Recensione X-Men Origins: Wolverine

Raven graffia, ma non affonda il colpo.
Luca Gambino Di Luca Gambino
Activision apre le danze. Approfittando dell'ormai classico rinvio dell'ultimo momento, toccato questa volta all'uomo-pipistrello di Warner, sarà Wolverine ad intrattenere i videogiocatori con il primo super eroe non “nutelloso” dell'anno (e passateci il termine sicuramente molto poco aulico). Messi da parte i lustrini e il gameplay molto “casual-oriented”, il tie-in dell'omonimo film in programmazione in tutte le sale italiane, si mostra al pubblico con una meccanica di gioco e uno stile grafico-artistico finalmente all'altezza delle richieste del pubblico più maturo e hardcore. Come da logica, i contenuti del film sono stati trasposti in forma video ludica, consegnandoci un eroe tormentato, assetato di sangue e di vendetta.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 2
L'effetto del riassorbimento delle ferite sul corpo di Logan è atroce.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 3
Gli elementi interattivi dello scenario sono molteplici e potranno essere utilizzati per finire i vostri nemici con un tocco di creatività
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 8
Boss abbattuto e aumento di livello. Che bel modo di iniziare la giornata.
Il titolo dedicato a Wolverine si configura come un classico action game che segue i dettami introdotti da giochi come God of war, Devil May cry e Ninja gaiden e prevede quindi un'azione praticamente senza sosta, intervallata da un buon numero di boss di varia difficoltà. Al contrario dei titoli citati, però, il nostro protagonista non potrà contare su un variegato arsenale a sua disposizione ma disporrà unicamente dei proverbiali artigli divenuti ormai un vero marchio di fabbrica. I programmatori però non si sono privati del piacere di introdurre svariati bonus che serviranno a potenziare le caratteristiche d'attacco di Logan e, al contempo, a potenziare alcuni tratti della sua prepotenza fisica.

La ricerca di questi bonus è, del resto, l'unica digressione concessa all'interno di livelli di gioco piuttosto lineari e privi di qualsiasi altro motivo d'interesse, dal momento che i risvolti più drammatici relativi alla trama sono affidati ai filmati d'intermezzo, annullando di fatto l'esplorazione delle aree di gioco. Ai giocatori più curiosi, però, sono riservate gustose sorprese. Sparse nei livelli, infatti, si potranno trovare alcune statuine raffiguranti i vecchi costumi indossati da Wolverine nel corso di questi 30 anni di gloriosa carriera nei fumetti e, una volta raccolte in numero sufficiente, sbloccheranno una speciale sfida che, se vinta, consentirà al nostro personaggio di proseguire l'avventura indossando appunto uno di questi gloriosi abiti da battaglia.

In comune ai titoli precedentemente citati, invece, c'è la classica raccolta delle “orb” rilasciate dai nemici abbattuti che, nel caso del nostro Logan, serviranno a riempire una speciale barra della Furia che consentirà al nostro eroe di poter disporre di un sovraccarico di potenzialità omicida. Al contrario di altri giochi dello stesse genere ludico, dove le orb andavano a rimpinguare la barra della salute, il nostro Wolverine potrà contare sulle proprietà rigenerative. Basterà infatti qualche attimi di riposo per recuperare quasi interamente le energie e continuare imperterriti l'eliminazione sistematica di avversari fin troppo arrendevoli. . A questo si aggiungono anche i sensi ferali di Logan che lo aiuteranno nel momento del bisogno a trovare la giusta strada per avanzare nel livello e a scoprire passaggi nascosti o elementi invisibili al normale occhio umano.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 11
Il ritrovamento dei mutageni vi consentirà di upgradare le caratteristiche di base del personaggio.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 4
I sensi ferali di Wolverine permetteranno di individuare i punti d'interazione, mostrati in verde.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 15
Ecco quando parliamo di texture slavate...
 

L'intelligenza artificiale decisamente settata verso il basso e la quasi immortalità di Wolverine, unitamente forse ad un'azione di gioco fin troppo monotona, sembrano essere i limiti più evidenti dell'impianto di gioco messo in piedi dai ragazzi di Raven Software. Logan, in sostanza, graffia ma non affonda il colpo. Gli elementi per un gioco più ricco e interessante si avvertono quasi dappertutto, ma sono sempre sacrificati sull'altare di un'azione che non riesce a differenziarsi troppo e dimostrandosi incapace di proporre novità di un certo rilievo. In più all'occhio più smaliziato apparirà chiaro fin dalle prime battute che molte delle animazioni che muovono il nostro eroe hanno più di un punto di contatto con God of War da cui Raven dimostra di essersi ispirato forse fin troppo generosamente. Il problema de “Le origini” risiede proprio nell'incapacità di variare l'azione di gioco, risultando un button smashing come tanti altri sul mercato.

