Recensione Star Fox Zero

Dopo sei anni Star Fox torna a sfrecciare su una console Nintendo!

Di Roberto Vicario
Dopo diversi anni di attesa, arriva finalmente su Wii U il sesto capitolo ufficiale della saga di Star Fox. L'ultimo capitolo ufficiale della serie (escluso il porting uscito su 3DS) risale infatti all'epoca del DS, console su cui uscì Star Fox Command.

Dopo l'annuncio di quasi due anni fa, siamo finalmente riusciti a mettere le mani sulla versione definitiva del titolo sviluppato da Nintendo EAD in collaborazione con i ragazzi di Platinum Games, autori di titoli come The Wonderful 101 e Bayonetta 2. Dopo tutta questa attesa ne sarà valsa la pena tornare a farci un giro sugli Arwings di Fox e compagni? scopriamolo nella nostra recensione!
Star Fox Zero
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“La vecchia scuola vince sempre!”

Come vi abbiamo già raccontato all'interno del nostro approfondito hands on di qualche settimana fa, in Star Fox Zero andremo a rivivere le missioni che hanno portato alla formazione del gruppo Star Fox, capitato da giovane Fox McCloud. Con lui troveremo la rana Slippy, il pennuto Falco Lombardi e Peppy Hare un coniglio attempato che aveva già lavorato in precedenza con il padre di Fox.

Sebbene nel corso dei 12 livelli di gioco che compongono la trama principale ci sarà spazio per altri ritorni e gradite sorprese, la componente narrativa non è sicuramente il punto forte di questo progetto. Attraverso una serie di brevi dialoghi tra i vari personaggi verrà introdotta la missione successiva e, saltuariamente, ci sarà spazio per qualche cut scene all'interno delle missioni, che ci porteranno a scoprire nuovi particolari sul pericoloso piano di Andross e qualche segreto che ovviamente non vi sveliamo.

Il cuore dell'esperienza di Star Fox Zero è però il gameplay, e sotto questo aspetto dobbiamo ammettere di essere rimasti particolarmente soddisfatti. I vari livelli sono strutturati come nei vecchi Star Fox, ovvero a corridoi piuttosto ampi dove diverse tipologie di nemici cercano di abbatterci senza pietà. A queste fasi se ne aggiungo altre chiamate in “campo aperto” in cui la gestione del mezzo aereo sarà invece più libera e potremo sfruttare in maniera decisamente più utile l'agilità del mezzo, in grado di realizzare virate strette, accelerazioni o brusche frenate e ovviamente i classici loop per evitare gli attacchi nemici.
Il cuore dell'esperienza di Star Fox Zero è però il gameplay, e sotto questo aspetto dobbiamo ammettere di essere rimasti particolarmente soddisfatti.

Gli sviluppatori però hanno deciso di aggiungere una variabile ulteriore, dettata dalla possibilità di trasformare il nostro Arwing in altri mezzi. Il Walker (che avrebbe già dovuto debuttare in Star Fox 2), ad esempio, è un bipede molto agile in grado d correre a folli velocità sul terreno e sfruttare i suoi propulsori per librarsi nell'aria leggiadro. Non bisogna poi dimenticare il Landmaster, altro mezzo di terra molto simile ad un carro armato che ha la possibilità di “lockare" più nemici contemporaneamente con una potenza di fuoco inversamente proporzionale alla sua velocità e destrezza. Infine il Girowing è un mezzo che grazie alle sue poderose eliche è in grado di volare sia orizzontalmente che verticalmente (proprio come un drone) con la particolarità di poter sganciare un robot in grado di manomettere e sabotare pannelli elettrici o interruttori.

Questa enorme diversità di gameplay in base al mezzo selezionato ha permesso agli sviluppatori di “giocare” all'interno dei vari livelli su differenti tipologie di approccio in base a quello che andremo a selezionare. Nel corso della storia, ogni singolo stage ci permetterà di giocare con una di queste trasformazioni ma solo una volta completato il livello ci sarà data la possibilità di rigiocarlo con i mezzi sbloccati e questo ci aprirà la strada non solo al rinvenimento di nuove location e passaggi segreti ma, in pieno stile Star Fox, anche alla scoperta di nuovi mondi di gioco.
Parlando in questi termini, l'aria che si respira è quella di un gioco volutamente old school. Partendo da un numero di vite limitate, passando per un tutta una serie di sfide che ci porteranno a giocare e rigiocare ogni singolo stage per continuare a migliorarci, sino ad arrivare ovviamente alla voglia di scoprire tutti i segreti sparsi in ogni singolo mondo, Star Fox Zero è una vera e propria manna dal cielo per tutti gli amanti dei vecchi capitoli.

