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Wreckateer

Lustrapietre, a raccolta! - Recensione

Di Valentina Barranco
Wreckateer. Forse alcuni di voi lo ricorderanno per quella scarsina presentazione ad opera di una gentil donzella della Microsoft all'ultimo E3, e non ne conservano un bel ricordo (certo, sicuramente migliore dell'esibizione di Usher). Eppure, abbandonato il più che legittimo scetticismo, questo arcade ci ha rivelato qualche sorpresa. Leggere per credere.

Smashtastic!

Così comincia la nostra avventura da Wreckateer, speciali spazzini del regno. Già, perché il nostro compito è quello di "ripulire" (meglio dire, distruggere) castelli e contee in cui i malefici e quanto mai verdi Goblin si sono annidati. Nostre uniche compagnie, la nostra arma, la fedele balista Gretchen  (no, non potete cambiare nome) e i nostri due compagni di viaggio, nonché maestri dei più insondabili segreti di tiro e del mestiere, Wreck e Tinker.

Man mano che proseguiremo nel gioco attraverso la mappa principale, sbloccheremo nuovi tipi di tiro e icone di potenziamento, sapientemente esposte dai quei due caciaroni dei nostri amici. Ecco qui. "That's all folk!" direbbe qualcun altro. Eh sì, perché questo è il gioco: mirare e distruggere. Per fortuna, a rendere più piccante e coinvolgente ciò che è semplice e tutt'altro che differenziato, c'è una variegata gamma di "shot", ognuno con una sua caratteristica e potenzialità, aumentate anche dalle "icone", blasoni dorati che forniranno ai vostri tiri differenti poteri a seconda del tipo di raffigurazione: una fiamma? tiro esplosivo. una saetta? la velocità di un proiettile. E così via.
Immagine 1
Gretchen, questa volta non mi deludere!
Immagine 2
Ops, forse ho bussato troppo forte?
Immagine 3
Goblin, avete vita breve.
Per quanto riguarda i tiri, sono tanti e dai diversi effetti distruttivi. Dovremo usare un certo grado di strategia per poter ottenere più “punti distruzione” possibili ed accaparrarci così la medaglia d'oro.

A disposizione abbiamo il classico tiro base, una semplice sfera metallica ideata per sfondare. Invece per fare strike di torri medievali possiamo ricorrere al tiro spaccato, che ad un nostro preciso movimento (lo stesso movimento che serve per attivare ogni tiro speciale) si aprirà in aria, rivelando tre piccole bocce collegate tra loro da un filo azzurro che definiremo “elettromagnetico”. Con il movimento delle braccia potremo guidare il tiro dopo l' ”apertura” ed usare così con efficacia le sue capacità. Due shots particolari invece sono quelli di “velocità” e “volante”: il primo, dalla forma simile ad un grosso rampino, alla nostra attivazione schizzerà in avanti come un proiettile, perforando così muri, roccaforti e torri, causandone il crollo immediato. Il secondo, e anche uno dei più simpatici, consiste in un colpo dalla forma vagamente animalesca, che con la nostra attivazione spalancherà due ali metalliche ed eseguirà i movimenti che gli comanderemo con l'uso delle braccia aperte a mo' di elicottero. Sarà possibile guidarlo contro Goblin affacciati ai merletti (colpirli concede un bonus in punti) per poi farlo schiantare direttamente alla base della torre più alta e più protetta: se siamo stati bravi, avvieremo una reazione a catena devastante e così la distruzione di tutto ciò che vi è intorno per via del crollo dei detriti.

Questi sono solo alcuni dei tiri che avremo a disposizione e che sbloccheremo proseguendo nella nostra missione di “Goblinbusters”.

A volte i sassi possono arrivare anche sui piedi

Come accennato prima, abbattendo quanto più paesaggio possibile (composto da castelli, torrioni, ponti, mulini a vento e abitazioni) guadagneremo punti distruzione che ci permetteranno così di ottenere medaglie che vanno dal bronzo “smashed!” all'oro “wrecked!”. Dovremo usare con saggezza i proiettili che abbiamo a disposizione: più avanziamo nei livelli più la difficoltà aumenta, e diventa sempre più difficile ottenere la medaglia di bronzo, necessaria per raggiungere il passaggio successivo.  Ma in questo Wreckateer! ci viene in contro dotandoci della capacità di tiro extra che ci permette di ripetere da capo l'ultimo lancio eseguito. Non siete soddisfatti del crollo di un'arcata? Alzate la mano sinistra, ed avrete un utilissimo deja-vu!