Al contrario di altri prodotti simili (soprattutto se parliamo di tie-in), X-men dispone di un motore grafico decisamente sopra la media, potendosi affidare all'unreal Engine 3. Le potenzialità grafica del motore, però, sono sfruttate solo in parte, dal momento che affianco ad una modellazione di ambienti e personaggi tutto sommato buona (ma assolutamente nella norma), troviamo un set di texture che in alcuni frangenti sono assolutamente da dimenticare, presentandosi quasi “slavate” e prive di qualsiasi effetto di nuova generazione. Sono anche da rimarcare alcuni problemi di bad clipping che sicuramente non fanno onore ad un comparto grafico che riesce comunque a presentare un ambiente di gioco comunque di buona fattura e assolutamente in linea tanto con il gioco in sé, quanto con gli stilemi del genere. L'aspetto audio si assesta su buoni livelli, presentando un doppiaggio italiano all'altezza (se si chiude un occhio sui commenti beceri dei nostri avversari), grazie ad un insieme di musiche a tema e un soundFX ispirato e ben modellato sul personaggio.

Arrivati alla fine del gioco e di questa recensione, chiudiamo con una punta di rammarico per quello che poteva essere e che invece non è stato. X-Men: le Origini poteva essere finalmente il riscatto dei Tie-in e rispedire al mittente le classiche accuse di chi vede in questo genere di giochi il solito prodotto realizzato con pochi soldi e poche idee. Raven, invece, ci riesce solo a metà mettendo su un piatto un investimento e uno sforzo economico sicuramente non da poco (L'unreal engine 3, per esempio), ma non riesce ad equilibrarlo con un numero di idee sufficienti a far emergere il suo gioco dal gruppo di titoli “post God Of War” che, banalmente, scimmiottano senza un minimo di personalità il divino Spartano. Peccato.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 16
Battendo questa vostra versione di voi stessi potrete sbloccare il costume classico di Wolverine.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 19
Ecco un esempio di collisione approssimativa.
X-Men Origins: Wolverine - Immagine 20
Non vi ricorda qualcuno?
7
Wolverine: Le origini è un titolo discreto la cui colpa principale risiede nel non sapere offrire al giocatore un'esperienza di gioco nuova e innovativa. Raven,invece, si preoccupa solo di svolgere diligentemente il proprio compitino, ponendo sotto il cappello di un ottimo motore grafico un insieme di idee e stili di gioco già visti, digeriti e metabolizzati dai giocatori e che poco o niente aggiungono a quanto già visto. Sicuramente gli affezionati ammiratori di Logan troveranno sufficienti motivazioni per arrivare alla fine dell'avventura e trovare quegli spunti e quei riferimenti necessari per farsi piacere l'avventura ma per il resto del pubblico, quello proposto da Raven è un piatto precotto e piuttosto insipido. Peccato.
voto grafica7
voto sonoro7
voto gameplay7
voto durata7
Sky TG24: guarda la diretta

X-Men Origins: Wolverine

Disponibile per: Xbox 360 , PS3, PC
X-Men Origins: Wolverine Xbox 360 Cover
Empire
Madame Secretary
Madame Secretary

Il political drama di Tea Leoni arriva alla seconda stagione in DVD

Suburra

3

Suburra

La lotta per il potere in una Roma allo sbando

Prison Break

6

Prison Break

Il grande ritorno di Michael Scofield.

Marvel - i Difensori
Marvel - i Difensori

Tutti insieme appassionatamente

Empire
Rogue Trooper Redux

3

Rogue Trooper Redux

Puffo forzuto, strafatto di nandrolone, va alla guerra!

South Park: Scontri Di-Retti

2

South Park: Scontri Di-Retti

L'universo di Trey Parker e Matt Stone ridiventa un videogioco. Ed è bellissimo.

Dragon's Dogma: Dark Arisen

2

Dragon's Dogma: Dark Arisen

Quando si parla di remastered, si parla sempre di seconde opportunità

Gundam Versus

4

Gundam Versus

I Mobile Suit Gundam sbarcano su PlayStation 4

The Evil Within 2

14

The Evil Within 2

Tango Gameworks manca il bersaglio, ancora una volta.