Recensione Ultima OnLine The Second Age

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (30 Marzo 2000)
GLI INIZI
Nel 1998 Origin finalmente mise sul mercato Ultima Online, suscitando insieme un grande successo di vendite e insieme critiche numerose a causa dei problemi inerenti al multiplaying. Ci si accorse di quanto fosse difficile organizzare migliaia di giocatori connessi contemporaneamente nello stesso mondo (shard, alla lettera "scaglia"), non tanto per motivi tecnici quanto umani: in un gioco di ruolo, in cui è concessa una discreta libertà al player, non potevano mancare giocatori "meno corretti", pronti a sfruttare bug per uccidere indiscriminatamente altri giocatori e rovinare gli equilibri. Si può affermare tranquillamente che UO sia stato il banco di prova definitivo del gioco in rete, per la complessità del mondo, delle azioni effettuabili e per numero di giocatori connessi; il "genere" del gioco (a differenza di altri più lineari, come lo strategico o lo sparatutto) permette di istaurare relazioni tra player molto vicine alla complessità della vita reale: amore, odio, amicizia, indifferenza, clientela, ammirazione sono tutti sentimenti possibili. Con il tempo, la Origin cercò di rendere UO sempre più giocabile, migliorando il motore di gioco, perfezionando il sistema della sicurezza, della tutela dei personaggi appena creati e via dicendo. Il mondo di Britannia divenne più equilibrato e appagante e sempre più la droga quotidiana di migliaia di persone
Ultima OnLine The Second Age - Immagine 1
Scontro nella città dei morti (dalle lapidi si intuiva). Le foto successive sono con creature e luoghi T2A.
MULTIPLAYING
A differenza di Diablo (uno dei primi giochi basato molto sul multiplaying), giocare a UO non è gratuito: per potersi connettere ai server dell'Origin, dopo il primo mese gratis, bisogna pagare 25$, con carta di credito. Questo dipende dal fatto che UO è solo multiplayer e soprattutto necessita di parecchie persone assunte dall'Origin per il funzionamento del mondo (i GM, per esempio)
I server ufficiali sono numerosi ed ognuno di essi equivale ad un mondo, separato dagli altri; non si può spostare il PG da un server all'altro, anche perché spesso ogni server ha le sue regole interne (per esempio, in alcuni non c'è lo skillcap, il limite non superabile, dato dalla somma delle skill del PG). La divisione tra i server risponde ad un'esigenza tecnica e gestionale; dal punto di vista del background, è giustificata con l'idea che un incantesimo sbagliato avrebbe scisso Sosaria (il mondo dove si ambienta la serie di Ultima) in più scaglie (shards) separate, come realtà parallele indipendenti. Il tutto è narrato dall'introduzione
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Ultima OnLine The Second Age

Ultima OnLine The Second Age PC Cover
  • Piattaforma: PC
  • Genere: RPG
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: Marzo 2000
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