Vecchia scuola però non vuol dire mancanza di innovazione, ed in questo senso Star Fox ci propone un nuovo sistema di controllo che riprende, a grandi linee, quello già visto e apprezzato all'interno di Splatoon. In pratica, durante la nostra partita, potremo fare affidamento su ben due visuali. Sul televisore vedremo i nostri mezzi in terza persona, con la possibilità di avere così un colpo d'occhio decisamente più ampio, sul gamepad avremo invece una visuale del cockpit in prima persona che sfrutta i sensori di movimento del gamepad per permetterci di mirare con maggiore precisione.

Sebbene questo sistema di controllo richieda un discreto quantitativo di tempo per poter essere assimilato al meglio (a meno che non abbiate già fatto esperienza con il citato Splatoon), una volta che sarete entrati nel meccanismo di sparo e mira, difficilmente riuscirete a farne a meno. Un sistema di controllo rapido, preciso e allo stesso tempo in grado di avere sempre sotto controllo sia i dettagli che la zona ampia che ci circonda. Davvero una bella trovata.

Questa scelta fatta da Nintendo si rivela ovviamente ancora più utile durante le ottime (quasi tutte) boss fight che nella maggior parte dei casi sono state realizzate dagli sviluppatori di Platinum Games. Momenti davvero appaganti e che ci danno davvero la sensazione di avere il pieno controllo del/dei mezzi di combattimento.

Breve ma intenso…basterà?

Peccato che tutto questo gameplay viene in parte vanificato da una realizzazione tecnica e da una longevità che non ci hanno fatto fare i salti di gioia.

Partendo dalla durata e dai contenuti del gioco, dobbiamo ammettere che ci aspettavano qualcosa di più da Nintendo. Come detto poco sopra, i livelli di gioco sono 12 con altre location segrete che possiamo scoprire e che portano ad un totale di 20 livelli complessivi. Purtroppo però la durata di quest'ultimi non è eccessivamente alta e la campagna principale si porterà a compimento in poco meno di 4 ore.

Ovviamente lo spirito del gioco non è chiaramente quello di giocare i livelli una volta sola ma di tornarci per scoprire tutti i segreti che nasconde, sbloccare i livelli segreti e ovviamente migliorare i record. Questa filosofia di gioco aiuta sicuramente la longevità, ma che vedendo la mancanza di una componente competitiva ne soffre un po. Certo, possiamo sottolineare la presenza di una modalità arcade che si sblocca una volta finito il gioco, della possibilità di rigiocare gli schemi già completati in due giocatori (uno controlla il mezzo, l'altro spara) e delle piccole sfide/tutorial che ci permettono di prendere ancora più dimestichezza con i mezzi speciali. Nel complesso tuttavia, ci aspettavamo molto di più sotto l'aspetto dei contenuti.

Discorso decisamente più complicato quello dedicato alla componente tecnica del gioco. Rispetto alle prime versioni mostrare, graficamente il titolo ci è sembrato decisamente più solido e ricco di contenuti visivi. Le scocche dei mezzi sono più definite, alcuni ambienti di gioco sono più dettagli e nel complesso il colpo d'occhio non è male. Tuttavia Star Fox Zero rimane piuttosto scarno, con pochi elementi su schermo e una complessità poligonale che tutto lo fa sembrare tranne che un gioco del 2016. A noi personalmente, questo stile rétro non è dispiaciuto, e si posiziona sulla stesa lunghezza d'onda di un gameplay che come avrete intuito prende molto dalla filosofia di gioco old school. Sarebbe interessante capire quanto questa scelta sia stata voluta dagli sviluppatori, oppure se si è tratta di semplice mancanza di tempo per migliorare il tutto. Sta di fatto che a noi questo stile, che permette anche al gioco di essere estremamente fluido, ci ha convinto. Con i dovuti limiti sottolineati, si tratta di un buon lavoro.

Nulla da segnalare invece per quel che riguarda la componente sonora del titolo. Star Fox Zero é completamente localizzato in lingua italiana, mentre le musiche sono discretamente varie e perfettamente attinenti a quello che avviene ogni volta sullo schermo. Il titolo, sfrutta anche gli Amiibo di Falco e Fox. Con il primo sbloccheremo un potente Arwing nero, mentre con il secondo la nostra navicella si trasformerà (graficamente) in quella del primo Star Fox, con momento nostalgia annesso.
8
Star Fox Zero riesce, a distanza di sei anni dall'ultimo capitolo ufficiale, ha portare su Wii U il divertimento e la frenesia tipici di questa serie. Il nuovo sistema di controllo una volta assimilato funziona abbastanza bene, con il picco massimo che si raggiunge durante le boss fight. Purtroppo non ci troviamo davanti ad una longevità e ad una componente tecnica in grado di spingerlo nell'Olimpo della line up di Wii U, ma se siete alla ricerca di un prodotto che strizza l'occhio ai titoli della vecchia scuola, o più semplicemente siete fan della volpe e dei suoi amici, questo è sicuramente il gioco che fa per voi.
7,5
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8,5
7,5

Star Fox Zero

Star Fox Zero Wii U Cover
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