Elkhart, Flatrock, Lyons... sono solo alcuni dei tanti borghi infestati dai malefici (e quanto mai bizzarri, giuro di averne visto uno con in testa delle orecchie da coniglio) Goblin: in tutto abbiamo 60 livelli in cui riversare il nostro istinto di thanatos. Se riusciamo ad arrivare in fondo. Perché, diciamoci la verità, la ripetitività c'è, sebbene venga alleviata dalla presenza variegata di colpi disponibili. È lì, in agguato, pronta ad aggredirvi e a farvi dire: ok, i Goblin posso aspettare, riprendo domani. E magari lo fate davvero. Oppure dopo una settimana.
Immagine 4
Un fantastico Skyline al tramonto... peccato che lo dobbiamo buttar giù.
Immagine 5
A suon di "manate" potete correggere un pò la traiettoria del vostro tiro.
Immagine 6
il Distruttometro da una certa idea del danno provocato: più danni facciamo, più otteniamo moltiplicatori per il nostro punteggio.
La grafica cartoon è colorata e simpatica, dettagliata per quando riguarda castelli, torrioni e menù, ma poco caratterizzata se invece spostiamo lo sguardo sul paesaggio circostante. Un particolare su cui si può passar sopra? A voi il giudizio.

Ciò su cui invece non possiamo passar sopra sono i dialoghi e le traduzioni. Wreckateer è completamente in italiano: menù, livelli, icone di gioco... tutto. Tranne le voci di Wreck e Tinker, i nostri inseparabili compagni. Certo, i dialoghi di spiegazione/informazione sono tradotti in italiano in simpatici baloon, inoltre il loro accento vagamente scozzese e l'inglese scolastico utilizzato rendono la loro parlata buffa e perfettamente comprensibile a chi ha un minino di conoscenza della lingua. Ma per ogni altro dialogo (e non sono pochi, tra i vari cambi di località nella modalità giocatore singolo) non c'è traduzione. Né in simpatici baloon né in poche righe in sovraimpressione in basso sullo schermo. Questo è un vero peccato, perché da quanto abbiamo potuto ascoltare, le conversazioni tra i due sono divertenti e svelano alcune chicche tipiche del medievale barbuto (ad esempio, il nome della Balista): divertirebbero sicuramente i piccini, e perché no, anche qualche adulto.

Ma per tornare ad uno dei punti di forza, parliamo del gameplay. Semplice e intuitivo, Kinect non è mai stata più soddisfacente: rileva con precisione i nostri movimenti, ma non in maniera snervante. Scaraventare sassi contro ponti levatoi e mostriciattoli verdi o aggirarsi tra i menù non è mai stato così facile. Insomma, un  10+ alla nostra scatolina nera preferita!



Orsù, possiamo affermare che Wreckateer non è stata la delusione che sembrava ormai sicura da quel lontano giorno all'E3, ma di certo non spicca per longevità. Il Multyplayer a turni rende la sfida più emozionante e lo allunga di pochino, ma se cercate qualcosa che vi appassioni, per 800 microsoft points, vi conviene guardare altrove. A meno che voi non abbiate 10 anni. E non è necessario dimostrarli con un documento.
Immagine 7
Wrecked! Medaglia d'oro, bravi Lustrapietre!
Immagine 8
La mappa delle varie Location da "disinfestare".
Immagine 9
Parecchio in alto questo posto...qualche idea?
7
Semplicemente spassoso per i più piccini, un pò noioso e ripetitivo per i più grandi. Quelli degli Iron Galaxy Studios ce l'hanno messa tutta, e non hanno completamente fallito, ma una cura maggiore nei dettagli avrebbe sicuramente giovato. Certo, forse ad alcuni potrà ricordare qualche pennuto che si schianta contro travi e massi, ma Kinect amplifica il semplice uso touch screen e rende il tutto molto più coinvolgente, obbligandoti a ragionare e a comporre strategie e tattiche di gioco. Se trovassimo questa Kinect anche in altri titoli... penso che saremmo tutti molto più leggeri, "dindini" parlando.
7
5.5
8
6

Wreckateer

  • Piattaforma: Xbox 360
  • Produzione: Microsoft
  • Sviluppo: Interno
  • Distribuzione: Microsoft
  • Uscita italiana: Settembre 2012
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