Recensione U-move SuperSports

Paolo Mulas Di Paolo Mulas
Le recenti festività Natalizie hanno visto la crescita quasi esponenziale dei giochi per Playstation2 appositamente creati per l'Eye Toy, la telecamera Sony in grado di rivelare i movimenti di chi sta davanti allo schermo. In particolare, dopo il successo di Sony e del suo Eye Toy: Play2, Konami ha veduto bene di ripercorrerne la medesima strada realizzando U-move Supersports, un titolo capace di contenere ben quindici giochi dedicati alle più svariate discipline sportive. Purtroppo è bene precisare che ben pochi di questi giochi possono essere valutati positivamente, non riuscendo fin troppo spesso ad abbinare ad un'idea simpatica ed/o innovativa, una realizzazione tecnica di pari grado.
U-move SuperSports - Immagine 1
U-move SuperSports - Immagine 2
U-move SuperSports - Immagine 3
Gli sport
Il calcio, data la sua popolarità, è lo sport più rappresentato con ben dieci mini games diversi: c'è la simulazione di portiere, il tiro al bersaglio, varie sfide a palleggi, prove di dribbling ed anche l'irriverente “yellow card”. In Perfect Goalie da emuli di Buffon dovremo cercare di respingere i palloni affinché non entrino nella nostra porta, cercando nel contempo di evitare i missili che ci faranno perdere punti; niente di inedito, molto semplice ma anche uno dei più divertenti. In Ball tossing dovremo invece sfidare un alieno in una gara di palleggi con una sorta di palla avvelenata che esploderà dopo un certo quantitativo di tocchi. Si tratta di un gioco decisamente anonimo e del tutto privo di mordente. Passando all'analisi di qualche esperimento più originale, non possiamo non citare “Yellow Cards”: impersoneremo un giocatore che dovrà letteralmente pregare (noi dovremo agitare le mani) affinché non venga ammonito dagli arbitri presenti. Un concept completamente no sense, se vogliamo anche simpatico, ma realizzato in maniera molto discutibile. E la situazione purtroppo non migliora nelle altre discipline; Nel golf il tiro versa la buca sarà effettuato dalla cpu, mente il nostro compito sarà quello di pulire la traiettoria della palla da foglie, formiche e uccelli. Poteva poi mancare il curling? Certo che si, ed infatti questo sport semi sconosciuto è presente. Si tratta di una disciplina invernale in cui avremo il compito di pulire la superficie di una pista ghiacciata in modo da far percorre più metri possibile al “disco” lanciato sempre dalla CPU. Chiudiamo questa rassegna dando uno sguardo ai due estremi, ovvero al peggiore ed al migliore della serie. Assolutamente poco ispirato e per nulla appagante è la corsa a cavallo, in cui dovremo colpire l'animale nella parte posteriore per farlo correre più veloce ed in quell'anteriore per farlo riposare in modo che non consumi tutte le energie. Viceversa lo sport del baseball è quello più divertente oltre che quello più curato e gratificante: si tratta di una versione “light” del gioco vero e proprio in cui dovremo tentare di ribattere la palla utilizzando il nostro braccio come mazza.
U-move SuperSports - Immagine 4
U-move SuperSports - Immagine 5
U-move SuperSports - Immagine 6
Il problema principale della giocabilità di “Supersport” è dato sicuramente dalla poca cura profusa verso la realizzazione delle varie discipline, che nella maggior parte dei casi c'entrano davvero pochissimo con lo sport cui si vorrebbero ispirare. La maggior parte delle sfide sono inoltre piuttosto ripetitive e poco divertenti, richiedendo fin troppo spesso un movimento forsennato della parte del corpo in questione (al 90% le mani) piuttosto che la più corretta e consigliata strategia. Anche tecnicamente poco si salva di questa produzione Konami: l'immagine è molto cupa e meno dettagliata dei giochi Eye Toy sviluppati da Sony, e sembra quasi che i movimenti del giocatore vengano rilevati con un ritardo, che ai fini del gameplay risulta non poco ma fastidioso. La caratterizzazione dei vari personaggi ci è parsa inoltre piuttosto altalenante, accostando personaggi sicuramente buffi (anche se molto poveri a livello di dettagli) ad altri decisamente poco ispirati e piuttosto infantili.
In definitiva non ci sorprende assolutamente, di come questo gioco sia uscito in sordina; poco divertente, poco curato e poco ispirato rappresenta una fastidiosa macchia nel curriculum Konami. L'eye toy dimostra tutta la sua innovativa formula in ben altri titoli.
5
U-move SuperSports, rappresenta davvero un brutto falso di Konami, che nel tentativo di attingere dalla rinnovata popolarità di Eye Toy confeziona un titolo davvero carente sotto tutti i punti di vista. Certo i minigiochi non mancano (ben quindici provenienti da sei discipline) ma solamente pochi riescono a divertire il giocatore. La maggior parte non riescono a coniugare lo spunto originale con una meccanica solida ed efficace, ed inoltre molte sfide hanno veramente poca pertinenza con la disciplina da cui dovrebbero trarre ispirazione.
voto grafica5
voto sonoro5,5
voto gameplay4,5
voto durata6
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