a Cage l'opportunità di fare un interessante parallelismo tra il mondo del cinema e quello dei videogame, considerato anche troppo acerbo per raggiungere quello sdoganamento totale a cui la maggior parte dei game designer hanno aspirato e a cui aspirano tutt'oggi.

"L'industria cinematografica è molto avanti rispetto a quella videoludica in quanto a tematiche trattabili. E' come se il mondo dei videogiochi fosse rimasto gli anni '60. Ci sono ancora tanti, troppi argomenti tabù e ogni qualvolta qualcuno prova ad affrontare tematiche più complesse o serie c'è grande ostruzionismo e il rischio di essere censurati".

Stando a Cage l'ago della bilancia in questo senso potrebbe essere però rappresentato dagli sviluppatori indipendenti, una categoria che il celebre game designer, a dispetto dei loro budget contenuti e delle loro scarse risorse di sviluppo, vede come la potenziale forza motrice dell'intero settore per gli anni che verranno, anche e soprattutto in termini di sdoganamento del medium.

"Gli sviluppatori indipendenti stanno diventando il cuore di questa industria. Hanno l'inventiva, la libertà e il coraggio di sperimentare e proprio alla luce di questo potrebbero presto far vivere all'industry videoludica un periodo all'insegna del rinnovamento simile a quello vissuto dall'industria cinematografica all'epoca della Nuova Hollywood grazie a registi, allora sconosciuti, come De Palma e Scorsese".

David Cage ha voluto spendere due parole anche sulla PlayStation Vita, console definita straordinariamente potente ma al contempo inadatta alla sua filosofia e ai suoi progetti. Almeno per ora.

"Considero la PS Vita la migliore console handheld in circolazione ma il problema è che si tratta di uno strumento posseduto solo da veri appassionati di videogiochi. Vogliamo aprire le porte di questo mondo anche a chi non è esperto di questo mondo ed in questo senso la PS Vita non sarebbe stata purtroppo funzionale al raggiungimento di tale obiettivo. Se ci lavoreremo in futuro? Non si può mai sapere".

E questo, per chiudere, ci porta ad uno degli argomenti forse più interessanti tra quelli trattati nel corso dell'intera conferenza stampa, ovvero la possibilità di condividere l'esperienza offerta da Beyond: Due Anime insieme ad un amico, mediante l'utilizzo di qualsiasi dispositivo mobile munito di touch screen.

"Al lancio del gioco rilasceremo una companion app che, collegandosi alla PlayStation 3 mediante Wi-Fi, permetterà ad una seconda persona di partecipare all'avventura di Jodie sfruttando il semplice touch screen del dispositivo scelto, sia esso un tablet o uno smartphone. Così facendo non precluderemo l'opportunità di godere di quest'esperienza a tutti coloro che non avessero mai avuto l'opportunità o il desiderio di impugnare un pad della PS3".

Una scelta senz'altro interessante e, in un certo senso coraggiosa, che siamo sicuri susciterà parecchio interesse da parte del pubblico non appena Beyond: Due Anime raggiungerà finalmente gli scaffali dei negozi.
Beyond: Due Anime - Immagine 10
E' ancora presto per dire se questa sarà o meno una feature determinante per garantire a Quantic Dream un successo pari, se non addirittura superiore, a quello riscosso con Heavy Rain, ma una cosa è certa, a prescindere da tutto, Beyond: Due Anime si prospetta un prodotto rivoluzionario ed estremamente interessante, che farà senz'altro parlare di sé per molto, molto tempo.
Sky TG24: guarda la diretta

Beyond: Due Anime

Disponibile per: PS4, PS3
Beyond: Due Anime PS3 Cover
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